Pietro La Barbera ed Elisa Mascia “Alla ricerca della vera bellezza” con Marta Crosby Crosby del Perù, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia dell’ inizio dell’intervista con Marta Crosby Crosby

Biografia di
Martha Crosby Crosby, Lima, Perù.  Poetessa, attrice professionista, psicologa, master in psicologia e dottorato in psicologia, psiconeuroimmunologa, professoressa post-laurea della Specialità di Psicologia Clinica e della Salute presso l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos.  Psicologo Clinico presso l’Ospedale Rebagliati-EsSalud e presso la Clinica Tezza, Fondatrice e Direttrice dell’Istituto Peruviano di Psicologia e Ricerca Psicosociale (IPPSIP), ente al servizio della comunità.
Fondatrice e direttrice generale della Società Peruviana dei Poeti con più di 60 pubblicazioni collettive di antologie della Società Peruviana dei Poeti.  Membro esecutivo della Commissione delle Scrittrici di PEN INTERNATIONAL in Perù.  Opere poetiche individuali “Lettere per te” (1989) ripubblicate e presentate a Parigi (Francia) 1994, Opera “Ti amo”.1998.  CD musicale Poesie per te 2009. Dialogo poetico di specchi/Plumas de Piedra.  (2010).  Tutto può essere tolto a me e ad altre poesie (2022) Autrice e compositrice (testi e musica) dell’inno ufficiale del Collegio degli Psicologi del Perù (2005).  Scrittrice di saggi e racconti.  Antologizzata in riviste e libri di prestigio nazionale e internazionale come 50 donne “La poesia ci unisce” a cura di Edit. Carpe Diem; Antologie Poetesse Peruviane Danses de la Fertilitè, Parigi, 2009; libro: Fornix 2017 alla FIP LIMA; El mar nessuna cessazione di Ángeles de papel; Edit. Nella rivista La mela mordida di Carlos Zúñiga, Parole senza frontiere, dell’Università Ricardo Palma, Perù, nella rivista Basta già ! in Francia, Spagna, Stati Uniti, tra l’ altro le sue poesie sono state tradotte in greco, ungherese, francese e inglese.
Premi e riconoscimenti al merito della sua produzione poetica e gestione culturale: Premio Chasqui d’Oro dal Ministero della Pubblica Istruzione;  Premio Donna dell’Anno del Congresso della Repubblica 2013;  distinzione e riconoscimento da parte del Centro Editoriale del Congresso della Repubblica 2022;  Medaglia Civica della CITTÀ -Jesús María;  Distinzione e riconoscimento da parte del Comune di Lima 2022;  Premio Ladies of the Decade del Circolo dei giornalisti radiofonici e televisivi.  2020;  Distinzioni e riconoscimenti per il lavoro scientifico e professionale, tra cui spiccano il Premio d’Eccellenza Saggio del 2000 e il Riconoscimento per lo Psicologo del Bicentenario da parte del Collegio degli Psicologi del Perù.

Domande Martha Crosby, Perù, amica di Carmen, 5 maggio 2024

1- Quanto valgono le parole per te?

Le parole valgono abbastanza per dare coraggio a una persona sull’orlo del suicidio e ridarle la voglia di vivere.
Al contrario, le parole possono diventare pericolose, danneggiare e demoralizzare una persona. “Che male che fai” “Niente va bene” “nessuno ti ama” ecc,
. Le parole possono rimanere incise nel pensiero e nel cuore di un bambino a cui viene detto, ad esempio: “sei un inutile…” o al contrario “sei una persona buona e intelligente” e tutto ciò si ripercuote, avrà influenza sulla tua vita futura. In breve la parola ci dà vita, ci motiva o ci può affondare e portare alla depressione.

2- È meglio aver fatto l’ultima volta una cosa per la prima volta?

È sempre bene fare cose nuove, naturalmente l’esperienza ci permette di reinventarci, cioè cerchiamo di rinnovarci e fare cose che non abbiamo potuto o avuto il tempo di fare prima.
C’è sempre una prima volta e fare qualcosa di nuovo per noi è buono. Dall’imparare ad andare in bicicletta se non lo abbiamo fatto nella nostra infanzia all’apprendimento di altre lingue per esempio. Scrivere un libro, le memorie vissute , suonare la chitarra o altri strumenti musicali tra le altre attività che non abbiamo fatto nella nostra gioventù. Conosco persone che hanno finito di studiare una carriera che non potevano fare prima e lo hanno fatto nella terza età della loro vita con molto successo applicando le conoscenze in seguito.

3- Sono le paure del giorno che rubano i sogni?

Sì, Le paure le paure possono farci perdere i nostri sogni in ogni senso sia i sogni di ciò che vorremmo realizzare per il nostro futuro, per esempio, vogliamo avere successo nell’arte, nella musica nel canto, in un lavoro gratificante che ci riempia di soddisfazione tra gli altri desideri legittimi come avere un partner, una famiglia, una casa, ecc.  Tuttavia, quelle paure che aumentano durante il giorno vedendo ostacoli di tempo, delle faccende domestiche, della mancanza di energia o di motivazione ci impediscono di iniziare la ricerca dei nostri sogni, dei nostri desideri.
Asi anche nel senso concreto della domanda su paure e sogni le paure possono farci sentire così spaventati che i nostri sogni diventano incubi e non possiamo nemmeno dormire o avere un sonno ristoratore.

4- È sbagliato credere a tutti?

è pericoloso sì e sconsigliabile credere in tutti perché in questo mondo viviamo con persone molto diverse con valori umani o antivalori, scrupolose o senza scrupoli, distruttivi o costruttivi e credere alla prima cosa che ci dicono le persone sconosciute solo credendo e senza cercare prove a sostegno di ciò che le persone dicono non è buono.
Non tutte le persone sono affidabili, quindi dobbiamo cercare di conoscere le persone prima di mettere la nostra fiducia e credere in loro.

5- È meglio capire e non commuoversi?

Capire e comprendere è fondamentale, fondamentale per essere in grado di emozionarsi, Capire freddamente senza eccitarsi può essere valido quando comprendiamo una ricerca e riusciamo a realizzare un’operazione matematica, l’operazione di una formula chimica, Per esempio, in queste circostanze è meglio capire che non solo emozionarsi e non capire nulla. Tuttavia, nella vita quotidiana la comprensione e l’espressione emotiva possono andare di pari passo.  Entrambi sono validi

Per esempio, riuscii a capire perché un bambino fuggì da casa perché capii il motivo della sua fuga, i suoi genitori lo punivano e lo maltrattavano spesso solo per la frustrazione di avere un figlio non voluto.  Comprendendo e spiegandomi il motivo della fuga del bambino posso commuovermi e avere una varietà di emozioni tristezza, pena, indignazione, tenerezza.
In altri casi è diverso e assume maggiore rilevanza l’emozionarsi per esempio se si tratta di apprezzare un tramonto, un tramonto, un’alba , un’opera d’arte dove l’emozione ci travolge.
  A volte è sufficiente essere emozionati nel vedere un atto buono di un bambino facendo attraversare la pista a una persona cieca, o dentro l’arte, ascoltare un concerto di musica classica o una cantante lirica o apprezzare le arti plastiche.

6- C’è più sofferenza dove c’è conoscenza?

A volte, dipende da cosa c’è nel contenuto di quella conoscenza. Se riesco a conoscere il numero di bambini che muoiono nel paese per mancanza di salute, cibo e protezione, è possibile e spiegabile che ci sia sofferenza.  In un altro senso, se la conoscenza mi permette di creare un antibiotico in grado di salvare vite, sto piuttosto alleviando la sofferenza.

7- La felicità è privarsi di essere felici?

La felicità non è privativa, la felicità è libertà.
Non posso essere felice se mi sento prigioniera delle mie paure, delle mie paure, dei miei pregiudizi, della mia diffidenza.
Sono felice se sono libera di amare, di essere solidale, di creare, di pensare e di esprimermi.

Possiedo la mia felicità e non devo privarmi di esserlo.

8- È meglio accettarsi e non rassegnarsi?

Sì, sì. È meglio accettare.
Accettarsi significa che la persona è riuscita a incorporare nella mente il riconoscimento dell’esperienza o delle sue caratteristiche personali come parte della sua vita, di se stessa, del suo esistere.
Rassegnarsi è arrendersi in modo forzato a qualcosa di indesiderato di fronte al quale non può cambiare o modificare.
L’accettazione è autonoma. È la decisione consensuale dell’essere stesso.

9- Si è tutto ciò che si ha o si è tutto ciò che si vorrebbe?

Secondo me una persona è tutto ciò che pensa, sente, desidera, esprime e fa o realizza.
Penso che per concepire o definire una persona possiamo prima esplorare ciò che ha incorporato nella sua essenza rispetto ai suoi valori, al suo modo o modo di pensare, di sentire, la conoscenza delle sue abilità innate e acquisite che devono essere scoperte, svilupparsi e praticarsi

10-  Se si vuole fare un passo in avanti è meglio perdere l’equilibrio per un attimo?

Per fare un passo avanti devo essere sicura di farlo.
Non posso perdere l’equilibrio immediatamente prima di prendere la decisione di fare un passo avanti perché può essere importante quel passo che voglio fare.
Sì, è anche normale che possa dubitare e perdere l’equilibrio per un momento prima di prendere la decisione di fare quel passo però quando prendo la decisione di farlo devo essere sicura di darlo già senza perdere l’equilibrio; fare quel passo avanti con la certezza di quello che farò
Ecco perché le decisioni devono essere prese in modo obiettivo, con serenità, con equilibrio.

