Foto cortesia dello screenshot del programma
Biografia di Griselda Alicia Soriano.
Poetessa argentina. Traduttrice Pubblica Nazionale di Francese. Ha partecipato a tavoli di lettura di poesie, agli Incontri Nazionali dei poeti nel Sud di Santa Fe, in Argentina e al Teatro “El Círculo” della città di Rosario, in Argentina. Le sue poesie integrano antologie in spagnolo:”OPERE. Poeti nel sud rurale di Santa Fe”; co- autrice del “CANTO PLANETARIO”, antologia multiculturale e multilingue. E antologie in francese: “De l’Humain pour les migrants” e “KALÉIDOSCOPIE”. Ha partecipato all’antologia franco-argentina “Villes Ciudad” come traduttrice. Ha tradotto poesie di scrittori francofoni. 1° Concorso Interprovinciale di poesia “Voces en el llano” 2016. (Provincia di Santa Fe, Argentina). 3° premio. Nell’aprile del 2020 è stata ospite del programma radiofonico En Alas del Fenix, di Radio Krysol Internazionale, e poi collaboratrice nella conduzione domenicale, con Mariela Porras Santana ed Elisa Mascia, fino a settembre 2021. È stata parte della Giuria al Premio Galassia 2021 organizzato da Radio Krysol internazionale. Ha partecipato con le sue poesie al Festival Internazionale della Letteratura Panorama , 2022 e 2023 organizzato dalla Whriters Capital Foundatio.
Ha partecipato al n. 15° Concorso nazionale ed internazionale di poesia e narrativa “Club della Poesia” (Italia) Premio speciale poesia straniera.
Poesie
1) Ali spiegate
Un dio del fuoco
Si trova all’orizzonte.
L’ adorata stella, fonte di vita,
tinge di colori
il paesaggio che lo circonda.
Colorato, e non rosso,
come scrisse Borges.
Gli uccelli cinguettano nelle pinete.
Ali spiegate,
pronte per la conquista,
di terre sconosciute;
si mimetizzano con l’ambiente.
Concepiranno altri mondi?
lasciandosi alle spalle le disgrazie?
Griselda Soriano
2) Insulto
Foresta vergine
infranta dalla voracità umana.
Sradicano i suoi alberi,
esplode l’armonia dello spazio primordiale.
Cambia la scena,
la Terra è indignata.
Le rovine,
commosse dai cori autoctoni,
assomigliano ad altari oscuri.
Non sentiamo più la ninna nanna dei fiumi.
Si è trasformato in un disastroso rimbombare.
L’acqua nera avanza,
divora le coste.
Ha perso i suoi doni e le sue virtù.
La Terra si trasforma.
Griselda Soriano
Domande
In futuro i nostri figli potranno godere di una natura maestosa?
Ascolteranno il canto degli uccelli e la musica delle acque quando planeranno veloci nel loro viaggio verso i mari?
Griselda Soriano
ROSARIO ELVIRA (Charo) VALDIVIA PAZ-SOLDÁN- Perù
Dottoressa in Letteratura peruviana e latinoamericana presso l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos, Lima. Dottoranda nel programma di dottorato in studi sulla traduzione, traduzione professionale e audiovisiva presso l’Università di Valladolid. Master in Letteratura peruviana e latinoamericana, UNMSM; Laureata in Traduzione francese-spagnola, inglese-spagnola presso l’Università Ricardo Palma. Seconda Specialità in Psicopedagogia, URP. Professoressa all’Università Ricardo Palma dal 1° aprile 1987, Coordinatrice del Master in Traduzione e Direttrice della Biblioteca Centrale. Attualmente è preside della Facoltà di Lettere e Lingue Moderne presso l’Università Ricardo Palma, Lima, Perù. Poesie: Corpi in concerto e confusione, Amori virtuali, Crepacuori veri, Amori incompiuti, Non amarmi così tanto e Da te a te. Visiting professor in numerose università all’estero, invitata a recital di poesia e relatrice a congressi di traduzione e biblioteconomia in Francia, Italia, Spagna, Egitto, Messico, Belgio, Stati Uniti d’America, Cuba, Panama, Uruguay, Argentina e altri. Autrice di 11 libri e curatrice di diciotto antologie di poesia.
Poesie:
1- GIOCO DI PAROLE
I
Illimitati
seduti
vediamo le ore urlare la disperazione
donna di amori in frammenti
il tuo sorriso timido
appropriandosi del mio timido sorriso
e siamo bambini in questo gioco di lettere…
II
Le ore non conoscono nomi né hanno confini
le ore non sanno se camminare in punta di piedi o a grandi passi
le ore insolenti e ingannevoli ci lasciano senza parola
anima ad anima
lasciamo le ore sepolte
in quella clessidra
siamo più che sabbia
siamo mare inesauribile e azzurre
ali
illuminate
galleggiando sopra i corpi.
2- DAL PARADISO
Tu sei il mio proposito
La strada seminata del tuo nome al margine del paradiso.
Tutti gli uomini in te.
