La poesia del sabato sera ” Libertà” di Elisa Mascia

Foto cortesia di Google pexeles

Libertà.

La libertà è alla base di tutto,
persone vanno e vengono nella vita
né è vana l’ esperienza e senza frutto
lasciar fluire prima che sfumi tra le dita

e venga in poco tempo distrutto
il disegno divino scolpito a matita
ciò che con tali virtù fu costrutto
ed è pronta per essere elargita.

Poter conservare chi si ama è privilegio,
della vita è l’ unica vera essenza
da tenere ben stretta e da custodire

come un’opera scultorea di gran pregio
che perfetta si anima ed è presenza
come linfa vitale se ne sente il fluire.

Elisa Mascia 3-8-2024

https://www.alidicarta.it/testo/38202421212765

Nikolas Alexandrinos -Grecia

Immagine cortesia condivisa dall’autore Nikolas Alexandrinos

”UNA PICCOLA STORIA PER GIOVANI E ANZIANI” { Esperienza nell’aldilà }

Il loro amato maestro restava silenzioso come il vento nel giardino, come faceva sempre quando voleva lasciare loro spazio nel tempo, per consolidare le cose importanti e anche per godersi la sua passione preferita.

Così, anche dopo essersi ritirato, iniziò il noto rito del fumo, scolpendo come uno scultore devoto con lo speciale utensile multiuso, la piccola fossetta di fuoco che gli soffocava nel palmo della mano.

Finché non finì e cominciò lentamente e con leggerezza a soffiare piccoli ciuffi del suo tabacco preferito, premendoli delicatamente con il pollice fino al fondo, dalla sua lunga bocca di cioccolato.

Quella che si posò sulle sue labbra dopo, dopo essersi vantato di lei prima e aver provato la sua forza e visto che andava bene, la appoggiò di lato così come la fiamma che accese subito dopo..

Iniziò a tirare lentamente e in modo costante finché non vide la fiamma, che dondolava come un genio, sopra il braciere…

Non appena giunse il momento di chiudere il ballo, lei si appoggiò all’indietro e scomparve nel fumo e divenne fumo anche lei…

Le lunghe nuvole sottili che espelle dal lato delle labbra, diffondendo un meraviglioso e leggero aroma di tabacco, sotto il gazebo…

Ma anche un piacevole piacere, misto a tranquillità di fronte al loro amato maestro, una profonda soddisfazione dei suoi sensi assuefatti.

Un piacere che non ha mai consigliato a nessuno, come ha detto più volte e in molti modi, anche se le raccomandazioni non sono mai uguali all’osservanza, come ha detto..

“Non guardate me che fumo leggermente i miei figli, certo che non mi raccomando come modello di salute…

Come vi ho già detto, nel bene e nel male ho mangiato il mio pane, che sabato di sole che domenica mattina, come dice il poeta….

“Dal momento in cui nasci muori, lo sai perché lo ignori, non smette di accadere…”

Diceva colui che ammirava i poeti, i bambini che non sono mai cresciuti… spiegando che a loro e solo ai bambini, l’universo confida le verità indicibili che desidera rivelare al genere umano…

“LA MORTE NON VI TEME FIGLI MIEI”

L’unico assoluto della vita è la morte e non c’è nessun residente permanente sul pianeta terra figli miei, siamo tutti inquilini che siamo venuti per un po’ e prima o poi partiremo, viaggiatori transitori dell’universo..

Per quanto posso adesso che sono vivo perché se muoio chissà dove andrò o dove mi porteranno i miei figli e se lì ci saranno dei chioschi, figuriamoci se avranno il mio tabacco da fiuto preferito.

Anche se da quello che ho sentito in paradiso c’è tutto tranne il fuoco, il diavolo lo ha portato con sé all’inferno.

Ma non permette di fumare in lei come qui, perché nuoce gravemente alla salute di quelli dell’inferno come dice lui e tortura i fumatori..” disse spassionatamente irridendo le passioni della sua anima, quella che non temeva la morte , diffondendo come fumo il profumo dell’umorismo intorno a lui…

Non abbiate paura della morte figli miei, non pensatela necessariamente come una cosa brutta, se volete la mia opinione vi dico che può essere una cosa buona.

Non dimentichiamo che quasi tutte le testimonianze di coloro che hanno vissuto la cosiddetta esperienza post-morte, dicono di essersi sentiti bene come non si erano mai sentiti in vita loro. Parlano di un senso di completezza e libertà assoluta che non avevano mai provato prima, di un indescrivibile senso di amore e gentilezza.

Forse è per questo che nessuno voleva tornare al proprio corpo e alla vita, vedendo tutta la propria vita scorrere davanti a sé come una pellicola in un attimo e distinguere tra il bene e il male.

Se non altro un indizio in più, che il nostro essere divino sa nel profondo cosa è bene e cosa è male…” disse il saggio e continuò…

NICOLA ALESSANDRINO ©

E continua… quello che potrà leggere tra poco nel “Piccolo Greco”, chiunque ne abbia voglia…

Le poesie di Graciela Diana Pucci presentate da Angela Kosta che ne ha curato la traduzione

Foto cortesia di Angela Kosta e Graciela Diana Pucci

POESIE DA GRACIELA DIANA PUCCI (ARGENTINA)

