La mostra Internazionale di belle arti , “EIN GRIECHISCHES LICHT! Mit den Farben deiner Kunst” che si svolgerà a Vienna dal 21 al 30 maggio 2024, un incontro di artisti greci e internazionali organizzato da Konstantina Farmaki,pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

L’Atelier d’arte Konsfarm/Konstantina Farmaki nella Bassa Austria organizza e presenta una mostra internazionale di belle arti nella capitale dello stato Vienna.

Questo affascinante mondo di colori proveniente dalla Grecia, la terra della luce, viene presentato attraverso le opere di 39 rinomati artisti visivi greci e internazionali e costruisce ponti di amicizia tra i popoli rappresentati nella mostra e gli espatriati dei rispettivi paesi che presentano la mostra internazionale di belle arti.

Una mostra che abbraccia tutte le arti con dipinti, sculture, dipinti digitali, dipinti 3D, tecniche miste, mosaici, gioielli fatti a mano con pietre semipreziose e persino opere d’arte di alta moda. Un “palinsesto” di fervore creativo con i profumi, le luci ed i colori della Grecia!!!

Mittente: Konstantina Farmaki, Constantinavictoros@yahoo.gr

EIN GRIECHISCHES LICHT! “Mit den Farben deiner Kunst“
A GREEK LIGHT! “With the colours of your art”
UNA LUCE GRECA! “Con i colori della tua arte”
Internationale Ausstellung für bildende Kunst
International Fine Arts Exhibition
Mostra Internazionale di Belle Arti

vom 21. – 30. Mai 2024 / from May 21st – 30th 2024/ dal 21 al 30 maggio 2024 – Contemplor Galerie Wien, Kalvarienberggasse 46, 1170 Wien (Österreich) / Vienna (Austria)

Das Konsfarm Art Atelier/ Konstantina Farmaki in Niederösterreich organisiert und präsentiert eine internationale Ausstellung bildender Kunst in der Landeshauptstadt Wien.

Diese faszinierende Farbenwelt Griechenlands, dem Land des Lichts, wird anhand der Werke von 39 renommierten griechischen und internationalen bildenden Künstlern präsentiert und schlägt Brücken der Freundschaft zwischen den in der Ausstellung vertretenen Völkern und den Expatriates des jeweiligen Landes, das die internationale Ausstellung bildender Künste präsentiert.

Eine Ausstellung, die alle Künste mit Gemälden, Skulpturen, digitalen Gemälden, 3D-Gemälden, Mischtechnik, Mosaiken, handgefertigtem Schmuck mit Halbedelsteinen und sogar Haute-Couture-Kunstwerken umfasst. Ein „Palimpsest“ kreativer Brunst mit dem Duft, dem Licht und den Farben Griechenlands!!!

Aussenderin: Konstantina Farmaki, Constantinavictoros@yahoo.gr

***

The Konsfarm Art Atelier/ Konstantina Farmaki in Lower Austria organizes and presents an international exhibition of fine art in the state capital Vienna.

This fascinating world of colors from Greece, the land of light, is presented through the works of 39 renowned Greek and international visual artists and builds bridges of friendship between the peoples represented in the exhibition and the expatriates of the respective country presenting the international exhibition of fine arts.

An exhibition that encompasses all arts with paintings, sculptures, digital paintings, 3D paintings, mixed media, mosaics, handmade jewelry with semi-precious stones and even haute couture artworks. A “palimpsest” of creative fervor with the scents, light and colors of Greece!!!

Sender: Konstantina Farmaki, Constantinavictoros@yahoo.gr

Letizia Caiazzo presenta il suo nuovo libro ” Sul filo di un feeling” pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Comunicato stampa

– il 4 Aprile  2024 all’UNITRE di Vico Equense  Via DELLE MONACHE 1,
alle ore 17,00 ci sarà la presentazione del libro di Letizia Caiazzo dal titolo”Sul filo di un feeling”.

Letizia Caiazzo – Sul filo d’un feeling
DESCRZIONE

Autrice di numerose raccolte di liriche, solo proprie o in “arte collaborativa” con vari altri Poeti di riconosciuto livello espressivo, e comunque sempre a dialogare con le sue intriganti e icastiche cyberimmagini.
Letizia Caiazzo s’è approcciata anche alla particolarissima poesia haiku con intenso impegno di studio e di testimonianze espressive.
Il presente volume costituisce un prestigioso esordio in cui, alla bellezza dei versi, al fascino degli scenari esteriori e interiori, all’emozione pura che viene raggiunta in ogni singolo haiku, vissuto ed espresso con assoluta immersione identitaria che riunisce il descrivere occidentale al più profondo “sentire” orientale.
L’Autrice assembla particolarissime, nuove cyberpitture e semplici fotografie che, tramite particolari proposizioni di ambienti, soggetti e delicate cromie, ottimizzano tragitti paralleli di Estasi.

