La spiritualità di chi è in ascesa per catarsi necessaria di pace tra i riflessi del Monte Fuji vi è intesa di mente – corpo nel silenzio non fugace.
Cammino a ricercar tesori è l’impresa senza discernere realtà intorno tutto tace legame profondo con l’uomo nella discesa dotato d’acume,coglie essenza, sagace.
Così che illumina e ispira poeti e artisti non offre soltanto panorama misterioso il brivido dell’anima per le emozioni
che attraversano per i luoghi visti e ciò che non è visibile ma prezioso montagna sacra di conforti e protezioni.
Sabina Darova, 19.02.1967, originaria di Pogradec, vive in Italia da 30 anni. Lavora come mediatrice culturale in ambito sanitario e scolastico per l’integrazione degli immigrati, principalmente albanesi e rifugiati richiedenti asilo. Con la poesia ha vecchi legami, ma non sono stati pubblicati, ad eccezione della pagina dei “Letrarit të ri” nelle scuole, perché perseguitata politicamente. Successivamente ha studiato all’Università di Tirana presso la Facoltà di Lingua e Letteratura. Riprese a scrivere in esilio molti anni dopo. Ha recentemente pubblicato due volumi di poesie: “Luce sulla pelle” e “ Infinita Manica d’inverno” (haiku). Ha anche scritto prosa in lingua italiana, dove ha vinto due premi. L’anno scorso è stata inaugurata a Scutari la prima mostra fotografica, invitata da Rozafa Shpuza. Altra sua passione è la pittura, che coltiva per una stretta soddisfazione personale. Ha conosciuto l’Haiku in Italia, che lo ha colpito per la sua bellezza. Lo ha letto soprattutto in italiano. Poi scoprì che era scritto anche in albanese da noti autori del passato e adesso da poeti albanesi viventi in esilio.
Sabina Darova
Sabina Darova, 19.02.1967, me origjinë pogradecare jeton në Itali prej 30 vjetësh. Punon si mediatrice kulturale në ambjentet e shëndetit dhe shkollës për integrimin e emigranteve, kryesisht shqiptarë dhe refugjatët azil kërkues. Me poezinë ka lidhje të vjetra, por nuk kanë qenë të botuara, me përjashtim të faqes së “Letrarit të ri” në shkolla, sepse ka qenë e persekutuar politikisht. Më vonë ka studjuar në Universitetin e Tiranës në fakultetin për gjuhë- letërsi. Ka rifilluar të shkruaj në emigrim shumë vite më pas. Ka botuar së fundmi dy vëllime poetike: “Dritë në lëkurë” dhe “E pambaruar mënga e dimrit” ( haiku). Gjithashtu ka shkruar edhe në prozë në gjuhën italiane, ku ka fituar edhe Dy çmime. Vitin e kaluar, ka hapur ekspoziten e parë fotografike në Shkodër, e ftuar nga Rozafa Shpuza. Një tjetër pasion i saj është edhe piktura, të cilën e lëvron për një kënaqësi të ngushtë personale. Me Haikun është njohur në Itali, i cili e ka mahnitur me bukurinë e tij. E pati lexuar kryesisht në italisht. Më pas zbuloi që edhe në shqip ishte lëvruar nga autorë të njohur të së kaluarës dhe tashmë nga poetë shqiptarë që jetojnë në mërgim.
Ujërat e ujëvarës Puthen me shkëmbinjtë. Si thua, pajtohemi?
Le acque della cascata, si baciano con le rocce, cosa dici, facciamo pace?
Gjeli që njeh Lartësinë e plehut, Harron gazin e pleshtave.
Il gallo che conosce, l’altezza del concime, dimentica la risata delle pulci.
Qershia e zgjedhur Mbi tortë, Fsheh një krimb…
La ciliegia scelta, sulla torta, nasconde un verme.
Dalta punon mbi akull Bukurinë e trupit Që s’u prek.
Lo scalpello lavora sul ghiaccio, la bellezza del corpo, che non può toccare.
Shkruaj mendime, Kacavjerrëse E s’i arrij kur zgjatem.
Scrivo pensieri, arrampicanti, e non li raggiungo quando mi allungo.
Në raft stinët, Ruajnë miqësitë Brenda errësirës. Sugli scaffali le stagioni, mantengono le amicizie, dentro l’oscurità.
Monedhë shterpë- Dashuria e humbur. – I tha dhelpra pinokut.
Moneta sterile, amore perso, dice la volpe al pinocchio.
Alcuni Haiku di Sabina Darova tradotti in italiano da cui viene ricavata una poesia ispirata dalla profonda bellazza contenuta al loro contesto.
Poesia con gli haiku di Sabina Darova
Hanno tanta sete, le rocce in agosto, scala mobile delle valigie, in riva al mare. Le cascate non sono sempre fedeli, le girano la schiena, a loro, e ai piedi nudi, preferiscono il solletico dei sassi d’infanzia. Nel buio, hanno messo nello scafale dell’amicizia, i giorni migliori, gli amori nati alla riva del mare che al tramonto, si impegna a forgiarlo, senza usare la forza. Intano, il sole brucia le rocce Durante ad’ una intera stagione Si materializzano respiri, impegnandosi di forme. Che ne dite, …si sente, si tuona ovunque una voce. Facciamo pace? Le acque della cascata si baciano con le rocce!
Le acque della cascata si baciano con le rocce. Che ne dite, facciamo pace?/ 15. Scrivi pensieri arrampicati, e non ci riesco a raggiungerli quando mi allungo. /16. Adoro i sassi sotto la suola delle mie scarpe. Mi solleticano l’infanzia./ 17. Le stagioni sullo scaffale, conservano le amicizie/ al buio. 52. Agosto, scala mobile delle valigie. / Il tramonto, Forgia il mare Senza usare la forza. /55. Pasta d’argilla, materializzi il impegnandosi di forme… /56. Il gallo che conosce l’altezza del letame, dimentica la risata dei pulci. /64. Moneta sterile Amore perduto. – Disse la volpe a Pinocchio. /71. Ciliegia raccolta Sulla torta, nasconde un verme… /75. Nelle scarpe del negozio, letto per sbaglio La fattoria degli animali. /87. Lo scalpello lavora sul ghiaccio La bellezza del corpo che non può toccare./ 93.Lavorano i ferri i fili di lana. Senza pudore sopra il bollitore, si svestano le cipolle ./ 131. Sulla superficie dell’acqua, L’uomo si è riconosciuto. Nella barchetta di carta, ha dondolato la sua nascita. 150. Sulla schiena del mare, il Sole, alle lische, le fa la pedicure.
Questa poesia, durante la lettura di questi haiku, mi ha fatto nascere dentro nel cuore tanta gioia e ho unito i suoi versi, come un regalo della mia gioia da rendere a Sabina, come regalato di cuore!
Marcela Barrientos, argentina, scrittrice e membro di gruppi letterari e sociali, ha quattro programmi radiofonici in diretta. Rappresentante Stampa Internazionale presso A.U.L.H.A. e Fondatrice di El Arte del Encuentro Live Art and Culture. Manager e Ambasciatrice Culturale alle Fiere del Libro Virtuali. Membro collaboratore del Grito de Mujer, un evento annuale che si tiene a marzo di ogni anno in più di trenta paesi. Partecipazioni alle Antologie di Alfred Asís dal Cile, Guillermo Bazán Becerra dal Perù e a recital internazionali come il Recital Internazionale Crossing the Ocean Together In the Search for True Beauty. Autrice di cinque libri virtuali nella Biblioteca delle Nazioni Xavier Susperregui. Ha partecipato a diverse antologie fisiche o virtuali e ha pubblicato il suo primo libro “Words Search” su Amazon Kindle.
