Foto cortesia dell’ inizio dell’intervista con Marta Crosby Crosby
Biografia di
Martha Crosby Crosby, Lima, Perù. Poetessa, attrice professionista, psicologa, master in psicologia e dottorato in psicologia, psiconeuroimmunologa, professoressa post-laurea della Specialità di Psicologia Clinica e della Salute presso l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos. Psicologo Clinico presso l’Ospedale Rebagliati-EsSalud e presso la Clinica Tezza, Fondatrice e Direttrice dell’Istituto Peruviano di Psicologia e Ricerca Psicosociale (IPPSIP), ente al servizio della comunità.
Fondatrice e direttrice generale della Società Peruviana dei Poeti con più di 60 pubblicazioni collettive di antologie della Società Peruviana dei Poeti. Membro esecutivo della Commissione delle Scrittrici di PEN INTERNATIONAL in Perù. Opere poetiche individuali “Lettere per te” (1989) ripubblicate e presentate a Parigi (Francia) 1994, Opera “Ti amo”.1998. CD musicale Poesie per te 2009. Dialogo poetico di specchi/Plumas de Piedra. (2010). Tutto può essere tolto a me e ad altre poesie (2022) Autrice e compositrice (testi e musica) dell’inno ufficiale del Collegio degli Psicologi del Perù (2005). Scrittrice di saggi e racconti. Antologizzata in riviste e libri di prestigio nazionale e internazionale come 50 donne “La poesia ci unisce” a cura di Edit. Carpe Diem; Antologie Poetesse Peruviane Danses de la Fertilitè, Parigi, 2009; libro: Fornix 2017 alla FIP LIMA; El mar nessuna cessazione di Ángeles de papel; Edit. Nella rivista La mela mordida di Carlos Zúñiga, Parole senza frontiere, dell’Università Ricardo Palma, Perù, nella rivista Basta già ! in Francia, Spagna, Stati Uniti, tra l’ altro le sue poesie sono state tradotte in greco, ungherese, francese e inglese.
Premi e riconoscimenti al merito della sua produzione poetica e gestione culturale: Premio Chasqui d’Oro dal Ministero della Pubblica Istruzione; Premio Donna dell’Anno del Congresso della Repubblica 2013; distinzione e riconoscimento da parte del Centro Editoriale del Congresso della Repubblica 2022; Medaglia Civica della CITTÀ -Jesús María; Distinzione e riconoscimento da parte del Comune di Lima 2022; Premio Ladies of the Decade del Circolo dei giornalisti radiofonici e televisivi. 2020; Distinzioni e riconoscimenti per il lavoro scientifico e professionale, tra cui spiccano il Premio d’Eccellenza Saggio del 2000 e il Riconoscimento per lo Psicologo del Bicentenario da parte del Collegio degli Psicologi del Perù.
Domande Martha Crosby, Perù, amica di Carmen, 5 maggio 2024
1- Quanto valgono le parole per te?
Le parole valgono abbastanza per dare coraggio a una persona sull’orlo del suicidio e ridarle la voglia di vivere.
Al contrario, le parole possono diventare pericolose, danneggiare e demoralizzare una persona. “Che male che fai” “Niente va bene” “nessuno ti ama” ecc,
. Le parole possono rimanere incise nel pensiero e nel cuore di un bambino a cui viene detto, ad esempio: “sei un inutile…” o al contrario “sei una persona buona e intelligente” e tutto ciò si ripercuote, avrà influenza sulla tua vita futura. In breve la parola ci dà vita, ci motiva o ci può affondare e portare alla depressione.
2- È meglio aver fatto l’ultima volta una cosa per la prima volta?
È sempre bene fare cose nuove, naturalmente l’esperienza ci permette di reinventarci, cioè cerchiamo di rinnovarci e fare cose che non abbiamo potuto o avuto il tempo di fare prima.