L’AUTRICE
Residente a Pian di Sorrento (Na), Artista, Poetessa, Saggista, Diploma Accademico presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, da sempre ha coltivato la passione per l’Arte che ha profuso, in qualità di Docente e per decenni, a generazioni di giovani. Molto attenta alle varie espressioni artistiche, ha sperimentato le tecniche più svariate, proponendosi e imponendosi anche nella Cyberpittura. Tale percorso eclettico e multivalente, intrapreso con forza, determinazione ed eccellenti scaturigini dell’estro, le ha permesso e le consente tutt’oggi d’essere protagonista di Grandi Mostre e Cataloghi d’Arte inerenti e, inoltre, d’essere lei stessa organizzatrice e collaboratrice di Mostre ed Eventi con relative pubblicazioni, per la promozione dell’Arte, della Letteratura, della Pace e della Solidarietà. Le sue opere pittoriche sono anche presso Musei, Gallerie, Collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero. Numerose anche le opere letterarie in cui, da sola o con altri Autori, ha dimostrato d’essere valida Poetessa, pluripremiata in Italia e all’estero poiché in grado di emozionare fortemente i fruitori con liriche su vari temi, dall’amore ad un purissimo erotismo, da scenari naturalistici a un rigoroso ed esemplare impegno sociale.

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Foto cortesia di Letizia Caiazzo

L’angolo delle poesie con la poetessa Valentina Ciurleo, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Valentina Ciurleo

AZZURRO AMICO

Sulle mie maniche
la guida incalza i remi
lungo un accessibile sentiero.
Ascoltate le voci rotte dal pianto,
la sua luce si è estinta.
Giorni in cui è solo il mio cuore
il filo saldo allacciato
simile a una rampicante.
Che si celi nell’;impenetrabile
l’antico rocchetto?
Sono giorni che affilo questa memoria
prova a scavare dentro.
Punti che non si difendono, non realizzano.
Un mite dono, una forza grande.
Nella bocca delle parole.
Non sappiamo cosa guardi quel fuoco,
quella fiamma viva.


Tempesta d’autore

Contempla la ragione in virtù del tempo
una logica esemplare accorgersi.
La pratica dell’occhio: conoscersi
al primo colpo.
Lo sforzo riguarda l’intero cielo.
Spiazza l’energia propagata
investe solo a fissarla.
Addobbi continui nella stanza
dal soffitto, alla carezza voluta.
Penso di scoprirlo nel cenno
le cose lasciate soccorrono.
Quella cosa da riferire solo agli stretti
lascia in bilico ogni vuoto.
Tengo per buono ogni sorriso
basta sapere del cuore
lui che solo ha voce infinita.


Presso Appia Antica

Un’apparenza svelata
un intendere che cuoceva la terra
il busto d’uomo
dritto, affiancato alla gola.
Evidenza o immaginazione
a raccontare.
La dimenticanza non ti abbandona
perché sei un essere fragile
che nel passaggio di via
cede.
Sai a che ora accade tutto questo?





Pescatore mattiniero
nelle onde sciolte.
Si ha la stessa frequenza dei profumi,
a volte si riscrive con il rischio di cadere
in un accento, in un abbandono,
nella prova stessa.
E la terra calda.
La parola ha la stessa frequenza dei profumi
visibile soltanto.
*
L’avrei sciolto quel verde
impresso sulla fronte
tanto bello
assaporato a bordo riva.
E mentre la bocca dalla tua stanza
suona campane
guardo la gioia fitta.
Erba di campo a visitare.
Leggera luce è pensiero.



BIOGRAFIA

Valentina Ciurleo é nata a Roma nel 1973 dove vive e lavora.
Ha pubblicato poesie con “Poeti e Poesia” nell’opera Impronte67.Scrive sulla rivista letteraria “La Recherche. Suoi testi sono stati pubblicati in: “Poetarum Silva, “Rivista il ClanDestino, “Alma Poesia”;
“Leggere Poesia; “Le Parole di Fedro, per citarne alcuni. Diversi suoi racconti sono stati inseriti nelle antologie della casa “Editrice Giulio Perrone Editore – ed Erudita“ di recente anche nelle antologie casa Editrice Affiori. Recentemente è stata ospite nella puntata #35 di "Le parole accanto" su PuntoZip – La cultura in uno spazio curato da Michela Zannarella.

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Da una poesia, una recensione, un video con Marco Carrer, Rasim Maslic ed Elisa Mascia, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia

Voglio essere luce

Le parole scritte libere o in rima
sono perle preziose d’ispirazione
nate dal cuore e asciugano lacrima
esprimono dell’attimo l’emozione
condivise nell’universo sono luce
che benessere al fratello produce.

Dall’oscurità dell’odio e della guerra
ciò che dal cuore nasce si trasforma
nella pace dei semi nella fertile Terra
dell’arte e del canto è misura e norma
diffuse qual luce splendente di stelle
fuoco scintillante di mille fiammelle.

Luce tra le mani  viso illuminano
buio non c’è nelle tenebre della notte
spiraglio e speranza a chi è solo donano
e l’augurio che non vi siano più lotte
ciascuno sia specchio luminoso
e il bene diventi un uragano vorticoso.