Graciela Diana Pucci Fontana è nata a Buenos Aires, in Argentina, dove risiede ancora oggi.
Lei è di nazionalità: Italo – Argentina.
Graciela è l’editore della sua rivista Letteraria e d’Arte “Literarte”, dichiarata con interesse culturale dall’Onorevole Consiglio Deliberativo di Vicente López, Buenos Aires, Argentina (2002) nonché dal Segretario alla Cultura della Presidenza della Nazione Argentina (2010).
Il primo numero è stato pubblicato nel novembre 2001 e può essere trovato sul sito web:

http://www.revistaliterartedigital.blogspot.com

Nel novembre 2003,  Graciela ha fondato “Bohemias de Literarte”, un incontro culturale che si tiene mensilmente nella città di Vicente López-Argentina, dove si incontrano scrittori, artisti, musicisti e altri rappresentanti di varie discipline artistiche.
Insieme a due colleghi, Graciela ha dato il benvenuto a “Gente de Literarte” su Radio FM Signos de Munro, Provincia di Buenos Aires, questo programma dedicato all’arte in generale. Nel 2003, Graciela ha ricevuto il premio Ratelco (in Radio e Televisione per la Comunità” e il Premio Pilas 2004, entrambi in ambito culturale.
Nel 2000 ha iniziato come presentatrice radiofonica nel programma chiamato “Queja urbana” su FM Instituto de Olivos.
Nel 2002, Graciela ha diretto “La voz de Cartelera”, il programma di interesse generale del FM Fénix de Martínez.
Nello stesso anno, ha co-organizzato “Un café, el arte y Usted”, un programma culturale trasmesso quotidianamente da FM Manantial nella città di Olivos.
Nel 2006 iniziò a collaborare al programma radiofonico Cultura y Diversión en Acción, trasmesso da Radio Valladollid nello Yucatán, in Messico. Le prime poesie, Graciela le scrisse durante la sua adolescenza.
Nel 1996 ha iniziato a frequentare una rivista letteraria e, incoraggiata dal coordinatore, ha pubblicato le sue prime creazioni sui media locali e su diversi giornali delle province argentine. Alcune delle sue poesie sono state tradotte in: portoghese, inglese, catalano e italiano, trasmesse in varie trasmissioni radiofoniche.

A GUELFO PUCCI

Sei qui
-come quando bambina-
ti vedevo soltanto la sera
il giorno
una successione di bambole senza senso
non c’eri
e c’eri nell’odore del cuscino
nei pantaloni impeccabilmente appesi
nella giacca che abbracciavo
quando mi faceva male al di là del petto.

Sei qui
-come quando ero adolescente-
il tuo sguardo da uccello mutilato
faceva nido nei miei occhi
-Impotente davanti all’autorità
che disapprovava-

Sei qui
-come quando ero quasi adulta-
mi rifiutai di vestire di bianco
(ti ricordi?)
tacesti di nuovo
cos’altro potevi fare?
la tua anima fu d’accordo con la mia
complice di uno sbaglio

Sei qui
-come quando ti regalai tre soli-
illuminarono il duro lavoro che t’impose la vita
trascinavi dolori antichi
ferivano i tuoi sogni
cancellavano il tuo sorriso

ti regalai anche le mie parole
trasformate in poemi
-le feci volare insieme al tuo nome-
arrivarono a destinazione, senza ritardi

Oggi non ci sei
ma sei con me
accompagni il mio sonno – inquieto come il tuo-
la tua figura mi guida ancora
sei accanto a me

Perché dicono che non sei vivo?

LAMPI E PAZZIA

Affiorano in me scure sensazioni
             e
ritorno nell’albergo di infortuni
mi rifiuto di restare
il sangue evade sentieri
-scorre senza senso-
altera pensieri
stravolge emozioni

Mi vedo
sbriciolata e infima
Le mie mani afferrano
lampi di lucidità
delle labbra
sputano parole profane

Cado

Sprofondata nella pazzia
(senza carezze guaritrici
né braccia che mi riscattino)
trovo quell’altro essere

non mi impietosisco

lo uccido

Il mio cuore batte con sangue nuovo
soltanto una tristezza dimora nell’anima
è il dolore pagano
lo sfratto
sorrido.

ISTINTO DA LUPO

Brandendo solitudini ferisco la notte
essa si dissangua in paesaggi estranei

io nottambula e assetata – come uccello imbavagliato
vago in ombre
-pazza diranno alcuni-
non m’intimidiscono

sconfiggo le mie corazze
ridono? No
nemmeno piangono
abbozzano uno stupore osceno
e
fanno traboccare la mia insonnia

voglio dormire

poi
svegliarmi nelle sinuosità del mio tempo
dove le carezze non disperino
ed i baci si spargano nella mia bocca
senza domande con risposte certe

dormo

un miagolio di gatto in calore scuote il letargo
è la mia altra voce – istinto da lupo

mi scortico

allora
vesto il corpo con antico abbigliamento
e assisto alla nascita
di quella che sono sempre stata

A cura di Angela Kosta Direttore Esecutivo della Rivista MIRIADE Accademica, giornalista, poetessa, saggista, editore, critica letteraria, redattrice, traduttrice, promotrice

http://revistaliterartedigital.blogspot.com/?m=1

Una poesia di Bruno Mattu

Foto cortesia di Bruno Mattu

“Ci sono case”:

Ci sono case
che non ci appartengono
nonostante il vissuto
passato dentro,
sono quelle
della nostra infanzia,
dove abbiamo
trascorso gli anni migliori,
ma di cui le poche tracce
sbiadiscono nel tempo,
nonostante ci siano rimaste
impresse nel profondo.
È la nostalgia dolce
della vita che ci accompagna,
mentre tutto lentamente
scompare.

