L’angolo poetico con la poetessa Uzbekoyim (Erkinova Charos)

Foto cortesia dall’archivio fotografico di Elisa Mascia


Libertà…

Nuvole da favola,
un vento gentile
Sarà accompagnato dai suoni delle mie menzioni.
Il volo degli uccelli è felicità.
Quando mai li ho nutriti in quel modo?
Un ampio campo di steppa,
La mia anima respira liberamente.
Le foglie degli alberi sono verdi,
vivo!
Va verso il sole.
I miei sentimenti stanno prendendo piede
un giorno scriveranno anche loro una foglia
Verde, vivo, vivo!
Crescono verso la fine del giorno.
Sono fuori dal mondo per un giorno
Mi sono lasciato trasportare
Sono alieno per me
Ho preso la testa.
Sono andato via una volta, come per sempre
Sono così stanco
da questi pensieri…
Nuvole da favola
Ancora camminando
L’alba splende sulle ciocche dei miei capelli
Le nuvole sono pure come un neonato,
Occhi di vetro scintillanti.

Autore Uzbekoyim (Erkinova Charos)

La figlia di Erkinova Charos Elbek è nata il 13 novembre 2008 nel quartiere Navroz del distretto di Pastdargom, nella regione di Samarcanda.
Attualmente frequenta il 9° anno della scuola 105.
Ha studiato le lingue inglese, russa, turca, coreana e uzbeka.
Esempi di creatività vengono pubblicati regolarmente in molti paesi.
Come Germania, Italia, Argentina, Bangladesh, California, AQSh, Turchia, Kenya e altri.

Poesia di Tuliyeva  Sarvinoz Uzbekistan

Foto cortesia di Tuliyeva Sarvinoz
Uzbekistan


Il passato è facile nel mio respiro senza di te,
Il mio giorno si è trasformato in una notte buia.
Il desiderio vagava nel giardino del cuore,
La mia notte sta passando senza trovarti.

Scrivere poesie, cercare il cuore,
Ricordiamo il passato.

Indossa la lampada del rimpianto,
piangere è stupido.

Verserò il mio cuore a te e svuoterò il sacco,
Non lasciare che i miei sentimenti vadano sprecati.
Sorrido, come una montagna accanto a me
Tu – sii la mia radice, lasciami vivere.

Tuliyeva Sarvinoz
Uzbekistan



The past is easy in my breath without you,
My day turned into a dark night.
Longing roamed the garden of the heart,
My night is passing without finding you.

Writing poetry, searching the heart,
Let’s remember the past.
He wears the lamp of regret,
crying is stupid.

I will pour my heart out to you and empty the sack,
Don’t let my feelings go to waste.
I smile, like a mountain next to me
You – be my root, let me live.

Tuliyeva  Sarvinoz
Uzbekistan

Una dedica speciale per la città capoluogo del Molise dal poeta e artista Franco Leone

Foto cortesia di Google del Castello Monforte – Campobasso

CAMPOBASSO E IL SUO MONFORTE
di Franco Leone
(dedicata a Elisa Mascia)

Assediata tra il Biferno e il Fortore
sotto un colle che cattura lo sguardo,
Campobasso sa mostrar con onore
che a fondarla fu l’ardor longobardo,

diventando del Molise anche il cuore.
La sua arte è dentro il bel San Leonardo
che riflette il trecentesco splendore.
La sua storia è nel maniero gagliardo

che la veglia e ne protegge la sorte
e che deve il nome a Cola Monforte.
Dal suo colle con l’austera struttura

rese infatti la città più sicura
dagli assalti di briganti e potenti,
da nemici a volte ignoti o latenti,

da popolazioni ostili ed invise.
Oggi ancora veglia tutto il Molise.

Sonetto in endecasillabi con rima ABAB ABAB CCD DEE e con distico finale

– Dalla dedica a Campobasso, piccola cittadina capoluogo del Molise, dopo la lettura dei versi poetici di Franco Leone, ben strutturati nel sonetto in endecasillabi con distico finale, il lettore assapora quel gusto di essere preso per mano ed essere guidato dal poeta ad ammirare, con l’ascolto delle parole, con  fantasia e immaginazione a scoprire e restare in un contesto geografico, storico e artistico – culturale di questo territorio valorizzato nella poesia del nostro esperto di storia dell’arte e geografia prof. di informatica Franco Leone.


Elisa Mascia, 22-8-2024

Foto cortesia di Franco Leone, poeta e scrittore

Al Festival dell’arte Panorama Internazionale 2024 promosso dalla Writers Capital Foundation International è presente l’ artista, poetessa, scrittrice e Promotrice culturale Luisa Camere -Perú

Foto cortesia di Luisa Camere -Perú

PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: BENVENUTA LUISA CÁMERE QUIROZ COME DELEGATA

Un caloroso benvenuto a Luisa Cámere Quiroz, una figura culturale di spicco che rappresenta il Perù e gli Stati Uniti come delegata al Panorama International Literature Festival 2024!

Nata a Lima, in Perù, nel 1951, Luisa è un’insegnante di scuola primaria con una seconda specializzazione in istruzione attraverso l’arte. Il suo background accademico include una laurea in istruzione presso l’Università di San Marcos, nonché una credenziale per la direttrice del programma di istruzione della prima infanzia in California, dove ha lavorato come insegnante, preside e responsabile di area in centri educativi.

Dopo essere emigrata negli Stati Uniti 31 anni fa, Luisa ha mantenuto un forte legame con la sua cultura, dedicandosi alle arti visive, alla letteratura e alla gestione culturale.  È autrice di diverse opere letterarie, tra cui le raccolte di poesie Mutilated in a Thousand Ways (2021) e Loaded with Love (2023), che ha ricevuto il “Golden Book” dalla Writers Capital Foundation nel 2024.

Riconosciuta con numerosi premi come il “Golden Pen” per Loaded with Love e il “Best Coordinator USA Award 2024”, Luisa è stata anche nominata Ambasciatrice della Pace dalla UPF Peru Federation. La sua influenza artistica e culturale si estende sia in Perù che negli Stati Uniti e la sua passione per l’arte e la letteratura è un prezioso contributo alla nostra celebrazione letteraria.

Siamo onorati di averla con noi al PILF 2024.

 Date dell’evento: 1 agosto – 14 settembre 2024
 Luogo: modalità ibrida

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#PIAF2024 #LuisaCamereQuiroz #LoadedWithLove #LiteratureAndArt #PanoramaInternationalLiteratureFestival #GlobalCulturalContributions #WritersCapitalInternationalFoundation

PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: PRESENTAZIONE DI LUISA CÁMERE QUIROZ

Siamo lieti di presentare il notevole lavoro di Luisa Cámere Quiroz, una figura culturale di spicco che rappresenta sia il Perù che gli Stati Uniti al Panorama International Arts Festival 2024. Nata a Lima, in Perù, nel 1951, i vasti contributi di Luisa all’istruzione e alle arti abbracciano i continenti.