Poesie di Marta Crosby Crosby

1- Lettera di un bambino a sua madre

L’ossigeno si sveglia
la linfa sulla mia fronte
che aspetta paziente
nella porta già aperta.

Immersa nel calore
del mio rifugio sano
non c’è più bellezza
che il sentire vicino
della dolce forza
che giace nella tua mano.

Trasferisco la fonte
che il tuo seno germoglia
lasciando il mio ostello
con la gioia di vederti
quando il parto è finito.

Sento la tua voce
accarezzandomi l’anima
posando le mie labbra
sulla tua pelle che calma.

Mentre canto all’alba
il mio ingresso in questo mondo
dove trovo tenerezza
con il tuo profondo abbraccio.

E anche se la vita
a volte sia dura
onorerò questo giorno
eternamente,

perché so che sono tua
perché mi ami e ti amo
è divino e umano,
è sublime e diverso,

è invincibile e permanente,
trascende la vita e la morte.
Perché… il tuo amore…
MADRE
Il tuo Amore:
È per sempre…

2- MI CHIEDI

Mi chiedi
Cosa posso fare per te
Non lo so… forse
Trovarti una stella
Abbassarla in una scia
E portarla ai tuoi piedi

Dipingerti momenti
Di arcobaleni, melodie
Oasi di versi
Di eterni amori

Ossigenando i tuoi sentimenti.
Rallegrare le tue letture
Di sagge riflessioni
O diventare un arlecchino
E sentirti ridere a crepapelle
Lasciando andare le tue lacrime

Fidarmi di te come sono
Nessun pericolo per me
Regalarti illusioni
Cancellare le tue delusioni
Nutrire la tua fortezza
Circondarti di bellezza
In giardino di ciliegie
Con fiori di violette
Adornando la tua esistenza

Un campo di colori
Facendosi strada
Al mare del tuo sguardo
Che contempli
La grazia
Del miracolo
di vivere.
Poi…
Senzay rumore, con discrezione
Mi allontano lentamente
Tranquilla… felice
Lasciando questo ricordo
Che ti faccia sorridere.

3- DESTINO

Ho già vissuto tutto!
Reclamò la tela accecata
Nella mia mano stanca di rumori
Come posso fare qualcosa?
Se il mio ultimo colore
lo ha dipinto il destino?

Accendendo legna sulla mia pelle
Nell’ombra di un poeta
Mentre tiri il pennello
Si perde in una crepa lontana.

Alla pietra iniettando battiti cardiaci
E alla sabbia nettari di vino
A forza di alchimia
Mi offri una serie di dimenticanze.

Sulla soglia del mio delirio
Estendo le ore più in basso
Confondo il tuo respiro con il mio
E mi trasporto in un mondo senza tramonto

Traduzione dallo spagnolo all’italiano di Elisa Mascia


Hola Hola gente maravillosa!!  ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Junto a Pietro La Barbera continuamos  nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de
Marta Crosby Crosby  presentada por nuestra amiga poetisa gestora cultural Carmen Flores  a quien saludo y agradezco su preciosa colaboración.


Martha Crosby Crosby, Lima, Peru. Poeta, Actriz Profesional, Psicóloga, Magister en Psicología y Doctorando en Psicología, Psiconeuroinmunóloga, Catedrática de Post Grado de la Especialidad de Psicología Clínica y de la Salud en la Universidad Nacional Mayor de San Marcos. Psicóloga Clínica del Hospital Rebagliati- EsSalud, y de la Clínica Tezza, Fundadora y Directora del Instituto Peruano de Psicología e Investigaciones Psicosociales (IPPSIP), entidad al servicio de la comunidad.
Fundadora y directora general de la Sociedad Peruana de Poetas con más de 60 publicaciones de antología colectiva de la Sociedad Peruana de Poetas. Miembro Directivo de la Comisión de Escritoras del PEN INTERNACIONAL en el Perú. Obras poéticas individuales “Cartas para Ti” (1989) reeditada y presentada en Paris (Francia) 1994, Obra “Yo te amo.”1998. CD musical Poemas para tì 2009. Poemario Dialogo de espejos/Plumas de Piedra. (2010). Todo me podrán quitar y otros poemas (2022) Autora y Compositora (Letra y Música) del Himno Oficial del Colegio de Psicólogos del Perú (2005). Escritora de ensayos y cuentos breves. Antalogada en revistas y libros de prestigio nacional e internacional tales como 50 mujeres “La poesía nos une” de Edit. Carpe Diem; Anthologìe Poetesses Peruviennes- Danses de la Fertilitè, Paris, 2009; libro: Fornix 2017 en FIP LIMA; El mar no cesa de Ángeles de papel; Edit. En la revista La manzana mordida de Carlos Zúñiga; Palabra sin Fronteras, Fronteras sin palabras de la Universidad Ricardo Palma, Perú;¡en revista Basta ya! De Córdoba – Argentina; en Universidad de Loja Ecuador; en la Casa de la Literatura de Uruguay, en Francia, España, USA entre otros.  Sus poemas han sido traducidos al griego, húngaro, francés e inglés.
Premios y reconocimientos en mérito a su producción poética y gestión cultural: Premio Chasqui de Oro Ministerio de Educación; Premio Mujer del Año del Congreso de la Republica 2013; distinción y reconocimiento por el Centro Editorial del Congreso de la República 2022; Medalla Cívica de la CIUDAD -Jesús María; Distinción y reconocimiento por la Municipalidad de Lima 2022; Premio Damas de la Década por  Circulo de Periodistas de Radio y Tv. 2020; Distinciones y reconocimientos por labor científica y profesional entre las que destacan el Premio Excelencia 2000 Essalud y el Reconocimiento Psicóloga del Bicentenario por el Colegio de Psicólogos del Perú.


Preguntas por Martha Crosby, Perú

1- ¿Cuánto valen las palabras para ti?

Las palabras valen Lo suficiente como para dar aliento a una persona que está al borde del suicidio y devolverle las ganas de vivir.
Por el   contrario, las palabras pueden convertirse en peligrosas , dañar y desmoralizar a una persona. “que mal te vez” “nada te sale bien” “nadie te quiere” etc etc,
Las palabras pueden quedar gravadas en el pensamiento y el corazón de un niño al que se le dice, por ejemplo: “eres un inútil…” o  por el contrario “eres una persona buena e inteligente” y todo ello repercute, tendrá influencia en su vida futura. En  resumen La palabra nos da vida, nos motiva  o nos puede hundir y llevar a la depresión.

2- ¿Es mejor hacer algo la última vez? ¿algo por primera vez?

Siempre es bueno hacer cosas nuevas, por supuesto que la experiencia nos permite reinventarnos, es decir buscamos renovarnos y hacer cosas que no habíamos podido o tenido tiempo de hacerlas antes.
Siempre hay una primera vez y hacer algo novedoso para nosotros es bueno. Desde aprender a montar bicicleta sino lo hicimos en nuestra infancia hasta aprender otros idiomas por ejemplo. Escribir un libro, las memorias vividas , tocar guitarra u otro instrumento musical entre otras actividades que no hicimos en nuestra juventud. Conozco personas que han terminado de estudiar una carrera que no pudieron hacerla antes y lo hicieron en la tercera edad de su vida con mucho éxito aplicando los conocimientos luego.

3- ¿Son los miedos del día los que roban los sueños?

Si, Los temores los miedos pueden hacernos perder nuestros sueños en todo sentido tanto los sueños de lo que desearíamos realizar para nuestro futuro, por ejemplo, queremos tener éxito en el arte, en la música en el canto, en un trabajo gratificante que nos llene de satisfacción entre otros deseos legítimos como tener una pareja, una familia, un hogar, una casa, etc.  sin embargo, esos temores, esos miedos que aumentan durante el día al ver obstáculos de tiempo, de los quehaceres, de la falta de energía o de motivación nos impiden empezar   la búsqueda de nuestros sueños, de nuestros deseos.
Asi también en sentido concreto de la pregunta sobre temores y sueños los temores nos pueden hacer sentir tan asustados que nuestros sueños se vuelven pesadillas y ni siquiera podemos dormir ni tener un sueño reparador.

4- ¿Está mal creer en todos?

es peligroso sí y desaconsejable creer en todos porque en este mundo vivimos con personas muy diversas con valores humanos  o antivalores, escrupulosas o inescrupulosas, destructivas o constructivas y creer en lo primero que nos digan personas desconocidas solo por creer y sin buscar evidencias que respalden lo que dicen las personas no es bueno.
No todas las personas son confiables, por eso debemos tratar de conocer a las personas antes de poner nuestra confianza y creer en ellas.

5- ¿Es mejor entender y no emocionarse?

Entender y comprender es fundamental, básico para poder emocionarse, Entender fríamente sin emocionarse puede ser válido cuando entendemos una investigación y  logramos realizar  una  operación matemática, la operación de una fórmula química, por ejemplo, en esas circunstancias  es mejor entender que solo emocionarse y no entender nada. Sin embargo, en la vida diaria el entendimiento y la expresión emocional pueden ir de la mano.  Ambos son válidos
Por ejemplo, yo logré entender porque un niño se fugó de su hogar ya que entendí la razón de su fuga, Sus padres lo castigaban y maltrataban frecuentemente solo por la frustración de haber tenido un hijo no deseado.  Al entender y explicarme la razón de la fuga del niño puedo emocionarme y tener una variedad de emociones tristeza, pena, indignación, ternura.
En otros casos es diferente y cobra mayor relevancia el emocionarse por ejemplo si se trata de apreciar una puesta de sol, un ocaso, un amanecer , una obra de arte donde nos embarga la emoción.
  Algunas veces basta con emocionarse al ver un acto bueno de un niño al hacer cruzar la pista a una persona ciega, o dentro del arte, escuchar un concierto de música clásica o a una cantante lírica o apreciar las artes plásticas.