C’è sempre una prima volta e fare qualcosa di nuovo per noi è buono. Dall’imparare ad andare in bicicletta se non lo abbiamo fatto nella nostra infanzia all’apprendimento di altre lingue per esempio. Scrivere un libro, le memorie vissute , suonare la chitarra o altri strumenti musicali tra le altre attività che non abbiamo fatto nella nostra gioventù. Conosco persone che hanno finito di studiare una carriera che non potevano fare prima e lo hanno fatto nella terza età della loro vita con molto successo applicando le conoscenze in seguito.
3- Sono le paure del giorno che rubano i sogni?
Sì, Le paure le paure possono farci perdere i nostri sogni in ogni senso sia i sogni di ciò che vorremmo realizzare per il nostro futuro, per esempio, vogliamo avere successo nell’arte, nella musica nel canto, in un lavoro gratificante che ci riempia di soddisfazione tra gli altri desideri legittimi come avere un partner, una famiglia, una casa, ecc. Tuttavia, quelle paure che aumentano durante il giorno vedendo ostacoli di tempo, delle faccende domestiche, della mancanza di energia o di motivazione ci impediscono di iniziare la ricerca dei nostri sogni, dei nostri desideri.
Asi anche nel senso concreto della domanda su paure e sogni le paure possono farci sentire così spaventati che i nostri sogni diventano incubi e non possiamo nemmeno dormire o avere un sonno ristoratore.
4- È sbagliato credere a tutti?
è pericoloso sì e sconsigliabile credere in tutti perché in questo mondo viviamo con persone molto diverse con valori umani o antivalori, scrupolose o senza scrupoli, distruttivi o costruttivi e credere alla prima cosa che ci dicono le persone sconosciute solo credendo e senza cercare prove a sostegno di ciò che le persone dicono non è buono.
Non tutte le persone sono affidabili, quindi dobbiamo cercare di conoscere le persone prima di mettere la nostra fiducia e credere in loro.
5- È meglio capire e non commuoversi?
Capire e comprendere è fondamentale, fondamentale per essere in grado di emozionarsi, Capire freddamente senza eccitarsi può essere valido quando comprendiamo una ricerca e riusciamo a realizzare un’operazione matematica, l’operazione di una formula chimica, Per esempio, in queste circostanze è meglio capire che non solo emozionarsi e non capire nulla. Tuttavia, nella vita quotidiana la comprensione e l’espressione emotiva possono andare di pari passo. Entrambi sono validi
Per esempio, riuscii a capire perché un bambino fuggì da casa perché capii il motivo della sua fuga, i suoi genitori lo punivano e lo maltrattavano spesso solo per la frustrazione di avere un figlio non voluto. Comprendendo e spiegandomi il motivo della fuga del bambino posso commuovermi e avere una varietà di emozioni tristezza, pena, indignazione, tenerezza.
In altri casi è diverso e assume maggiore rilevanza l’emozionarsi per esempio se si tratta di apprezzare un tramonto, un tramonto, un’alba , un’opera d’arte dove l’emozione ci travolge.
A volte è sufficiente essere emozionati nel vedere un atto buono di un bambino facendo attraversare la pista a una persona cieca, o dentro l’arte, ascoltare un concerto di musica classica o una cantante lirica o apprezzare le arti plastiche.
6- C’è più sofferenza dove c’è conoscenza?
A volte, dipende da cosa c’è nel contenuto di quella conoscenza. Se riesco a conoscere il numero di bambini che muoiono nel paese per mancanza di salute, cibo e protezione, è possibile e spiegabile che ci sia sofferenza. In un altro senso, se la conoscenza mi permette di creare un antibiotico in grado di salvare vite, sto piuttosto alleviando la sofferenza.
7- La felicità è privarsi di essere felici?
La felicità non è privativa, la felicità è libertà.
Non posso essere felice se mi sento prigioniera delle mie paure, delle mie paure, dei miei pregiudizi, della mia diffidenza.
Sono felice se sono libera di amare, di essere solidale, di creare, di pensare e di esprimermi.
Possiedo la mia felicità e non devo privarmi di esserlo.
8- È meglio accettarsi e non rassegnarsi?
Sì, sì. È meglio accettare.
Accettarsi significa che la persona è riuscita a incorporare nella mente il riconoscimento dell’esperienza o delle sue caratteristiche personali come parte della sua vita, di se stessa, del suo esistere.