Con una solida base come insegnante di scuola primaria e una seconda specializzazione in istruzione attraverso l’arte, Luisa ha conseguito una laurea in istruzione presso l’Università di San Marcos e una qualifica per la direttrice del programma di istruzione della prima infanzia in California. La sua carriera negli Stati Uniti ha incluso ruoli come insegnante, preside e Area Manager, dove ha avuto un impatto su molte vite.

Oltre al suo lavoro nell’istruzione, il profondo legame di Luisa con la sua cultura si riflette nei suoi successi artistici.  Autrice prolifica, ha scritto numerose opere letterarie, tra cui Mutilated in a Thousand Ways (2021) e Loaded with Love (2023), che è stato insignito del prestigioso premio “Golden Book” dalla Writers Capital Foundation nel 2024. La sua eccellenza artistica le è valsa anche il premio “Golden Pen” e il titolo di “Best Coordinator USA 2024”.

Oltre alla sua abilità letteraria, i contributi di Luisa alla pace e alla cultura sono stati riconosciuti con la sua nomina ad Ambasciatrice della Pace dalla Federazione UPF Perù. Il suo lavoro continua a creare un ponte tra le culture, arricchendo sia il Perù che gli Stati Uniti con la sua dedizione all’arte, alla letteratura e alla gestione culturale.

 Date dell’evento: 1 agosto – 14 settembre 2024
 Luogo: modalità ibrida

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#Panorama2024 #LuisaCámereQuiroz #LiteraryArts #CulturalAmbassador #GlobalArtCommunity #Poetry #PeruToUSA #PeaceAmbassador

PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: WELCOME LUISA CÁMERE QUIROZ AS A DELEGATE

A warm welcome to Luisa Cámere Quiroz, an outstanding cultural figure representing Peru and the United States as a delegate at the Panorama International Literature Festival 2024!

Born in Lima, Peru, in 1951, Luisa is a Primary Education Teacher with a Second Specialty in Education through Art. Her academic background includes a Bachelor’s Degree in Education from the University of San Marcos, as well as a Credential for Early Childhood Education Program Director in California, where she worked as a teacher, principal, and Area Manager in educational centers.

After emigrating to the United States 31 years ago, Luisa maintained a strong connection with her culture, dedicating herself to visual arts, literature, and cultural management. She is the author of several literary works, including the poetry collections Mutilated in a Thousand Ways (2021) and Loaded with Love (2023), which was awarded the “Golden Book” by the Writers Capital Foundation in 2024.

Recognized with numerous awards such as the “Golden Pen” for Loaded with Love and the “Best Coordinator USA Award 2024,” Luisa was also named Peace Ambassador by the UPF Peru Federation. Her artistic and cultural influence extends across both Peru and the United States, and her passion for art and literature is a valuable contribution to our literary celebration.

We are honored to have her with us at PILF 2024.

 Event Dates: 1 August – 14 September 2024
 Venue: Hybrid Mode

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Foto cortesia dell’opera d’arte pittorica di Luisa Camere – Perù

PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: PRESENTING LUISA CÁMERE QUIROZ

We are delighted to present the remarkable work of Luisa Cámere Quiroz, a prominent cultural figure representing both Peru and the United States at the Panorama International Arts Festival 2024. Born in Lima, Peru, in 1951, Luisa’s extensive contributions to education and the arts span continents.

With a strong foundation as a Primary Education Teacher and a Second Specialty in Education through Art, Luisa holds a Bachelor’s Degree in Education from the University of San Marcos and a credential for Early Childhood Education Program Director in California. Her career in the U.S. included roles as a teacher, principal, and Area Manager, where she impacted many lives.

In addition to her work in education, Luisa’s deep connection to her culture is reflected in her artistic achievements. A prolific author, she has penned numerous literary works, including Mutilated in a Thousand Ways (2021) and Loaded with Love (2023), which was honored with the prestigious “Golden Book” award by the Writers Capital Foundation in 2024. Her artistic excellence has also earned her the “Golden Pen” award and the title of “Best Coordinator USA 2024.”

Beyond her literary prowess, Luisa’s contributions to peace and culture were recognized with her appointment as Peace Ambassador by the UPF Peru Federation. Her work continues to bridge cultures, enriching both Peru and the United States with her dedication to art, literature, and cultural management.

 Event Dates: 1 August – 14 September 2024
 Venue: Hybrid Mode

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Letizia Caiazzo – Piano di Sorrento – Napoli, grande successo per l’evento artistico – poetico “Compiuta Donzella” curato nei particolari e da qui gli eccellenti risultati ottenuti, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia dell’evento


Insieme si può sempre,  perché la Cultura è di tutti.

Il 15 settembre 2024,  a Piano di Sorrento (NA), si chiuderà la mostra “Emozioni a confronto”.

L’ organizzatrice dell’ Evento è stata  la  Prof.ssa Letizia Caiazzo, pittrice e scrittrice di adozione sorrentina, ma di origine salernitana, che è stata premiata ad Agrigento tra le  Eccellenze italiane, insieme al Maestro bresciano Marco Divitini e al Direttore dell’ International Post Attilio Miani, giornalista e già inviato di guerra.

Ho conosciuto Marco Divitini a Paestum,  Museo Nazionale del Parco Archeologico di Paestum e Velia nel 2020, in occasione della Mostra
“Paestum e Velia”; l’ Evento, dopo essere stato presentato nel Cilento, al Museo Nazionale, durante la Direzione di Gabriel Zuchtriegel, è srata trasferita nel 2022 a Brescia, nel Salone Vanvitelliano della Loggia  Sindaca Laura Castelletti,  già Assessore alla Cultura con l’ Amministrazione del Sindaco uscente Emilio Del Bono.
La Direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia, Prof.ssa Tiziana D ‘ Angelo, ha consentito il trasferimento delle Opere dal Cilento a Brescia in occasione del Convegno sull ‘ Unesco materiale ed immateriale del Cilento, che si è tenuto a maggio 2020 in Franciacorta al Relais di Borgonato(Bs).

Gli scambi istituzionali sono continuati con soddisfazione per le aree coinvolte e
l’ International Post, ora ha deciso di dedicarsi al Patrimonio culturale del Cilento e della Campania.
Ringrazio il Direttore Attilio Miani, che ha dato a Leonora Galasso, bresciana  di adozione e cilentana di origine, questa occasione di scambio e di valorizzazione culturale tra il Sud e Nord Italia.