6- ¿Hay más sufrimiento donde hay conocimiento?

Algunas veces si, depende de lo que haya en el contenido de ese conocimiento. Si logro llegar a conocer la cantidad de niños que mueren en el país por falta de salud, alimentos y  de protección es posible y explicable que haya sufrimiento.  En otro sentido si el conocimiento me permite crear un antibiótico que pueda salvar vidas, mas bien estoy aliviando el sufrimiento.

7- ¿La felicidad es privarse de ser feliz?

La felicidad no es privativa, la felicidad es libertad.
No puedo ser feliz si me siento prisionera de mis miedos, de mis temores, de mis prejuicios, de mi desconfianza.
Soy feliz si soy libre para amar, para ser solidaria, para crear, para pensar y para expresarme.

Soy dueña de mi felicidad y no tengo porque privarme de serlo.

8- ¿Es mejor aceptarse y no resignarse?

Si, afirmativo.  Es mejor aceptarse.
Aceptarse significa que la persona logró incorporar en la mente el reconocimiento de la experiencia o de sus características personales como parte de su vida, de si mismo, de su existir.
El resignarse es rendirse de manera forzada ante algo no deseado frente al cual no puede cambiar o modificar. La aceptación es autónoma. Es la decisión consentida por el propio ser.

9- ¿Es todo lo que tienes o es todo lo que quieres? .

En mi opinión una persona es todo lo que piensa, siente, desea, expresa y hace o realiza.
Pienso que para conceptuar o definir a una persona primero podemos explorar lo que tenga incorporado en su esencia con respecto a sus valores, su forma o manera de pensar, de sentir, el conocimiento de sus habilidades innatas y adquiridas que deben descubrirse, desarrollarse y practicarse

10-  Si quieres dar un paso adelante, ¿es mejor perder el equilibrio por un momento?

Para dar un paso adelante debo estar segura de darlo.
No puedo perder el equilibrio inmediatamente antes de tomar la decisión de dar un paso hacia adelante porque puede ser importante ese paso que quiero dar.
Si, también es normal que pueda dudar y perder el equilibrio por un momento antes de tomar la decisión de dar ese paso sin embargo cuando ya tomo la decisión de hacerlo debo estar segura de darlo ya sin perder el equilibrio; dar ese paso adelante con la seguridad de lo que voy a hacer
Por eso las decisiones deben tomarse de manera objetiva, con serenidad, con equilibrio.



Poemas

1- CARTA DE UN BEBE A SU MADRE

El oxígeno despierta
la savia en mi frente
que espera paciente
en la puerta ya abierta.

Sumergida en tibieza
de mi refugio sano
no hay más belleza
que el sentir cercano
de la dulce fuerza
que yace en tu mano.

Traspaso la fuente
que tu seno germina
dejando mi albergue
con la dicha de verte
cuando el parto termina.

Escucho tu voz
acariciándome el alma
posando mis labios
en tu piel que calma.

Mientras canto al alba
mi entrada a este mundo
donde encuentro ternura
con tu abrazo profundo.

Y aunque la vida
a veces sea dura
honraré este día
eternamente,

porque sé que soy tuya
porque me amas y te amo
es divino y humano,
es sublime y diferente,

es invencible y permanente,
trasciende la vida y la muerte.
Porque… Tu Amor…
MADRE
Tu Amor:
¡Es para siempre!…



2- ME PREGUNTAS

Me preguntas
Qué puedo hacer por ti
No lo sé… talvez
Buscarte una estrella
Bajarla en una estela
Y rendirla a tus pies

Pintarte momentos
De arcoíris, melodías
Remanso de versos
De eternos amores

Oxigenando tu sentir.
Alegrar tus lecturas
De sabias reflexiones
O volverme un arlequín
Y escucharte reír a carcajadas
Dejando tus lágrimas partir

Confiarte lo que soy
Sin peligro para mí
Regalarte ilusiones
Borrar tus decepciones
Alimentar tu fortaleza
Rodearte de belleza
En jardín de cerezas
Con flores de violetas
Adornando tu existir

Un campo de colores
Abriéndose camino
Al mar de tu mirada
Que contemple
La gracia
Del milagro
de vivir.
Luego…
Sin ruido, con sigilo
Alejarme despacito
Tranquila… feliz
Quedando este recuerdo
Que te haga sonreír.


3- DESTINO

¡Ya viví todo!
Reclamó el lienzo enceguecido
En mi mano cansada de ruidos
¿Cómo podré hacer ya nada?
Si mi último color
¿Lo pinceló el destino?

Encendiendo leños en mi piel
Entre sombras de poeta
Mientras tirita el pincel
Te filtras en lejana grieta.

A la piedra inyectándoles latidos
Y a la arena néctares de vino
A fuerza de alquimia
Me ofreces un racimo de olvido.

En el umbral de mi delirio
Extiendo las horas más abajo
Confundo tu aliento con el mío
Y me trasporto a un mundo sin ocaso

Isbelia Farías López intervista il poeta Mario Antonio Rosa di Porto Rico che fa parte dell’antologia CANTO PLANETARIO: FRATELLANZA SULLA TERRA, Volume I, compilation di Carlos Javier Jarquín, (H.C EDITORI,

Foto cortesia di Mario Antonio Rosa

Giornale El Sol
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“Ho protestato con rabbia e pianto”: la poesia combattiva di Mario Antonio Rosa

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“Io sto solo ad ascoltare
come entri senza nessuno.
E senza nessuno
Mi spezzi nella tua vita”.
Mario Antonio Rosa

Estratto dal poemario:
Poesie sull’isola del fuoco.

Mario Antonio Rosa (San Juan de Puerto Rico) è un poeta, editore, giornalista culturale e critico letterario che ha ricevuto diversi premi nel corso della sua carriera. In questa occasione, concede un’intervista alla scrittrice venezuelana Isbelia E. Farías López, sulla sua produzione, sulle passioni che emergono dalla sua anima e dalla sua essenza portoricana, che si intravede impressa in ciascuna delle sue linee. Il nostro ospite fa parte dell’antologia CANTO PLANETARIO: FRATELLANZA SULLA TERRA, Volume I, compilation di Carlos Javier Jarquín, (H.C EDITORI, Amazon.com, 2023).

– Come influenza la tua identità portoricana nella tua poesia? Quali elementi culturali o esperienze locali di solito ispirano i tuoi versi?

“La mia poesia, di postulato esistenziale porta il discorso dell’identità. Essere portoricano, per me è un mestiere di libertà, speranza, lotta e cambiamento. I portoricani hanno una sfida come Paese, come Nazione ed è quella di preservare la nostra cultura e identità nazionale. Il poeta deve far parte di questo clamore. La Patria ha bisogno di noi essendo con passione e febbre, portoricani, caraibici e latinoamericani, di sangue e di spirito. Ho un poemario precedente, già esaurito, ” Misivas para los Tiempos de Paz”, dell’editoriale Isla Negra in cui le sue poesie fanno appello alla nostra identità come popolo, alla rivoluzione del 30 ottobre 1950 guidata dall’Apostolo della patria, Don Pedro Albizu Campos, una poesia a Ernesto Guevara, così come un cantico ai cinque nazionalisti che hanno sparato al Congresso degli Stati Uniti, portando il messaggio della Patria schiava, irredenta, e un grido per l’indipendenza di Porto Rico.
La poesia boricua, porta come bandiera sempre, “La patria, libera e sovrana”

– Porto Rico ha una ricca tradizione poetica. Ci sono poeti portoricani che ti hanno ispirato o influenzato nella tua scrittura, o le tue influenze provengono da altre culture?

“Di Porto Rico, hanno camminato con me, per i loro versi, José Gautier Benítez, Santiago Vidarte, José de Jesús Esteves, Los Atalayistas, in particolare Clemente Soto Vélez; seguo Juan Antonio Corretjer, Julia de Burgos, Clara Lair, Samuel Lugo, Hugo Margenat, Marina Arzola, i carissimi poeti del Collettivo Letterario Guajana, la nostra poesia combattiva della diaspora, poesia potente e splendente.

Ora, fin da bambino sono stato affascinato dalla letteratura russa, come Nikolaj Gogol, Vladimir Vladimirovich Mayakovski, Anna Ajmátova, Aleksandr Pushkin, Marina Tsvetayeva, Sergei Esenin, Boris Pasternak (di cui ho un poemario inedito che pubblicherò in maggio il quale ho intitolato Pasternak in inverno) e del mio amato Messico, Octavio Paz, Xavier Villaurrutia, Juan Rulfo, il mio maestro, Juan José Arreola, Carlos Pellicer, Alfonso Reyes, Rosario Castellanos, infine, sono state diverse le influenze che mi accompagnano sempre”

– L’erotico è spesso rappresentato in termini di sensualità e piacere, perché nelle tue poesie questa nozione sembra essere associata all’emozione della tristezza come, ad esempio, quando dici: “sento le tracce del tuo corpo come onde… Penso che piangere è salmo di possessione”, “Ci sono corpi che brillano di dolore, ci sono lunghe braci di abbandono”, tra le altre righe che scorgono dolore?