Non sai che, forse , ti dico di più quando taccio?
Le mie parole viaggiano con il fiume,
Viaggiano nelle sue acque vellutate come il sangue stesso.
Sono una sola mano che gira nella notte con una ragione impertinente.
Adesso devo dormire per non pensarti più in questa notte di perpetua evocazione lungo vie diverse,
raggomitolate fino al collo, annegati nelle immolazioni lungo percorsi di rughe
torture e demoni.
Traduzione poetica in italiano di Elisa Mascia
BIOGRAFIA
▪Edith Fernández Caruso, è nata il 14 giugno nella città di Lanús, Buenos Aires, Argentina.
▪Lic. in Scienze della comunicazione.
▪Scrittore, poeta, romanziere, scrittore di racconti, saggista, scrittore per ragazzi e prologo. Ballerina e Coreografa. Insegnante Nazionale di Danza, Danzaterapeuta specializzata in persone con diverse abilità e Manager Culturale.
▪Presidente fondatore di “Scrittori del Sud”.
Presidente di Asolapo Internazionale.
Ha ricevuto l’eredità del Círculo de Letras CLAMOR, il gruppo più emblematico e con la storia più lunga che opera nella Società Argentina degli Scrittori.
▪ Giurata di Concorsi Letterari e di Danza, nazionali ed internazionali
▪Ha ricevuto importanti riconoscimenti per il suo lavoro e la sua carriera nel suo Paese, nella Camera Onorevole dei Deputati della Nazione Argentina e in vari paesi d’America e d’Europa, per il suo lavoro nella letteratura e nella danza e vari premi per essere stata vincitrice di Concorsi in entrambe le discipline.
Poesia
1- IN MEMORIA DI NITO
Seppe la verità quella notte,
camminando per luoghi
che non vedevo da molto tempo,
paesaggi desertici con la loro malinconia,
davano ai suoi passi, un’eco,
di tristi melodie.
Ha sempre fatto quello che voleva questo pensava,
Ha sempre fatto quello che voleva,
fino a quel giorno, che una frusta feroce
ha colpito con forza,
cambiando così per sempre la sua vita.
Percorse in fretta quel sentiero,
che l’ha portata all’inizio del suo intrigo,
Forse quello è stato il punto di partenza,
che corresse il velo, senza pietà né codardia,
mancavano pochi passi
per arrivare dietro quell’angolo,
guardò con molta attenzione il nome della strada conosciuta,
sentì il suo cuore come batteva,
per nove mesi percorse i sentieri ormai sbiaditi e il coraggio prese il sopravvento
davanti al luogo che non esisteva
e alle dodici in punto la portarono
nella stanza così fredda,
L’hanno addormentata all’improvviso, l’hanno addormentata in fretta,
quando voleva dire per chi era venuta,
In memoria di Nito, questa era la consegna,
il suo medico era morto,
quello che voleva, quello di cui si fidava,
colui che la proteggeva.
Sì è addormentata in un sogno
e vide facce strane che non conosceva,
ascoltava le loro voci e sentì le loro corse
e sentiva gli inganni e che qualcosa di brutto le avrebbe fatto
Si è svegliata dal suo sogno, si sentiva dolorante
e sentì una voce dire all’altra:
Queste streghe arrivano e ti rovinano la vita,
Perché parlavano di streghe?
Se sapessero della scienza?
Fino ad allora l’ingenua, fino ad allora avrebbe detto, perché ora è tornata la pace dimenticata,
conoscendo la verità che il suo istinto seguiva
e una spada rovente le ha causato una ferita
nell’anima che finalmente scoprì la menzogna,
L’hanno lasciata senza niente, le hanno rubato la felicità,
In memoria di Nito, una culla vuota!!!
Edith Fernández Caruso
Argentina
©Diritti riservati
CRISS ORDÓÑEZ – Ecuador, poetessa, manager culturale. Ha pubblicato tre raccolte di poesie: “Yermos del Mar” 2021 (Ecuador), “Moisés de Versos” 2022 (Messico) e “El luto dorme sul mio corpo nudo” (Ecuador) 2023.
Le sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie e riviste digitali. Ha partecipato a numerosi recital di poesia in fiere culturali internazionali. Attualmente è membro della Confederazione Internazionale del Libro e Ambasciatrice culturale del suo paese, l’Ecuador. È responsabile di “Voci che contano”, progetto di promozione della lettura. Organizzatrice della MARATONA DELLA STORIA “VOCI CHE CONTANO” a Manabí.
Poesie
1- CHI
chi canterà
nella tristezza di questa stanza,
chi vigilerà
la pelle del tuo esilio
da questa parete
chi avrà la sua fragilità
sulla spalla smembrata
che insospettabile rampicante
salirà sulla vecchia sedia
fino a strangolare il nulla
quel nulla che preserva
la tua essenza
di paradiso verde?
ogni giorno
sono l’ogni giorno dell’attesa
2- Il tuo sguardo
Il tuo sguardo
nel tremore
della fonte
Il tuo sguardo
in un versetto
incompiuto
Il tuo sguardo
nascosto
in altri mari
sotto altre pietre
o nell’insospettato
volo autunnale
come saranno i tuoi occhi
sotto la triste pioggia di aprile?
come sarà vivere
per sempre nei tuoi occhi?