Marcela Barrientos, Argentina, 12 maggio 2024
1- È giusto abbracciare chi soffre?
Non solo va bene, ma è necessario e molto importante abbracciare chi soffre. È stato dimostrato che ricevere un abbraccio è terapeutico perché genera benessere ormonale a beneficio del sistema immunitario.
2- Meglio vivere nel tempo o meglio vivere senza tempo?
Nel mio caso penso di vivere senza tempo. Non posso determinare se sia meglio o peggio perché la realtà di ognuno è diversa. Non mi piace cronometrare le mie attività, semplicemente seguo il ritmo quotidiano. Segnalo le date importanti o già determinate, il resto è gratis.
3- Quanto contano le delusioni nella tua vita?
Le delusioni possono anche farti star male, quindi penso che sia importante evitare di deludere qualcuno personalmente perché ne ho subite tante e generano solo sfiducia nell’altro e rimaniamo sensibili a nuove esperienze negative.
4- È l’osare che rende la vita emozionante?
Sì, penso di sì perché prendere decisioni a volte è un salto nel vuoto che può rivelarsi bene o male, tuttavia c’è un divertimento emozionante in quella transizione.
5- Il sogno svanisce di più quando si allontana?
Dipende dalla persona e dal tipo di sogno. In generale credo che quando uno è determinato non si arrende di fronte alle avversità.
6- È sempre meglio una emozione attraverso la scrittura?
Credo che qualsiasi arte serva ad esprimere un’emozione, perché canalizza le emozioni e le rende più umane, più tangibili, e questo ci avvicina a molti che hanno difficoltà ad esprimere ciò che provano.
7- Gli errori della vita sono lezioni?
È completamente così. Impariamo dagli errori o almeno è così che dovrebbe funzionare il nostro meccanismo di apprendimento.
8- Cosa significa per te una scrittura brillante?
So che sono molto lontana da questo, a volte dubito che sarò in grado di farlo. Ciò di cui sono sicura è che quello che scrivo è quello che sento e che lo rileggo più volte e lo correggo più volte finché non sono sicura di dare il messaggio preciso.
9- La felicità è una meta da raggiungere?
La felicità non è lineare o costante. Il mio obiettivo è imparare a bilanciare le mie emozioni, che per me sarebbe la felicità, avere serenità nei momenti meno favorevoli e non credere di essere infelice ma che è solo un’altra fase della mia vita e posso imparare le frustrazioni. La vera felicità consiste nel valorizzare ciò che abbiamo e quindi nel rendere possibili i sogni.
10- È sempre meglio essere prevenuti?
Tendo ad essere molto lungimirante quindi penso che sia meglio prevenire.
Poesie
Titolo: La donna in cui vivo
Nell’eco delle sue lettere nude, La donna che abito si riflette sulla carta, dove la sua anima piange in silenzio, mette insieme i frammenti di un puzzle incompleto.
Si reinventa nell’arte, plasmando versi, cullando nelle lettere come rifugio e conforto, cercando le parole che le servono, intrecciando fili di speranza nella tela dei loro desideri.
La donna che abito mi abbraccia nei giorni grigi, Quando la mia anima si sente sola e vuota, Si trasforma ad ogni attacco di vita, confidando con coraggio in Dio e nei suoi doni.
Nei suoi occhi ci sono lampi di costellazioni, luce che sfida l’oscurità dell’universo, I colori dell’arcobaleno si intrecciano nella sua risata, dipingendo il percorso con amore e versi.
È una poesia viva, in continua evoluzione, una melodia eterna, danza di gratitudine in azione, La donna in cui vivo è un faro di forza, illuminando con fede ogni angolo del suo cuore.
Marcela Barrientos 18/02/2024
Titolo: Versi plurisensoriali
La mente è un giardino di fiori diversi, I suoi boccioli esplodono in un’eterna primavera. L’immaginazione, come un seme latente, Ti svegli con il profumo delle rose e della lavanda.
Dolci sapori di parole multisensoriali come nettare su labbra assetate di poesia. I cinguettii degli uccelli si mescolano agli aromi in una rinascita di sensazioni che invadono i sensi.
La penna è il pennello che disegna il paesaggio, dove i versi sono fiori in un giardino di carta. Ogni poesia è una foglia che cade a terra, per germogliare nuovamente la prossima primavera.
L’arte è una lingua che può mancare di parole ma scorre come un fiume nella mente e nello spirito liberando emozioni e pensieri addormentati, manifestando l’essenza infinita dell’essere.
In ogni pennellata, in ogni verso, si plasma una parte della nostra anima, si rivela il nostro mondo interiore, come un riflesso in uno specchio di vetro.
La tela è il dipinto dei sogni, dove realtà e fantasia si intrecciano, dove la creatività trabocca, come una cascata di colori e forme.
L’arte è la voce silenziosa del cuore, che trova nell’espressione la sua libertà, che osa sfidare lo stabilito, a esplorare l’ignoto, l’inesplorato.
In ogni tratto, in ogni nota, si nasconde una storia non raccontata, un universo da scoprire, una verità che attende di essere rivelata.
L’arte è il sacro rituale dell’anima, l’atto di comunione con il divino, l’eterna ricerca della bellezza e della verità, che ci collega alla nostra essenza più profonda.
In ogni opera, in ogni creazione, c’è l’impronta indelebile di chi siamo, il marchio della nostra presenza in questo mondo, la firma luminosa del nostro essere eterno.
Oh, mitico Amore desiderato, vieni al mio cuore! Mi arriva come un arcobaleno di sensazioni elettrizzanti! Affonda le tue fertili radici in un abbraccio eterno, mentre mi sussurri promesse sincere!
Scorri in un dolce fiume di torrente appassionato, Cantami una dolce melodia che mi inviti a ballare! Possano i tuoi caldi incantesimi dipingere l’orizzonte, e il suo profumo inebria la mia esistenza mortale!
La lode dell’amore è la sinfonia dell’anima, una danza infinita nel tempo eterno, ogni battuta è un verso che celebra l’unione, e in ogni sguardo si riflette un’emozione eterna.
Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia
” Hola Hola gente maravillosa!! ¡¡Feliz domingo!! Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos. Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida. Junto a Pietro La Barbera continuamos nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de Marcela Barrientos de Argentina”.
Biodata
Marcela Barrientos, argentina, escritora y miembro de grupos literarios y sociales, tiene cuatro programas radiales en vivo. Representante de Prensa Internacional en A.U.L.H.A. y Fundadora de El Arte del Encuentro Arte y Cultura en vivo. Gestora y Embajadora cultural en Ferias Virtuales del libro. Miembro colaborador de Grito de Mujer, evento anual realizado en marzo de cada año en más de treinta países. Participaciones en las Antologías de Alfred Asís de Chile, Guillermo Bazán Becerra de Perú y en recitales internacionales como el Recital Internacional Cruzando El Océano junto En la búsqueda de la verdadera belleza. Autora de cinco libros virtuales en la Biblioteca de las Naciones de Xavier Susperregui. Participó en varias Antologías físicas o virtuales y publicó su primer libro “Buscadora de Palabras” en Amazon Kindle.