“Volevo, come esercizio di creazione e protetto dall’esperienza personale, scrivere l’inverso dell’erotica. Questo libro, mi ci è voluto circa un anno per finirlo…# e che catarsi! , mi ha creato di nuovo in un arcipelago di specchi dove il corpo usato, una volta meravigliato di orgasmo e desiderio, di notti insonni, essere rinchiuso, solo amando e scoprendo, il sentirsi ribelle contro il mondo, improvvisamente, ci lascia, con una grande assenza, desolazione e tristezza, ma non… sapevo che lì c’era la poesia dell’erotica, con una musica per danzare da solo, senza danni, dalla mano di un buon rum, e l’esercizio poetico che ti porta in un universo insospettato”

– Per quanto riguarda il tuo mestiere di scrittore: quando scrivi, senti di staccarti momentaneamente dalla realtà per abbracciare l’astratto o di rifiutare di lasciare le tue radici ed estrarre la parola dalla profondità della terra che ti ha dato l’essere ed è diventata la tua patria?

“Confesso di essere svincolato. Amo essere passeggero della solitudine, di essere in una stanza tra il silenzio e la parola, fuggendo a proprio agio dal rumore del mondo e immerso negli elementi della ricerca. Le mie radici vanno anche in complicità, da qui la mia  ultima pubblicazione, Poesie sull’isola dell’incendio, già disponibile su Amazon. Lì succede tutto: geografie del mio essere, amore, paura, esistenza, T.S. Elliot, una donna filantropa, vista da lontano, sono immagini da un Porto Rico che arde in dilemmi e sconvolgimenti che ci impediscono di guardarci dentro, come popolo.

– Pensi che questo momento sia il culmine della tua maturità poetica o consideri che ancora la parola sentita che trabocca l’anima deve raggiungere il ruolo, nel tuo percorso di poeta?

“Affronto la poesia ogni giorno. È un salto mortale. Solo un foglio bianco, infinito e senza segni. È un atto solitario e delizioso. Almeno quando scrivi narrativa, teatro, romanzo o saggio puoi aggrapparti a una struttura e al battito della tua storia. Navighi sicuro. Nella poesia non succede questo. Come cominciare? Quali immagini arriveranno? Riuscirai a raggiungere il messaggio? Sopravviverai? Ciò rende sempre la poesia, insolita, o foriera tra il mistero e uno splendore chiuso e autentico, un approccio almeno a immaginare l’infinito. Scrivere poesie è sempre un inizio, solo sentendo, e aspettare la presenza della parola e il suo rapimento”

– Hai protestato attraverso la tua poesia?

“Ho protestato. Con rabbia, con pianto, aspirando alla luce della protesta, del cambiamento e della coscienza che deve ancora raggiungere il mio paese”

– Perché senti il bisogno di riaffermare la libertà attraverso i tuoi versi?

L’uomo del ventunesimo secolo è uno schiavo. Molte delle sue catene sono proprie. Vive intrappolato, da quell’amore moderno dove l’emancipazione invece di essere un discorso di amore e tolleranza,  rispetto, genuina uguaglianza -al di là del genere- diventa una guerra intima di prepotenza e territorio, di lotta feroce reclamando spazi, catalogando, come su un amaro scaffale della vita “le tue ore, le mie” o “i miei amici e i tuoi” perdendosi l’amore e la corrispondenza, fino allo sguardo al mondo, a quelli che lo circondano, la sua indifferenza a quelli che soffrono, al Pianeta, alla vita stessa. Siamo, una roulette russa naturale. Questa è schiavitù. Ci distingue, in parallelo con Saramago, il nostro saggio della cecità. Qui il poeta diventa allora una vigoria che fonde linguaggio, essere, spirito e certamente libertà. Ruba i confini tra questo e quello. Il poeta, lontano dai nuovi significati che ci etichettano, sostiene la libertà, e in essa la soluzione dell’essere nel mondo. Dalla libertà, si fa in poesia una rivoluzione del futuro. “

– Quando scrivi, ti senti obbligato verso il tuo pubblico, la tua Patria o ciò che trabocca il tuo essere?

MAR: “Mi rifugio nella triade che proponi in questa grande domanda. Quando leggo poesia o do lezioni di poesia, ho il desiderio di fare la differenza. Dire a chi mi ascolta che c’è speranza, bellezza, e anche la scelta di aspirare a una nuova coscienza”

– Quali sono stati gli argomenti più frequenti che hai affrontato nelle tue poesie?

“L’esistenza. Mi considero un poeta sorpreso dai frutti costanti dell’esistenza. È un universo vicino e padrone di messaggi palpitanti. La poesia, dall’esistenza, trabocca di pienezza, comprensione e amore”

– Le linee della tua poetica nascono dalle circostanze, dal tuo modo di sentire o da entrambe?

“Entrambe si stupiscono. E non mi sento solo. Ci sono poeti della nostra attualità portoricana, che mescolano questi parametri; Michelle R.O., Xavier Valcárcel, Richard Rivera Cardona, Tania Anaid Ramos González (AZULA), Luis Enrique Romero, Rubis Camacho, Mayra R. Encarnación, Ana María Fuster Lavín, Julio César Pol, Ebrahim Narváez, Carlos Roberto Gómez Beras e la loro simbiosi squisita nell’enunciazione dell’esistenza,  Yanielle Ramos Cintrón, un brillantissimo Alberto Martínez Márquez, Antonio Ramírez Córdoba, Rosa Vanessa Otero, William Pérez Vega, poeta enorme e militante, Pedro Juan Ávila Justiniano, María Ostolaza, Marta Emmanuelli, Susie Medina Girau, Flor Vázquez, Pedro López Adorno, Lala González Rodríguez, Lynnette Mabel Pérez per citare solo una grande avanguardia che tra la circostanza e il senso, rinnovano una poesia vivace e abbracciano la grande America Latina, che i politici locali vogliono cancellare.

Con loro, e l’altra grande pleiade, con nomi e testimonianze, una grande avanguardia si presenta a noi. Abbiamo un Festival Internazionale della Poesia, che, anno dopo anno, abbraccia i confini della nostra amata America Latina, in esistenza e forma.

Cosa dirò di me? Ancora la poesia è la realizzazione di un tutto, del quale ogni giorno cerco con passione… e non capisco.”

Di Isbelia Farías López
Scrittrice venezuelana, master in Filosofia e studia per accedere alla laurea in Orientamento in Sessuologia presso il Centro di Indagini Psicologiche, Psichiatriche e Sessuologiche del Venezuela.

Persona da contattare: isbeliafarias@gmail.com

Foto cortesia di Isbelia Farías López – Venezuela



“He protestado con rabia y con llanto”: la poesía combativa de Mario Antonio Rosa


“Yo solo me quedo escuchando
como entras sin nadie.
Y sin nadie
me rompes hacia tu vida”.
Mario Antonio Rosa
Extracto del poemario:
Poemas en la Isla del incendio.

Mario Antonio Rosa (San Juan de Puerto Rico) es un poeta, editor, periodista cultural y crítico literario que ha recibido diferentes premios a lo largo de su trayectoria. En esta ocasión, concede una entrevista a la escritora venezolana Isbelia E. Farías López, sobre su producción, las pasiones que emergen de su alma y su esencia puertorriqueña, la cual se vislumbra impresa en cada una de sus líneas. Nuestro invitado es parte de la antología CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA, Volumen I, compilación de Carlos Javier  Jarquín, (H.C EDITORES, Amazon.com, 2023).

¿Cómo influye tu identidad puertorriqueña en tu poesía? ¿Qué elementos culturales o experiencias locales suelen inspirar tus versos?

“Mi poesía, de postulado existencial lleva el discurso de la identidad. Ser puertorriqueño, para mí es un oficio de libertad, esperanza, lucha y cambio. Los puertorriqueños tenemos un reto como país, como nación y es preservar nuestra cultura e identidad nacional. El poeta, debe ser parte de ese clamor. La patria nos necesita siendo con pasión y fiebre, puertorriqueños, caribeños, y latinoamericanos, de sangre y espíritu. Tengo un poemario anterior, ya agotado, Misivas para los Tiempos de Paz, de la editorial Isla Negra en el cual sus poemas apelan a nuestra identidad como pueblo, a la revolución del 30 de octubre de 1950 liderada por el Apóstol de la patria, Don Pedro Albizu Campos, un poema a Ernesto Guevara, así como un cántico a los cinco nacionalistas que tirotearon el Congreso de los Estados Unidos, llevando el mensaje de la patria esclava, irredenta, y un grito por la independencia de Puerto Rico. La poesía boricua, lleva como estandarte siempre, La patria, libre y soberana”

Puerto Rico tiene una rica tradición poética. ¿Hay poetas puertorriqueños que te han inspirado o han influido en tu propia escritura, o tus influencias provienen de otras culturas?

“De Puerto Rico, han caminado conmigo, por sus versos, José Gautier Benítez, Santiago Vidarte, José de Jesús Esteves, Los Atalayistas, en especial, Clemente Soto Vélez; sigo con Juan Antonio Corretjer, Julia de Burgos, Clara Lair, Samuel Lugo, Hugo Margenat, Marina Arzola, los amadísimos poetas del Colectivo Literario Guajana, nuestra poesía combativa de la diáspora, poesía poderosa y resplandeciente.

Ahora, desde niño me fascinó la literatura rusa, tales como Nikolái Gógol, Vladímir Vladímirovich Mayakovski, Anna Ajmátova, Aleksandr Pushkin, Marina Tsvetáieva, Sergei Esenin, Borís Pasternak (de quien tengo un poemario inédito que publicaré en mayo al que he titulado Pasternak en el invierno) y de mi amado México, Octavio Paz, Xavier Villaurrutia, Juan Rulfo, mi maestro, Juan José Arreola, Carlos Pellicer, Alfonso Reyes, Rosario Castellanos, en fin, han sido diversas las influencias que siempre  me acompañan”

La erótica suele ser representada en términos de sensualidad y placer, ¿por qué en tus poemas esta noción pareciera ir asociada al emoción de tristeza como, por ejemplo, cuando declamas: “siento huellas de tu cuerpo como olas… pienso que llorarte es salmo de posesión”, “Hay cuerpos brillando de dolor, hay largas brasas de abandono”, entre otras líneas que vislumbran dolor?