Foto cortesia per gentile concessione di Letizia Caiazzo

Mohamed Rahal

Foto cortesia di Mohamed Rahal – Algeria


eabda_alqadir_ya_buealam
#Abdel_Qadir_Ya_Boualem

Una delle poesie di lode più famose per la tradizione popolare algerina è una poesia popolare del suo autore, il poeta: Abdelkader Batabaji, uno dei poeti più famosi dello stato di Mostaganem, nato nel 1871 e morto nel 1948, e che Madikha ha detto nel santo giusto: Abdelkader Al-Jilali, che aveva #concisione nell’#ordine_sufi_di_Qadiriyah ed è attribuito a lui ed è considerato il primo santo ad eseguirlo nella storia dei santi giusti.  Per quanto riguarda la narrazione del “poeta Zaghada, che cantò nel 1989”, è errata perché il primo artista che ho visto cantarla fu la giovane donna Nouriya nel 1984, e anche la narrazione dello sceicco Abd al-Rahman al-Majzoub è errata perché la maggior parte delle poesie Praise free of Moroccan zajal sono 100 poesie di poesia popolare algerina

Ha detto che queste canzoni non sono morte dopo la sua morte nelle lodi e sono diventate la poesia religiosa più famosa recitata in tutte le occasioni e dopo la rivoluzione, quando l’arte del Rai ha iniziato a diffondersi nell’anno 1965. Tu sei questa canzone, e dopo le lodi nel canto. All’inizio degli anni ottanta, questa canzone è stata registrata nell’arte del Rai da una giovane donna, e poi l’hanno ripetuta. Tutti gli artisti rai, tra cui Cheba Zahouania, Cheb Taher, Cheb Moumen alla fine degli anni ottanta e altri artisti rai.

All’inizio degli anni Novanta, quando l’arte di Rai raggiunse il livello internazionale dopo il successo dell’album di Didi, Cheb Khaled scelse di ripeterlo, così ne prese 6 versi poetici e li distribuì nell’album Nasi Nasi, che uscì il 17 agosto 1993 e che rivoluzionò la storia della musica È tempo di uno scherzo con le stampe più famose al mondo di magliette jazz, rock, pop e funk

Khaled non si accontentò di questa cifra, ma la distribuì nei suoi ruoli negli anni Novanta e la cantò in tutti i paesi del mondo. E quando il suo sogno di cantare si avverò nel più famoso teatro europeo nel settembre 1998, Three Suns, questa canzone fu programmata nell’orchestra che vedi, una delle canzoni più famose nella storia dell’arte di Rai.

Cheb Khaled – Rashid Taha – Faudel

Versetti da questa chiesa

Abdul Qader, Bou Allam, la situazione è difficile per me

La mia situazione è distrutta, Bou Allam, che Dio abbia pietà di me

La situazione è diventata difficile per me e non sono riuscito a perdere la mia mentalità

O zoppo, hai dimenticato di non avermi dato altro che vergogna

Senza vergogna, non dimenticherò mai, altrimenti mi seccherò

Sei menzionato per fornire sollievo a chiunque ti sia capitato e che

Gli oppressi ti piangono, o Qwaider, la pupilla degli occhi

Nel deserto e il blogger ti obbedisce in ogni piega

Ogni lingua di re, ministri e leader ti ha obbedito

Sei il presidente di Akkad, tu stallone, figlio di Sunniyya

O Sultano di rettitudine, o Qwaider, Mammu Al-Malah

Sono venuto da te con lutto, non deludere le mie preghiere

In questa supplica, intendiamo  Al-Baghdadi Jaloul

Al Sarmul Mall per lo stallone Sultan Alia

La prima cosa che intendiamo è lo stallone Jalloul Al-Waked

Dal suo mare di luce, come hanno bevuto le persone di buona fede?

Mohamed rahal



eabda_alqadir_ya_buealam
#Abdel_Qadir_Ya_Boualem

         One of the most famous poems of praise for the Algerian folk tradition is a popular poem by its author, the poet: Abdelkader Batabaji, one of the most famous poets of the state of Mostaganem, who was born in 1871 and died in 1948, and which Madikha said in the righteous saint: Abdelkader Al-Jilali, who had #conciseness in #the_Qadiriyah_Sufi_order and It is attributed to him and is considered the first saint to perform it in the history of the righteous saints. As for the narration of “the poet Zaghada, which he sung in 1989,” it is incorrect because the first artist I saw to sing it was the young woman Nouriya in 1984, and the narration by Sheikh Abd al-Rahman al-Majzoub is also incorrect because most of the poems Praise free of Moroccan zajal are 100 Algerian folk poetry poems

       He said that these songs did not die after his death in the praises and became the most famous religious poem recited on all occasions and after the revolution, when the art of Rai began to spread in the year 1965. You are this song, and after that the praises in singing. At the beginning of the eighties, this song was recorded in the art of Rai by a young woman, and then they repeated it. All rai artists, including Cheba Zahouania, Cheb Taher, Cheb Moumen in the late eighties, and other rai artists.

  
      At the beginning of the nineties, when the art of Rai reached the international level after the success of Didi’s album, Cheb Khaled chose to repeat it, so he took 6 poetic verses from it and distributed them in the album  Nasi Nasi, which was released on August 17, 1993, and which revolutionized musical history It’s time for a joke with the most famous prints in the world of jazz, rock, pop and funk shirts

       Khaled was not satisfied with this amount, but distributed it in his roles in the nineties and sang it in all countries of the world.  And when his dream of song plays came true in the most famous European theater in September 1998, Three Suns, this song was programmed in the orchestra that you see, one of the most famous songs in the history of the art of Rai.

  

Cheb Khaled – Rashid Taha – Faudel

Verses from this church

Abdul Qader, Bou Allam, the situation is difficult for me

My situation is broken, Bou Allam, may God have mercy on me

The situation became difficult for me and I was unable to lose my mentality

O lame man, you have forgotten that you have given me nothing but shame

Without shame, I will never forget, otherwise I will dry up

You are mentioned to provide relief to whoever happened to you and that

The oppressed mourn you, O Qwaider, the apple of the eyes

In the desert and the blogger obeys you every fold

Every language of kings, ministers, and leaders obeyed you

You are the president of Akkad, you stud, son of Sunniyya

O Sultan of righteousness, O Qwaider, Mammu Al-Malah

I have come to you with mourning, do not disappoint my prayers

In this plea, we mean Al-Baghdadi Jaloul

Al Sarmul Mall for Sultan Alia stallion

The first thing we mean is the stallion Jalloul Al-Waked

From his sea of light, how did the people of good faith drink?

Mohamed rahal

Zebiniso Meiliyeva presenta la giovane scrittrice Khadicha Ibrahimova

Foto cortesia di Khadicha Ibrahimova:


Khadicha Ibrahimova: studentessa del primo anno di odontoiatria presso la Kimyo International University di Tashkent

Khadicha Ibrahimova è una studentessa del primo anno presso la Facoltà di odontoiatria della Kimyo International University di Tashkent. Nata a Tashkent nel 2006, Khadicha ha mostrato un vivo interesse per la medicina e la salute fin da piccola. Appassionata di studio di anatomia e biologia, ha scelto l’odontoiatria come sua futura professione.
Khadicha è entrata all’università nel 2023 dopo essersi laureata con lode. Nel suo primo anno, ha già partecipato a conferenze scientifiche e lavorato con la società scientifica studentesca.
Oltre ai suoi studi, Khadicha è attivamente coinvolta nella vita universitaria, partecipando a progetti di volontariato. Lavora anche come assistente in una clinica odontoiatrica, il che le consente di applicare le sue conoscenze nella pratica e sviluppare le sue capacità professionali.
Khadicha ha in programma di proseguire gli studi universitari per approfondire le sue conoscenze in ortodonzia e contribuire allo sviluppo di metodi innovativi per il trattamento e la prevenzione delle malattie dentali.  La sua dedizione all’eccellenza e il suo profondo interesse per l’odontoiatria la rendono già una promettente specialista del settore.