TERESA DÍAZ SÁNCHEZ, San Carlos, Uruguay.
Donna che pensa, che guarda dentro e fuori. Compagna, madre, nonna, sorella, donna, persona… Ha ottenuto numerosi riconoscimenti letterari nazionali e internazionali.
In Uruguay si distinguono: Pebeta de mi barrio, considerata di interesse culturale dall’UNESCO, Serafín J. García, Aedi, Guyunusa, Medaglia d’Argento a Lolita Rubial, Esquina La Paz e il Premio Edizione Maldonado con “Girasoli Ciechi”. Sono un poeta e “Mano nella mano con Gardel” dalla Spagna, Leopoldo Lugones e Alfonsina Storni dall’Argentina. Ha partecipato a numerose antologie nazionali e cosmopolite, come Grito de Mujer. È giudice in concorsi letterari e legge nelle scuole per incentivare la lettura e la scrittura. Ha ricevuto riconoscimenti alla carriera, due dal Comune di San Carlos, (2013 e 2019), Mujeres en Foco, Ediciones Botella al mar e Estrella del Sur.
È membro di gruppi letterari come Aulha, Red Poética e l’Associazione delle Donne Artiste di Maldonado.
Poesie
1- AMORE, TI AMO
…nella frenesia delle ore tiranne
che dissangua il cuore dei giorni
in versi che si rifiutano di morire
e per essere un epitaffio.
Ti amo, amore
col peso rassegnato della mia stella spezzata
con il silenzio che graffia il petto
senza Dio e senza fede
con la corda al collo
e sul bordo dell’ultimo gradino
aggrappata al fragile filo di luce
con un solo asso nella manica.
Ti sto amando
mentre cerco di non togliere i petali
alla capricciosa margherita del destino
mentre nutro il tuo battito con il mio battito
mentre sogno
Possano le nostre anime non diventare cenere.
L’amore, con l’urgenza di una ragazza
e senza sosta, ti amo…
2- Bandiere di Sole
Tra colpi sanguinosi
antiche spinte eterne
Tremano le notti inondate di lacrime
su fronti ostili che non vengono ascoltati
Abele e Caino sono perpetui rivali/provocatori
alluvioni tempestosi e danni collaterali
e nuvole di scheletri
e occhi innocenti strappati
innocenti senza rifugio né speranza
Il dolore è un linguaggio amaro e universale
le madri vedono il volto del loro figlio
in tutti i morti
e non ci sono nemici né stranieri
in mezzo ai vivi
L’avidità ride con i denti della povertà
il mondo vaga alla deriva
con i suoi girasoli spezzati
e il contagocce delle lacrime pesa sulla schiena
ma comunque
le bandiere sventolano ancora sotto il sole verde …
CARMEN FLORES San Vicente de Cañete Lima PERÙ.
Poetessa e insegnante. Vincitrice di numerosi premi all’interno e all’esterno del suo paese e membro di numerose istituzioni poetiche. La sua opera appare in diverse antologie nazionali e internazionali, ha poesie musicate e tradotte in francese. Tra i suoi premi ci sono: EL Chasqui de Oro, assegnato dal Ministero della Pubblica Istruzione per la sua poesia e carriera letteraria, e il Premio Estrella del Sur Desde Uruguay Al Mundo (Uruguay), per la sua poesia e il meritorio lavoro culturale. Ha 5 libri pubblicati.
Poesie
1) RIVELAZIONE
Dentro i miei silenzi ti percepisco eterea
vieni dall’alto attraverso pianeti e oceani di secoli
Sono assetata della tua compagnia nei miei naufragi
palpo il pozzo che dimora in me inondato di segreti
Galoppi nel mio petto risvegli le brame
che ardono nelle mie vene
le mie dita palpano la venatura del tuo sangue
Sento il tuo colpo di luce nelle mie lettere
si eleva il mio spirito fino a raggiungere al tuo volto
Sento il tuo colpo di luce nelle mie lettere
Sento un canto nuovo come l’aria che mormora tra le foglie
Tocco le radici azzurre di questi versi poetici
Dove germoglia il fuoco e il sangue della poesia
I miei piedi cercano le tue orme per incontrarmi con i tuoi passi
E anche se non ci riesco,
vivrò cercandoti nei miei sogni.
2) COSTELLAZIONE DI SEGNI
Dedicato alla deforestazione delle foreste,
Amazzonia del Perù e del mondo.
Un entourage di alberi
sfilano davanti ai miei occhi
ballano i miei testi
nel fiume del mio sangue
percorro il sentiero senza toccare la zona
una costellazione di segni galoppanti
nei loro tronchi forti
bevo la chiarezza dell’alba
Sento il grido delle sue radici
Alzano le braccia e chiedono aiuto all’universo
L’acqua apre i loro occhi
dal folto del suo fogliame
germogliano frutti luminosi
Traduzione in italiano a cura di Elisa Mascia
YANNI TUGORES. URUGUAY.