“Quise, como ejercicio de creación y amparado en la vivencia personal, escribir el inverso de la erótica. Este libro, me tomó cerca de un año terminarlo…¡y vaya catarsis!, fue crearme de nuevo en un archipiélago de espejos donde el cuerpo usado, una vez maravillado de orgasmo y deseo, de noches sin dormir, el estar encerrado, solo amando y descubriendo, el sentirse rebelde contra el mundo, de repente, nos deja, con una gran ausencia, desolación, y tristeza, pero no…supe, que ahí existía el poema de la erótica, con una música para bailarla solo, sin estragos, de la mano de un buen ron, y el ejercicio poético llevándote a un universo insospechado”

Con respecto a tu oficio como escritor: cuando escribes, ¿sientes que te desvinculas momentáneamente de la realidad para abrazar lo abstracto o que te niegas a soltar tus raíces y extraes la palabra de la profundidad de la tierra que te dio el ser y se convirtió en tu patria?

“Me confieso desvinculado. Amo ser pasajero de la soledad, de estar en una estancia entre el silencio y la palabra, huyendo a gusto del mundanal ruido y sumergido en los elementos de búsqueda. Mis raíces también van en complicidad, de ahí mi última publicación, Poemas en la isla del incendio, ya disponible en Amazon. Ahí ocurre todo: geografías de mi ser, amor, miedo, existencia, T.S. Elliot, una mujer filántropa, vista desde lejos, son estampas desde un Puerto Rico que arde en dilemas y estertores que nos impiden mirarnos hacia adentro, como pueblo.

¿Crees que este momento es el culmen de tu madurez poética o consideras que todavía la palabra sentiente que desborda el alma debe alcanzar el papel, en tu trayectoria como poeta?

“Me enfrento a la poesía todos los días. Es un salto mortal. Apenas un papel en blanco, interminable y sin señales. Es un acto solitario y delicioso. Al menos cuando escribes narrativa, teatro, novela o ensayo te puedes agarrar de una estructura, y del latido de tu historia. Navegas seguro. En la poesía no pasa eso. ¿Cómo empezar? ¿Qué imágenes llegarán? ¿Podrás llegar al mensaje? ¿Sobrevivirás? Eso hace siempre la poesía, inusitada, o surtidora entre el misterio y un esplendor cerradamente auténtico, un acercamiento al menos a imaginar el infinito. Escribir poesía, siempre es un comienzo, sólo sintiendo, y esperar la presencia de la palabra y su arrobamiento”

¿Has protestado a través de tu poesía?

“He protestado. Con rabia, con llanto, aspirando en la luz de la protesta, el cambio y la conciencia que aún necesita alcanzar mi país”

¿Por qué sientes la necesidad de reafirmar la libertad a través de tus versos?

El hombre del Siglo XXI es un esclavo. Muchas de sus cadenas son propias. Vive atrapado, desde ese amor moderno donde el empoderamiento en vez de brindarse como un discurso de amor y tolerancia,  respeto, genuina igualdad -más allá del género- se nos convierte en una guerra íntima de prepotencia y territorio, de lucha feroz reclamando espacios, catalogando, como en un amargo estante de la vida “tus horas, las mías” o “mis amigos y los tuyos” perdiéndose el amor y la correspondencia, hasta la mirada al mundo, a los que le rodean, su indiferencia a los que sufren, al planeta, a la vida misma. Somos, una ruleta rusa natural. Eso es esclavitud. Nos distingue, en paralelismo con Saramago, nuestro propio ensayo de la ceguera. Aquí el poeta se convierte entonces en una vigencia que funde lenguaje, ser, espíritu y desde luego libertad. Roba las fronteras entre éste y aquél. El poeta, lejos de los nuevos significados que nos etiquetan, sostiene la libertad, y en ella la solución del ser en el mundo. Desde la libertad, se hace en poesía una revolución de futuro. “

Cuando escribes, ¿te sientes obligado hacia tu público, tu patria o a lo que desborda tu ser?

MAR: “Me amparo en la triada que propones en esta gran pregunta. Cuando leo poesía o dicto talleres de poesía llevo el deseo de brindar una diferencia al pueblo. Decirle a los que me escuchan, que hay esperanza, belleza, y también la elección para aspirar a una nueva conciencia”

¿Cuáles han sido los temas más frecuentes que sueles abordar en tus poemas?

“La existencia. Me considero un poeta sorprendido con los constantes frutos del existir. Es un universo cercano y dueño de mensajes palpitantes. La poesía, desde la existencia, reboza plenitud, comprensión y amor”

¿Las líneas de tu poética nacen de las circunstancias, de tu manera de sentir o de ambas?

“Ambas se deslumbran, con oficio. Y no me siento solo. Hay poetas de nuestra actualidad puertorriqueña, que mezclan esos parámetros; Michelle R.O., Xavier Valcárcel, Richard Rivera Cardona, Tania Anaid Ramos González (AZULA), Luis Enrique Romero, Rubis Camacho, Mayra R. Encarnación, Ana María Fuster Lavín, Julio César Pol, Ebrahim Narváez, Carlos Roberto Gómez Beras y su simbiosis exquisita en el enunciado de la existencia,  Yanielle Ramos Cintrón, un brillantísimo Alberto Martínez Márquez, Antonio Ramírez Córdoba, Rosa Vanessa Otero, William Pérez Vega, poeta enorme y militante, Pedro Juan Ávila Justiniano, María Ostolaza, Marta Emmanuelli, Susie Medina Girau, Flor Vázquez, Pedro López Adorno, Lala González Rodríguez, Lynnette Mabel Pérez por solo nombrar una gran vanguardia que entre la circunstancia y el sentido, renuevan una poesía pujante y en abrazo con la gran Hispanoamérica, que nos quieren borrar los políticos locales.

Con ellos, y la otra gran pléyade, con nombres y testimonios, una gran vanguardia se nos presenta. Tenemos un Festival Internacional de Poesía, que, año tras año, abraza las fronteras de nuestra amada Latinoamérica, en existencia y forma.

¿Qué diré de mí? Aún la poesía sigue siendo la realización de un todo, del cual día a día busco con pasión…y no comprendo.”

Por Isbelia Farías López
Escritora venezolana, máster en Filosofía y cursa estudios para acceder al grado en Orientación en Sexología en el Centro de Investigaciones Psicológicas, Psiquiátricas y Sexológicas de Venezuela.

Contacto: isbeliafarias@gmail.com

Angela Kosta traduce i versi poetici di Shakil Kalam

Foto cortesia di Shakil Kalam

ANGELA KOSTA TRADUCE I VERSI DEL POETA SHAKIL KALAM

Shakil Kalam è uno scrittore di Bangladesh. Dopo aver conseguito un master presso l’Università di Dhaka, attualmente lavora come Direttore presso la Banca Centrale di Bangladesh. Shakil è editore, ricercatore, poeta, autore per bambini e traduttore. E’ inoltre membro del Comitato Editoriale di due riviste in lingua inglese. Le sue poesie sono tradotte in trentacinque lingue in tutto il mondo. I suoi 39 libri pubblicati sono i più venduti e molto letti dai lettori. Inoltre, i testi di alcuni suoi libri sono inseriti in molte università pubbliche e private di Bangladesh. Shakil ha ricevuto tanti riconoscimenti tra cui: la Medaglia dell’Ordine di Shakespeare 2021, il premio dell’Accademia Sahitya del Gujarat 2021 e il premio Global Prestigioso 2021 in occasione dell’anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, il Padre della Nazione dell’India. Shakil è il fondatore del gruppo letterario “SahittyaPata” e Direttore Esecutivo della rivista letteraria “Dipon” in Bangladesh, nonché membro dei comitati editoriali di alcune riviste in inglese. Shakil è anche membro dell’Associazione degli Alumni di Scienze Politiche e Studi sulla Governance dell’Università di Dhaka, nonché fondatore e membro dell’Organizzazione di ricerca “Social Development Research Foundation.”


STORIA UMANA

Altrove, qualcuno mi raccontò
una storia,
Ovunque tu andrai, vedrai
La gente partire
Dappertutto ombre umane capiteranno.
Qual è il più grande? 
L’uomo o l’ombra?
Costui perché l’ombra stessa cresce.
Sarà che anche le persone cresceranno?
L’ombra delle persone
Divenne grande con il passare del tempo
Ad un certo punto i raggi luminosi lo assorbono
Tutto ciò entra nel corpo umano.
Le persone senza l’ombra vivono per un’effimero
L’ombra più lunga rende la gente senza tempo.
Quell’uomo una storia incredibile mi raccontò.


ALLO STESSO MODO


La luna arancione nel cielo orientale è sospesa
Il poeta invaghito il vuoto fissa
Lo spettro lungo allo specchio d’acqua
Vicino alla linea ferroviaria
È occupato a dettare i conti della vita.

La luna arancione conta l’ora dell’era
Dopo un po’,
La luce della luna candida
Come il latte si diffonderà
Il mondo intero illuminato sarà
Si arrenderà!
Il poeta affronta pure la sua vita
Muovendosi verso il tramonto dell’esistenza
Tutti ci stiamo dirigendo verso la stessa strada.

Tradotto da Angela Kosta Accademica, giornalista, poetessa, saggista, critica letteraria, editore, redattrice, traduttrice.