Preguntas : Marcela Barrientos, Argentina, 12 de mayo de 2024
1- ¿Está bien abrazar a quien sufre?
No solo está bien sino que es necesario y muy importante abrazar a quien sufre. Está comprobado que es terapéutico recibir una abrazo porque genera un bienestar hormonal que benefician al sistema inmune.
2- ¿Es mejor vivir en el tiempo o mejor vivir sin tiempo?
En mi caso creo que vivo sin el tiempo. No puedo determinar si es mejor o peor porque la realidad de cada uno es diferente. No me gusta cronometrar mis actividades, simplemente fluyo al compás del día a día. Marco las fechas importantes o ya determinadas, lo demás es libre.
3- ¿Qué importancia tienen las decepciones en tu vida?
Las decepciones pueden hasta enfermar, por lo que creo importante evitar decepcionar a alguien en lo personal porque he sufrido muchas y solo generan desconfianza en el otro y nos quedamos sensibles a nuevas experiencias negativas.
4-¿Es la audacia lo que hace la vida emocionante?
Sí, creo que sí porque tomar decisiones a veces son un salto al vacío que puede salir bien o mal, sin embargo hay un disfrute emocionante en esa transición .
5- ¿El sueño se desvanece más cuando se aleja? Depende de la persona y el tipo de sueño. En general creo que cuando uno está decidido no se doblega frente a las adversidades.
6- ¿Siempre es mejor una emoción a través de la escritura?
Creo que cualquier arte sirve para expresar una emoción, porque canalizan las emociones y las hacen más humanas, más tangibles y eso nos acerca a muchos que les cuesta expresar lo que sienten.
7- ¿Los errores de la vida son lecciones?
Completamente es así. Aprendemos de los errores o al menos es como deberían funcionar en nuestro mecanismo de aprendizaje.
8- ¿Qué significa para ti escribir brillantemente?
Sé que estoy muy lejos de eso, a veces dudo de si lograré hacerlo. Lo que si estoy segura es de que lo que escribo es lo que siento y que lo releo varias veces y lo corrijo otras tantas hasta asegurarme que estoy dando el mensaje preciso.
9- ¿Es la felicidad una meta a alcanzar?
La felicidad no es lineal ni constante. Mi meta es aprender a equilibrar mis emociones, eso sería para mi la felicidad, tener serenidad en los momentos menos propicios y no creer que soy infeliz sino que es una etapa más de mi vida y se puede aprender las frustraciones. La verdadera felicidad consiste en valorar lo que tenemos y con ello hacer posible los sueños.
10- ¿Siempre es mejor prevenir?
Suelo ser muy previsora por lo que creo que es mejor prevenir.
Poemas de Marcela Barrientos Ordine delle poesie 1- La mujer que habito 2- Versos plurisensoriales 3- Manifestaciones del arte 4- Amor deseado
Título: La mujer que habito
En el eco de sus letras desnudas, la mujer que habito se refleja en el papel, donde su alma llora en silencio, reuniendo fragmentos de un rompecabezas incompleto.
Se reinventa en el arte, moldeando versos, acunándose en las letras como refugio y consuelo, buscando las palabras que necesita, tejiendo hilos de esperanza en el lienzo de sus anhelos.
La mujer que habito me abraza en los días grises, cuando mi alma se siente sola y vacía, se transforma con cada embate de la vida, confiando en Dios y en sus dones con valentía.
En su mirada hay destellos de constelaciones, luz que desafía la oscuridad del universo, en su risa se entretejen colores del arcoíris, pintando el camino con amor y verso.
Es un poema viviente, en constante evolución, una melodía eterna, danza de gratitud en acción, la mujer que habito es un faro de fortaleza, iluminando con fe cada rincón de su corazón. Marcela Barrientos 18/02/2024
Título: Versos plurisensoriales
La mente es un jardín de flores diversas, sus capullos estallan en una eterna primavera. La imaginación, cual semilla latente, se despierta con aroma a rosas y lavanda.
Sabores dulces de palabras plurisensoriales como néctar en labios sedientos de poesía. Trinos de pájaros se mezclan con aromas en un renacer de sensaciones que invaden los sentidos.
La pluma es el pincel que dibuja el paisaje, donde los versos son flores en un jardín de papel. Cada poema es una hoja que cae al suelo, para brotar nuevamente en la próxima primavera.
El arte es un idioma que puede carecer de palabras pero que fluye como un río en la mente y el espíritu liberando emociones y pensamientos dormidos, manifestando la esencia infinita del ser.
En cada pincelada, en cada verso, se plasma una parte de nuestra alma, se revela nuestro mundo interior, como un reflejo en un espejo de cristal.
El lienzo es un lienzo de sueños, donde la realidad y la fantasía se entrelazan, donde la creatividad se desborda, como una cascada de colores y formas.
El arte es la voz silenciosa del corazón, que encuentra en la expresión su libertad, que se atreve a desafiar lo establecido, a explorar lo desconocido, lo inexplorado.
En cada trazo, en cada nota, se esconde una historia sin contar, un universo por descubrir, una verdad que aguarda ser revelada.
El arte es el ritual sagrado del alma, el acto de comunión con lo divino, la búsqueda eterna de la belleza y la verdad, que nos conecta con nuestra esencia más profunda.
En cada obra, en cada creación, se halla la huella indeleble de quien somos, la marca de nuestra presencia en este mundo, la firma luminosa de nuestro ser eterno.
¡ Oh, mítico Amor deseado, ven a mi corazón! ¡Llega a mí como un arco iris de sensaciones estremecedoras! ¡ Hunde tus raíces fecundas en un abrazo eterno, mientras me susurras sinceras promesas!
¡Fluye en un dulce río de apasionado torrente, cántame una melodía suave que invite a bailar! ¡ Qué tus cálidos hechizos pinten el horizonte, y su perfume embriaguen mi mortal existencia!
El elogio al amor es la sinfonía del alma, una danza infinita en la que el tiempo se eterniza, cada latido es un verso que celebra la unión, y en cada mirada se refleja una eterna emoción.
Foto cortesia dell’ archivio fotografico di Elisa Mascia qui con la mamma
Celebrando il giorno della mamma.
Non passa giorno che tu non sia nei miei pensieri mamma! oggi per la tua celebrazione universale nascono dal profondo del cuore, non tra i doveri, parole che son perle ed omaggio floreale.
Ripenso spesso quando i tuoi occhi erano lucidi tante difficoltà senza dormir su cuscini morbidi ne hai fatti di sacrifici per tirar avanti la famiglia esempio hai impartito per essere io giudiziosa figlia.
Adesso il tuo nome spesso invoco trovo in ogni occasione motivo di nominare la donna che moglie e madre il mondo ha saputo sfidare.
Eredito intelletto e saper vivere che non è poco per percorrere in lungo e in largo l’universo soprattutto al tempo d’oggi che ogni valore si è perso.