BM 01/08/2024

“A CHE PENSA UN GIRASOLE” (Përse mendohet një luledielli?) LIBRO BILINGUE: Di Teuta Dhima

Foto cortesia di Teuta Dhima

Biografia di Teuta  Dhima

Teuta Dhima (Valona, ​​1974) ha completato gli studi pre-universitari presso la scuola secondaria pedagogica “17 Nëntori” di Tirana (sezione insegnanti). Ha conseguito gli studi universitari presso l’Università di Tirana, Facoltà di Filologia, sezione di Lingua e Letteratura Albanese. Ha completato la Scuola Nazionale di Biblioteconomia e il corso di specializzazione di 1 anno presso la Biblioteca Nazionale . Dal 2017 lavora come bibliografa presso la Biblioteca pubblica di Durazzo. Ha collaborato con recensioni, articoli, reportage, saggi e analisi sui giornali: “Dyrrah”, “Sintagma”, “Fjala”, “Nacional”, “Liberale”, “ExLibris”. Ha redatto, corretto e fatto recensioni di tanti libri di poesie e romanzi, per le case editrici “2M” e “Jozef”. Ha partecipato a Seminari e Convegni: Seminario Internazionale di Lingua e Letteratura a Pristina, Convegno presso l’Università “Dhimitër Xhuvani” e “Aleksandër Moisiu”. Ha pubblicato due volumi di poesie: “Lus Tokën” “Prego la Terra” (2021); ” A che pensa un girasole”“Përse mendohet një luledielli”  (2023). Progetta e modera le attività organizzate dalla biblioteca, dedicate al libro. Organizza e modera gli incontri del Club del Libro “Gjergj Vlashi” e molte tante altre attività culturali.

Prefazione di Alisa Velaj del libro:” A che pensa un girasole” di Teuta Dhima

In ogni poesia di un autore, nella sua specificità, ognuno di noi, si ritrova in modo diverso. Ci sono poesie in cui senti l’oblio, ce ne sono altre in cui provi un amore sconfinato per l’umanità. Poi ci sono poesie che provocano calde correnti di pensiero nel cervello e nel cuore. La poesia di Teuta Çiku (Dhima) mi dà quest’ultima sensazione, in relazione all’amore, alla natura, alla bellezza e a tutto ciò che è umano. Sono discorsi genuini, integri, pieni di sensazioni di aromi, di petali sparsi qua e là, nell’aria tra due esseri. L’aria tra una persona e un fiore. L’aria tra l’uomo e le acque. Importante è che ci sia aria in spazi infiniti e amore senza limiti declinato in tutte le sue svariate forme.

“Perché pensa un girasole” è il titolo di questo volume. Come mai un fiore sta lì a pensare? Per di più un girasole, come mai anche lei si mette a pensare come se fosse in grado di ragionare e in seguito di essere così somigliante agli esseri viventi? Non basti che sia esatamente il fiore del sole? Le domande nei titoli sono decisamente retoriche. L’importante è che la domanda generi altre domande e quindi continuare in questa linea senza finire fino alla fine. Come il pensiero, come i fiori, come le calde correnti del pensiero quando ti fermi e vedi un intero prato di girasoli. Il girasole è proprio la donna con il suo sguardo che emerge dalla profondità dell’anima, dall’amore.

Di che cosa pensa un girasole

mai qualcuno riuscirà a capire.

Col tempo il sole i suoi frutti maturerà

prosperoso come la ragazza giovane, si rallegrerà!

È l’amore che fa maturare i frutti dei sogni di una donna, e d’altra parte, l’amore matura e fiorisce più magnificamente dentro ad una bella donna. Flusso di gioia, flusso di prosperità e pienezza, come la ragazza, quella ragazza che diventi donna,  lei, esile femmina alla luce dell’amore, come un fiore di raggi.

Nella poesia “Il Ruscello” si canta ai due amanti che dondolano nella culla di Eros. Leggiamo i versi:  “Il Ruscello” Il letto lo separava un ruscello /i corpi sotto istinto uniti,/a spruzzi si trovano bagnati./Scossi da tremiti, uniti, divisi/come due pesci rimasti sulla ghiaia. 

I pesci della ghiaia sono spesso un po’ abbagliati dal calore del sole.

Come gli amanti che bevono tutti i flussi stregati delle passioni impazzite per placare la sete di corpi. Per placare la sete di quel confine limite più profondo delle acque incandescenti dell’amore. Sì, la donna può essere perduta e in seguito cadere in uno stato strano di dimenticanza e la sua canzone in questo caso, diventa un po’ triste e malinconnica. Ma il suo spirito rigenerativo non lo permette. Poiché la donna del canto e il canto della donna non devono essere abbandonate dai rinnovamenti.

“Chiedi l’autunno quanto ti dolgono le foglie cadute,

domandi, e la stagione riderà di te.

La loro caduta, è la sua esistenza.

L’autunno, come te non si dimentica mai

donna che rigeneri memorie.     

L’autunno sa perché è autunno. Quindi una donna dovrebbe sapere perché è una donna. L’autunno sa che il cerchio ciclico della vita sarà completato e che le è capitata di avere la missione più difficile: appassire. Ma perché la natura possa rinascere, deve prima passare dall’autunno e dall’inverno. 

I rinnovi sono più belli dopo l’oblio di sé in due stagioni. Si può dimenticare l’autunno, ma la donna in nessun modo. Lei deve camminare con una memoria primaverile anche quando le foglie cadono e cadono. Perché il discorso della donna, nella vita e nella poesia, è più caldo, più bello, molto più vicino all’amore, proprio quando scorre tra i petali. Che siano girasoli o qualsiasi altro fiore.

RISPECCHIO 

Si vedono gli alberi sopra lo stagno

la corteccia squamosa ruvida,

prende il suo splendore.  

Si rompono i corpi alti

sullo specchio torbido

che il venticello fa ondeggiare poco e piano. 

Si vedono gli alberi sopra lo stagno

Assomigliano alle donne con i capelli sciolti al vento

che si pettinano e s’abbelliscono.

Sussurrando, chiedono alla brezza:

– Siamo belle? –

E lei non risponde, 

soffia solo lievemente agitando i rami

che si inarcano come braccia in un avvincere.