RECENSIONE

Scegli la Luce: Un Viaggio dalla Penombra all’Illuminazione Universale – Dove le Parole Diventano Fari di Speranza e Unità.

In un mondo dove l’oscurità sembra talvolta prevalere, la ricerca di un faro di speranza diventa imprescindibile. “Voglio essere luce” non è soltanto un’affermazione audace, ma un vero e proprio inno alla trasformazione individuale e collettiva attraverso il potere delle parole e dell’espressione creativa.

Le parole, siano esse scritte in libertà o magistralmente incatenate in rima, rappresentano gemme di inestimabile valore. Esse nascono dal più profondo abisso del cuore, capaci di asciugare lacrime e di evocare le più sottili sfumature di emozione dell’animo umano. Quando queste parole vengono liberate e condivise, si trasformano in un faro di luce che non solo illumina l’oscurità, ma apporta anche conforto e benessere a chi si trova nella disperazione.

In epoche di conflitto, dove l’odio e la guerra sembrano soffocare ogni speranza di pace, le parole liberate dal cuore diventano semi di cambiamento. Possono trasformarsi nella pace che silenziosamente si radica nella Terra fertile dell’arte, della poesia e del canto, diventando la norma per un’esistenza più armoniosa. Queste parole, diffuse come la luce delle stelle in una notte buia, accendono infiniti piccoli fuochi che insieme possono illuminare l’universo intero.

Quando si sceglie di essere luce, si assume il potere di illuminare non solo il proprio cammino, ma anche quello di chi ci circonda. Non esiste maggiore buio di quello che si annida nelle tenebre dell’isolamento e della solitudine. Eppure, anche in queste profondità, le parole possono diventare uno spiraglio di speranza, un dono prezioso per coloro che si sentono persi. Attraverso la condivisione di un messaggio di luce, l’augurio diventa che le lotte e le divisioni possano essere superate, affinché ciascuno possa diventare un riflesso luminoso di bene, trasformando quest’ultimo in un uragano di cambiamento positivo.

Di fronte alla sfida di essere luce in un mondo spesso avvolto dalle tenebre, si apre una strada lastricata di possibilità. Ogni parola pronunciata o scritta con amore diventa un passo verso l’illuminazione non solo di se stessi, ma dell’intero universo. La scelta di diffondere la luce attraverso le parole è un potente atto di fede nell’umanità e nella sua capacità innata di superare l’oscurità.

Conclusione
In definitiva, “Voglio essere luce” è più di un semplice desiderio: è una dichiarazione di intenti, un impegno a favore della trasformazione positiva del mondo attraverso il potere unificante delle parole. In questo viaggio dal cuore dell’oscurità verso l’abbraccio della luce universale, ogni parola che scegliamo di condividere può diventare un seme di speranza, un invito a riunirci sotto il vasto cielo stellato dell’umanità. Scegliere di essere luce è, infine, il modo più profondo e autentico di toccare l’anima del mondo, illuminando il cammino verso un futuro in cui l’amore e la comprensione possano trionfare sull’odio e sulla divisione.
Rasim Maslic – artista recensore

Oltre alla recensione dell’artista e poeta Rasim Maslic questo testo poetico è stato interpretato magistralmente e posto in video con musiche e immagini dal poeta e ballerino di danza classica Marco Carrer.


https://youtu.be/Qicfwlmc6hE?si=KmyOT2oLFniXhNN-

Joan Josep Barcelo presenta la scrittrice norvegese Åse Gulbrandsen

Foto cortesia di Åse Gulbrandsen

HVA VILLE ANDRE TRO…

Du har lyst til å flytte til havet
på en øde øy vil du bo
Men du våger ikke å slippe det løs
For hva ville andre tro

Du har lyst til å krype litt inntil
og hviske: Bare oss to
Men du våger ikke å slippe det løs
For hva ville andre tro

Du har lyst til å kjenne på gleden
stoppe opp litt og være i ro
Men du våger ikke å slippe det løs
For hva ville andre tro

Du har lyst til å huske det gode
og glemme at andre lo
Men du våger ikke å slippe det løs
For hva ville andre tro

Du har lyst til å være i det lille
du vil føle deg trygg og god
Men du våger ikke å slippe det løs
For hva ville andre tro

Jeg tror du vil våge å slippe det løs
fra din egen stramme klo
som holder deg fast og innbiller deg
hva alle vi andre vil tro
.
.
COSA PENSEREBBERO GLI ALTRI…

Vuoi trasferirti al mare
per vivere su un’isola deserta
ma non osi farlo
per cosa penserebbero gli altri

Vuoi coccolarti un po’
e sussurrare: Solo noi due
ma non osi farlo
per cosa penserebbero gli altri

Vuoi provare la gioia
per un attimo e stare fermo
ma non osi farlo
per cosa penserebbero gli altri

Vuoi ricordare il bene
e dimenticare che gli altri ridevano
ma non osi farlo
per cosa penserebbero gli altri