Khadicha Ibrahimova: First-Year Dentistry Student at Kimyo International University in Tashkent


Khadicha Ibrahimova is a first-year student at the Faculty of Dentistry of Kimyo International University in Tashkent. Born in Tashkent in 2006, Khadicha has shown a keen interest in medicine and health from an early age. Passionate about studying anatomy and biology, she chose dentistry as her future profession.
Khadicha entered the university in 2023 after graduating from school with honors. In her first year, she has already participated in scientific conferences and worked with the student scientific society.
In addition to her studies, Khadicha is actively involved in university life, participating in volunteer projects. She also works as an assistant in a dental clinic, which allows her to apply her knowledge in practice and develop her professional skills.
Khadicha plans to pursue graduate studies to deepen her knowledge in orthodontics and contribute to the development of innovative methods for treating and preventing dental diseases. Her dedication to excellence and profound interest in dentistry already make her a promising future specialist in the field.

Khadicha Ibragimova presentata da Zebiniso Meiliyeva

Foto cortesia di Khadicha Ibragimova


Khadicha Ibragimova studentessa del 4° anno presso la facoltà di istruzione primaria presso la Kimyo International University di Tashkent

Khadicha Ibragimova è un’appassionata studentessa del 4° anno presso la facoltà di istruzione primaria presso la Kimyo International University di Tashkent. Nata nel 2003 a Tashkent, Khadicha è sempre stata attratta dal mondo dell’apprendimento e dell’insegnamento. Il suo amore per il lavoro con i bambini e il suo interesse per lo sviluppo educativo l’hanno portata a scegliere l’istruzione primaria come percorso di carriera.

Nel 2020, Khadicha ha iniziato i suoi studi presso la Kimyo International University dopo essersi laureata con lode. Anche nel suo primo anno, ha già lasciato il segno partecipando attivamente a conferenze educative e impegnandosi con la società scientifica studentesca dell’università. Queste esperienze le hanno permesso di approfondire metodi di insegnamento innovativi e le ultime tendenze nell’istruzione primaria.

Al di fuori dei suoi impegni accademici, Khadicha è profondamente coinvolta nella vita universitaria. Fa volontariato in vari progetti comunitari, spesso lavorando con bambini e famiglie, riflettendo la sua dedizione nel nutrire le giovani menti.  Inoltre, presta assistenza in una scuola elementare locale, dove applica le sue conoscenze teoriche in un contesto scolastico, acquisendo una preziosa esperienza nell’insegnamento e nella gestione della classe.

Le aspirazioni di Khadicha vanno oltre i suoi studi universitari. Ha in programma di conseguire lauree specialistiche in educazione, concentrandosi sullo sviluppo del curriculum e sulla psicologia infantile, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento dell’educazione della prima infanzia. Con il suo forte impegno per l’eccellenza e la sua profonda passione per l’insegnamento, Khadicha Ibragimova è sulla buona strada per diventare un’educatrice influente nel campo dell’istruzione primaria.



Khdicha Ibragimova studentessa al quarto anno di facoltà di Scienze della formazione primaria presso la Kimyo International University di Tashkent


Il mondo delle lettere

Nel mondo delle lettere, dove A incontra Z,
Un posto magico per te e me.
B sta per libri, così pieni di divertimento,
C sta per gatti che amano correre.

D sta per ballare, E sta per mangiare,
F sta per amici che saluti sempre.
G sta per giochi a cui ci piace giocare,
H sta per casa alla fine della giornata.

I sta per gelato, J sta per saltare,
K sta per aquiloni che si librano con un sobbalzo.
L sta per risate, M sta per luna,
N sta per notte che arriva troppo presto.

O sta per oceani, P sta per parco,
Q sta per domande, come “Perché è buio?”
R sta per arcobaleni dopo la pioggia,
S sta per sole attraverso il vetro della finestra.

T sta per giocattoli che ci danno gioia,
U sta per ombrello, ragazza o ragazzo.
V sta per voci che cantano una canzone,
W sta per desideri che non vanno mai male.

X sta per xilofono, che produce un suono dolce,
Y sta per fiori gialli che abbiamo trovato.
Z sta per cerniere sui nostri cappotti caldi,
E questo è il mondo delle lettere, pieno di note!



Questa poesia introduce l’alfabeto in modo giocoso e coinvolgente, perfetto per i giovani studenti.



Khadicha Ibragimova 4th year student in faculty Primary Education at Kimyo International University in Tashkent

Khadicha Ibragimova is a passionate fourth-year student at the Faculty of
Primary Education at Kimyo International University in Tashkent. Born in 2003 in Tashkent, Khadicha has always been drawn to the world of learning and teaching. Her love for working with children and her interest in educational development led her to choose Primary education as her career path.

In 2020, Khadicha began her studies at Kimyo International University after graduating from school with honors. Even in her first year, she has already made a mark by actively participating in educational conferences and engaging with the university’s student scientific society. These experiences have allowed her to delve into innovative teaching methods and the latest trends in Primary education.

Outside of her academic commitments, Khadicha is deeply involved in university life. She volunteers in various community projects, often working with children and families, reflecting her dedication to nurturing young minds. Additionally, she assists in a local elementary school, where she applies her theoretical knowledge in a classroom setting, gaining valuable experience in teaching and classroom management.

Khadicha’s aspirations extend beyond her undergraduate studies. She plans to pursue advanced degrees in education, focusing on curriculum development and child psychology, with the goal of contributing to the improvement of early childhood education. With her strong commitment to excellence and her deep passion for teaching, Khadicha Ibragimova is on the path to becoming an influential educator in the field of Primary education.


Khdicha Ibragimova fourth year student in faculty Primary Education at Kimyo International Universtiy in Tashkent


The World of Letters

In the world of letters, where A meets Z, 
A magic place for you and me. 
B is for books, so full of fun, 
C is for cats that love to run.

D is for dancing, E is for eat, 
F is for friends you always greet. 
G is for games we like to play, 
H is for home at the end of the day.

I is for ice cream, J is for jump, 
K is for kites that soar with a bump. 
L is for laughter, M is for moon, 
N is for night that comes too soon.

O is for oceans, P is for park, 
Q is for questions, like “Why is it dark?” 
R is for rainbows after the rain, 
S is for sunshine through the windowpane.