Accarezza loro i corpi, 

che, nel tempo, rimangono solidi.

Fischia l’assenso in un elogio per dire: sì!

che si diffonde e va lontano con il zefiro.

Si vedono gli alberi sullo stagno.

Davvero belli:

questo loro lo sanno…

Traduzione in italiano a cura di Valbona Jakova

Foto cortesia di Valbona Jakova

Biografi: Teuta  Dhima

Teuta Dhima ( Vlorë, 1974)Ka kryer studimet parauniversitare pranë shkollës  së mesme pedagogjike “17 Nëntori” në Tiranë (dega mësuesi).Studimet Universitare pranë Universitetit të Tiranës, Fakulteti Filologjik, dega Gjuhë dhe letërsi shqipe. Ka kryer Shkollën Kombëtare të Bibliotekonomisë dhe kursin 1-vjeçar të specializimit, pranë BKSh- së. Që prej vitit 2017- e në vazhdim, punon si bibliografe pranë Bibliotekës Publike Durrës. Ka bashkëpunuar me recensione, artikuj, reportazhe, ese, dhe analiza në gazetat: “Dyrrah”, “Sintagma”, “Fjala”, “Nacional”, “Liberale”, “ExLibris”.Ka redaktuar, korrektuar e recensionuar  libra me poezi, romane, për shtëpitë botuese“2M” dhe “Jozef”.Pjesëmarrëse në Seminare e Konferenca: Seminari Ndërkombëtar i Gjuhës dhe i Letërsisë në Prishtinë,Koferenca pranë Universitetit “Dhimitër Xhuvani” dhe “Aleksandër Moisiu”.    Ka botuar dy vëllime me poezi: “Lus Tokën”(2021); “Përse mendohet një luledielli” (2023).Ideon dhe moderon veprimtaritë që organizon biblioteka, kushtuar librit. Organizon dhe  moderon takimet e Klubit të Librit “Gjergj Vlashi” si edhe  shumë veprimtari të tjera kulturore.

Parathënia nga : Alisa Velaj. Libri i Teuta Dhima me titull “Përse mendohet një lule dielli”

Në secilën poezi të një autori e gjen veten në mënyra të ndryshme. Ka poezi ku ndjen harrimin, ka të tjera ku ndjen dashurinë e pakufi ndaj njerëzores. Ka pastaj poezi, që të shkaktojnë ca rryma të ngrohta mendimi në tru e në zemër. Poezia e Teuta Çikut (Dhimës) më jep këtë të fundit ndjesi, në lidhje me dashurinë, natyrën, të bukurën e gjithçka tjetër njerëzore. Janë ligjërime të çiltra, plot ndjesi aromash, prej petalesh të hapërdara andej-këtej, nëpër ajrinë mes dy qenieve. Ajrinë mes njeriut dhe një luleje. Ajrinë mes njeriut dhe ujërave…E rëndësishme është se ka ajër dhe dashuri pa kufizim. 

“Përse mendohet një luledielli” është titulli i këtij vëllimi. Po përse mendohet një lule? Për me tepër një luledielli përse u dashka të mendohet dhe ajo? A nuk i mjafton që është lulja e diellit? Pyetjet nëpër tituj patjetër se janë retorike. E rëndësishme është se pyetja lind pyetjen dhe kështu nuk merr dot fund gjer në fund. Si mendimi, si lulet, si rrymat e ngrohta të mendimit kur sheh një lëndinë të tërë me luledielli. Luledielli është femra me vështrimin e saj nga shpirti, nga dashuria.

“Përse një lulediell mendohet,
asnjëherë nuk do ta kuptojë njeri.
Frytet do t’ia pjekë dielli
e plotë dhe e begatë do t’i gëzohet atij.” 

Është dashuria që ia pjek femrës frytet e ëndrrave të saj dhe në anë tjetër, ajo dashuria, piqet e lulëzon më bukur brenda një gruaje të bukur. Rrymë gëzimi, rrymë begatie e plotnie, si femra në dritën e dashurisë, si lulja e rrezeve.

Në poezinë “Përroi” i këndohet dy të dashuruarve që përkunden në djepin e Erosit. Lexojmë vargjet: “Shtratin ua ndante një përrua,/trupat nën instikt  bashkuar/lagur janë prej stërkalash./Rrëqethur, bashkuar, ndarë/si dy peshq të mbetur në zall”. Peshqit e zajeve janë shpesh paksa të zalisur nga ngrohtësia e diellit. Si të dashuruarit që pijnë tërë përrenjtë e harbuar të pasioneve çmendurake. Duke shuar etjen për trupa. Duke shuar etjen për kufirin më të thellë të ujërave të ndezura të dashurisë. Po gruaja mund të përhumbet nëpër vetharrime dhe kënga e saj të pikëllohet paksa. Nuk duhet. Sepse gruan e kënges dhe këngën e gruas nuk duhet ta braktisin përtëritjet.

“Pa pyete vjeshtën nëse i dhimbsen gjethet e rrëzuara,
pyete dhe ajo do të qeshet me ty.
Rënia e tyre, është egzistenca e saj.

Vjeshta asnjëherë s’e harron veten, si ti.
Grua veteharruar…” (Grua vetëharruar)

Vjeshta e di pse është vjeshtë. Ashtu gruaja duhet ta di pse është grua. Vjeshta e di se rrethi ciklik i jetës do kryhet dhe se asaj i ka ndodhur të ketë misionin më të vështirë: vyshkjen. Po që natyra të rilindë, duhet të kalojë mes vjeshtës e dimrit më parë. Përtëritjet janë më të bukura pas vetharrimeve në dy stinë. Mund të vetharrohet pra vjeshta, por kurrsesi gruaja. Ajo le te ecë me kujtesë të pranëvertë edhe kur gjethet rrëzohen e rrëzohen. Sepse ligjërimi i gruas, në jetë dhe në poezi është më i ngrohtë, më i bukur, më i afërt për dashurinë, atëherë kur rrjedh nëpër petale. Qofshin ato luledielli apo të çfarëdo luleje tjetër.