Vuoi vivere nella piccolezza
per sentirti al sicuro e bene
ma non osi farlo
per cosa penserebbero gli altri

Penso che oserai lasciarlo andare
dalla tua stretta grinfia
che ti tiene e ti fa immaginare
cosa penserebbero tutti gli altri
.
.
EL QUÈ CREURIEN ELS ALTRES…

Vols moure’t al mar
per viure en una illa deserta 
però no t’atreveixes a fer-ho
pel que els altres creurien

Vols arraulir-te una mica
i xiuxiuejar: Només nosaltres dos
però no t’atreveixes a fer-ho
pel que els altres creurien

Vols sentir l’alegria
per un moment i estar tranquil
però no t’atreveixes a fer-ho
pel que els altres creurien

Voleu recordar lo bo
i oblidar que els altres van riure
però no t’atreveixes a fer-ho
pel que els altres creurien

Vols estar a la petitesa
per a sentir-te segur i bé
però no t’atreveixes a fer-ho
pel que els altres creurien

Crec que t’atreviràs a deixar-ho estar
de la teva pròpia urpa estreta
qui t’agafa fort i et fa imaginar
el que tots els altres creuríem
.
.
LO QUÉ PENSARÍAN LOS DEMÁS…

Quieres mudarte al mar
para vivir en una isla desierta
pero no te atreves a hacerlo
por lo que pensarían los demás

Quieres acurrucarte un poco
y susurrar: Solo nosotros dos
pero no te atreves a hacerlo
por lo que pensarían los demás

Quieres sentir la alegría
por un momento y quédate quieto
pero no te atreves a hacerlo
por lo que pensarían los demás

Quieres recordar lo bueno
y olvidar que los demás se rieron
pero no te atreves a hacerlo
por lo que pensarían los demás

Quieres estar en lo pequeño
para sentirte seguro y bien
pero no te atreves a hacerlo
por lo que pensarían los demás

Creo que te atreverás a dejarlo ir
de tu propia garra apretada
que te sujeta y te hace imaginar
lo que todos los demás pensaríamos
.
.
Åse Gulbrandsen

Foto cortesia di Joan Josep Barcelo

Pietro La Barbera e il Gruppo del Teatro al Buio nel secondo atto della commedia “Niente segreti” , pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Gruppo del TEATRO AL BUIO, NIENTE SEGRETI di Pietro La Barbera, Atto Secondo, 2 aprile 2024

TEATRO AL BUIO, Alissya Farinari, Annalisa Palladino, Antonella Mucci, Antonio Palladino, Danila Cicchini, Elisa Mascia, Luigi D’Andrea, Maria Rosaria Pavone, Pablo Giovanni Bonsignori e Peppe Altimare hanno dato voce e cuore al testo NIENTE SEGRETI di Pietro La Barbera, Atto Secondo, 2 aprile  2024

https://www.youtube.com/watch?v=hUbgMHbp4Jc
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https://alessandria.today/2024/03/27/pietro-la-barbera-registra-il-primo-atto-della-commedia-niente-segreti-scritta-dallo-stesso-pietro-la-barbera-pubblicazione-di-elisa-mascia-da-san-giuliano-di-puglia-campobasso/

La traduttrice, giornalista Angela Kosta presenta il poeta Bilall Maliqi

Foto cortesia di Bilall Maliqi

CICLO POETICO DA BILALL MALIQI – SERBIA DEL SUD


Bilall Maliqi è nato nel 1969 nel villaggio di ElezBali, comune di Presheva, (Serbia del Sud). Bilsll si è diplomato alla Scuola di Grafica e a diversi corsi di giornalismo nazionali e internazionali. Lui scrive poesie e prose per bambini e adulti e si occupa anche di critica letteraria. Bilall è autore di 40 libri di varie generi letterari. Lui è tradotto: in inglese, italiano, rumeno, francese e svedese ed è presentato in molti lessici, antologie e panoramiche, nonché vincitore di numerosi premi letterari.

Bilall è:

– Presidente Onorario dell’Associazione Degli Scrittori “Feniks” Preshevo, Bujanoc e Medvegja,
– Presidente della galassia poetica Atunis-Lugina,

– Direttore dell’edizione delle pubblicazioni Fenix.
– Membro della Lega Degli Scrittori del Kosovo e di diverse associazioni letterarie.
Attualmente Bilall vive e lavora a Presevo.


SOGNO INATTESO

La morte ingoia la notte
come nella fiaba insanguinata.
Il sogno portato sulle spalle
dagli angeli della notte di venerdi,
che lo accompagnano verso il nono paradiso.
Alle muse non rimane che scrivere alla solitudine
tra le pagine aperte.
Come un testamento, della Nuova Era…


DIVENTI MIA

Diventi sogno
da poterti guardare di notte nella luce della luna.
Diventi speranza

che mi sveglia
come un bambino nell’abbraccio materno.
Diventi canzone
da ascoltarti incessantemente

tra i suoni delle note.
Diventi mia allora
lascia che si apre all’amore
un’altra pagina di gioia.