Rassegnarsi è arrendersi in modo forzato a qualcosa di indesiderato di fronte al quale non può cambiare o modificare.
L’accettazione è autonoma. È la decisione consensuale dell’essere stesso.
9- Si è tutto ciò che si ha o si è tutto ciò che si vorrebbe?
Secondo me una persona è tutto ciò che pensa, sente, desidera, esprime e fa o realizza.
Penso che per concepire o definire una persona possiamo prima esplorare ciò che ha incorporato nella sua essenza rispetto ai suoi valori, al suo modo o modo di pensare, di sentire, la conoscenza delle sue abilità innate e acquisite che devono essere scoperte, svilupparsi e praticarsi
10- Se si vuole fare un passo in avanti è meglio perdere l’equilibrio per un attimo?
Per fare un passo avanti devo essere sicura di farlo.
Non posso perdere l’equilibrio immediatamente prima di prendere la decisione di fare un passo avanti perché può essere importante quel passo che voglio fare.
Sì, è anche normale che possa dubitare e perdere l’equilibrio per un momento prima di prendere la decisione di fare quel passo però quando prendo la decisione di farlo devo essere sicura di darlo già senza perdere l’equilibrio; fare quel passo avanti con la certezza di quello che farò
Ecco perché le decisioni devono essere prese in modo obiettivo, con serenità, con equilibrio.
Poesie di Marta Crosby Crosby
1- Lettera di un bambino a sua madre
L’ossigeno si sveglia
la linfa sulla mia fronte
che aspetta paziente
nella porta già aperta.
Immersa nel calore
del mio rifugio sano
non c’è più bellezza
che il sentire vicino
della dolce forza
che giace nella tua mano.
Trasferisco la fonte
che il tuo seno germoglia
lasciando il mio ostello
con la gioia di vederti
quando il parto è finito.
Sento la tua voce
accarezzandomi l’anima
posando le mie labbra
sulla tua pelle che calma.
Mentre canto all’alba
il mio ingresso in questo mondo
dove trovo tenerezza
con il tuo profondo abbraccio.
E anche se la vita
a volte sia dura
onorerò questo giorno
eternamente,
perché so che sono tua
perché mi ami e ti amo
è divino e umano,
è sublime e diverso,
è invincibile e permanente,
trascende la vita e la morte.
Perché… il tuo amore…
MADRE
Il tuo Amore:
È per sempre…
2- MI CHIEDI
Mi chiedi
Cosa posso fare per te
Non lo so… forse
Trovarti una stella
Abbassarla in una scia
E portarla ai tuoi piedi
Dipingerti momenti
Di arcobaleni, melodie
Oasi di versi
Di eterni amori
Ossigenando i tuoi sentimenti.
Rallegrare le tue letture
Di sagge riflessioni
O diventare un arlecchino
E sentirti ridere a crepapelle
Lasciando andare le tue lacrime
Fidarmi di te come sono
Nessun pericolo per me
Regalarti illusioni
Cancellare le tue delusioni
Nutrire la tua fortezza
Circondarti di bellezza
In giardino di ciliegie
Con fiori di violette
Adornando la tua esistenza
Un campo di colori
Facendosi strada
Al mare del tuo sguardo
Che contempli
La grazia
Del miracolo
di vivere.
Poi…
Senzay rumore, con discrezione
Mi allontano lentamente
Tranquilla… felice
Lasciando questo ricordo
Che ti faccia sorridere.
3- DESTINO
Ho già vissuto tutto!
Reclamò la tela accecata
Nella mia mano stanca di rumori
Come posso fare qualcosa?
Se il mio ultimo colore
lo ha dipinto il destino?
Accendendo legna sulla mia pelle
Nell’ombra di un poeta
Mentre tiri il pennello
Si perde in una crepa lontana.
Alla pietra iniettando battiti cardiaci
E alla sabbia nettari di vino
A forza di alchimia
Mi offri una serie di dimenticanze.