Pasqyrim

Shihen pemët mbi pellg,

lëvorja e ashpër rreshkë

shkëqimin e tij mori.

Thyhen trupat shtatlartë

mbi pasqyrën e turbullt

që puhiza valëzon nga pak e ngadalë.

Shihen pemët mbi pellg,

ngjajnë me gra flokëlëshuara në erë

që krihen e zbukurohen.

Duke fërshfëritur pyesin erën:

A jemi të bukura?

E ajo nuk iu përgjigjet,

veç fryn e lehtë dhe iu trazon degët

që harkohen si krahë në përqafim.

Ua përkëdhel trupat,

që kohës i qëndrojnë solid.

E fishkëllen në një pooo miradie,

që përhapet e shkon larg me puhizën.

Shihen pemët mbi pellg…

Janë me të vërtetë të bukura

dhe ato këtë e dinë…

Foto cortesia della copertina del libro di Teuta Dhima

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane poetessa Bozorboyeva Muhlisa Amanovna

Foto cortesia di Bozorboyeva Muhlisa Amanovna

Bozorboyeva Muhlisa Amanovna. Studentessa del 3° anno dell’Accademia delle Arti dell’Uzbekistan, Istituto Nazionale di Pittura e Design intitolato a Kamoliddin Begzod. Responsabile del club “Kizlarjon” presso l’istituto.
Vincitrice di numerosi concorsi e forum internazionali: 1° classificata del concorso internazionale “Russian Talents” tenutosi nel 2024, vincitrice del Gran Premio del concorso internazionale “Young Artist” nel 2023. Vincitrice del forum “Legendary Youth” tenutosi a Tashkent il 5-6-7 settembre 2023. “Oriental Diamonds” è un gruppo di giovani artisti le cui poesie sono pubblicate sulla rivista internazionale “MT.Kenya Times”. Partecipa regolarmente al festival “Fine and Applied Arts” tenutosi a Tashkent ogni anno e occupa un posto d’onore.
Insegnanti: Yigitali Tursunnazarov
Kamoliddin Khazratkulov





Bozorboyeva Muhlisa Amanovna. 3rd year student of the Academy of Arts of Uzbekistan, National Institute of Painting and Design named after Kamoliddin Begzod. Head of the “Kizlarjon” club at the institute.
The winner of many international competitions and forums: the 1st place winner of the international competition “Russian Talents” held in 2024, the winner of the Grand Prix of the international competition “Young Artist” in 2023. The winner of the “Legendary Youth” forum held in Tashkent on September 5-6-7, 2023. “Oriental Diamonds” is a group of young artists whose poems are published in “MT.Kenya Times” international magazine. He regularly participates in the “Fine and Applied Arts” festival held in Tashkent every year and takes pride of place.
Teachers: Yigitali Tursunnazarov
Kamoliddin Khazratkulov

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane poetessa Olimova Muslima

Foto cortesia di Olimova Muslima

Olimova Muslima è nata il 7 agosto 2007 nella città di Asaka, nella regione di Andijan. Attualmente è una studentessa del 1° anno presso la Tashkent University of Information Technologies. Ha molti certificati e una medaglia d’oro.

La fede dei miei genitori mi ha dato forza.
Sono nato ad Asaka, nella regione di Andijan, in una famiglia di intellettuali.
Tutti i miei successi odierni sono dovuti al sostegno dei miei genitori fin dall’infanzia.
I miei genitori mi hanno insegnato a leggere e scrivere, mi portavano libri ogni settimana.
La mia infanzia è stata trascorsa nell’attività sociale, lavorando su me stesso. Le porte chiuse in faccia
mi hanno incoraggiato a essere più forte, ad andare più audacemente verso il mio obiettivo e
ho raggiunto tutto questo.
Il premio non è importante per me, è importante che io possa farlo ed essere riconosciuto.
Mi ha reso una persona forte quando ero uno studente. Durante questo periodo, mi sento come una persona
riscoperta come Sebbene io sia una persona positiva, sono un candidato
il primo anno è stato un po’ difficile. Ma il processo di adattamento è nella mia psiche
ha aperto nuovi orizzonti. Ho dedicato il mio tempo ad imparare di più. Studio, ricerca
I miei sforzi non sono stati vani.
Per la prima volta, con l’intenzione di andare all’estero, ho seguito un corso in una materia che avevo studiato poco. Varie
Il fatto di aver acquisito esperienza in questi ambiti ha avuto un ruolo importante nel mio diventare finanziariamente indipendente.
I miei genitori hanno un ruolo importante in tutto. Fin dall’infanzia, tutto è sempre il meglio
Aspiravo. Nessuno mi ha fatto pressione, non mi ha posto limiti dicendo: “Sei una ragazza”.
Ringrazio i miei genitori.
“Ovunque sia mia figlia, sa cosa dire e quale strada percorrere
sa”, dicono.
I miei genitori hanno un ruolo importante nel mio successo.
Essendo onesta e fedele ai miei genitori e lavorando su me stessa costantemente, ogni momento
ho imparato a usarlo in modo efficace. Pertanto, dal punto di vista finanziario, nessuno
non mi sono preoccupata.
Da quando avevo 16 anni, ho cercato di mantenermi e coprire i miei bisogni.
Il mio stile di vita, i miei sogni e i miei obiettivi, che mi sono sempre promessa, mi danno forza
danno motivazione.