NON VOGLIO MORIRE SENZA VEDERTI

Senza vederti anche una volta,
non voglio morire.
Non chiuderò nemmeno i sogni
dietro ad un sipario
perché… forse tu apparirai
nell’ottavo atto.
Non voglio morire
senza aver appeso nelle tue ciglia,
l’ardente nostalgia che ho di te.
No…senza vedere i tuoi occhi
almeno una volta,
non chiuderò mai
gli occhi miei.


MA DOVE SEI …


Mi svegliai dal sogno
addormentato
per aggraparmi al risveglio.
Ma tu, dove sei
In quale angolo della notte
ancora assonata …
Non sento da nessuna parte
i tuoi respiri
e nemmeno i leggeri affanni…
Strappa quell’involucro di
sonno e ascoltami,
mentre busso alla porta della nostalgia.


PROFUGA d’AMORE

Nel mio cuore hai piantato
alcuni germogli di speranza
annaffiandoli con freschezza di rugiada.
L’anima hai coperto
con un velo di nostalgia
per addormentare i miei sogni
di follia.
Con gli occhi in lacrime
la tristezza hai innalzato come barriera rocciosa
dove infrangere le parole capricciose
Dinanzi all’antica pazienza
il mio ego stranamente
si dissolve…
per te
profuga d’amore…


(Traduzione in italiano da Juljana Mehmeti)



A cura di Angela Kosta Accademica, giornalista, poetessa, saggista, critica letteraria, redattrice, traduttrice

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Poeti e poesie in Radio Satellite Vision e American Vision con America Santiago e Jose Luis García, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso


MARTEDÌ 2 APRILE 2024 – Presenta il programma “LETTERATI DI IERI, OGGI E SEMPRE”.
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Produzione e direzione: José Luis García, poeta.
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COLLABORANO: Nery Guerra Álvarez, Julio Cesar Martínez Matus, Mara Ester Sorbello e Jossita Valdivia Valle.
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BIOGRAFIA DELL’OSPITE: FERNANDO MATOS.
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POETI E POESIA IN PRIMO PIANO:
1-Rafael Castañeda
2-Jorge Padilla
3-Buelvas Enith
4-Ethel Martinez
5-Sofía Marín Loriente
6-Maria De La Gándara
Collo 7-Chuchi
8-La dottoressa Rocío Chávez Hernández
9-Gabriel Carreras
10-David Soh
11-Bijoy Bhakat
12-Ramon Eduardo Segura
13-Elisa Macià
…………………………
ORA DI INIZIO:
10:00 del mattino.  – America Centrale/MESSICO
11:00.  -Colombia/Ecuador/Perù/Panama/
12:00 – Venezuela/USA/Rep.  Dominicana/Cuba/Bolivia/Porto Rico/USA
13:00 Argentina/Uruguay/Paraguay/Brasile/CILE
17:00 Portogallo
18:00 Spagna/Italia/Francia
19:00 Grecia/Romania
21:30 India
……………………………………………………………………….
Per ascoltare la stazione, fare clic sul nuovo collegamento:
https://emisoramericavision.wixsite.com/misitio
https://radioamericavision.blogspot.com/
https://radiosatellitevisio8.wixsite.com/mysite
https://onlineamerica74.wixsite.com/my-site-1

MARTES 02 DE ABRIL DE 2024 – Presenta el programa “LITERATOS DE AYER, HOY Y SIEMPRE”.
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Producción y Conducción: José Luis García, poeta.
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COLABORAN: Nery Guerra Álvarez, Julio Cesar Martínez Matus,  Mara Ester Sorbello y Jossita Valdivia Valle.
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INVITADO BIOGRAFÍA: FERNANDO MATOS.
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POETAS Y POESÍAS DESTACADAS:
1-Rafael Castañeda
2-Jorge Padilla
3-Buelvas Enith
4-Ethel Martínez 
5-Sofía Marín Loriente
6-Maria De La Gándara
7-Chuchi Cuello
8-Dr Roció Chávez Hernández
9-Gabriel Carreras
10-David Soh
11-Bijoy Bhakat
12-Ramon Eduardo Segura
13-Elisa Macià
………………………………………………………
HORARIO INICIO:
10:00 am. – Centroamérica/MÉXICO
11:00 am. – Colombia/Ecuador/Perú/Panamá/
12:00 – Venezuela/USA/Rep. Dominicana/Cuba/ Bolivia/Puerto Rico/USA
13:00 Argentina/Uruguay/Paraguay/Brasil/CHILE
17:00 Portugal
18:00 España/Italia/Francia
19:00 Grecia/Rumania
21:30 India
………………………………………………………………….
Para escuchar la emisora, cliquea el nuevo enlace:
https://emisoramericavision.wixsite.com/misitio
https://radioamericavision.blogspot.com/
https://radiosatelitevisio8.wixsite.com/misitio
https://onlineamerica74.wixsite.com/my-site-1

In relax leggendo una poesia dal Messico con Paty Soto Vieyra, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Paty Soto Vieyra – Messico


DATI BIOGRAFICI
Patricia Magdalena Soto Vieyra.
San Juan del Río, Querétaro, Messico.