T is for toys that bring us joy, 
U is for umbrella, girl or boy. 
V is for voices singing a song, 
W is for wishes that never go wrong.

X is for xylophone, making sweet sound, 
Y is for yellow flowers we found. 
Z is for zippers on our warm coats, 
And that’s the world of letters, full of notes!



This poem introduces the alphabet in a playful and engaging way, perfect for young learners.

Al festival dell’arte 2024 del Panorama Internazionale promosso dalla Writers Capital Foundation International è presente Marco Antonio Rodriguez Sequeiros della Bolivia

Foto cortesia di Marco Antonio Rodriguez Sequeiros


PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: BENVENUTI A MARCO ANTONIO RODRÍGUEZ SEQUEIROS COME DELEGATO

Siamo onorati di dare il benvenuto a Marco Antonio Rodríguez Sequeiros, un illustre economista, autore, poeta e scrittore boliviano, come delegato per il Panorama International Arts Festival 2024. Nato a Potosí e istruito a Tarija, in Bolivia, Marco Antonio ha dato un contributo significativo in vari campi, tra cui economia, letteratura e servizio alla comunità.

Con una solida carriera che abbraccia il mondo accademico, incluso il suo incarico come professore universitario presso la “Juan Misael Saracho Autonomous University” e due decenni di servizio con Acción Cultural Loyola (ACLO), Marco Antonio ha dimostrato un profondo impegno sia per lo sviluppo economico che per l’arricchimento culturale. Il suo lavoro si estende all’industria agrochimica con AGROCAMPO e al suo coinvolgimento di lunga data nel catechismo familiare e nella formazione degli agenti pastorali familiari all’interno della Chiesa cattolica.

Come scrittore, Marco Antonio è autore di materiali didattici essenziali come “Microeconomia 1” ed è stato coinvolto in progetti significativi come “Intercommunal Potato Silo Chains Project”. È anche il creatore e curatore di “Común, Unión”, una newsletter dedicata alla cura pastorale familiare.

I suoi contributi letterari includono una vasta gamma di poesie, preghiere, articoli e riflessioni. Marco Antonio ha partecipato attivamente a eventi letterari su piattaforme virtuali e fisiche, tra cui fiere del libro, concorsi letterari e festival. Le sue opere sono state pubblicate in varie antologie internazionali e sono state tradotte in più lingue, riflettendo la sua presenza letteraria globale. Il suo primo libro, “The Little Mermaid Island”, pubblicato da Writers International Edition, segna una pietra miliare significativa nel suo viaggio letterario.

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PANORAMA INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL 2024: WELCOME MARCO ANTONIO RODRÍGUEZ SEQUEIROS AS A DELEGATE

We are honored to welcome Marco Antonio Rodríguez Sequeiros, a distinguished Bolivian economist, author, poet, and writer, as a delegate for the Panorama International Arts Festival 2024. Born in Potosí and educated in Tarija, Bolivia, Marco Antonio has made significant contributions across various fields including economics, literature, and community service.

With a robust career spanning academia, including his tenure as a university professor at the “Juan Misael Saracho Autonomous University,” and two decades of service with Acción Cultural Loyola (ACLO), Marco Antonio has demonstrated a profound commitment to both economic development and cultural enrichment. His work extends to the agrochemical industry with AGROCAMPO and his longstanding involvement in Family Catechism and Family Pastoral Agent training within the Catholic Church.

As a writer, Marco Antonio has authored essential educational materials such as “Microeconomics 1” and has been involved in significant projects like the “Intercommunal Potato Silo Chains Project.” He is also the creator and editor of “Común, Unión,” a newsletter dedicated to Family Pastoral Care.

His literary contributions include a diverse range of poems, prayers, articles, and reflections. Marco Antonio has actively participated in literary events across virtual and physical platforms, including book fairs, literary contests, and festivals. His works have been published in various international anthologies and have been translated into multiple languages, reflecting his global literary presence. His first book, “The Little Mermaid Island,” published by Writers International Edition, marks a significant milestone in his literary journey.

 Event Dates: 1 August – 14 September 2024
 Venue: Hybrid Mode

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India: https://rzp.io/l/PIAF2024India

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Foto cortesia dell’opera d’arte di Marco Antonio Rodriguez Sequeiros – Bolivia

Alla ricerca della vera bellezza di Pietro La Barbera ed Elisa Mascia con lo scrittore Wilson Rogelio Enciso – Colombia

Foto cortesia screenshot del programma Alla ricerca della vera bellezza

Biografia di Wilson Rogelio Enciso 

Scrittore colombiano (Chaguaní, 1958), professionista in scienze politiche e amministrative (amministratore pubblico).  Ha lavorato per lo Stato colombiano dal 1978 al 2015 ed è stato professore universitario dal 1986 al 2012.

 Opere pubblicate:

 Romanzi: La morte illuminata di Marco Aurelio Mancipe (2016), Dall’incerto corso (2017), Malato dell’anima (2018), Il freddo dell’oblio (2019), Matarratón (2021), La valle delle apparizioni (2022), Berenice – una donna felice (2022), Senza preoccupazioni né dimenticanze (2023), Storie salvate (2023) e ENTROPIA (2024).

 Ho amato in silenzio, e in silenzio muoio (2017), raccolta di racconti romantici e Relatos subcontinentales imperfectos (2024), raccolta di racconti.

 Ha fondato e dirige l’iniziativa letteraria: Un romanzo per ogni scuola.

 Premi letterari:

 IV e V Premio Mondiale “César Vallejo”, modalità letteratura, 2023 e 2024;  International Latino Book Awards, nella categoria Miglior romanzo di narrativa in spagnolo, per il romanzo “La morte illuminata di Marco Aurelio Mancipe”, Los Angeles, California, 2019, 2° posto;  vincitore del Settimo Premio del MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2019 e menzione speciale del MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2020, Buenos Aires, Argentina.

Alla ricerca della vera bellezza

 Wilson Enciso Rogelio (Colombia), presentato da Carlos Jarquín, 08-09-2024.

 Chi è calmo è più felice?

 Tranquillità e felicità sono stati essenziali dell’anima, oltre ad essere complementari.  È difficile essere felici quando l’ansia incalza, né tranquilli quando si portano tra le bisacce del cuore amarezze spinose.

 Tuttavia la felicità e la tranquillità sono il più sfuggente dei trofei delle grandi persone, impegnate in mille cose, quasi tutte autoimposte per renderle amare e frettolose in ogni momento.   

 La vita è avere e prendere?

 La vita è il dono più grande che abbiamo, sia il nostro che quello degli altri.  Niente lo paragona, lo sostituisce o ne giustifica lo scambio con alcunché.  Ma è tanto fragile quanto effimero.  Quindi, finché i polmoni riescono a respirare aria, devi godertela al massimo.

 Quindi, per quanto riguarda la domanda, nel senso se la vita è avere e prendere: finché hai la vita hai tutto.  Il resto viene in più e tutto resta qui quando ripartiamo per il freddo dell’oblio.  