Sulla soglia del mio delirio
Estendo le ore più in basso
Confondo il tuo respiro con il mio
E mi trasporto in un mondo senza tramonto
Traduzione dallo spagnolo all’italiano di Elisa Mascia

Hola Hola gente maravillosa!! ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Junto a Pietro La Barbera continuamos nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de
Marta Crosby Crosby presentada por nuestra amiga poetisa gestora cultural Carmen Flores a quien saludo y agradezco su preciosa colaboración.
Martha Crosby Crosby, Lima, Peru. Poeta, Actriz Profesional, Psicóloga, Magister en Psicología y Doctorando en Psicología, Psiconeuroinmunóloga, Catedrática de Post Grado de la Especialidad de Psicología Clínica y de la Salud en la Universidad Nacional Mayor de San Marcos. Psicóloga Clínica del Hospital Rebagliati- EsSalud, y de la Clínica Tezza, Fundadora y Directora del Instituto Peruano de Psicología e Investigaciones Psicosociales (IPPSIP), entidad al servicio de la comunidad.
Fundadora y directora general de la Sociedad Peruana de Poetas con más de 60 publicaciones de antología colectiva de la Sociedad Peruana de Poetas. Miembro Directivo de la Comisión de Escritoras del PEN INTERNACIONAL en el Perú. Obras poéticas individuales “Cartas para Ti” (1989) reeditada y presentada en Paris (Francia) 1994, Obra “Yo te amo.”1998. CD musical Poemas para tì 2009. Poemario Dialogo de espejos/Plumas de Piedra. (2010). Todo me podrán quitar y otros poemas (2022) Autora y Compositora (Letra y Música) del Himno Oficial del Colegio de Psicólogos del Perú (2005). Escritora de ensayos y cuentos breves. Antalogada en revistas y libros de prestigio nacional e internacional tales como 50 mujeres “La poesía nos une” de Edit. Carpe Diem; Anthologìe Poetesses Peruviennes- Danses de la Fertilitè, Paris, 2009; libro: Fornix 2017 en FIP LIMA; El mar no cesa de Ángeles de papel; Edit. En la revista La manzana mordida de Carlos Zúñiga; Palabra sin Fronteras, Fronteras sin palabras de la Universidad Ricardo Palma, Perú;¡en revista Basta ya! De Córdoba – Argentina; en Universidad de Loja Ecuador; en la Casa de la Literatura de Uruguay, en Francia, España, USA entre otros. Sus poemas han sido traducidos al griego, húngaro, francés e inglés.
Premios y reconocimientos en mérito a su producción poética y gestión cultural: Premio Chasqui de Oro Ministerio de Educación; Premio Mujer del Año del Congreso de la Republica 2013; distinción y reconocimiento por el Centro Editorial del Congreso de la República 2022; Medalla Cívica de la CIUDAD -Jesús María; Distinción y reconocimiento por la Municipalidad de Lima 2022; Premio Damas de la Década por Circulo de Periodistas de Radio y Tv. 2020; Distinciones y reconocimientos por labor científica y profesional entre las que destacan el Premio Excelencia 2000 Essalud y el Reconocimiento Psicóloga del Bicentenario por el Colegio de Psicólogos del Perú.
Preguntas por Martha Crosby, Perú
1- ¿Cuánto valen las palabras para ti?
Las palabras valen Lo suficiente como para dar aliento a una persona que está al borde del suicidio y devolverle las ganas de vivir.
Por el contrario, las palabras pueden convertirse en peligrosas , dañar y desmoralizar a una persona. “que mal te vez” “nada te sale bien” “nadie te quiere” etc etc,
Las palabras pueden quedar gravadas en el pensamiento y el corazón de un niño al que se le dice, por ejemplo: “eres un inútil…” o por el contrario “eres una persona buena e inteligente” y todo ello repercute, tendrá influencia en su vida futura. En resumen La palabra nos da vida, nos motiva o nos puede hundir y llevar a la depresión.
2- ¿Es mejor hacer algo la última vez? ¿algo por primera vez?
Siempre es bueno hacer cosas nuevas, por supuesto que la experiencia nos permite reinventarnos, es decir buscamos renovarnos y hacer cosas que no habíamos podido o tenido tiempo de hacerlas antes.