Coordinatrice del Festival Internazionale di Letteratura Panorama della Fondazione Writers Capital.  Coordinatrice della Royal International Academy of Art and Literature.  Coordinatrice per il Messico dell’Accademia Brasiliana di Arti e Poesia Albap Luso.  Membro del Club Della Poesia in Italia.  Partecipante alla prima fiera del libro virtuale in Spagna.  Relatore in incontri di poesia e convegni internazionali.  Coordinatrice e membro di diversi gruppi letterari internazionali.  Autrice di due libri e una co-paternità.  Partecipante ad antologie in inglese e spagnolo.  Conduttrice di talk show culturali.  Collaboratrice e responsabile culturale.

ROSE MADRI

Ci sono fiori
che mantengono la loro bellezza
all’ombra del cipresso,
mettersi in mostra
ai festivals
dell’alba della primavera.

Si nascondono
Di giorno in giorno,
ma resistono coraggiosamente
quando il caldo peggiora.

quello nella tempesta
mostrano il loro fascino
dai teneri aromi,
e quando ritorna la calma
Sono ancora più carini.

Ci sono le rose madri
semplici guerriere,
nel giardino della vita.

PATY SOTO VIEYRA/DRA
SJR QRO MESSICO

BIODATA
Patricia Magdalena Soto Vieyra.
San Juan del Río, Querétaro, México.

Coordinadora del Panorama Festival Internacional de Literatura de Writers Capital Foundation. Coordinadora de la Real Academia Internacional de Arte y Literatura. Coordinadora por México de la Albap Academia Luso Brasileira de Artes y Poesia. Miembro del Club Della Poesia en Italia. Participante de la primera feria virtual del libro de España. Ponente en tertulias poéticas y coloquios internacionales. Coordinadora y miembro de diversos grupos literarios internacionales. Autora de dos libros y una coautoría. Participante en antologías en inglés y en español. Conductora de programas de entrevistas culturales. Colaboradora y gestora cultural.

ROSAS MADRES

Hay flores
que guardan su belleza
bajo la sombra del ciprés,
para lucirse
en los festivales
de la naciente primavera.

Se ocultan
en el día a día,
pero resisten valientes
cuando el calor arrecia.

Que en la tormenta
despliegan su encanto
con tiernos aromas,
y al volver la calma
son más lindas aún.

Hay rosas madres
guerreras sencillas,
en el jardín de la vida.

PATY SOTO VIEYRA/DRA
SJR QRO MÉXICO

Pietro La Barbera ed Elisa Mascia Alla ricerca della vera bellezza con il prof. Nelson Guerra presentato da Yanni Tugores- Uruguay, pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Biodata di:
PROF.  NELSON GUERRA.  Nato a Montevideo, Rep. Orientale dell’Uruguay, il 19 gennaio 1943. È scrittore e artista visivo.  Narratore, poeta, conferenziere, coordinatore di laboratori letterari.  Ha pubblicato diversi libri di narrativa e poesia.  Ha diretto i laboratori letterari di Maldonado del Ministero dell’Istruzione e della Cultura e quelli della Direzione della Cultura dell’Amministrazione Comunale di Maldonado, nella capitale e in altre città di quel Dipartimento.

Nel campo della creazione poetica ha sviluppato nuovi formalismi, tra cui quello che più si è distinto nell’universo ispanofono è “Guaroj”.  Attualmente dirige i laboratori virtuali dell’Associazione degli Scrittori d’Interni- AEDI Uruguay.
Domande per il prof. Nelson Guerra

-Sei sicuro che dentro di te ci siano poteri e capacità immensi?

Poteri?  Non in alcun modo.  Le competenze sono un’altra cosa, perché a differenza di ciò che normalmente chiamiamo potere, non è qualcosa di innato, ma qualcosa che sviluppiamo consapevolmente nel perseguimento di un determinato obiettivo.  Il dizionario definisce la parola “arte” come la “capacità di fare qualcosa”.  Nel caso di uno scrittore, e soprattutto di un poeta, si tratta di un modo speciale di trattare il linguaggio per rendere più efficace la trasmissione di un dato messaggio.  Da quel punto di vista credo di aver sviluppato una capacità espressiva, attraverso la raccolta del lessico letterario, e soprattutto, la lettura.  Uno sviluppo che continua in divenire e sempre, come accade per ogni utopia, con un orizzonte in vista che, una volta raggiunto, ne mostra un altro ancora da raggiungere.

– Di fronte alle difficoltà ti chiedi: “Che opportunità/dono c’è in questa situazione?”

La domanda mi confonde un po’.  Regalo, lo escluderei in partenza.  Non vedo alcun merito nel ricevere un regalo.  Opportunità, se, a livello di accumulo di esperienza, ogni difficoltà è un’opportunità, che permette di anticipare la soluzione efficace alle difficoltà future.  Questa si chiama esperienza, non ha nulla a che fare con un dono, ma ha tutto a che fare con il merito personale.