 C’è meno coraggio senza un po’ di paura?

  Il coraggio, inteso come decisione, non come rabbia o ira, è uno stimolo ad agire, a fare e a realizzare cose.  Intesa come rabbia, in generale, sarà sempre una cattiva consigliera.  Per quanto riguarda la paura, in generale, è uno stimolo ambiguo che ci fa muovere e decidere… a volte sulla strada giusta, a volte no.   

 Quanto è importante amare la vita che vivi? 

 Chi non ama la propria vita ignora il tesoro insostituibile che possiede.  Tesoro che una volta perso nessuno più recupera… e alla fine nessuno si preoccupa dell’altro. 

 Il passato può essere opprimente? 

 Il passato è lasciato alle spalle.  Il futuro è dopo e nessuno sa cosa avrà e se ci sarà.  Oggi lo fai e vivi con ciò che hai e puoi.  Vivilo al massimo, goditelo e fai la storia.  Non lasciare che ciò che hai fatto ieri ti leghi, nel bene o nel male.  Fallo bene oggi, a modo tuo e con quello che hai, nel caso domani fossi ancora vivo e avessi bisogno di qualcosa da oggi… semmai!    

 Avere talento è una benedizione? 

 Ogni essere umano viene al mondo con un pacchetto di competenze.  Di questi, alcune sono generali, per sopravvivere e socializzare, per questo sono necessarie e il loro sviluppo e la loro applicazione avviene contemporaneamente alla crescita e alla convivenza;  ad esempio, la lingua.  Gli altri sono specifici di ciascuno, come il tempo libero, l’artistico, lo sportivo, il politico, ecc.  Questi talenti generalmente richiedono o tendono ad essere scoperti da qualcuno e incoraggiati in modo che la persona raggiunga l’apice, o almeno ci provi.  Altre volte la sua nascita e il suo sviluppo sono inesorabili e avvengono senza troppi sforzi… a volte!  

 Quanto è importante accontentarsi di poco? 

 Il successo di ogni persona è direttamente proporzionale alla somma del talento e dell’impegno che mette in tutto ciò che intraprende e che è alla sua portata.  La grandezza di quanto ottenuto: molto, poco o nulla, ciascuno lo assimilerà e lo comprenderà.  Poi starà a te accontentarti o aspirare a qualcosa di più.      

 C’è più cuore quando c’è più voglia di realizzare il sogno?

 Un sogno, inteso come meta o obiettivo, strutturato in base alle capacità e alle risorse di ciascuno, è più realizzabile quando si aggiungono tre ingredienti fondamentali: decisione, disciplina e determinazione.  Il che, in parole povere, sì, significa mettere cuore e voglia nella questione.

1- Il magistrato

 Frammento 

 Sono sicuro che se presenterai il tuo caso al Ministero del Lavoro, te l’ho detto come consiglio e consolazione, ti ascolteranno e ti faranno pagare al magistrato quello che hai più che guadagnato, anche se lui ha tutto il potere e l’influenza del mondo, signora.

 “Probabilmente è così, buon signore,” rispose, “come mi hanno detto anche altri.”

 COSÌ?

 Se gli facessi causa, Trampilla muoverebbe cielo e terra per ottenere di nuovo ciò che vuole, signore, mi ha detto!  Tuttavia, il vero problema, e il motivo per cui devo lasciare le cose in sospeso, è che i miei due figli, anche se sono anche suoi

 Il padre dei suoi figli, signora, è il magistrato Trampilla?!

 Esatto, signore, mi confessò, ora siamo in tre a conoscere il segreto: lei, lui ed io, e spero che me lo tenga nascosto, nemmeno i miei figli lo sanno, né mi aspetto che lo scoprano. fuori.  Se qualcun altro, o loro, lo scoprono, o se faccio causa a quel sindacato, la cosa più probabile è che i miei due ragazzi rimarranno senza lavoro, come me.  Mi ha avvertito spesso quando andava nella mia stanza a cercarmi… e lo ha ribadito furiosamente il giorno che mi ha portato fuori di casa, e so che avrebbe obbedito.  Non ha sangue che scorre nelle sue vene, solo ambizione, odio ed egoismo sociale contro i più bisognosi, o come diceva uno dei suoi detti: “quelli che non hanno niente, nemmeno il libero arbitrio”, a cui ora appartengo.

 Il figlio maggiore di Edvige era l’autista della moglie dell’ex magistrato.  L’altra figlia ha lavorato come assistente amministrativa presso lo studio legale Trampilla y Asociados di suo padre.  L’unica e modesta rendita che avevano quelle due famiglie, e la vecchia lo sapeva, per questo protesse col suo silenzio il magistrato scellerato.

2- Abbandono corporeo

 Frammento

 Sei anni, sette mesi e nove giorni dopo quel compleanno la portò all’altare.

 Anche se, a causa dei capricci della biologia, gli era impossibile dargli dei figli, lei fu l’unica donna che amò durante la sua vita.  Anche dopo la sua prematura e inaspettata partenza, a trent’anni, dieci mesi e quattordici giorni dalle nozze.  Da allora, per continuare ad amarla, in silenzio, senza dirlo a nessuno, nella solitudine più abietta e nascosta della sua tristezza, scrisse e recitò versi d’amore suppurante e vedovo.  Compose, ricordò, dodicimiladuecentoventinove poesie.  Sapevo l’importo esatto.  Ciascuno di questi, iniziato la stessa notte in cui la perse, aveva come titolo una numerazione e una data consecutive.

 Lasciò incompiuta nella sua camera da letto la poesia numero dodicimiladuecentotrenta la notte in cui subì la crisi che, il giorno dopo, quando entrò l’impiegato che lo aveva in cura, portò al suo trasferimento in ambulanza al complesso clinico di Vinchira Torcuato.  Sanatorio in cui, arrivato al pronto soccorso e messo in barella, ha incontrato gli occhi infantili di Adrianela.  Questi, forse per puro caso, abbellimento o evasione del destino, avevano il colore e la vivacità che caratterizzavano quelli di Elisabetta María, con cui lei lo intrappolava per sempre.

 Dopo la sua morte, quasi ogni notte Don Gaspar scriveva e recitava una poesia alla moglie defunta, a volte di più, lì, nella profonda solitudine della sua camera da letto.  Lo ha fatto in questo modo, quindi, a causa del suo status imposto di uomo forte del partito, a causa della sua apparenza di figura politica intrepida, sarebbe disapprovato se si sapesse che ha sofferto in silenzio.  Peggio ancora, che qualcuno scoprisse che lui, ogni notte, non solo le scriveva, ma le recitava e piangeva solo con lei, oltre a chiedere alla sua Elisabetta María di portarlo presto al suo fianco.  Per favore, non lasciarlo soffrire di più.  Dopo aver declamato per sempre i suoi sentimenti d’amore, e aver inumidito con le sue lacrime il morbido tappeto della stanza, distrusse e bruciò il foglio.  L’unica traccia di versi così sentiti è rimasta solo nella sua memoria;  oltre alla nostalgia che era impregnata, quasi visibile e profumata di fiore di cera, in ogni millimetro di quelle mura.