Siempre hay una primera vez y hacer algo novedoso para nosotros es bueno. Desde aprender a montar bicicleta sino lo hicimos en nuestra infancia hasta aprender otros idiomas por ejemplo. Escribir un libro, las memorias vividas , tocar guitarra u otro instrumento musical entre otras actividades que no hicimos en nuestra juventud. Conozco personas que han terminado de estudiar una carrera que no pudieron hacerla antes y lo hicieron en la tercera edad de su vida con mucho éxito aplicando los conocimientos luego.
3- ¿Son los miedos del día los que roban los sueños?
Si, Los temores los miedos pueden hacernos perder nuestros sueños en todo sentido tanto los sueños de lo que desearíamos realizar para nuestro futuro, por ejemplo, queremos tener éxito en el arte, en la música en el canto, en un trabajo gratificante que nos llene de satisfacción entre otros deseos legítimos como tener una pareja, una familia, un hogar, una casa, etc. sin embargo, esos temores, esos miedos que aumentan durante el día al ver obstáculos de tiempo, de los quehaceres, de la falta de energía o de motivación nos impiden empezar la búsqueda de nuestros sueños, de nuestros deseos.
Asi también en sentido concreto de la pregunta sobre temores y sueños los temores nos pueden hacer sentir tan asustados que nuestros sueños se vuelven pesadillas y ni siquiera podemos dormir ni tener un sueño reparador.
4- ¿Está mal creer en todos?
es peligroso sí y desaconsejable creer en todos porque en este mundo vivimos con personas muy diversas con valores humanos o antivalores, escrupulosas o inescrupulosas, destructivas o constructivas y creer en lo primero que nos digan personas desconocidas solo por creer y sin buscar evidencias que respalden lo que dicen las personas no es bueno.
No todas las personas son confiables, por eso debemos tratar de conocer a las personas antes de poner nuestra confianza y creer en ellas.
5- ¿Es mejor entender y no emocionarse?
Entender y comprender es fundamental, básico para poder emocionarse, Entender fríamente sin emocionarse puede ser válido cuando entendemos una investigación y logramos realizar una operación matemática, la operación de una fórmula química, por ejemplo, en esas circunstancias es mejor entender que solo emocionarse y no entender nada. Sin embargo, en la vida diaria el entendimiento y la expresión emocional pueden ir de la mano. Ambos son válidos
Por ejemplo, yo logré entender porque un niño se fugó de su hogar ya que entendí la razón de su fuga, Sus padres lo castigaban y maltrataban frecuentemente solo por la frustración de haber tenido un hijo no deseado. Al entender y explicarme la razón de la fuga del niño puedo emocionarme y tener una variedad de emociones tristeza, pena, indignación, ternura.
En otros casos es diferente y cobra mayor relevancia el emocionarse por ejemplo si se trata de apreciar una puesta de sol, un ocaso, un amanecer , una obra de arte donde nos embarga la emoción.
Algunas veces basta con emocionarse al ver un acto bueno de un niño al hacer cruzar la pista a una persona ciega, o dentro del arte, escuchar un concierto de música clásica o a una cantante lírica o apreciar las artes plásticas.
6- ¿Hay más sufrimiento donde hay conocimiento?
Algunas veces si, depende de lo que haya en el contenido de ese conocimiento. Si logro llegar a conocer la cantidad de niños que mueren en el país por falta de salud, alimentos y de protección es posible y explicable que haya sufrimiento. En otro sentido si el conocimiento me permite crear un antibiótico que pueda salvar vidas, mas bien estoy aliviando el sufrimiento.
7- ¿La felicidad es privarse de ser feliz?
La felicidad no es privativa, la felicidad es libertad.
No puedo ser feliz si me siento prisionera de mis miedos, de mis temores, de mis prejuicios, de mi desconfianza.
Soy feliz si soy libre para amar, para ser solidaria, para crear, para pensar y para expresarme.
Soy dueña de mi felicidad y no tengo porque privarme de serlo.
8- ¿Es mejor aceptarse y no resignarse?