Scrittrice, prologista e promotrice culturale. Numerosi premi dentro e fuori i confini per il suo lavoro e la sua gestione culturale, sociale e umanitaria. Ha partecipato a diverse antologie in Uruguay e all’estero. Molte delle sue poesie sono state musicate e tradotte in 3 lingue. Direttrice fondatrice di “Esquina Cultural La Paz” per 10 anni. Giurata in numerosi concorsi, compilatrice di antologie internazionali e organizzatrice di concorsi internazionali. Co-organizzatrice del Premio Internazionale “Stella del Sud dall’Uruguay al Mondo”. Ha 13 libri pubblicati.
Poesie di Yanni Tugores
1) L’ho visto.
Stavo passando e mi sono fermato.
Era lì, solo, in un angolo,
spiegazzato, bagnato e sporco.
Mi sono avvicinato, l’ho guardato, l’ho preso.
Chi era capace di fargli del male?
Se non lo volessero più,
Perché non l’hanno regalato?
L’ho portato a casa, l’ho pulito e asciugato.
Iniziò a parlare.
Menzionò i suoi viaggi per mare, in montagna,
attraverso mondi di elfi e fate.
Ha parlato anche dei suoi precedenti proprietari.
Quanti aneddoti! Quanti ricordi e lacrime!
“Non piangere”, gli ho detto. “Sei al sicuro.”
Mi prenderò cura di te!
Sembrava capire.
Mi ha lasciato pulirlo e accarezzarlo.
Una ad una ho asciugato le sue pagine, le sue lacrime.
Ho iniziato a leggerlo ed era vero!
Quante avventure, aneddoti ed esperienze!
Mi sono addormentato accanto al fuoco.
Lui, in grembo, mi ha accompagnato.
Si sentiva al sicuro, mi senti calma.
Quando si svegliò, la luce del sole lo illuminò.
Sembrava lucido, pulito e asciutto.
Le tue pagine? Intatte.
Ho finito di leggerlo.
L’ho ringraziato e lui ha ringraziato me.
Non c’erano più lacrime.
Ora?
Ora riposa in pace tra i suoi coetanei.
Su uno scaffale nella mia biblioteca; accanto al mio letto.
2) RACCOGLI LE MIE ASSENZE
Raccogli le mie assenze
e appendili sul tuo letto
spezza i miei tremori con la tua brace.
Per il mio tempo di curve a zigzag
cullami nelle sillabe di questa poesia che trema.
Copri le mie righe vuote con il tuo alfabeto.
La luce trema.
Il vento è entrato dalla mia finestra?
I miei occhi,
laghi ombrosi che si chiudono.
I miei uditi,
sono pieni di silenzi.
Che cosa stai aspettando?
Copri i miei angoli bui con il tuo inchiostro
le parole finalmente salteranno
Saranno dentro di te,
avvolte tra i punti,
dondolandosi tra parentesi,
addormentarsi in silenzio
e tranquille.
– ELISA MASCIA- ITALIA.
Scrittrice, conferenziere, conduttrice radiofonico, declamatrice, poetessa bilingue (italiano-spagnolo), critica, giurata in concorsi di poesia e promotrice culturale. Membro registrato e co-fondatore di Wiki-Poesía. Coordinatrice e Giurata del Panorama Italiano Golden Book Awards 2024. Coordinatrice Italia presso l’Accademia Albap. Coordinatrice Italia e Membro della Writers Capital Foundation International. Responsabile e animatrice della Biennale Internazionale Agiografia Iconografia della Writers Capital Foundation.
Membro e Ambasciatrice culturale della Ciesart.
Poesia
1) Con il cuore.
In ogni cosa che facciamo
tanto sentimento è un dovere
lo richiede il ripetuto: “ti amo”
senza non avrebbe senso vivere.
Sarebbe vano e incoerente affermare
dicendo solo a parole d’amare
quel che qui si vuole e si ribadisce
metti il cuore e tutto si addolcisce
iniziando così ogni giorno con energia
colorando d’ azzurro e di pace
gridando no all’odio cuor non tace.
Che diventi un mondo migliore di magìa
impegno duraturo e non fugace
mettiamo il cuore con esempio tenace.
Elisa Mascia 25-4-2024
– PIETRO LA BARBERA- ITALIA
Dà il meglio della sua sensibilità, della sua cultura, del suo impegno sociale per Laboratori Teatrali, Cene al Buio, Teatro al Buio, Cene con Delitto, creazione di sceneggiature e romanzi, conduzione di programmi radiofonici e video-interviste. L’impatto di Pietro si estende anche al campo letterario, dove è membro di giuria di premi prestigiosi come il Premio Letterario Nazionale “Costa Edizioni” e il Premio Letterario Nazionale “Francesco Giampietri”. Ha pubblicato numerosi libri.