Foto cortesia di Angela Kosta

Angela Kosta, poetessa, scrittrice, traduttrice, divulgatrice culturale nel mondo traduce i versi poetici di MAXHUN OSMANAJ

Foto cortesía di MAXHUN OSMANAJ

ANGELA KOSTA TRADUCE I VERSI  DEL POETA KOSOVARO MAXHUN OSMANAJ


MAXHUN OSMANAJ  è nato il 25 aprile 1958 nel villaggio di Prekallë a Istog – Kosovo. Dopo le superiori, conseguì i studi preso la Facoltà di Filosofia, laureandosi in Letteratura e Lingua Albanese a Prishtina – Kosovo. Da oltre quarant’anni si occupa di scritti letterari e giornalistici su giornali e riviste in Kosovo, Albania e Macedonia. Scrive poesie per bambini e adulti, prosa e poesia, oltre a occasionali critiche letterarie. Maxhun è membro della Lega degli scrittori del Kosovo, membro della Carovana degli scrittori per bambini “Agim Deva”, membro della redazione  della rivista scolastica: Zog Mëngjesi – Uccello di Mattino a Pristina. Nel corso di quattro decenni di creatività letteraria e giornalistica è stato insignito di vari premi, riconoscimenti e attestati. Finora, Maxhun ha pubblicato tredici opere letterarie.



NEL GIARDINO DELLA TUA ANIMA

Nel giardino della tua anima
Dimora mi danno le stagioni
Tutte le preghiere alla pioggia le rivolgo
Di non fare mai rugiada
Nemmeno la neve
Poiché può essiccare i fiori primaverili.

Allora, cosa diranno
Alla terra, al cielo, alle api, agli uccelli
Mentre io nel loro regno passo i giorni?
Chineranno gli occhi stanchi
Le foglie tristi nella tua anima
Come possiamo fargli far pace
Accetta una fitta pioggia o burrasca
Come vorrai, come possiamo fare pace?

Crescessero milioni desideri
Come i più belli fiori del mondo
Toccassero anche il cielo
Si ubbriacassero dalla gioia
Con le splendide stelle
Dall’alto ci salutassero
Il mosto dell’anima berremo
Ogni stagione lo gustiamo.



Traduzione di Angela Kosta Accademica, giornalista, poetessa, saggista, critica letteraria, redattrice, traduttrice.

Un evento culturale mondiale ad Atene, invito speciale la Writers Capital Foundation International, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

WRITERS CAPITAL INTERNATIONAL FOUNDATION
GLOBAL VISION SUMMIT 2024
PAROLE CHE UNISCONO, VISIONI CHE UNISCONO
CENTRO CULTURALE MELINA ATENE – 1-2 LUGLIO, 2024

Ospitato dalla Writers Capital International Foundation, dalla casa editrice Writers International Edition, dalla rivista Complete Online Magazine e dall’Academy International Language Centers – Atene, vi diamo il benvenuto in un mondo di collaborazione globale e genialità artistica in un evento di due giorni che si terrà nell’antica maestosa città di Atene, Grecia.

Con illustri poeti, artisti e visionari provenienti da tutto il mondo riuniti sotto lo stesso tetto, preparati per un’esperienza indimenticabile che trascende i confini e unisce i cuori attraverso il linguaggio universale dell’arte e della letteratura.

Punti salienti dell’evento:

• Simposio di discorsi e poesia
• Dibattiti su vari temi
• Premi Global Icon
• Premi internazionali di letteratura e arte Panorama
• Premi Golden Book
• Premi di eccellenza
• Premi del progetto per bambini “Embers of Change”
• Concerto di musica classica
• Lancio dei libri della casa editrice Writers International Edition, incluso Quill Compendium 2024
• Presentazione dell’Antologia Multilingue “Poesia – Il linguaggio oltre i confini”

Per RSVP o per ulteriori informazioni, contattare wcifcentral@gmail.com.

Team
Writers Capital International Foundation
http://www.writerscapital.org
wcifcentral@gmail.com

GLOBAL VISION SUMMIT 2024: GET READY FOR AN INTERNATIONAL EXTRAVAGANZA LIKE NO OTHER!

We welcome you to a world of global collaboration and artistic brilliance at the monumental Global Vision Summit 2024: Bridging Worlds, Uniting Visions to be held in the ancient majestic city of Athens, Greece!

Hosted by Writers Capital International Foundation, Writers International Edition Publishing House, Complete Online Magazine, and Academy International Language Centres, Athens, this two-day extravaganza promises to be a celebration of creativity, culture, and connection like never before.

With distinguished poets, artists, and visionaries from around the globe gathering under one roof, get ready for an unforgettable experience that transcends borders and unites hearts through the universal language of art and literature.

Event Highlights:

• Speeches & Poetry Symposium
• Panel Discussions on Various Themes
• Global Icon Awards
• Panorama International Literature & Arts Awards
• Golden Book Awards
• Excellence Awards
• Awards of the Children’s Project “Embers of Change”
• Classical Music Concert
• Book Launches by Writers International Edition Publishing House including Quill Compendium 2024
• Presentation of the Multilingual Anthology “Poetry – The Language Beyond Borders”

Don’t miss this incredible opportunity to be part of a global movement shaping the future of art and literature!

To RSVP or for more information, contact wcifcentral@gmail.com.

Team
Writers Capital International Foundation
http://www.writerscapital.org
wcifcentral@gmail.com

#GlobalVisionSummit #BridgingWorlds #UnitingVisions #CelebratingExcellence #Poetry #Art #Literature
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Zebiniso Meiliyeva presenta la scrittrice Karimjonova Gulshoda, Uzbekistan, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Karimjanova Gulshoda,

Karimjanova Gulshoda, figlia di Adhamjon, è nata il 26 giugno 2007 nel distretto di Uychi, nella regione di Namangan.  Il suo primo racconto “Sulle ali dei sogni” è stato tradotto in inglese e pubblicato sul quotidiano tedesco “Raven Cage”.  I racconti “Non succede sempre così”, “Il giardiniere” sono stati pubblicati sulle riviste elettroniche repubblicane “Ezgulik”.  Il copyright era anche della rivista elettronica Ezgulik.  Il racconto “L’estate scorsa” è stato pubblicato nell’antologia dell’Azerbaigian.  Portabadge internazionale “Amir Temur”.  È titolare dell’Ordine di “Scrittore professionista” istituito dal Consiglio Dzhokorgi della Repubblica del Kazakistan.  Titolare di 6 certificati internazionali.  Il racconto “Early Spring” è stato pubblicato nell’antologia finlandese.  Proprietaria della statuetta “Proprietario della penna d’oro 2024”.  Candidata al premio “Zulfiyakhanim”.

Karimjanova Gulshoda, figlia di Adhamjon, è nata il 26 giugno 2007 nel distretto di Uychi, nella regione di Namangan.  Il suo primo racconto “Sulle ali dei sogni” è stato tradotto in inglese e pubblicato sul quotidiano tedesco “Raven Cage”.  I racconti “Non succede sempre così”, “Il giardiniere” sono stati pubblicati sulle riviste elettroniche repubblicane “Ezgulik”.  Il copyright era anche della rivista elettronica Ezgulik.  Il racconto “L’estate scorsa” è stato pubblicato nell’antologia dell’Azerbaigian.  Portabadge internazionale “Amir Temur”.  Il titolare dell’Ordine di “Scrittore professionista” istituito dal Consiglio Dzhokorgi della Repubblica del Kazakistan.  Titolare di 6 certificati internazionali.  Il racconto “Early Spring” è stato pubblicato nell’antologia finlandese.  Il proprietario della statuetta “Proprietario della penna d’oro 2024”.  Candidato al premio “Zulfiyakhanim”.

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Karimjonova Gulshoda – Uzbekistan presentata da Zebiniso Meiliyeva, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Zebiniso Meiliyeva presenta Khayriniso Juraeva dell’Uzbekistan, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Khayriniso Juraeva

Sono Khayriniso Juraeva di Samarcanda.  Attualmente studio giornalismo internazionale presso l’Istituto statale di lingue straniere di Samarcanda.  Ho iniziato a fare lavoro scientifico sotto la mia direzione e ora sto conducendo ricerche sull’ecogiornalismo.  Ho una monografia dal titolo “Categorie di applicazione dell’eco-giornalismo” e una guida di studio dal titolo “Giornalismo di viaggio”.  Ho lavorato come leader fin da quando ero giovane e ho lavorato come lider per 7 anni mentre studiavo a scuola.  Mi interessa creare e ho 2 serie di poesie.  Inoltre, attualmente sono il capo distretto di “Girls’ Voice”.  Ho diversi risultati.  Sono il vincitore dei concorsi “Studente dell’anno” e “Studente parlante” organizzati quest’anno.  Ho anche fatto volontariato in diversi eventi.  In particolare ho preso parte ad eventi turistici e come partecipante volontario allo ShOSh.  Sono il vincitore del concorso “Borsa di studio statale Navoi”.  Ho partecipato a TIMUN, HYPMUN e altri eventi MUN.