– Vivi con la convinzione che tutto accada per una ragione o credi che “le cose accadono casualmente”?

Esiste un piano razionale dove il caso ha pochissimo spazio.  Esiste un piano irrazionale dove il caso è la causa di tutto.  Viene in mente André Bretón, che in uno dei suoi manifesti surrealisti inserisce una citazione da “I canti di Maldoror” di Isidoro Ducasse, ovvero “Conte di Lautreamont” secondo lo pseudonimo che scelse per firmare quell’opera, come definizione estetica superreale : “Bello come l’incontro casuale su un tavolo di dissezione di una macchina da cucire e di un ombrello” C’è chiaramente un approccio estetico, a partire dall’aggettivo che apre la frase citata: Bello.  Ma il fulcro è nell’altro aggettivo: “casual”.
   Ma d’altra parte, tutti siamo tentati di intuire che dietro ogni evento c’è un disegno, e anche un significato.  Max Ehrmann nella sua meravigliosa “Desiderata” afferma: “Che ti sia chiaro o no, il mondo va senza dubbio come dovrebbe”.

– Sei consapevole che ciò che scrivi influenza il tuo umore?

No, è il contrario.  Il mio umore è ciò che influenza ciò che scrivo.  E non resisterò mai a questo.

– Sei convinto che per cambiare il mondo devi cambiare te stesso?

Credo di notare una contraddizione nella domanda.  O, supponiamo, un approccio morale, filosofico, umanistico, ecc.  Per quanto riguarda la realtà mondiale, per portarla avanti, non per cambiare il mondo, ma per migliorare un po’, quello che devo fare è proprio non cambiare e continuare a sforzarmi di imporre, per quanto posso, ciò che credo migliorerà. al mondo.  La coerenza è molto importante.

-Quante volte al giorno dici “grazie” o esprimi gratitudine per tutto ciò che hai?

Sono un bambino ben educato.  Sono costantemente grato.  Grazie per avermelo chiesto.

  -Sei consapevole che “diventiamo ciò a cui pensiamo per la maggior parte del tempo” e quindi scegli attentamente i tuoi pensieri?

Il funzionamento del pensiero quando è lasciato libero è totalmente anarchico.  È qui che risiede la creatività, soprattutto per quanto riguarda elementi sottili come la nostra soggettività sensibile.
Non voglio soffermarmi su questo perché sarebbe infinito.
La riflessione, la meditazione su certi temi è una delle funzioni del pensiero, e ci trasforma, anche se preferirei dire che ci sviluppa, ci fa crescere.

– Pensi che il successo significhi accumulare denaro e potere o rendere il mondo un po’ migliore?

Vorrei conoscere il successo in modo da poter rispondere in modo appropriato.  Ma devo anche aggiungere che gli esempi di successi detestabili sono innumerevoli, soprattutto quelli che vogliono e riescono ad accumulare denaro e potere, questi non mi riguardano assolutamente.  Mediano il “successo” nell’avere ciò che è necessario, nel catturare l’affetto dei miei coetanei e nell’essere libero, senza togliere la libertà a nessuno.
Non mi considererò un successo, se lo raggiungo, ma semplicemente un essere felice.

Poesie

GUAROJ DI ZUCCHERO

Assorbito nel caffè, quasi di notte
svelare un chiarore lunare
con il cucchiaio pieno di scintillii
disegno di geroglifici di zucchero
e penso: dov’è?  Cosa ne sarà di lei?
e il suo nome di ieri suona come mai prima d’ora
Il suo sorriso nella foto batte a volte
e la pioggia cade sulla finestra.
Assorbito nel caffè, quasi di notte
Disegno geroglifici di zucchero.

LA BUONA TRAPPOLA

La poesia sa che la sto leggendo.
Spia le mie reazioni.
Mi guarda fissa.
La offusco col fumo della sigaretta, o col vapore del caffè,
sui versetti già letti
e si comporta come se fosse distratta, come se mi lasciasse libera.
Sembra che non mi parli.  Questo non ha niente a che fare con me
E all’improvviso risalta il nome di uno sconosciuto,
con una dolce energia inspiegabile,
che produce un improvviso tremore tipografico.
Lì noto l’impostura.  Lo pseudonimo.
E quando nomina un oggetto di scena Inés, sussurra: “Lei”.
La poesia vampirizza i miei ricordi e diventa mia.
All’improvviso tace.
Ma so che domani,
che un giorno, forse più tardi,
mi dirà qualcos’altro,
di me, di lui e di Lei.

Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia

MAGIA

C’era una volta nel cassetto del comodino un pezzo di carta che per anni grondava incessantemente un veleno verde simile alla bile.  Le due frasi scritte con inchiostro indelebile prendevano vita, si lanciavano in un ammasso di letterine strette, zoppicando con le loro zampette irregolari da insetto, a vampirizzare gli oggetti della nostalgia, ogni volta che chiudevo il cassetto.