Membro e Ambasciatore Culturale della CIESART
Poesia
NON LASCIARE CHE…
Non lasciare che il forte sole,
asciughi una lacrima di pena,
prima che tu stesso l’abbia asciugata.
https://www.youtube.com/watch?v=YLLt-YpmXn0
Hola Hola gente maravillosa!! ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir conectándonos en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Soy Elisa Mascia de San Giuliano di Puglia (Italia). poetisa, escritora, declamadora, divulgadora cultural en el mundo.
Continua con
Pietro La Barbera, locutor de radio, escritor y creador del proyecto “La voz de la oscuridad” y “Teatro en la oscuridad” para dar la oportunidad de ver escuchando a quienes no tienen la oportunidad de ver.
Organizamos la reunión de hoy junto con Carmen Flores y Yanni Tugores a quien agradezco la preciosa colaboración. y también en este Septimo Recital Internacional “ Voces Poéticas , Cruzando Océanos” con “En la busqueda de la verdadera belezza” conociendo no una sino varias almas especiales entre las cuales presentaremos el alma especial de
1- Biografia Griselda Alicia Soriano.
Poeta argentina. Traductor Público Nacional de Francés. Ha participado en mesas de lectura de poesía, en los Encuentros Nacionales de Poetas del Sur de Santa Fe, Argentina y en el Teatro “El Círculo” de la ciudad de Rosario, Argentina. Sus poemas complementan antologías en español: “OBRAS. Poetas en el sur rural de Santa Fe”; “CANTO PLANETARIO”, antología multicultural y multilingüe. Y antologías en francés: “De l’Humain pour les migrantes” y “KALÉIDOSCOPIE”. Participó como traductora de la antología franco-argentina “Villes Ciudad”. Ha traducido poemas de escritores francófonos. 1er Concurso Interprovincial de Poesía “Voces en el llano” 2016. (Provincia de Santa Fe, Argentina). 3er premio. En abril de 2020 fue invitada en el programa radial En Alas del Fenix, de Radio Krysol Internacional y luego colaboradora en la conducción dominical, con Mariela Porras Santana y Elisa Mascia, hasta septiembre de 2021. Formó parte del jurado del Premio Galassia 2021 organizado por Radio Krysol Internacional. Participó con sus poemas en el Festival Internacional de Literatura Panorama, 2022 y 2023 organizado por la Fundación Whriters Capital. XV Concurso Nacional e Internacional de Poesía y Ficción “Club della Poesia” (Italia) Premio especial de poesía extranjera.
Poemas
1) Alas desplegadas
Un dios de fuego
se recuesta en el horizonte.
El adorado astro, fuente de vida,
tiñe de colorado
el paisaje que lo circunda.
Colorado, y no rojo,
como escribía Borges.
Los pájaros trinan en los pinares.
Alas desplegadas,
prestas para la conquista,
de tierras incógnitas;
se mimetizan con el entorno.
¿Concebirán otros mundos
dejando atrás los infortunios?
Griselda Soriano
2) Ultraje
Selva virgen
quebrantada por la voracidad humana.
Arrancan sus árboles,
estalla la armonía del espacio primigenio.
Muda la escena,
la Tierra es ultrajada.
Las ruinas,
conmovidas por coros nativos,
semejan umbríos altares.
Ya no escuchamos el arrullo de los ríos.
Se ha transformado en un funesto retumbar.
Agua negra avanza,
devora las costas.
Ha perdido sus dones y virtudes.
La Tierra se transmuta.
Griselda Soriano
Interrogantes
¿En el futuro gozarán nuestros niños de la majestuosa naturaleza?
¿Escucharán los cantos de los pájaros y la música de las aguas cuando se deslicen presurosas en su viaje hacia los mares?
Griselda Soriano
ROSARIO ELVIRA (Charo) VALDIVIA PAZ-SOLDÁN -Perú
Doctora en Literatura Peruana y Latinoamericana de la Universidad Nacional Mayor de San Marcos, Lima. Doctoranda del Programa de Doctorado en Traductología, traducción profesional y audiovisual de la Universidad de Valladolid. Magister en Literatura Peruana y Latinoamericana, UNMSM; Licenciada en Traducción, francés-español, inglés -español por la Universidad Ricardo Palma. Segunda especialidad en Psicopedagogía, URP. Docente de la Universidad Ricardo Palma desde el 1 de abril de 1987, Coordinadora de la Maestría en Traducción y Directora de la Biblioteca Central. Actualmente es la Decana de la Facultad de Humanidades y Lenguas Modernas de la Universidad Ricardo Palma, Lima, Perú. Poemarios: Cuerpos en Concierto y Desconcierto, Amores Virtuales, Desamores Reales, Amores inconclusos, No me ames tanto y De ti a ti . Profesora visitante en numerosas universidades del extranjero, invitada a recitales poéticos y conferencista en Congresos de Traducción y Bibliotecología en Francia, Italia, España, Egipto, México, Bélgica, Estados Unidos de América, Cuba, Panamá, Uruguay, Argentina y otros. Autora de 11 libros y editora de dieciocho antologías poéticas.