 Don Gaspar godeva di una prodigiosa ritenzione.  Ogni volta che ne sentivo il bisogno, ma soprattutto il venerdì pomeriggio, quando visitavo la sua tomba, sempre da solo, senza accompagnatori, gli recitavo fino a tre o quattro di quelle poesie, parola per parola, e con lo stesso sentimento ed effervescenza, appena come li compose e recitò la prima volta.

 Dopo aver evocato la moglie idolatrata e aver mormorato tra sé alcuni di quei versi che le aveva scritto dopo la sua fatale partenza, don Gaspar riportò i suoi pensieri al presente, accanto al cadavere della fanciulla pubescente.  La sua presenza eterea, così vicina a quella infantile massa corporea inanimata, percepiva il profumo dell’innocenza che di lì svaniva, come il sospiro della rosa quando viene recisa per essere offerta a un perfido amore perduto.

 Si rammaricava di non aver potuto spiegare molte delle preoccupazioni che la ragazza adolescente gli aveva rivolto.  Si è chiesto perché non fosse riuscito a trasmettere l’impatto che la religione ha avuto sul comportamento degli adulti.  Ovvero ciò che è legato a quel sentimento enigmatico e agli antipodi che i grandi chiamano amore.  Oppure i motivi della guerra che tanto lo preoccupavano e che nella sua mente incontaminata ha coniato risposte per renderle efficaci quando sarà cresciuto e avrà dovuto confrontarsi con i suoi coetanei.  Riconobbe che gli mancava il tempo per compensare le nascenti angosce della giovane… e lei poteva, intuiva, uscire e trascendere con meno incertezza rispetto agli strani comportamenti degli adulti, si ricordò la frase che l’energia di Adrianela usava per riferirsi a persone anziane.

 Da un momento all’altro, le lacrime inarrestabili del vecchio morente hanno inondato la barella dove i medici hanno triplicato gli sforzi per impedirgli di uscire, nonché per controllare i suoi singhiozzi e i tremuli sospiri che facevano impazzire le letture degli strumenti e attivare gli allarmi di indicazione vitale, come una sinfonia mortuaria asincrona.  Il personale dell’ospedale non poteva ancora lasciarlo andare.  Avevano ancora bisogno di prelevare alcuni campioni per verificare le reazioni, favorevoli e avverse, del nuovo e rinforzato 3R63 applicato poche ore fa.

Biografia de Wilson Rogelio Enciso 

Escritor colombiano (Chaguaní, 1958), profesional en Ciencias Políticas y Administrativas (Administradora Pública).  Trabajó con el Estado colombiano entre 1978 y 2015 y fue docente universitario de 1986 a 2012. Obras publicadas: Novelas: La iluminada muerte de Marco Aurelio Mancipe (2016), Con derrotero incierto (2017), Enfermos del alma (2018),  El frío del olvido (2019), Matarratón (2021), El valle de las apariciones (2022), Berenice – una mujer feliz (2022), Sin afán ni olvido (2023), Historias guardadas (2023) y ENTROPÍA (2024).

 Amé en silencio, y en silencio muero (2017), recopilación de narrativas románticas y Relatos subcontinentales imperfectos (2024), recopilación de cuentos.

 Fundó y dirige la iniciativa literaria: Una novela para cada escuela.

Premios literarios:

IV y V Premio Mundial “César Vallejo”, modalidad de literatura, 2023 y 2024; International Latino Book Awards, en la categoría Mejor novela de ficción en español, por la  novela ‘La iluminada muerte de Marco Aurelio Mancipe’, Los Ángeles, California, 2019, 2do lugar; ganadora del Séptimo Premio de MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2019 y mención especial en MICRORRELATOS REVISTA GUKA 2020, Buenos Aires, Argentina.

En busca de la verdadera belleza

Wilson Enciso Rogelio (Colombia), presentado por Carlos Jarquín, 09-08-2024.

¿Alguien que está tranquilo es más feliz?

La tranquilidad y la felicidad son estados esenciales del alma, además de ser complementarios. Difícil estar feliz cuando apremia la zozobra, ni tranquilo al cargar amarguras espinosas entre las alforjas del corazón.

Sin embargo, la felicidad y la tranquilidad constituyen el más esquivo de los trofeos de la gente grande, atareada en mil cosas, casi todas autoimpuestas para amargarse y andar a toda hora de prisa.   

¿La vida se trata de tener y tomar?

La vida es el mayor don que tenemos, tanto la propia como la ajena. Nada se le compara, la reemplaza ni justifica intercambiar con nada. Pero es tan frágil como efímera. Por lo que, mientras aire puedan tomar los pulmones, hay que disfrutarla a plenitud.

Entonces, en cuanto a la pregunta, en el sentido de si la vida se trata de tener y tomar: mientras se tenga vida se tiene todo. Lo demás llega por añadidura y todo eso se queda aquí cuando partamos hacia el frío del olvido.  

¿Hay menos coraje sin un poco de miedo?

 El coraje, entendido como decisión, no como enojo o ira, es acicate para actuar, para hacer y lograr cosas. Entendido como ira, por lo general, siempre será mal consejero. En cuanto al miedo, por lo general, suele ser un estímulo ambiguo que nos hace mover y decidir… a veces por el camino correcto, a veces no.   

¿Qué tan importante es amar la vida que vives? 

Quien no ama su vida ignora el tesoro irremplazable que tiene. Tesoro que una vez perdido jamás ninguno recupera… y a la final, a nadie le importa la del otro. 

¿Puede el pasado ser opresivo? 

El pasado quedó atrás. El futuro es después y nadie sabe lo que tendrá y si allá estará. El hoy lo estás haciendo y viviendo con lo que ahora tienes y puedes. Vívelo a plenitud, con toda, gózatelo y haz historia. Que no te amarre lo que hiciste ayer, bien o mal. Hazlo bien hoy, a tu manera y con lo que tengas, por si mañana sigues vivo y algo de hoy requirieses… ¡si acaso!    

¿Tener talento es una bendición? 

Cada ser humano llega a este mundo con un paquete de aptitudes. De estas, unas son generales, para sobrevivir y socializar, por lo cual son necesarias y su desarrollo y aplicación se dan a la par con el crecimiento y la vida en común; por ejemplo, el idioma. Las otras son específicas de cada uno, como las lúdicas, artísticas, deportivas, políticas, etc. Estos talentos, por lo general, requieren o suelen ser descubiertos por alguien e incentivados para que la persona alcance el culmen, o al menos lo intente. Otras veces su afloración y desarrollo son inexorables y se dan sin mayor esfuerzo… ¡a veces!  