ENDRI BEQO E IL SUO AMORE PER L’ARTE E I PICCOLI ARTISTI
Endri Beqo è nato l’8 gennaio 1988 a Tirana (Albania). Nel 2010 – 2015 si laurea presso l’Università delle Arti di Tirana nel campo della scultura e della grafica. Endri ha partecipato a diverse attività nella categoria dell’arte del fumetto in ritratti e illustrazioni, con diversi libri, articoli e giornali. Inoltre, egli ha partecipato a numerosi eventi di cui con quelli al Comune della Capitale. Endri ha partecipato al concorso “Info Network” dove vinse il 2° premio con il tema: “Europa”. Inoltre, vinse tanti premi internazionali in vari Festival. Nell’agosto 2015 – 2016 -2017, Endri riceve premi internazionali al Festival del Kosovo presso la Galleria “HAMAM” di Prizren, nonché altri premi in Macedonia. Nel settembre 2023 è stato premiato a Pristina con il Premio Speciale dall’Associazione dei Fumettisti “Kragi” con il tema per “Madre Teresa” e nella città di Ferizaj al Festival dell’Associazione del fumetto HITHI dove è stato premiato “Per gli alti valori artistici”.
Dal 2017 al 2022 ha partecipato a due Festival in Turchia. La sua carriera iniziò nel gennaio 2016 quando inaugurò la prima mostra personale sul tema “Vignette Sociali” presso la Galleria del Centro Giovanile, dopodiché nel dicembre 2019 seguì con l’apertura della Mostra personale sul tema “La Tragedia del Terremoto nella Città di Durazzo” che è stata organizzata presso la Galleria di Destil Hub. Nel 2022, Endri apparì agli amanti dell’arte con altre due mostre personali, con i temi riguardo il Covid-19 in “GAT Gallery”. Endri Beqo pubblicò un catalogo dove ha incluso il suo lavoro da oltre 10 anni con vignette nella “Galleria Expres” e nella “Galleria Bunkeri”. Endri partecipò anche a novelle grafici organizzate dal Ministero della Cultura in tutte le 6 edizioni (2015 – 2021). Nel marzo 2017, egli organizzò la mostra “Strip Art Al” con 12 opere di novelle grafici tra 14 artisti con temi e storie quotidiani. Endri ha partecipato anche ad altre 13 gallerie collettive in gruppo in cinque paesi dell’Albania.
Nell’ottobre 2017 è stato partecipe al Festival di “Comics Showroom Macedonia Veles” dove realizzò la novella grafica. Endri ha lavorato anche nei film storyboard di narrativa, in diversi sponsor televisivi, pubblicità e media, ed è stato concorrente anche allo show “TU SI QUE VALES”. Nel 2013-2014 lavorò con diversi sui lavori alla trasmissione “Fiks Fare” sul canale televisivo TOP CHANNEL con alcune animazioni. Nel 2016 ha partecipato a due animazioni presso il Centro Nazionale di Cinematografia con il cartone animato (QKK) cosicché anche nel 2023.
Nel settembre 2016 partecipò al Festival “Pegasi” nella città di Saranda con due vignette politiche, in cui vinse il premio “Pegasi”.
Nel 2019 – 2022 partecipò ad “Artisti di Strada” organizzata dal Comune di Tirana. Nell’ottobre 2019 fece parte dell’Esposizione Internazionale del Biennale a Gjilan.
Nel 2020 – 2022 sono state organizzate due edizioni del “Il Concorso Biennale Internazionale della Vignetta” da Niko Nikolla nelle città di Pogradec e Tirana, di cui parteciparono 70 paesi esteri con il tema: “Dove sta andando il mondo”; lì Endri ricevette il Premio Speciale dove presentò e rispecchiò il ritratto dell’artista Agim Sulaj. Nel 2023 è stato incluso alla mostra intitolata “Framed” con una novella grafica presso il Centro dell’Arte Agimi.
Inoltre, Endri Beqo ha collaborato anche con il noto regista e attore Bujar Kapexhiu.
Nel 2013 Endri partecipò in collaborazione con suo fratello stilista a Firenze presso un teatro di abbigliamento e vignette. Oltre a tutto ciò abbiamo citato sopra, da 7 mesi Endri rispecchia la sua arte, anche come professore al corso per i bambini piccoli nel ramo pittura presso il Centro “ZojArt” Academy.
Foto cortesia – collage
Ecco cosa ci racconta riguardo a ciò:
“Questa è la terza mostra organizzata dal Centro “ZojArt” Akademy in cui ci sono molti talenti con le mani d’oro e menti pieni di variegati colori alla realizzazione delle loro opere di qui menziono di seguito: Mei, Chloe, Jera, Alsea, Lura, Una, Liel, Noelia, Mabel, Kristel, Iris, Arvid, Arjeli, Arla, Hera, Vesa, Sia, Altrea, Henry e Tiara. A tutti li salutiamo con affetto in quanto hanno portato 43 opere nell’arte della pittura nella “Kalo Gallery” realizzate in composizioni con figure, paesaggi con colori tecnici e matita. Abbiamo dedicato questa mostra alle “Persone con abilità diversa”. Mi congratulo in particolar modo con Arisel Cenaj per la sua arte con le sculture poiché arricchirono la “Kalo Gallery.” Personalmente, come professore, tutto questo mi fa avere molta energia con la loro positività ove riempiono l’attività dell’arte proprio quando tutto ciò di cui è buono funziona molto bene, specialmente quando si lavora con cuore e amore. Per questo vorrei ringraziare con profonda gratitudine la Direttrice del Centro “ZojArt” Akademy” Xhoj Jakaj, non solo come dirigente ma anche per il suo sostegno e di tutto ciò ha fatto nel corso degli anni con il suo grande cuore e l’amore verso tutti noi. Questo è anche la soddisfazione dei genitori quando vedono i risultati e l’atmosfera positiva della mostra. Sono veramente felice di aver lavorato ed essere arrivato fin qui con questi piccoli artisti, cercando di fare del mio meglio. Inoltre, non posso rimanere senza ringraziare la “Galleria Kalo” per l’invito da parte di Ardiana Shehi. Ringrazio tutti, sperando e augurandoci di avere ancora tali mostre con altre nuove opere e tanti emozioni.
Preparato e tradotto in italiano da Angela Kosta Accademica, giornalista, poetessa, saggista, editore, critica letteraria, redattrice, traduttrice.
Il poeta e scrittore albanese Nuri Plaku è nato nel 1954 a Marinëz (Fier di Albania).