1) JUEGO DE PALABRAS
I
Ilimitados
sentados
vemos las horas gritar el desconsuelo
mujer de amores a fragmentos
tu sonrisa tímida
apropiándose de mi tímida sonrisa
y somos niños en este juego de letras…
II
Las horas no saben de nombres ni de fronteras
las horas no saben si caminar de puntillas o a trancazos
las horas insolentes y engañosas nos dejan sin habla
alma a alma
dejemos las horas enterradas
en ese reloj de arena
somos más que arena
somos mar inagotable y azul
alas
iluminadas
flotando sobre los cuerpos.
2) DESDE EL PARAÍSO
Tú eres mi propósito.
La ruta sembrada de tu nombre al borde del paraíso.
Todos los hombres en ti.
¿No sabes acaso que te digo más cuando callo?
Mis palabras viajan con el río,
viajan en sus aguas aterciopeladas como la sangre misma.
Soy una sola mano girando en la noche con la razón impertinente.
Ahora debo dormir para ya no pensarte en esta noche de evocación perpetua por rutas disímiles,
empedradas hasta el cuello, ahogados en inmolaciones por rutas de arrugas
torturas y demonios.
BIOGRAFÍA
▪Edith Fernández Caruso, nació un 14 de Junio en la Ciudad de Lanús, Buenos Aires, Argentina.
▪Lic. en Ciencias de la Comunicación.
▪Escritora, Poeta, Novelista, Cuentista, Ensayista y Escritora Infanto Juvenil y Prologista. Bailarina y Coreógrafa. Profesora Nacional de Danzas, Danzaterapeuta especializada en personas con distintas capacidades y Gestora Cultural.
▪Presidenta Fundadora de “Escritores del Sur”.
Presidenta de Asolapo Internacional.
Recibió el legado del Círculo de Letras CLAMOR, el grupo mas emblemático y de mas trayectoria funcionando en La Sociedad Argentina de Escritores
▪Jurado de Certámenes Literarios y de Danza, nacionales e internacionales
▪Recibió importantes distinciones por su labor y trayectoria en su país, en La Honorable Cámara de Diputados de La Nación Argentina y en diversos países de América y Europa, por su labor en las letras y en la danza y distintos galardones por haber sido ganadora de Certámenes en las dos disciplinas.
Poema
EN MEMORIA DE NITO
Supo la verdad aquella noche,
caminando por lugares
que hacía tiempo no veía,
desérticos paisajes con su melancolía,
le dieron a sus pasos, un eco,
de tristes melodías.
Siempre hizo lo que quiso, eso creía,
siempre hizo lo que quiso,
hasta ese día, que un azote feroz
golpeó con fuerza,
cambiando para siempre así su vida .
Recorrió con premura aquel camino,
que la llevaba al principio de su intriga,
tal vez fuera ese el punto de partida,
que corriera el velo, sin piedad ni cobardía,
faltaban pocos pasos
para llegar a la vuelta de esa esquina,
miró muy bien el nombre de la calle conocida,
sintió su corazón como latía,
durante nueve meses recorrió las veredas ahora deslucidas y el coraje se apoderó de ella
en el frente del lugar que no existía
y a las doce en punto la llevaron
a la sala tan fría,
la durmieron de pronto, la durmieron de prisa,
cuando quiso contar por quién ella venía,
En memoria de Nito, esa fue la Consigna,
se había muerto su médico,
el que ella quería, en el que ella confiaba,
el que la protegía.
Se sumió en un sueño se quedó bien dormida
y vio caras extrañas que ella no conocía,
escuchaba sus voces y sintió las corridas
y sintió los engaños y algo malo le harían.
Despertó de su sueño, se sintió dolorida
y escuchó que una voz a la otra decía,
Estos brujos se meten y te arruinan la vida,
¿Por qué hablaban de brujos
si de ciencia sabían?
Hasta entonces la ingenua, hasta entonces diría, porque ahora la paz olvidada volvía,
al saber la verdad que su instinto seguía
y una espada candente le produjo una herida
en el alma que al fin descubrió la mentira,
la dejaron sin nada, le robaron la dicha,
En memoria de Nito, una cuna vacía !!!
Edith Fernández Caruso
Argentina
©Derechos Reservados
CRISS ORDÓÑEZ. Ecuador,
poeta, gestora cultural.Ha publicado tres poemarios: “Yermos del Mar” 2021 (Ecuador), “Moisés de Versos” 2022 (México) y “El luto duerme sobre mi cuerpo desnudo” (Ecuador) 2023. Sus poemas han sido publicados en varias antologías y revistas digitales. Ha participado en varios Recitales Poéticos en Ferias internacionales Culturales. Actualmente es Miembro de la Confederación Internacional del libro y embajadora cultural de su país Ecuador. Es Gestora de “Voces que Cuentan” un proyecto de promoción lectora. Organizadora de la MARATON DE CUENTOS “VOCES QUE CUENTAN” en Manabí.