Olimova Muslima was born on August 7, 2007 in the city of Asaka, Andijan region. She is currently a 1st-year student at the Tashkent University of Information Technologies. She has many certificates and a gold medal.


My parents’ faith gave me strength.
I was born in Asaka, Andijan region, in a family of intellectuals.
All my achievements today are due to the support of my parents since childhood.
My parents taught me to read and write, they brought me books every week.
My childhood was spent in social activity, working on myself. Doors closed in my face
encouraged me to be stronger, to move more boldly towards my goal and
I have achieved all these.
The award is not important for me, it is important that I can do it and be recognized.
It made me a strong person when I was a student. During this period, I feel like a person
rediscovered as Although I am a positive person, I am an applicant
the first year was somewhat difficult. But the process of adaptation is in my psyche
opened up new horizons. I devoted my time to learning more. Study, research
My efforts were not in vain.
For the first time, with the intention of going abroad, I took a course in the subject that I had studied little. Various
The fact that I gained experience in these areas played a big role in my becoming financially independent.
My parents have a big role in everything. From childhood, everything is always the best
I aspired. No one put pressure on me, did not set limits saying, “You are a girl.”
I thank my parents.
“Wherever my daughter is, she knows what to say and what path to walk
knows”, they say.
My parents have a great role in my success.
Being honest and true to my parents and working on myself constantly, every moment
I learned to use it effectively. Therefore, from the financial side, none
I didn’t bother.
Since I was 16 years old, I tried to support myself and cover my needs.
My lifestyle, dreams and goals, which I have always promised myself, give me strength
gives motivation.

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane poetessa Jumanazarova Dilnoza Rustem

Foto cortesia di Jumanazarova Dilnoza Rustem


Jumanazarova, figlia di Dilnoza Rustem. È nata il 31 luglio 2005 nel distretto di Karaozak della Repubblica del Karakalpakstan.
Si è diplomata alla scuola creativa intitolata a Ibrayim Yusupov, situata a Nukus, con ottimi voti.
Le opere creative della poetessa, ovvero molte poesie, sono state pubblicate in antologie e raccolte e in giornali per ragazzi.
Attualmente, studia lingua e letteratura straniera presso l’istituto pedagogico statale di Nukus intitolato ad Ajiniyaz. Oggi, i suoi articoli scientifici e giornalistici sono stati pubblicati nel paese africano del Kenya, in India, negli Stati Uniti, a Bangkok, a Pattaya, a Share e in Thailandia.

Il posto del libro nella nostra vita
Nel mondo frenetico di oggi, la vita delle persone sta diventando sempre più bella come se fosse scritta nei libri. I libri sono i nostri beni preziosi che ci informano sul nostro passato e ci informano sulle novità del presente. I libri sono molto importanti nella vita delle persone. Stiamo costruendo il nostro futuro attraverso di loro. Una delle migliori caratteristiche del libro è che rafforza le persone in un modo diverso. Se ci affidiamo ai dati psicologici, leggendo libri, una persona può uscire rapidamente da situazioni negative come depressione e ansia e aiutano una persona a calmarsi. Leggendo libri, la nostra memoria si rafforza, il nostro livello di pensiero migliora, il nostro QI si sviluppa e diventiamo persone dalla mente acuta. Le persone che si sono innamorate dei libri in giovane età trascorrono sempre molto tempo a leggere libri. Il libro arricchisce il nostro mondo spirituale, ci aiuta a pensare in modo creativo e a creare cose nuove. I libri sono sempre un amico e un compagno felice per le persone. Nell’era in via di sviluppo di oggi, i dispositivi di comunicazione mobile stanno gradualmente sostituendo i libri.  Perché in passato le persone passavano molto tempo a leggere libri e a ricercare informazioni. Oggigiorno le persone passano molto tempo sui social network. La cosa più importante è che non abbiamo tempo per leggere libri. L’amore che diamo agli smartphone non è abbastanza per le persone. Ci esprimiamo con degli adesivi. Non è un segreto che puoi vedere l’eleganza speciale dei volti delle persone che attrae le persone a sé dai messaggi video che ci inviamo a vicenda sui siti Instagram e Telegram. Le persone stanno diventando insensibili sotto l’influenza dei dispositivi di comunicazione mobile e non pensano ad altro che ai propri interessi. Il libro è un tesoro pari all’oro. La conoscenza in esso contenuta soddisfa persino i deserti in mezzo al deserto. Le persone ne godono il piacere. Ogni riga è scritta da cuore a cuore. In un’epoca in cui la scienza e la tecnologia si stanno sviluppando sempre di più, le persone sono abituate a leggere libri in versione elettronica sugli smartphone. Che senso ha tenere un libro in mano, sentirlo, sentire l’odore delle pagine e leggere senza essere sopraffatti dalla gioia?!  Il motivo è che i raggi infrarossi emessi dagli smartphone hanno un effetto negativo sul corpo umano, in particolare sul cervello, sulla psiche e sui nostri occhi, che sono i nostri specchi. A questo punto, possiamo dire che gli smartphone hanno una modalità di lettura. Tuttavia, un uso eccessivo ha più svantaggi che benefici. Al posto delle informazioni, è necessario menzionare che per migliorare l’alfabetizzazione dei giovani, secondo il decreto del nostro presidente del 12 aprile 2019, l’introduzione del concorso “Young Reader” è stata una notizia molto felice per molti lettori. Concentrarsi sulla lettura aiuterà sicuramente il nostro paese e il nostro potenziale. Perché al tempo dei nostri grandi antenati, che sono il nostro orgoglio, come Ibn Sina, Beruni, Khorezmi, conosciuti in tutto il mondo, c’erano solo libri. Sono diventati grandi persone grazie al loro duro lavoro e alla loro dura fatica. In conclusione, dovremmo menzionare che il libro è una benedizione sacra. La persona che lo ha scritto gli ha dato i suoi sentimenti e la sua conoscenza, quindi dovremmo leggerlo il più velocemente possibile.  Affinché le generazioni dopo di noi siano più istruite di noi!