“La maggioranza dei poeti albanesi contemporanei confonde la propria voce in un vasto coro ermetico e post-ermetico (ci sono anche, in minoranza, poeti che restano fedele al realismo s’intende, in una forma moderna). Stranamente i poeti albanesi hanno realizzato maggiormente sé stessi nel cinquantennio della dittatura. L’atmosfera della relativa libertà dell’ultimo venticinquennio (a cavallo fra due secoli) ha dato vita a pochi fiori lirici con un proprio colorito ed un proprio aroma. Nuri Plaku peró si distingue fra di essi per una particolarità della sua poesia che profuma di mare e di olivi ed ha una problematica esistenziale e un’impronta albanese. Umberto Saba, originalissimo poeta ermetico lui stesso, diceva: “I poeti (questo lo sanno tutti) sono egocentrici. Per essi il mondo esterno esiste; solo gira esclusivamente intorno alla loro persona. I filosofi (metafisici) avevano fatto un passo più innanzi nel cammino della regressione: erano egocosmici.” Nella poesia di Nuri Plaku s’intersecano l’egocentrismo dell’io lirico con l’egocosmicità del poeta filosofo. Nuri Plaku ha una sua propria poesia erotica che canta la fanciulla e la donna nellla sua bellezza fisica e spirituale, più simboleggiata che dipinta, più condensata che analizzata. È una poesia che rifugge dalle esagerazioni erotiche, molto diffuse nella poesia albanese contemporanea, collegate all’infrangersi dei tabù tradizionali, ma anche destinate a catturare l’attenzione del lettore. È una poesia di una nobile spiritualità. Si puó aggìungere che il poeta appartiene ai rari autori che cantano l’amore coniugale. Esso dipinge in una delle migliori poesie di questo volume (caffé turco a mezzanotte) una figura di donna che è compagna fedele e complice in ogni segreto, che fra il profumo del caffé e l’insonnia condivisa con l’uomo della sua vita, bella anche nei suoi capelli bianchi, sogna insieme al consorte l’avvenire che brilla negli occhi dei loro bimbi. La poesia di Nuri Plaku è caratterizzata dalla drammaticità che non sfocia però in un pessimismo esistenziale.”
UNA NOTTE CON TE
Passai tutta la notte con te nella selva del paradiso, Voltando le foglie degli alberi una ad una Per trovare il tuo nascosto sorriso.
Ma le foglie divenivano rosse farfalle Come le tue labbra piene di baci E fuggivano via spaventate Lontano lontano Fino al tradimento.
Poi venne l’alba e il bosco tornò tutto Nella verde tenda della stanza. Le farfalle divennero ricami di lenzuola E tu La luce fuggita da una stella.
L’indomani Guardavo le palme delle mie mani E le rivoltavo Come due foglie di bosco.
SCOLPITA NELL’OLIVO
L’olivo dove fu scolpita la tua icone inaridì piano piano E lo scalpello usato dal maestro s’arrugginì E lo stesso maestro che lo fece invecchiò.
Solo tu restasti sempre fresca, Degna di essere onorata di nuovo Fra un legno, uno scalpello ed un maestro nuovo. Ed io che serbo il tuo rimpianto segreto Supplico Dio Di trasformarmi in olivo.
ABBANDONO
Una lontana luce si vestì di tramonto Il tuo nome all’improvviso… divenne un sospiro.
TRE VIE
Tre vie mi tengono crocifisso Nella grande strada Senza via d’uscita.
La Via Lattea, La via delle piogge, La via dell’infanzia …
La Via Lattea Divenne per me anello Il giorno che mi feci sposo.
La via delle piogge Mi pende dalle ciglia Mutata in nero serpente.
La via dell’infanzia Mi pare la bisaccia di mamma I miei passi contenente.
CHE LUNGA STRADA
Non so che creatura sono Di pietra o di fango.
Una mi pare madre, L’altra come padre. Una mi pare venuta, L’altra lunga fuga. Il fango – vita La pietra – eternità. Fra i due Un Dio o un uomo sta!
LA COSTOLA SEMINATA
Cerco un azzurro indirizzo di fughe Nascosto sotto le ali degli uccelli Che mi porti In un ardente letto di lampi.
Strapperò la mia costola dal corpo Per seminarla Perché nasca da lei Un bel virgulto di donna.
E aspetterò su di lei Finché non nasca La rosa rossa Della mia morte.
Foto cortesia di Wilson Rogelio Enciso Scrittore colombiano: 15 ottobre 2023, Bogotá, Colombia. Credito: José Eduardo Torres Madrigal
Dolore Di Wilson Rogelio Enciso 30 aprile 2024
Ciao, mio caro giovane amico virtuale delle lettere (GAV); Inoltre, manager e protagonista di una storia che coinvolge quasi trecento artisti provenienti dai cinque continenti, in quasi centodieci Paesi e più di settanta idiomi. Romanzo che presto farà notizia… lo spero! Vi dico che mi ha commosso, non potete immaginare quanto!, leggere l’opera postuma recentemente pubblicata per il premio Nobel; L’ho divorato in una sola volta. Mi ha dato l’incommensurabile sensazione di non essermi ancora ripreso… e forse non lo farò mai. Penserai che non sia poi così grave conoscerti come penso di conoscerti… in parte! A volte hai ragione, a volte no. Ognuno si gratta come può, a modo suo, a seconda della sede e del tipo di prurito. Nel mio caso non sarebbe un grosso problema se non fosse per due motivi correlati che infiammano quest’angoscia che mi singhiozza l’anima. Il primo riguarda direttamente il nostro grande scrittore. È uno dei miei riferimenti letterari più significativi. Penso che, tra l’altro, leggendolo così tanto mi sono infettato. Anche se i miei testi, chi meglio di me può dirlo?, sono solo graffi subcontinentali tanto imperfetti quanto incorreggibili. Guarda, JAV, fin da piccolo ho avuto la fortuna di imbattermi nei romanzi di questo genio letterario nelle biblioteche e in quelle che ho acquisito e conservato per molti anni, fino a quando venivano abbandonati da un posto all’altro… oppure io ho dovuto lasciarli e tutti per ragioni di convivenza familiare e per lo spazio che la mia libreria personale veniva ad occupare.
Foto Murale della Biblioteca Pubblica Municipale Luis López Guevara, Paipa, Boyacá
Dal momento in cui ho incontrato il più grande dei maestri del realismo magico, sono rimasto intrappolato nella rete della sua prosa ritmata. Unico è il suo modo di scrivere e raccontare al mondo la complessa realtà sociale, nello specifico, che ha sofferto durante quasi tutto il XX secolo: la storia dell’ignominia sociale di un Paese condannato a ripeterla ancora e ancora, peggiorando! Narrativa basata sulla trasfigurazione letteraria, così vicina alla realtà da pungere e produrre persino l’orticaria, un’orticaria sociale che dura ancora oggi. Mi affascinò da quando, negli anni Settanta, lessi il suo primo romanzo e da allora in poi quasi tutti. Da allora, qualcosa di suo mi è rimasto impresso ed è rimasto dentro. Così sembra! Ebbene, ma torniamo al primo punto della mia angoscia dopo aver letto il suo romanzo postumo, uno dei pochi in cui la protagonista è una donna; sebbene l’influenza e la forza femminile in tutte le sue opere siano tanto squisite e interessanti quanto importanti. Proprio quando mi sono immerso in queste ultime pagine, dove infatti la sua impronta letteraria è presente, indiscutibile!, non solo mi sono imbattuto nel suo stile e nella sua magia inimitabili, ma sono stato anche ferito nel cuore dal grido silenzioso e doloroso di uno scrittore. nel desiderio di catturare i suoi ultimi grafici prima di essere divorato, o quando ne soffriva, dal maledetto silenzio dell’oblio, degli anni trascorsi e delle esperienze dissipate, come un arcobaleno in lontananza.