1) QUIEN
¿Quién cantará
en la tristeza de esta habitación,
quién velará
la piel de tu exilio
desde esta pared
quién depositará su fragilidad
sobre el hombro desmemoriado
qué insospechada enredadera
trepará por la silla vieja
hasta estrangular la nada
esa nada que conserva
tu esencia
de paraíso verde?
todos los días
son el cada día
de la espera
2) TU MIRADA
tu mirada
en el temblor
de la fuente
tu mirada
en un verso
inacabado
tu mirada
escondida
en otros mares
bajo otras piedras
o en el insospechado
vuelo del otoño
¿cómo serán tus ojos
bajo la triste lluvia
de abril?
¿cómo será habitar
para siempre en tu mirada?
TERESA DÍAZ SÁNCHEZ, San Carlos, Uruguay.
Mujer que piensa, que mira hacia adentro y hacia afuera. Compañera, madre, abuela, hermana, mujer, persona…Ha obtenido varias distinciones literarias nacionales e internacionales. Se destacan en Uruguay: Pebeta de mi barrio, considerado de interés cultural por la UNESCO, Serafín J. García, Aedi, Guyunusa, Medalla de plata en Lolita Rubial, Esquina La Paz y el Premio Edición de Maldonado con “Girasoles Ciegos”. Soy Poeta y “Mano a mano con Gardel” de España, y Leopoldo Lugones y Alfonsina Storni de Argentina. Participó en numerosas antologías nacionales y cosmopolitas, como Grito de Mujer. Es jurado en certámenes literarios y lee en escuelas para incentivar la lectura y la escritura. Ha recibido distinciones a su trayectoria, dos del Municipio de San Carlos, (2013 y 2019), Mujeres en Foco, Ediciones Botella al mar y Estrella del Sur. Integra grupos literarios, como Aulha, Red Poética y la Asociación de Mujeres Artistas de Maldonado.
1) AMOR, TE ESTOY AMANDO
…en la estampida de horas tiranas
que desangran el corazón de los días
en versos que se resisten a morir
y a ser epitafios.
Te estoy amando, amor
con el resignado peso de mi estrella rota
con el silencio que rasguña el pecho
sin Dios y sin fe
con la soga al cuello
y al borde del último peldaño
aferrada al frágil hilo de la luz
con apenas un as bajo la manga.
Te estoy amando
mientras trato que no se deshoje
la margarita caprichosa del destino
mientras alimento tu latido con mi latido
mientras sueño
que no se nos haga ceniza el alma.
Amor, con urgencia de muchacha
y sin pausa, te estoy amando…
2) BANDERAS DE SOL
Entre sangrientas estocadas
antiguas estocadas eternas
tiemblan noches inundadas de llantos
en bandos hostiles que no se escuchan
Abel y Caín rivales perpetuos /provocan
diluvios borrascosos y daños colaterales
y nubarrones de esqueletos
y desgarrados ojos inocentes
inocentes sin refugio ni esperanza
El dolor es un amargo idioma universal
las madres ven el rostro de sus hijos
en todos los muertos
y no hay enemigos ni extranjeros
entre los vivos
Ríe la codicia con los dientes de la pobreza
el mundo vagabundea a la deriva
con sus girasoles rotos
y el gotero de la lágrima pesa en la espalda
pero todavía
se agitan banderas en verde sol
todavía …
CARMEN FLORES San Vicente de Cañete Lima PERÚ.
Poeta y profesora. Multipremiada dentro y fuera de su país y miembro de varias instituciones poéticas. Su obra figura en varias Antologías nacionales e internacionales, tiene poemas musicalizados y traducidos al francés. Entre sus premios se destacan: EL Chasqui de Oro, otorgado por el Ministerio de Educación por su poesía y trayectoria literaria y el Premio Estrella del Sur Desde Uruguay Al Mundo (Uruguay), por su poesía y meritoria labor Cultural. Posee 5 libros publicados.
Poemas de Carmen Flores
1) REVELACIÓN
Dentro mis silencios te percibo etérea
vienes de lo alto a través de planetas y océanos de siglos
estoy sedienta de tu compañía en mis naufragios
palpo el pozo que me habita inundado de secretos
galopas en mi pecho despiertas las ansias
que arden en mis venas
mis dedos palpan las vetas de tu sangre
siento tus golpes de luz en mis letras
se eleva mi espíritu hasta alcanzar tu rostro.
Oigo un canto nuevo como el aire que murmura entre las hojas
toco las raíces azules de estos versos
donde germina el fuego y la sangre del poema
mis pies buscan tus huellas para encontrarme con tus pasos
y aunque no lo consiga viviré buscándote en mis sueños
2) CONSTELACIÓN DE SIGNOS
Dedicado a la deforestación de los bosques,
Amazonía del Perú y del mundo.