Jumanazarova Dilnoza Rustem’s daughter.  She was born on July 31, 2005 in the Karaozak district of the Republic of Karakalpakstan.
She graduated from the creative school named after Ibrayim Yusupov, located in Nukus, with high grades.
The creative works of the poetess, that is, many poems, have been published in anthologies and collections, and in youth newspapers.
Currently, she is studying foreign language and literature at the Nukus State Pedagogical Institute named after Ajiniyaz. Today, her  scientific and journalistic articles have been published in the African country of Kenya, India, USA, Bangkok, Pattaya, Share and Thailand.

The place of the book in our life
In today’s fast-paced world, people’s lives are becoming more and more beautiful as written in books. Books are our precious possessions that inform us about our past and inform us about the news of the present. Books are very important in people’s lives. We are building our future through them. One of the best features of the book is that it empowers people in a different way.   If we rely on psychological data, by reading books, a person can quickly get out of negative situations such as depression and anxiety, and they help a person to calm down. By reading books, our memory is strengthened, our level of thinking is improved, our IQ is developed, and we become a sharp minded person. People who fell in love with books at a young age always spend a lot of time reading books. The book enriches our spiritual world, helps us think creatively and create new things. Books are always a friend and happy companion for people. In today’s developing era, mobile communication devices are gradually replacing books. Because in the past, people spent a lot of time reading books and researching knowledge. Nowadays, people spend a lot of time on social networks. The most important part of this is that we don’t have time to read books. The love we give to smartphones is not enough for people. we express ourselves with some stickers. It’s no secret that you can see the special elegance of people’s faces that attracts people to themselves from the video messages we send to each other on the Instagram and Telegram sites. People are becoming insensible under the influence of mobile communication devices and thinking about nothing but their own interests. The book is a treasure equal to gold. The knowledge in it satisfies even the deserts in the middle of the desert. People enjoy its pleasure. Every lines are written from heart to heart.  At a time when science and technology are developing more and more, people are used to reading books in electronic version on smartphones. What’s the point of holding a book in your hand, feeling it, smelling the smell of the pages, and reading without being overwhelmed with joy?!
The reason is that the infrared rays emitted by smartphones have a bad effect on the human body, especially on the brain, psyche, and our eyes, which are our mirrors. At this point, we can say that smartphones have a reading mode. However, excessive use has more disadvantages than benefits. In place of information, it is necessary to mention that in order to improve the literacy of young people, according to the decree of our president on April 12, 2019, the introduction of the “Young Reader” contest was a very happy news for many readers.Focusing on reading will definitely help our country and our own potential. Because in the time of our great ancestors, who are our pride, such as Ibn Sina, Beruni, Khorezmi, known to the whole world, there were only books. They became great people because of their hard work and hard work.
In conclusion, we should mention that the book is a holy blessing. The person who wrote it gave him his feelings and knowledge, so we should read it as fast as possible. So that the generations after us will be more educated than us!

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane poetessa Halima Khudayberdiyeva,

Foto cortesia di Halima Khudayberdiyeva,


Studentessa dell’Università di Alfraganus
Yuldasheva Barnokhanim Maribzhanovna
Al Farghani, Halima Khudayberdiyeva, scienziata che ha combinato tre medicine, professoressa accademica, Dott. Alijon Zhodiy, vincitrice del distintivo. 2023-2024 Giovane artista, coordinatrice del club “Medical Leaders”

Cosa vi è successo, gente!

Questa vita è un gioco per qualcuno,
Verità amara per qualcuno,
La vita di qualcuno è un soldo,
Cosa vi è successo, gente!

Cari fegati sanguinari,
Poveri ma malvagi,
La sposa è una schiava, zie egoiste,
Cosa vi è successo, gente!

Lunga vita ai pugni,
Piccole anime piene di contributi,
Patrigni, matrigne,
Cosa vi è successo, gente!

I voti sono stati fatti prima del matrimonio.
Dopo il matrimonio, le promesse sono morte,
Lo straniero era pieno di lacrime,
Cosa vi è successo, gente!

Corpo senza coltello,
Cieco con gli occhi aperti
Caverne sacrificate all’amore,
Cosa vi è successo, gente!

Coscienza venduta per denaro,
Il denaro è un pasticcio,
La persona è da biasimare per tutto
Cosa vi è successo, gente!

Se cadi, rialzati senza allungare la mano,
Gli amici sono peggio degli animali
Un pugnale conficcato nel petto,
Cosa vi è successo, gente!


Student of Alfraganus University
Yuldasheva Barnokhanim Maribzhanovna
Al Farghani, Halima Khudayberdiyeva, scientist who combined three medicine, academic professor, Dr. Alijon Zhodiy, laureate of the badge.  2023-2024 Young artist, coordinator of the “Medical Leaders” club


What happened to you people!

This life is a game for someone,
Bitter truth to someone,
Someone’s life is a penny,
What happened to you people!

Dear bloody livers,
Poor but wicked,
The bride is a slave, ego aunts,
What happened to you people!

Long live the fists,
Little souls full of contributions,
Stepfathers, stepmothers,
What happened to you people!

The vows were made before the wedding.
After the wedding, the promises died,
The stranger was filled with tears,
What happened to you people!

Body without a knife,
Blind with open eyes
Caves sacrificed to love,
What happened to you people!

Conscience sold for money,
Money is a hot mess,
The person is to blame for everything
What happened to you people!