Arcobaleno
JAV, quel romanzo è bello, indiscutibile, come tutti quelli di quel genio immortale. Era però evidente l’impossibilità che gli si presentava di sostenerlo completamente, nonché di precisare alcune frasi e idee che appaiono sbiadite… in particolare: alla fine!, che però è grandioso. Sono sicuro, e mi addolora profondamente, molto profondamente, che non sia riuscito a tessere la trama con l’esito come forse aveva ideato o voluto… come ha sempre fatto in tanti altri suoi meravigliosi lavori. Ciò mi addolora, anche se credo, o voglio credere, che, constatando l’inesorabile impossibilità di poterlo concretizzare e dargli un finale forzato e chiuso, come ci aveva abituato, abbia scelto (o dovuto) lasciatelo così, aperto, conciso, in modo che noi lettori tessiamo la trama con il finale di nostro gradimento, opinione o considerazione… finché possiamo. In ogni caso, anche così, questo romanzo è sconvolgente, bellissimo, magico, accattivante. Questo, credo, fu il motivo per cui, pur potendo, ne impedì o ne rinviò la pubblicazione. Immagino! Chi sono io per dare la mia opinione su queste cose? Vi ho parlato di due motivi di angoscia. La prima, quella che vi ho appena delineato, riguardante il romanzo incompiuto appena pubblicato da questo araldo letterario universale. La seconda, qualcosa che di tanto in tanto ti ho lasciato tra le righe. Guarda, mio caro JAV, nonostante la maggior parte dei miei lavori inediti siano quasi pronti per la pubblicazione, ci sono almeno tre progetti in cantiere. Sono pieni di bug e non so se riuscirò a finirli. La mia angoscia non è solo perché qualcosa mi impedisce di completarli e di pubblicarli tutti, ma perché, come sento nelle ossa e nei ricordi diffusi, quando parto lontano o quando il pensiero sfuggente mi sfugge e rimango alla deriva, si dopo l’altro divorano la polvere nel retrobottega della disattenzione. Peggio ancora, che alcuni di quelli incompiuti che appaiono nei miei file come “in lavorazione”, o quelli inediti, qualcuno un giorno li trova là fuori e ha il sentore di “aggiustarli” e pubblicarli. Sarebbe terribile se, per farli sembrare finiti e redditizi, gli mettesse sopra delle pezze o togliesse questo o quello per trasformarli in merce! Per non parlare di quelli poco letti pubblicati ne ‘La società della menzogna’! Capisci, mio caro JAV, la doppia essenza di questa angoscia? Quando io o i miei ricordi se ne andranno, non si sa quando e cosa prima: oggi, domani o dopodomani, chi sarebbe chiamato a ritoccare quelli non finiti e pubblicarli insieme a quelli che riposano in un cassetto, oltre a finire di prendere consegnare ad ogni biblioteca del mondo, soprattutto a quelle più remote, almeno una mia copia? Ricordati che scrivo per essere letto. Chi se non tu?! Anche se, conoscendoti come penso di conoscerti… in parte!, di non poterlo fare o di non volerlo fare, ovunque tu sia, niente nervi, ragazzo! Inoltre, nessuno sa che ti chiamo JAV. Amici da sempre delle lettere. Abbraccio planetario dal mio sempre più diffuso Covo Letterario Tropicale sui pendii andini orientali.
Foto: Dimenticato
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Congoja By Wilson Rogelio Enciso April 30, 2024
Hola, mi querido joven amigo virtual de letras (JAV); además, gestor y protagonista de una historia que involucra a cerca de trescientos artistas de los cinco continentes, en casi ciento diez países y más de setenta idiomas. Novela que pronto será noticiada… ¡eso espero! Te cuento que me conmovió, ¡no te imaginas cuánto!, leer la obra póstuma que hace poco le publicaron al Nobel; la devoré en una sentada. Me produjo un sentimiento inmensurable del cual aún no me repongo… y tal vez nunca lo haga. Pensarás que no es para tanto, conociéndote como creo conocerte… ¡en parte! De pronto tengas razón, de pronto no; cada uno se rasca como puede, a su manera, gusto, según el sitio y tipo de piquiña. En mi caso no sería para tanto de no ser por dos motivos correlacionados que inflaman esta congoja que me sollama el alma. El primero tiene que ver directamente con nuestro magno escritor. Él es uno de mis más significativos referentes literarios. Creo que, entre otros, de tanto leerlo algo me contagié. Aunque mis letras, ¿quién mejor que yo para decirlo?, tan solo son arañazos subcontinentales tan imperfectos como incorregibles. Mira, JAV, desde joven tuve la suerte de toparme con las novelas de este genio de la literatura en las bibliotecas y en las que adquirí y que conservé por muchos años, hasta cuando se fueron quedando de trasteo en trasteo… o me tocó salir de ellas y de todas por cuestiones de convivencia familiar y el espacio que llegó a ocupar mi estantería personal.
Foto Mural de la Biblioteca Pública Municipal Luis López Guevara, Paipa, Boyacá
Desde cuando encontré al más grande de los maestros del realismo mágico quedé atrapado en la red de su prosa rítmica. Única es su manera de escribir y contarle al mundo la compleja realidad social, específicamente, la padecida durante casi todo el siglo XX: la historia de ignominia social de un país condenado repetirla una y más veces, ¡cada vez peor! Narrativa fundada en la transfiguración literaria, tan cerca de la realidad que, hasta pica y produce roncha, roncha social que perdura hasta nuestros días. Me cautivó desde cuando, en los setenta, leí su primera novela y a partir de ahí casi todas. Desde entonces, algo suyo se me pegó y quedó adentro. ¡Tal parece! Bueno, pero volvamos al primer punto de mi congoja tras leer su novela póstuma, una de las pocas donde la protagonista es mujer; aunque la influencia y fuerza femenina en todas sus obras son tan exquisitas e interesantes como importantes. Precisamente, al sumergirme en estas postreras páginas, donde en efecto su huella literaria está presente, ¡indiscutible!, no solo me topé con su estilo y magia inimitables, también, fui herido en el corazón por el grito mudo y doloroso de un escritor en su afán de plasmar sus últimos grafos antes de ser devorado, o cuando lo estaba padeciendo, por el maldito silencio del olvido, los años idos y las vivencias disipadas, cual arcoíris en lontananza.