Si, afirmativo. Es mejor aceptarse.
Aceptarse significa que la persona logró incorporar en la mente el reconocimiento de la experiencia o de sus características personales como parte de su vida, de si mismo, de su existir.
El resignarse es rendirse de manera forzada ante algo no deseado frente al cual no puede cambiar o modificar. La aceptación es autónoma. Es la decisión consentida por el propio ser.
9- ¿Es todo lo que tienes o es todo lo que quieres? .
En mi opinión una persona es todo lo que piensa, siente, desea, expresa y hace o realiza.
Pienso que para conceptuar o definir a una persona primero podemos explorar lo que tenga incorporado en su esencia con respecto a sus valores, su forma o manera de pensar, de sentir, el conocimiento de sus habilidades innatas y adquiridas que deben descubrirse, desarrollarse y practicarse
10- Si quieres dar un paso adelante, ¿es mejor perder el equilibrio por un momento?
Para dar un paso adelante debo estar segura de darlo.
No puedo perder el equilibrio inmediatamente antes de tomar la decisión de dar un paso hacia adelante porque puede ser importante ese paso que quiero dar.
Si, también es normal que pueda dudar y perder el equilibrio por un momento antes de tomar la decisión de dar ese paso sin embargo cuando ya tomo la decisión de hacerlo debo estar segura de darlo ya sin perder el equilibrio; dar ese paso adelante con la seguridad de lo que voy a hacer
Por eso las decisiones deben tomarse de manera objetiva, con serenidad, con equilibrio.
Poemas
1- CARTA DE UN BEBE A SU MADRE
El oxígeno despierta
la savia en mi frente
que espera paciente
en la puerta ya abierta.
Sumergida en tibieza
de mi refugio sano
no hay más belleza
que el sentir cercano
de la dulce fuerza
que yace en tu mano.
Traspaso la fuente
que tu seno germina
dejando mi albergue
con la dicha de verte
cuando el parto termina.
Escucho tu voz
acariciándome el alma
posando mis labios
en tu piel que calma.
Mientras canto al alba
mi entrada a este mundo
donde encuentro ternura
con tu abrazo profundo.
Y aunque la vida
a veces sea dura
honraré este día
eternamente,
porque sé que soy tuya
porque me amas y te amo
es divino y humano,
es sublime y diferente,
es invencible y permanente,
trasciende la vida y la muerte.
Porque… Tu Amor…
MADRE
Tu Amor:
¡Es para siempre!…
2- ME PREGUNTAS
Me preguntas
Qué puedo hacer por ti
No lo sé… talvez
Buscarte una estrella
Bajarla en una estela
Y rendirla a tus pies
Pintarte momentos
De arcoíris, melodías
Remanso de versos
De eternos amores
Oxigenando tu sentir.
Alegrar tus lecturas
De sabias reflexiones
O volverme un arlequín
Y escucharte reír a carcajadas
Dejando tus lágrimas partir
Confiarte lo que soy
Sin peligro para mí
Regalarte ilusiones
Borrar tus decepciones
Alimentar tu fortaleza
Rodearte de belleza
En jardín de cerezas
Con flores de violetas
Adornando tu existir
Un campo de colores
Abriéndose camino
Al mar de tu mirada
Que contemple
La gracia
Del milagro
de vivir.
Luego…
Sin ruido, con sigilo
Alejarme despacito
Tranquila… feliz
Quedando este recuerdo
Que te haga sonreír.
3- DESTINO
¡Ya viví todo!
Reclamó el lienzo enceguecido
En mi mano cansada de ruidos
¿Cómo podré hacer ya nada?
Si mi último color
¿Lo pinceló el destino?
Encendiendo leños en mi piel
Entre sombras de poeta
Mientras tirita el pincel
Te filtras en lejana grieta.
A la piedra inyectándoles latidos
Y a la arena néctares de vino
A fuerza de alquimia
Me ofreces un racimo de olvido.
En el umbral de mi delirio
Extiendo las horas más abajo
Confundo tu aliento con el mío
Y me trasporto a un mundo sin ocaso