If you fall, get back up without reaching out,
Friends are worse than animals
A dagger stuck in the chest,
What happened to you people!

Nikolas Alexandrinos -Grecia e la sua poesia musicata

Foto cortesia

“IL PICCOLO GRECO PER LA FESTA DELL’AMICIZIA”

La nostra musa desidera scrivere due versi
Per l’Amicizia, onore ai compagni di viaggio
Quello che Cristo ha identificato con il sacrificio di sé
Ci racconterà una storia del genere

Quello che hanno perpetuato
Grandi storici*
Così fanno i filosofi
Da quanto scritto si dice
La musa era il tempo
Quando a Siracusa
Il tiranno Dioniso
Ha governato il posto

Due amici pitagorici, Damone e Fidia
Anche loro si trovavano lì nell’immortalità
Tutto è iniziato a quanto pare dal secondo degli amici
Come cospiratore il Tiranno vuole crocifiggerlo

Un favore di Dioniso
Desiderio ristretto
Sospensione della crocifissione
chiede Fidia
Per “ragioni pitagoriche”
Oppure per salutarci
Si chiama la sua gente
E finché non torna

Damon ha garantito la posizione al suo Amico
Si è offerto volentieri anche se non torna
Anche i file conosciuti possono essere uccisi
In questo sono tutti d’accordo senza dubbio

https://www.youtube.com/watch?v=rkzc1ySDE0M

O prima che fosse fatto, parlarono
Ecco perché i due Amici
O se fosse un requisito
Il tiranno sarà
Uno sicuro come la luce
E ovviamente vero
La fiducia che hai dimostrato
Demone a Fidia

Il Principio è il grande primo di ogni Amicizia
Introiezioni, riflette la musa
Intanto il Tiranno dopo l’affare
Lasciando Fidia libero per ore

“L’APPLAUSO DI DIONISO”

Dopo l’avvertimento
Se non fosse tornato
All’ora stabilita
Lo avrebbe giustiziato
Anche se non ci è voluto molto
La sua morale da mostrare
Ed esattamente come sembra
Non poteva nascondersi

Entra con gioia l’Amico di Fidia
Ma anche la sacra Philia pitagorica
Ma sei così stupido che ci credi davvero
Il tuo Amico tornerà, oh! Gli dice Demona

Chissà dov’è
In questo momento lui
Felicissimo di essere risparmiato
Lasciandoti indietro
Il Tiranno si diverte
Saluti
E’ come se stesse diventando psicopatico
Ma Damon il Fidia

Difendere con fede e forza incrollabili
Dire a Dioniso che tornerà
Che i pitagorici ne siano sicuri lo sa
Che mantengano la parola data arriverà col tempo

Mentre si avvicinava
E anche Fidia
Molte persone si sono radunate
Ce lo dicono i libri
Quando arrivò il momento
Il predefinito
E Damon non morto
Verso la croce va

Nessuno ci credeva, tutti lo videro sorpresi
Lascia che Fidia arrivi lì su una sedia.
Anche il suo Amico giustificava l’onore della Parola
E se non altro, ha conquistato l’ammirazione del mondo

Ma non è ancora finita
Questa è la storia
L’ideale divino
Della santa Amicizia
I due Pitagorici
Filosofi e amici
In pratica lo hanno dimostrato
Come Fidia venne

Va subito a prendere la posizione postuma
Ed è successo l’incredibile, Damon reagisce
Si rifiuta di non cedere il posto a Fidia
Il suo amato Amico ci racconta la storia

Insiste per essere giustiziato
Con finzione e ragione
Per salvare il suo Amico
Il passare del tempo
Come è arrivato tardi?
Deve liberarsene
E lascialo uccidere
Damon insiste

Fidia reagisce immediatamente e rifiuta
E senza dubbio si oppose al suo Amico
Anche se era in ritardo, è riuscito a tornare
E nessuno accetta questa condanna

Lascia che sia il suo amico a pagarlo
Perdere la vita
E mentre Damonas persiste
La folla riunita
Osserva con ammirazione
E il signore del posto
Il tiranno Dioniso
Amici che litigano

Chi morirà affinché l’altro possa essere salvato affinché possa vivere
Una scena che farà piangere il mondo
Anche il Tiranno è profondamente commosso
Come se lui stesso si fosse piegato dopo quello che aveva visto

Ci dicono cosa c’è scritto
Dalla categoria
Come Fidia se ne è sbarazzato
E libertà
Che ha dato loro
Dopo le loro vite
La loro gelosa amicizia
Ammirandolo

Si dice che abbia chiesto ai due filosofi
Accettarlo come loro amico, ma per alcune ragioni
Hanno detto a Dioniso che non si può fare
Gli Amici Pitagorici lasciarono Siracusa

Questo è tutto qui
Alla fine della sua vita
Lasciamo che sia il Tiranno a raccontare la storia
Nella città di Corinto
Ditelo ad Aristosseno
Testimoniare
E il filosofo greco
Storia sulla terra

Come molti* storici, lo perpetuerà
E sempre da quello che scrive e non da quello che pensa
La nostra musa canta in lode dell’Amicizia
Dei due Pitagorici Damone e Fidia.-

NICOLA ALESSANDRINO ©

*Fonti storiche: Diodoro Sikeliotis, Valerios Maximos,
Cicerone, Gaio Giulio Igino, Giamblico, Porfirio, il filosofo Aristosseno…

Y C: Questa poesia con un grande Grazie di tutto, dal profondo del mio cuore, ai miei compagni di viaggio.-

Y C: Ho il piacere di informarti che tutte le mie poesie seguono sempre un ritmo musicale e le 15 sillabe della mia preferita, quella di ‘Erotokritos’, godono di versi in armonia musicale di Erotokritos nel video qui sotto.-

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