¿Qué importancia tiene conformarse con poco? 

El logro de cada persona es directamente proporcional a la sumatoria del talento y el esfuerzo que ella le ponga en cada cosa que emprenda y esté a su alcance. La magnitud de lo obtenido: mucho, poquito o nada, cada uno lo asimilará y entenderá. Entonces, de su perrenque estará conformarse con ello o aspirar a más.      

¿Hay más corazón cuando hay más ganas de hacer realidad el sueño?

Un sueño, entendido como una meta u objetivo, estructurados a partir de las capacidades y recursos de cada uno, es más alcanzable cuando se le ponen tres ingredientes fundamentales: decisión, disciplina y determinación. Lo cual, en palabras coloquiales, sí, es meterle corazón y ganas al asunto.    

1- El magistrado

Fragmento 

Estoy seguro de que si expone su caso en el Ministerio de Trabajo le dije a título de asesoría y consuelo, la van a escuchar y le harán pagar al señor magistrado lo que usted tiene más que ganado así aquel tenga todo el poder y las influencias del mundo, señora.

Es probable que así sea, buen señor me respondió, como algunas otras personas me lo han dicho, también.

¿Entonces?

Si lo llego a demandar, Trampilla movería cielo y tierra para salirse de nuevo con la suya, ¡como siempre!, señor me dijo. Sin embargo, el verdadero problema, y por el cual me toca dejar quietas las cosas, es porque mis dos hijos, así también sean suyos

El padre de sus hijos, señora ¡¿es el magistrado Trampilla?!

Así es, señor me confesó, ahora somos tres los que conocemos el secreto: usted, él y yo y espero que me lo guarde, ni siquiera mis hijos lo saben, ni espero que lo averigüen. Si alguien más, o ellos, se llega a enterar, o si demando al sin tantica ese, lo más probable es que mis dos muchachos se queden sin coloca, como yo. Me lo advertía seguido cuando iba a mi pieza a buscarme… y lo reiteró furibundo el día que de su casa me sacó, y sé que lo cumpliría. A él no le corre sangre por las venas, solo ambición, odio y egoísmo social en contra de los más necesitados, o como era uno de sus dichos: «los sin nada, ni siquiera libre albedrío», a los que ahora pertenezco.

El hijo mayor de Eduviges era el conductor de la esposa del exmagistrado. Su otra hija trabajaba como auxiliar administrativa en el Bufete de Abogados Trampilla y Asociados, el de su padre. Únicos y modestos ingresos que aquellas dos familias tenían, y la anciana lo sabía, por eso al villano magistrado con su silencio protegía.

2- Abandono corpóreo

Fragmento

Seis años, siete meses y nueve días después de aquel cumpleaños la llevó al altar.

Aun cuando por caprichos de la biología le fue imposible darle hijos, fue a la única mujer que amó durante su vida. Incluso, tras su partida temprana e inesperada, treinta años, diez meses y catorce días después de la boda. Desde entonces, para seguirla amando, en silencio, sin decírselo a nadie, en la más abyecta y escondida soledad de su tristeza, le escribía y recitaba versos de supurante y viudo amor. Llegó a componerle, rememoró, doce mil doscientos veintinueve poemas. Sabía la cantidad exacta. Cada uno de estos, los cuales inició desde la misma noche que la perdió, llevaba por título la numeración y fecha consecutivas.

El poema número doce mil doscientos treinta lo dejó inconcluso en su alcoba la noche que sufrió la crisis que, al otro día, cuando entró la empleada que lo atendía, motivó su traslado en ambulancia hacia el complejo clínico de los Vinchira Torcuato. Sanatorio en el cual, al llegar a urgencias y ser bajado en la camilla, se topó con los ojos infantiles de Adrianela. Estos, tal vez por mera casualidad, embeleco o efugio del destino, tenían el color y vivacidad que caracterizaron los de Elizabeth María, con los cuales por siempre lo atrapó.

Tras su muerte, casi cada noche don Gaspar le escribía y recitaba a su esposa ida un poema, a veces más, allá, en la soledad profunda de su alcoba. Lo hacía así, pues, por su impuesta calidad de hombre fuerte del partido, por su mandada apariencia de figura política impertérrita, mal visto sería que se supiera que sufría en silencio. Peor, aún, que alguien se enterara de que él, cada noche, no solo le escribía, sino que le recitaba, y a solas la lloraba, además de pedirle a su Elizabeth María que, a su lado, presto lo llevara. Que, por favor, sufrir más no lo dejara. Luego de declamarle sus sentimientos de amor por siempre, y de humedecer con sus lágrimas la mullida alfombra de su habitación, destruía y quemaba el papel. La única huella de tales versos sentidos solo quedaba en su memoria; además de la nostalgia que se impregnaba, casi visible y con olor a flor de cera, en cada milímetro de aquellas paredes.

Don Gaspar gozaba de una retentiva prodigiosa. Cada vez que sentía la necesidad, pero, sobre todo los viernes en las tardes, cuando visitaba su tumba, siempre solo, sin escoltas, le recitaba hasta tres y cuatro poemas de aquellos, al pie de la letra, y con el mismo sentimiento y efervescencia, tal y como los compuso y declamó la primera vez.

Tras evocar a su esposa idolatrada, y murmurar para sí algunos de aquellos versos que le escribió luego de su partida aciaga, don Gaspar volvió su pensamiento al presente, al lado del cadáver de la púber. Su presencia etérea, tan cerca a esa infantil masa corpórea inanimada, percibió el perfume de la inocencia que de ahí se esfumaba, cual suspiro de la rosa al ser cortada para a un pérfido amor perdido ser ofrendada.

Lamentó no haberle podido explicar varias de las inquietudes que la púber le solicitó. Se cuestionó por no haberle alcanzado a transferir la incidencia que sobre el comportamiento de la gente adulta tenía la religión. O lo relacionado con ese sentimiento enigmático y antípoda al que los grandes llaman amor. O las razones de la guerra que tanto le inquietaban y que en su mente impoluta acuñaba respuestas para hacerlas efectivas cuando de grande a sus congéneres le tocara enfrentar. Reconoció que le faltó tiempo para indemnizar las intranquilidades nacientes de la joven… y esta pudiera, intuyó, partir y trascender con menor incertidumbre respecto al comportamiento raro de la gente grande, recordó la frase que solía usar la energía de Adrianela para referirse a las personas mayores.

De un momento a otro las lágrimas imparables del anciano moribundo inundaron la camilla en donde los galenos triplicaban esfuerzos para impedirle partir, así como para controlarle sus sollozos y suspiros trémulos que hicieron enloquecer las lecturas de los instrumentos y disparar las alarmas de indicación vital, cual sinfonía mortuoria asincrónica. Los dependientes hospitalarios no lo podían dejar ir todavía. Aún les faltaba tomar unas muestras para verificar las reacciones, favorables y adversas, del nuevo y reforzado 3R63 que hacía unas horas le aplicaron.

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