L’impatto dell’eco-giornalismo sull’evidenziazione degli aspetti negativi ambientali in ecologia
Khayriniso Juraeva
Studiare giornalismo internazionale presso l’
Istituto statale di lingue straniere di Samarcanda
Abstract: L’eco-giornalismo svolge un ruolo cruciale nel sensibilizzare l’opinione pubblica sulle questioni ambientali e nell’evidenziare i fenomeni negativi che si verificano in ecologia.  Questo articolo di ricerca esplora l’importanza dell’eco-giornalismo nel far luce sugli eventi ambientali avversi, nonché la sua efficacia nel promuovere la consapevolezza ambientale e le pratiche sostenibili.  Attraverso un’analisi della letteratura pertinente, casi di studio ed esempi, lo studio esamina l’impatto dell’eco-giornalismo sulla percezione pubblica, sulla formulazione delle politiche e sugli sforzi di conservazione ecologica.  I risultati suggeriscono che l’eco-giornalismo funge da potente strumento per denunciare le sfide ambientali, influenzare l’opinione pubblica e guidare un cambiamento positivo verso un futuro più sostenibile.
Parole chiave: eco-giornalismo, questioni ambientali, incidenti ambientali negativi, ecologia, consapevolezza ambientale, giornalismo investigativo, pratiche sostenibili, percezione pubblica, elaborazione delle politiche, sforzi di conservazione ecologica
Introduzione: l’eco-giornalismo, noto anche come giornalismo ambientale, comprende la segnalazione, l’analisi e la diffusione di notizie relative a questioni ambientali e preoccupazioni ecologiche.  Negli ultimi anni, il campo dell’eco-giornalismo ha guadagnato importanza a causa della crescente crisi ambientale che affligge il nostro pianeta.  Questo articolo di ricerca mira a indagare il ruolo dell’eco-giornalismo nell’evidenziare gli incidenti ambientali negativi e il suo impatto nell’affrontare queste sfide in modo efficace.
Revisione della letteratura: l’eco-giornalismo svolge un ruolo fondamentale nello scoprire gli illeciti ambientali, come l’inquinamento, la deforestazione, gli impatti dei cambiamenti climatici, le specie in via di estinzione e la distruzione degli habitat.  Attraverso approfonditi rapporti investigativi, gli eco-giornalisti attirano l’attenzione su questi problemi, ritengono responsabili i responsabili e sostengono soluzioni sostenibili.  Gli studi hanno dimostrato che l’eco-giornalismo può influenzare l’opinione pubblica, aumentare la consapevolezza e modellare le decisioni politiche relative alla protezione e conservazione dell’ambiente.
Metodologia: questa ricerca utilizza un approccio qualitativo, incorporando una revisione della letteratura pertinente, casi di studio ed esempi di pratiche eco-giornalistiche in tutto il mondo.  Analizzando l’impatto dell’eco-giornalismo su specifici incidenti ambientali e le sue implicazioni più ampie per la conservazione ecologica, lo studio mira a illustrare l’efficacia dell’eco-giornalismo nell’affrontare le sfide ambientali.
Discussione: L’eco-giornalismo funge da cane da guardia per l’ambiente, esponendo gli abusi ambientali, promuovendo la trasparenza e sostenendo la sostenibilità ecologica.  Attraverso reportage investigativi, documentari ambientali e narrazioni multimediali, gli eco-giornalisti svolgono un ruolo cruciale nell’informare il pubblico, ispirare l’azione e promuovere un senso di gestione ambientale.  Evidenziando gli incidenti ambientali negativi, l’eco-giornalismo incoraggia il dialogo, aumenta la consapevolezza e catalizza il cambiamento verso una società più attenta all’ambiente.
Conclusione: In conclusione, l’eco-giornalismo ha un impatto significativo sulla sensibilizzazione sugli aspetti negativi dell’ambiente e sull’influenza del cambiamento positivo nell’ecologia.  Portando l’attenzione sulle questioni ambientali, gli eco-giornalisti svolgono un ruolo vitale nell’educare il pubblico, mobilitare le comunità e guidare riforme politiche per un futuro più sostenibile.  I risultati di questa ricerca sottolineano l’importanza dell’eco-giornalismo nell’affrontare le sfide ambientali e nel promuovere la sostenibilità ambientale.
Riferimenti:
– Nelkin, D. e Weingart, P. (a cura di).  (1989).  L’impatto sociale del disastro di Chernobyl.  Comunicazioni, 14(4), 115-123.
– McKibben, B. (2019).  Falter: Il gioco umano ha cominciato a svolgersi?  Macmillan.
– Schrope, M. (2005).  Ecogiornalismo e informazione ambientale.  Nature Reviews Microbiology, 3(5), 440-445.
***

I am Khayriniso Juraeva from Samarkand. Currently, I’m studying International Journalism at the Samarkand State Institute of Foreign Languages.  I started to do scientific work within my direction and now I am conducting research on Ecojournalism.  I have a monograph entitled “Categories of application of eco-journalism” and a study guide entitled “Travel Journalism”.  I have worked as a leader since I was young and worked as lider for 7 years while studying at school.  I am interested in creating and I have 2 sets of poems.  In addition, I am currently the district leader of “Girls’ Voice”.  I have several achievements.  I am the winner of the “Student of the Year” and “Speaking Student” contests organized this year.  I also volunteered at several events.  In particular, I took part in tourism events and as a volunteer participant in the ShOSh. I am the winner of the “Navoi state scholarship” contest. I participated in the TIMUN, HYPMUN and other MUN events.

The Impact of Eco-journalism on Highlighting Environmental Negatives in Ecology
Khayriniso Juraeva
Studying International journalism at the
Samarkand state institute of foreign lanuages
Abstract: Eco-journalism plays a crucial role in raising awareness about environmental issues and highlighting negative phenomena occurring in ecology. This research article explores the significance of eco-journalism in shedding light on adverse environmental events, as well as its effectiveness in promoting environmental consciousness and sustainable practices. Through an analysis of relevant literature, case studies, and examples, the study examines the impact of eco-journalism on public perception, policy-making, and ecological conservation efforts. The findings suggest that eco-journalism serves as a powerful tool in exposing environmental challenges, influencing public opinion, and driving positive change towards a more sustainable future.
Keywords: Eco-journalism, environmental issues, negative environmental incidents, ecology, environmental awareness, investigative reporting, sustainable practices, public perception, policy-making, ecological conservation efforts
Introduction: Eco-journalism, also known as environmental journalism, encompasses the reporting, analysis, and dissemination of news related to environmental issues and ecological concerns. In recent years, the field of eco-journalism has gained prominence due to the escalating environmental crises facing our planet. This research article aims to investigate the role of eco-journalism in highlighting negative environmental incidents and its impact on addressing these challenges effectively.
Literature Review: Eco-journalism plays a critical role in uncovering environmental wrongdoings, such as pollution, deforestation, climate change impacts, endangered species, and habitat destruction. Through in-depth investigative reporting, eco-journalists bring attention to these issues, hold accountable those responsible, and advocate for sustainable solutions. Studies have shown that eco-journalism can influence public opinion, raise awareness, and shape policy decisions related to environmental protection and conservation.
Methodology: This research employs a qualitative approach, incorporating a review of relevant literature, case studies, and examples of eco-journalistic practices worldwide. By analyzing the impact of eco-journalism on specific environmental incidents and its broader implications for ecological conservation, the study aims to illustrate the effectiveness of eco-journalism in addressing environmental challenges.
Discussion: Eco-journalism serves as a watchdog for the environment, exposing environmental abuses, promoting transparency, and advocating for ecological sustainability. Through investigative reporting, environmental documentaries, and multimedia storytelling, eco-journalists play a crucial role in informing the public, inspiring action, and fostering a sense of environmental stewardship. By highlighting negative environmental incidents, eco-journalism encourages dialogue, raises consciousness, and catalyzes change towards a more environmentally conscious society.
Conclusion: In conclusion, eco-journalism has a significant impact on raising awareness about environmental negatives and influencing positive change in ecology. By bringing attention to environmental issues, eco-journalists play a vital role in educating the public, mobilizing communities, and driving policy reforms for a more sustainable future. The findings of this research underscore the importance of eco-journalism in addressing environmental challenges and promoting environmental sustainability.
References:
– Nelkin, D., & Weingart, P. (Eds.). (1989). The social impact of the Chernobyl disaster. Communications, 14(4), 115-123.
– McKibben, B. (2019). Falter: Has the human game begun to play itself out? Macmillan.
– Schrope, M. (2005). Eco-journalism and environmental information. Nature Reviews Microbiology, 3(5), 440-445.

Yusufjonova O’g’ilxon e la sua poesia presentata da Zebiniso Meiliyeva – Uzbekistan, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Yusufjonova O’g’ilxon


Mi chiamo Yusufjonova O’g’ilxon, nata il 7 maggio 2007 nel distretto di Uchqo’rg’on nella regione di Namangan.  Ho frequentato la scuola numero 17 e dopo aver completato la 9a elementare sono stata ammessa all’Accademia Lola e Do‘stlik.  Attualmente studio al 10° anno di una scuola specializzata a Uchqo‘rg‘on.  I miei lavori creativi sono stati pubblicati su riviste come “Bolalar dunyosi”, “Iste’dod”, “Ezgulik”, “Yorqin hayot” e riviste internazionali come “MT. KENYA TIMES” e “Raven Cage”.

I miei articoli e le mie poesie sono stati pubblicati nel libro antologico “Moviy osmon yulduzlari” con il titolo “Nurli izlar”.  Il 31 gennaio mi sono aggiudicato il 2° posto al concorso “Vatan madhi” organizzato dal Consiglio Sardorlar della regione di Tashkent.

Il 30 gennaio ho vinto un altro premio, assicurandomi il primo posto nel concorso intitolato “Alisher Navoiy va Zahiriddin Muhammad Bobur avlodlari”.  I miei lavori sono stati presenti nella collezione “YANGI RENESSANS YOSHLARI”.