Arcoíris
JAV, esa novela es bella, indiscutible, como todas las de aquel genio inmortal. Sin embargo, ahí quedó en evidencia la imposibilidad que se le presentó para lograrla apuntalar por completo, así como el precisar algunas frases e ideas que aparecen desvanecidas… en particular: ¡en el final!, que, sin embargo, es genial. Estoy seguro, y me duele hondo, muy hondo, de que él no alcanzó a hilvanar la trama con el desenlace como tal vez lo ideó o quería… como siempre lo hizo en sus otras tantas maravillosas obras. Esto me duele, aunque creo, o quiero creer, que al percatarse de la inexorable imposibilidad de poderla concretar y darle un final contundente y cerrado, como nos tenía acostumbrados, optó (o le tocó) por dejarla así, abierta, escueta, para que sus lectores hilemos la trama con el final a nuestro gusto, parecer o consideración… mientras podamos. De todas maneras, incluso, así, esta novela es impactante, preciosa, mágica, atrapante. Esta, pienso, fue la razón por la cual, mientras él pudo, impidió o postergó su publicación. ¡Me lo imagino! ¿Quién soy para opinar sobre estas cosas? Te hablé de dos motivos de congoja. El primero, el que te acabo de esbozar sobre la novela inconclusa que le acaban de publicar a este heraldo literario universal. El segundo, algo de cuando en vez te he dejado entre líneas. Mira, mi querido JAV, aunque la mayoría de mis obras inéditas están casi listas para publicación, hay al menos tres proyectos en proceso. Están biches y no sé si alcance a terminarlas. Mi congoja no es solo porque algo me impida concluir aquellas y publicarlas todas, sino porque, como lo siento en mis huesos y difusos recuerdos, al partir a lontananza o al escapárseme, más, el esquivo pensamiento y quedar a deriva, unas y otras las devore el polvo en la trastienda del descuido. Peor, todavía, que alguna de las inconclusas y que figuran en mis archivos como ‘en proceso’, o las inéditas, alguien algún día se las tope por ahí y le dé la ventolera de ‘ajustarlas’ y publicarlas. Terrible sería que, para hacerlas parecer concluidas y rentables, ¡les pegue remiendos de estropajo o les quite esto o aquello para volverlas mercancía! ¡Ni qué decir de las publicadas poco leídas en ‘La sociedad de la mentira’! ¿Entiendes, mi querido JAV, la doble esencia de esta congoja? Al partir yo o mis recuerdos, no se sabe cuándo ni qué primero: hoy, mañana o pasado, ¿quién sería el llamado a retocar las inconclusas y publicarlas junto con las que reposan en gaveta, además de terminar de llevar a cada biblioteca en el mundo, sobre todo a las más apartadas, al menos uno de mis ejemplares? Recuerda que escribo para ser leído. ¡¿Quién, si no tú?! Aunque, conociéndote como creo conocerte… ¡en parte!, de no poderlo o quererlo hacer, donde quiera sea que estés, ¡nada de nervios, muchacho! Además, nadie sabe que te digo JAV. Por siempre amigos de letras. Abrazo planetario desde mi cada vez más difuso Escondite Literario Tropical en las laderas andinas de oriente.
IL LIBRO: VERSES OF MERAKI POETRY COLLABORATIONS AND MORE – VERSI DI MERAKI POESIA COLLABORAZIONI E ALTRO ANCORA
Verses of Meraki Poetry Collaborations and More – Versi di Meraki Poesia Collaborazioni e Altro Ancora, scritto da Elizabeth Esguerra Castillo dalle Filippine e Shahid Abbas da Pakistan, sarà pubblicato da Cyber Clerical Associates, New York, USA, di proprietà di Maxine A. Moncrieffe. Si tratta di una raccolta di poesie molto attesa che sicuramente attirerà l’attenzione dei lettori e gli amanti della letteratura di tutto il mondo.
THE BOOK: VERSES OF MERAKI POETRY COLLABORATIONS AND MORE
Verses of Meraki Poetry Collaborations and More authored by Elizabeth Esguerra Castillo from the Philippines and Shahid Abbas from Pakistan will be published by Cyber Clerical Associates, New York, USA owned by Maxine A. Moncrieffe. It is a much-awaited collection of poetry which will surely entice their readers and lovers of literature across the globe.
A cura di Angela Kosta Accademica, giornalista, poetessa, saggista, editore, critica letteraria, redattrice, traduttrice.
Precedentemente una famosa città storica dell’Algeria, la città storica di Lamadi è ricca di costumi e tradizioni numerose e varie. Sì, la città patrimonio di Madi è una famosa città patrimonio dell’Algeria orientale, in particolare in molti stati, in particolare lo stato di Tebesa, il punto forte del patrimonio #tradizionale di questa comunità.
Non c’è dubbio che l’abito culturale sia uno degli elementi fondamentali del patrimonio immateriale di tutti i popoli e della conservazione del patrimonio popolare, e ci sono molti luoghi importanti per occasioni, celebrazioni e festival, e ne menzioniamo alcuni.
Sì, l’abito tradizionale è molto importante per la preservazione del patrimonio popolare in molte occasioni, celebrazioni e sagre, in particolare abiti femminili, abiti esposti alle usanze del patrimonio popolare, abiti di esempio e tutte le antiche tradizioni, opzioni e diversi governatorati del paese può essere visto molto. e tante usanze da Est Ovest a Ovest
Considerando la poesia popolare come la prima sfera espressiva del patrimonio immateriale della città, questa prosperità nasce dal patrimonio, quindi il poeta popolare esprime orgoglio per la grandezza del patrimonio e invita tutti a partecipare a tutte le attività. Sì, consideriamo la poesia popolare come la prima area espressa nello scorso #Mese_del_Patrimonio, non è solo nell’atmosfera tradizionale, ma anche le canzoni popolari vengono cantate in #Al-Zad – la poesia del patrimonio, non solo nella poesia ma anche in questo particolare campo descritto tutte usanze come le canzoni #finance_popular che sono particolarmente legate alle donne. .
#Recentemente ho adattato l’abito tradizionale #Muhammad_traditional_dress况糧糧糧, questa canzone è un tesoro immateriale e una performance culturale o un #festival_nazionale, l’interesse per il patrimonio è il mio obiettivo. Festival internazionali e io abbiamo partecipato all’esecuzione della Menzione del Festival Internazionale in Doz, Mia sorella, sei un poeta. Sì, seleziona gli stati di Tebasa Gli spettacoli del patrimonio nell’#Heritage_Month sono diversi dagli altri eventi del Capodanno in Messico, e ciò è dovuto alla differenza di tempo e luogo, e alle nostre attività culturali #Programmi_Nafs che si svolgono nella città del patrimonio, come e altre attività, abbigliamento femminile di ottimo stato che #Tebessa_Wilaya è numeroso e vario. #Al-Hawli e #Syrian_Al-Dawwara #Al-Safari #Lajar Hayek Marmah Al-Nakabat, #Al-Nabaya, #Al-Mahalfat-e-Tebsiyah, #Al-Aroub, servito con la talpa e tenuto in alto. , e #Bakhnauk, ed è menzionato in questo poema popolare d’oro. Sì, la creazione culturale è un tesoro materiale nel rispetto popolare, creando così un evento culturale o un festival gastronomico Mi prendo particolare cura degli abiti tradizionali con una menzione speciale di #Al-Hajama_Al-Dawli_Duj. Artistici, spettacoli e marce, eventi extra culturali ed eventi culturali Yobhadra Kirti, in particolare la società femminile, hanno ereditato di generazione in generazione, un rispetto per questo grande elemento culturale, Had Prakash Parch. Coinvolgimento della popolazione dell’Algeria centrale. Il suo riconoscimento e la sua profonda eredità nella civiltà.
#Payal e la sorella Tonis sono fantastiche
Brono, il manichino femminile nazionale, è un cappotto ampio e senza maniche realizzato in lana, disponibile in una varietà di forme e disegni, particolarmente ricercati dalle donne. È molto evidente nei costumi e in tutte le questioni culturali e gioca un ruolo importante nel portare la poesia popolare in varie bellezze.
#Media_Helper_Mnal_Nisreen ️ Il tuo permesso per preservare il patrimonio nella città patrimonio Esprimi il rispetto della città patrimonio Recitando la poesia patrimonio.