Un séquito de árboles
desfilan frente a mis ojos
danzan mis letras
en el río de mi sangre
recorro el sendero sin tocar el área
una Constelación de signos galopa
en sus troncos fuertes
bebo la claridad del alba
Oigo el grito de sus raíces
alzan sus brazos piden auxilio al Universo
el agua les abre los ojos
desde la espesura de su follaje
brotan frutos luminosos
YANNI TUGORES. URUGUAY.
Escritora, prologuista y promotora cultural. Multipremiada dentro y fuera de fronteras por su obra y su gestión cultural, social y humanitaria. Participó de varias antologías en Uruguay y en el extranjero. Varios de sus poemas fueron musicalizados y traducidos a 3 idiomas. Directora-fundadora “Esquina Cultural La Paz” desde hace 10 años. Jurado en varios concursos, compiladora de Antologías internacionales y organizadora de concursos internacionales. Co-organizadora del Premio Internacional “Estrella del Sur desde Uruguay al Mundo”. Tiene 13 libros publicados.
Poemas de Yanni Tugores
1) LO VI
Lo vi.
Pasaba y me detuve.
Estaba allí, solo, en un rincón,
arrugado, mojado y sucio.
Me acerqué, lo miré, lo tomé.
¿Quién fue capaz de hacerle daño?
Si ya no lo querían,
¿por qué no lo regalaron?
Lo llevé a casa, lo limpié y lo sequé.
Comenzó a hablar.
Mencionó sus viajes por el mar, las montañas,
por mundos de duendes y hadas.
Habló también de sus dueños anteriores.
¡Tantas anécdotas! ¡Tantos recuerdos y lágrimas!
-No llores -le dije- Estás a salvo.
¡Yo te cuidaré!
Él pareció entender.
Dejó que lo limpiara y acariciara.
Una a una fui secando sus páginas, sus lágrimas.
Comencé a leerlo y ¡era cierto!
¡Cuántas aventuras, anécdotas y experiencias!
Me adormecí junto al fuego.
Él, en mi regazo, me acompañaba.
Se sintió seguro, me sentí en calma.
Al despertar, la luz del sol lo iluminaba.
Lucía brillante, limpio y seco.
¿Sus páginas? Intactas.
Terminé de leerlo.
Le agradecí y me agradeció.
Ya no hubo lágrimas.
¿Ahora?
Ahora descansa sereno entre sus pares.
En un estante de mi biblioteca; junto a mi cama.
2) RECOGE MIS AUSENCIAS
Recoge mis ausencias
y cuélgalas en tu cama
rompe mis temblores con tus brazos.
Para mi tiempo de zigzagueantes curvas
méceme en las sílabas de esta poesía que tiembla.
Tapa con tu abecedario mis renglones vacíos.
Tiembla la luz.
¿Acaso el cierzo entró por mi ventana?
Mis ojos,
lagos ensombrecidos que se cierran.
Mis oídos,
se apunan de silencios.
¿Qué esperas?
Cubre con tu tinta mis rincones sombríos
brincarán al fin las palabras
estarán dentro de ti,
arropadas entre puntos,
meciéndose en los paréntesis,
durmiéndose en silencio
y calladas.
ELISA MASCIA- ITALIA.
Escritora, conferencista, locutora de radio, declamadora, poeta bilingüe (italiano- español), crítica, jurado en concursos de poesía y promotora cultural. Miembro Registrado y cofundadora de Wiki-Poesía. Coordinadora y Jurado del Premio de Italia Panorama Golden Book Awards 2024. Coordinadora de Italia en l’Academia Albap. Coordinadora de Italia y Miembro de Writers Capital Foundation International. Responsable y líder de la Bienal de Iconografía Internacional de Hagiografía de la Fundación Writers Capital.
Miembro y Embajadora Cultural de Ciesart
Poesia
1) Con el corazón, sí.
En todo lo que hacemos
mucho sentimiento es un deber
lo exige el repetido: “Te amo”
Sin él, no tendría sentido vivir.
Sería inútil e incoherente afirmar
diciendo solo en palabras de amor
lo que aquí se quiere y se insiste
pones el corazón y todo se endulza
comenzando así cada día con energía
coloreando de azul y de paz
Gritando no al odio, corazón no calla.
Que se convierta en un mundo mejor de la magia
compromiso duradero y no fugaz
Pongamos el corazón con ejemplo tenaz.
Elisa Mascia 25-4-2024
PIETRO LA BARBERA – ITALIA
Da lo mejor de su sensibilidad, su cultura, su compromiso social para Talleres de Teatro, Cenas en la oscuridad, Teatro en la oscuridad, Cenas con el crimen, creación de guiones y novelas, conducción de programas de radio y video-entrevistas. El impacto de Pietro se extiende al ámbito literario, donde es miembro del jurado de prestigiosos premios como el Premio Literario Nacional “Costa Edizioni” y el Premio Literario Nacional “Francesco Giampietri”. Tiene numerosos libros publicados.
Miembro y Embajador Cultural de Ciesart
Poema
NO DEJES QUE…
No dejes que el fuerte sol,
seque una lágrima de pena,
antes de que tu mismo la secaras.




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