#PADRE

La tua gentilezza è davvero una benedizione per me
Se ti parlo, il mio cuore sarà felice,
Non posso fare a meno di dire queste parole,
Papà, ti vedo sotto una buona luce…

Hai detto alle ragazze di studiare e impegnarsi,
Ma hai pensato a te stesso per ultimo,
Papà, se ti abbraccio,
Papà, ti vedo sotto una buona luce…

Hai lavorato instancabilmente senza lamentarti,
Hai pensato solo al nostro benessere,
Ecco perché in questo mondo, solo
Papà, ti vedo sotto una buona luce

Nessuno può prendere il tuo posto
Per me il tuo pari non esiste
Ti porto in paradiso
Papà, ti vedo sotto una buona luce…

Yusufjonova O’g’ilxon
Figlia di Ismoiljon

I am Yusufjonova O‘g‘ilxon, born on May 7, 2007 in the Uchqo‘rg‘on district of Namangan region. I attended school number 17 and after completing the 9th grade, I was admitted to Lola and Do‘stlik Academy. Currently, I am studying in the 10th grade of a specialized school in Uchqo‘rg‘on. My creative works have been published in magazines such as “Bolalar dunyosi”, “Iste’dod”, “Ezgulik”, “Yorqin hayot”, and international journals like “MT. KENYA TIMES” and “Raven cage”.

My articles and poems have been published in the anthology book “Moviy osmon yulduzlari” under the title “Nurli izlar”. On January 31, I was awarded the 2nd place in the “Vatan madhi” competition organized by the Sardorlar Council of Tashkent region.

On January 30, I won another award, securing the 1st place in the competition titled “Alisher Navoiy va Zahiriddin Muhammad Bobur avlodlari”. My works were featured in the collection “YANGI RENESSANS YOSHLARI”.

#FATHER

Your kindness is truly a blessing for me
If I talk to you, my heart will be delighted,
I cannot help but say these words,
Dada, I see you in a good light…

You told the girls to study and put in effort,
But you thought of yourself last,
Dada, if I embrace you,
Dada, I see you in a good light…

You worked tirelessly without complaining,
You only thought of our well-being,
That’s why in this world, only
Dada, I see you in a good light

No one can take your place
Your equal does not exist for me
Take you to paradise
Dada, I see you in a good light…

Yusufjonova O‘g‘ilxon
Daughter of Ismoiljon

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Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane poetessa Azimova Mohiguloy, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Azimova Mohiguloy


Azimova Mohiguloy Qudratjon è nata il 1 febbraio 2007 nel distretto di Izboskan nella regione di Andijan.  Attualmente è una studentessa del decimo anno della scuola specializzata del distretto di Izboskan nella regione di Andijan secondo il sistema dell’Agenzia delle istituzioni educative specializzate.  Membro dell’Africa Nigeria, ambasciatore dell’organizzazione “Global Education Ambassador” presso la Wisdom University del paese.  Membro dell’Associazione Internazionale di Scienza e Letteratura “Juntos por Las letras”.  Alcune delle sue poesie sono state pubblicate nelle antologie “Omandan tomchi”, “Sheriyat Shu’lsi”, “Yangi O’zbekiston baxtli yoshlari”, “Aqlim olgan qizgaldoq” e “Qo’llagaydir ota-onam duolari” tradotte in inglese  dal quotidiano “Kenya Times”.  L’aspirante giovane poeta ha preso parte a numerosi concorsi e ha preso il posto d’onore, ha preso parte a incontri creativi e ha attirato l’attenzione degli artisti.  In particolare, ha ricevuto la nomination “La giovane artista più attiva” in un incontro con Kenja Kamchibek, una delle nostre scrittrici più acute.

Felici giovani del Nuovo Uzbekistan!

Bellissimi momenti di giorni d’oro,
Il numero dei talenti non esiste affatto.
Hanno il sangue di Navoi, Babur,
Felici giovani del Nuovo Uzbekistan!

Credono sempre nell’obiettivo,
Felicità nei loro cuori, Gioia nei loro cuori.
Sostienici domani, Sostieni oggi,
Felici giovani del Nuovo Uzbekistan!

Il nome di un uzbeko è impresso nella storia,
Si guardò.
Aiutami sempre, mio Dio.
Felici giovani del Nuovo Uzbekistan!

Sono anche avanti nelle novità,
Queste sono piantine appena fiorite.
Dopotutto, questi sono sicuramente i nostri domani,
Felici giovani del Nuovo Uzbekistan!

Bellissimi ragazzi e ragazze dell’Uzbekistan,
Il suo viso e i suoi occhi sono sempre in fiamme.
Lasciamo che le loro tracce rimangano nella scienza,
Felici giovani del Nuovo Uzbekistan!

Azimova Mohiguloy Qudratjon was born on February 1, 2007 in Izboskan district of Andijan region. Currently, she is a 10th grade student of the specialized school of Izboskan district of Andijan region under the system of the Agency of Specialized Educational Institutions. Member of Africa Nigeria, ambassador of the organization “Global Education Ambassador” at Wisdom University of the country. Member of “Juntos por Las letras” International Association of Science and Literature. A number of his poems were published in the anthologies “Omandan tomchi”, “Sheriyat Shu’lsi”, “Yangi O’zbekiston baxtli yoshlari”, “Aqlim olgan qizgaldoq”, and “Qo’llagaydir ota-onam duolari” translated into English by the “Kenya Times” newspaper. The aspiring young poet took part in many contests and took pride of place, took part in creative meetings and came to the attention of artists. In particular, she received the nomination “The most active young artist” in a meeting with Kenja Kamchibek, one of our sharpest writers.

Happy young people of New Uzbekistan!

Beautiful moments of golden days,
The number of talents does not exist at all.
They have the blood of Navoi, Babur,
Happy young people of New Uzbekistan!

They always believe in the goal,
Happiness in their hearts, Joy in their hearts.
Support for us tomorrow, Support for today,
Happy young people of New Uzbekistan!

The name of an Uzbek is etched in history,
He looked at himself.
Help me always, my God.
Happy young people of New Uzbekistan!

They are also advanced in news,
These are newly blooming seedlings.
After all, these are definitely our tomorrows,
Happy young people of New Uzbekistan!

Beautiful boys and girls of Uzbekistan,
His face and eyes are always burning.
Let their traces remain in science,
Happy young people of New Uzbekistan!

Dall’Argentina la poetessa Alicia Antonia Muñoz Verri, Guainy presenta il suo libro “Destino de Poeta”, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia della presentazione del libro

*Le poesie di Alicia Antonia Muñoz Verri *sono inondate da quell’altra passione…Quella che ci travolge*…Professore *Claudio Emilio Mamud* Grazie infinitamente (Prologo)

mywolfiebooks : Wolfie ti invita alla presentazione dell’antologia di poesia erotica “Destino del Poeta” dell’autrice Alicia Muñoz Verri (Guainy)

Guainy è una scrittrice, poetessa e declamatrice nata a Cordoba. È anche conduttrice, produttrice radiofonica e televisiva, e si distingue per essere Ambasciatrice Universale di Sipea Mar del Plata, Azopey Venezuela e Incontro Latinoamericano dei Poetas La Victoria.

Grazie a Guainy e a tutti gli autori che si affidano a Wolfie affinché il mondo conosca la sua arte e le sue meravigliose parole!

Vi aspettiamo per condividere una meravigliosa giornata letteraria il 3 maggio alla Fiera del Libro

#poesía #FeriadelLibro #Feria LibroBa #editorialindependiente #escritores #bookstagram

…Le poesie di Alicia Antonia Muñoz Verri – Guainy: quella che ci travolge…di quell’altra passione, l’unica vera, …quella forma di sentimenti per cui i medium decidono di placare le presentazioni è lasciata a loro. Concordano sul fatto che sono loro a mantenerci in vita….
…con un tale torrente di emozioni alla fine, le micropoesie, la delicatezza, lo stesso uragano infernale abbondano evocando una passione più ardente…come si esprimono, gocce di rum di questo sentimento che, come Dante, ci immerge nell’ uragano infernale evocando più ardente passione.”
Claudio Mamud Buenos Aires, 2021.

Alicia Antonia Muñoz Verri (Guainy)
***
*Los poemas de Alicia Antonia Muñoz Verri *están inundados de esa otra pasión …La que nos desborda*…Profesor *Claudio Emilio Mamud* Gracias infinitas ( Prólogo)

mywolfiebooks Wolfie te invita a la presentación de la antología de poesía erótica “Destino de Poeta” de la autora Alicia Muñoz Verri (Guainy)

Guainy es una escritora, poeta y declamadora nacida en Córdoba. También es conductora, productora de radio y televisión, y se destaca por ser embajadora universal de Sipea Mar del Plata, Azopey Venezuela y Encuentro Latinoamericano de Poetas La Victoria.

¡Gracias a Guainy y a todos los autores que confían en Wolfie para que el mundo conozca su arte y sus maravillosas palabras!

Los esperamos para compartir una maravilosa jornada literaria el 3 de Mayo en la Feria del Libro

…Los poemas de Alicia Antonia Muñoz Verri: la que nos desborda. de esa otra pasion, la única cida, no puede expresar sus “Guainy”, como es más controlada; esa forma de sentimientos de manera meduienes deciden aplacar las presentatios queda para Acuerdan que son ellas las que emociones, para los que nos mantienen vivos…
…con semejante torrente emocit as en el final, los micropoem, delicadeza, el mismo as expresan, ron gotas de ite sentimiento que, como un Dante, nos sume en la huracan infernal evocando más ardiente pasión…


Prof. Claudio Mamud Buenos Aires, 2021

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La conduttrice radio – televisione, poetessa argentina Alice Antonia Muñoz Verri – Guainy presenta il suo libro “Destino di Poeta” , pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

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