Jeena Lallwan mi ha sedotto Abito arabo Gwinni
Sono tentato da Sahab e Jan Sono affascinato dall’abbronzatura dorata
La spada di mussola mi ha sedotto Sono tentato
Guidato da Bernos Alwan Sono tentato dai piedi d’argento
I cavalieri mi tentano e tornare indietro
Togwini è un flirt per esempio Vieni, la mia serata mi ha attirato
Sono tentato dai tuoi insulti sull’abbandono Mi chiami straniero
Mi hai attirato Sono affascinato dalla gelosia e dalla divinità
Sono tentato di tagliare il caftano Regali Marjum e ricami
Una tendenza mondiale di lunga data Familiare fin dall’età dei Santi
Mi hai messo a dura prova Gosne Tasogo Appiah
La sposa dello sposo potrebbe rimanerne affascinata È molto buono
Mohammad Rahal *** Formerly a famous heritage town in Algeria, the heritage town of Lamadi is full of many and varied customs and traditions. Yes, the heritage city of Madi is a famous heritage city in Eastern Algeria, especially many states, especially the state of Tebesa, the #traditional_heritage highlight of this community.
There is no doubt that cultural dress is one of the basic elements of the intangible heritage of all people, and the preservation of popular heritage, and there are many important places for occasions, celebrations and festivals, and we mention some of them.
Yes, the traditional dress is very important for the preservation of popular heritage on many occasions, celebrations and festivals, especially women’s dress, clothes exposed to the customs of folk heritage, example clothes and all the ancient traditions, options and different governorates of the country can be seen a lot. and many customs from East West to West
Considering folk poetry as the first sphere expressing the intangible heritage of the city, this prosperity arises from the heritage, so the popular poet expresses pride in the greatness of the heritage and everyone to participate in all activities. Yes, let’s consider folk poetry as the first area expressed in the past #Heritage_Month, it is not only in traditional atmosphere, but also folk songs are sung in #Al-Zad – heritage poetry, not only in poetry but also this particular field describes all customs like #finance_popular songs which are especially related to women. .
#I recently adapted the traditional dress #Muhammad_traditional_dress况糧糧糧, this song is an intangible treasure and cultural performance or #national_festival, interest in heritage is my focus. International festivals and I participated in the performance of the Mention of International Festival in Doz, My Sister, You Are a Poet. Yes, select the states of Tebasa The heritage performances in #Heritage_Month are different from other events of the New Year in Mexico, and this is due to the difference in time and place, and our cultural activities #Nafs_programs that are held in the city of heritage, like and other activities, excellent status women’s clothing that #Tebessa_Wilaya is many and varied . #Al-Hawli and #Syrian_Al-Dawwara #Al-Safari #Lajar Hayek Marmah Al-Nakabat, #Al-Nabaya, #Al-Mahalfat-e-Tebsiyah, #Al-Aroub, served with mole and held high. , and #Bakhnauk, and is mentioned in this golden folk poem. Yes, cultural creation is a material treasure in popular respect, thus creating a cultural event or food festival focus I take special care of traditional clothes with special mention of #Al-Hajama_Al-Dawli_Duj. Artistic, performances and marches, extra cultural events, and Yobhadra Kirti cultural events, especially women’s society, inherited from generation to generation, a respect in this great cultural element, Had Prakash Parch. Involvement of Central Algerian people. His recognition and profound heritage in civilization.
#Payal and sister Tonis are awesome
Brono, the national women’s mannequin, is a loose, sleeveless coat made of wool, and it comes in a variety of shapes and designs, especially sought after by women. It is very evident in customs and all cultural matters, and plays a major role in bringing popular poetry to various beauties.
#Media_Helper_Mnal_Nisreen ️ Your permission to preserve the heritage in the heritage city Express the respect of the heritage city Reciting the heritage poem.
Jeena Lallwan seduced me Gwinni Arab dress
I am tempted by Sahab and Jan I am fascinated by the golden tan
The muslin sword seduced me I am tempted
Led by Bernos Alwan I am tempted by silver feet
Knights tempt me and come back
Togwini is a flirt for one Come, my evening lured me
I’m tempted by your abandonment insults You call me a foreigner
You lured me into it I am fascinated by jealousy and divinity
I am tempted to cut the kaftan Marjum and embroidery gifts
A long time world trend Familiar from the age of Saints
You put me to hard work Gosne Tasogo Appiah
The groom’s bride may be fascinated It is very good
Foto cortesia copertina dell’Antologia Poetica ” Le donne gemme poetiche globali”
Angela Kosta ha inserito nella meravigliosa Collezione Poetica “LE DONNE GEMME POETICHE GLOBALI” versi poetici dedicati alla persona più importante che ciascuno di noi possiede “la mamma” . Sono onorata di essere presente tra i nomi delle poetesse che rappresentano la poesia. Elisa Mascia
“Come avevo preceduto giorni fa in occasione alla festa della mamma ho pubblicato a Torino il libro: LE DONNE GEMME POETICHE GLOBALI – Raccolta Di Poesie Liriche Da 35 Poetesse Internazionali.” Angela Kosta
Questo libro è dedicato a tutte le Madri, Donne, mogli, figlie, oggi più che mai DEE della sofferenza umana che spesso in silenzio subiscono le violenze sia verbali nonché psicologici. Nonostante ciò, la DONNA continua e conserva tale potere indicibile, di cui l’uomo spesso non è capace di afferrare e comprendere. La Donna rigenera in grembo la stessa vita, perciò non si spaventa dinnanzi a nulla. Essa è la gemma divina nell’infinito incantesimo sulla natura ed è proprio ciò troverete in questa raccolta di poesie. Ogni poetessa verseggia e mette dinnanzi allo specchio dell’esistenza il suo inconscio senza pregiudizi, elabora i suoi pensieri, sconfigge il suo tormento, si rallegra alle sue soddisfazioni, mette in risalto la passione, le emozioni degli amori perduti, evidenzia la profonda riflessione sulla vita familiare e sociale, fa l’eco ed evoca ovunque la pace, esplora, conserva, decora e prende cura con ammirazione verso tutto ciò la natura ci offre in tutta la sua magnifica ed enigmatica presenza. “Le Donne – Gemme Poetiche Globali” è l’anima pura di tutte le donne del mondo, che volano libere con piuma ed inchiostro, laddove nessuno le può toccare, ostacolare e impedire ciò vorrebbero esternare. Nulla può fermare il sorgere del sole, lo scorrere del fiume, la fioritura e la rinascita di tutto ciò esiste su questa terra, perché la donna è lì, così com’è l’universo perché Lei stessa è l’universo. La Donna abbraccia ogni istante il mondo intero, con la sua infinita dolcezza e bellezza divina. Vigile e attenta, dondola la culla del mondo intero perché con i suoi polmoni nutre tutto ciò vibra e respira. E non a caso Dio la creò… La Donna è artefice del miracolo della Vita!!!
Auguri a tutte le mamme del mondo ed alle Poetesse Globali in questo meraviglioso libro:
1) Francesca Gallello 2) Laura Russo 3) Serenella Menichetti 4) Laura Castaldo 5) Maria Errico 6) Elisa Mascia 7) Maria Teresa De Donato 8) Valbona Jakova 9) Clelia Moscariello 10) Daniela Durante 11) Trandafile Molla 12) Anna Maria Antonietta Sarra 13) Caterina Alagna 14) Steliana Natasha 15) Anna Ferriero 16) Silla Maria Campanini 17) Manuela Cecchetti 18) Patrizia Giordano 19) Maria Pjetraj Loka 20) Izabella Teresa Kostka 21) Valeria Serofilli 22) Anna Maria Dall’Olio