Un triste pomeriggio invernale, piovoso, grigio, impoverito; 
Vide che le cose che amava erano più pallide che mai, morsicate, avvizzite, sull’orlo di un labirinto che gestiva la polvere.

Poi prese la carta velenosa e la gettò nel fuoco.

Per più tempo di quanto avrebbe dovuto, quella lama si arricciò, crepitò imprecazioni, gocciolò denso catrame solforoso, si contorse e alla fine cedette.

Da allora le cose nel cassetto del comodino sono migliorate, soprattutto da quando lei lo ha chiamato dicendogli: “Che bello sentire la tua voce, dopo tanto tempo”.

SONETTO Caudato (Sonetto Cumparsito)
Dirò all’amore che è stata una falena;
Ti ringrazio per il lusso perforabile
con cui i suoi merletti adornano l’anima mia.
Che è stato un angelo affettuoso e adorabile,
anche se a volte piagnucolone, come è consuetudine
in quell’instancabile cherubino.
Ciò gli diede una cornice con il suo indaco diffuso
a qualche malvón viola che fu un bacio,
crepuscolare, senza rossetto e sciocco illuso.
Quello era giglio e rosa e incantesimo,
di quartiere e tango, di lanterna e angolo,
che gli sorrido ancora, che ci sto ancora facendo.
Che non si arrende mai, né declina.
La sua piccola falena bionda è la mia routine.

DEFINIZIONI:

EL GUAROJ: Creato alla fine degli anni ’70 del secolo scorso.  Ispirato ai formalismi della poesia mozarabica.  (Zéjel, Canto di Natale, ecc.)

Strofe di dieci versi di qualsiasi metro costante.  Rima assonante in coppia e ripetizione obbligatoria dei primi versi.  e 4°.  come il 9.  e 10°.

Il Nome Guaroj è una parola della lingua degli Indios Charrúa, sterminati in Uruguay durante il primo Governo Indipendente di Fructuoso Rivera.  Significa “dieci”

IL SONETTO DEL COMPLEANNO:

Ho chiamato questa variante del sonetto “cumparsito”, perché è stata sviluppata nel 2017, in occasione del centenario della prima esecuzione del Tango “La Cumparsita” di Gerardo Matos Rodríguez.

Struttura: quattordici versi, endecasillabi o alessandrini con rima consonantica.  organizzato in quattro terzine “concatenate” e un distico finale, sullo stile del sonetto inglese.

Presentato da Yanni Tugores:
PROF. NELSON GUERRA.
Nace en Montevideo, Rep. Oriental del Uruguay el 19 de enero de 1943.Es escritor y artista plástico. Narrador, poeta, conferencista, coordinador de talleres literarios. Ha publicado varios libros de narrativa y de poesía. Ha dirigido los talleres literarios de Maldonado del Ministerio de Educación y Cultura y los de la Dirección de Cultura de la Intendencia Municipal de Maldonado, en la capital y otras ciudades de ese Departamento.
En el campo de la creación poética ha desarrollado nuevos formalismos, de los cuales el que más se ha destacado en el universo hispanoparlante es el “Guaroj”. Actualmente dirige los talleres virtuales de la Asociación de Escritores del Interior- AEDI Uruguay.

Foto cortesia di Yanni Tugores – Uruguay

Preguntas
– ¿Estás seguro de que existen inmensos poderes y habilidades dentro de ti?

¿Poderes? No, de ninguna manera. Habilidades ya es otra cosa, porque a diferencia de eso que normalmente llamamos poder, no es algo innato, sino algo que desarrollamos conscientemente en pos de una determinada meta. El diccionario define a la palabra “arte”, como la “habilidad para realizar una cosa.” En el caso de un escritor, y muy especialmente un poeta, se trata de una especial forma de tratar al lenguaje para hacer más eficaz la trasmisión de un mensaje dado. Desde ese punto de vista creo haber desarrollado una habilidad expresiva, a través del acopio de léxico literario, y por sobre todo, de la lectura. Desarrollo que sigue en proceso, y siempre, como ocurre con toda utopía, con un horizonte a la vista que al ser alcanzado muestra otro horizonte aún por alcanzar.

– Ante las dificultades te preguntas: “¿Qué oportunidad/regalo hay en esta situación?”

Me confunde un poco la pregunta. Regalo, lo descartaría de entrada. No veo mérito en recibir un regalo. Oportunidad, si, en el plano de la acumulación de experiencia, toda dificultad es una oportunidad, que permite anticipar la solución eficaz para futuras dificultades. Eso se denomina experiencia, no tiene nada que ver con un regalo, y si con el mérito personal.

– ¿Vives con la creencia de que todo sucede por una razón o crees que “las cosas suceden al azar”?

Hay un plano racional donde el azar tiene muy poco espacio. Hay un plano irracional donde el azar es la causa de todo. Esto me trae a la memoria a André Bretón, en uno de sus manifiestos surrealistas coloca una cita de “Los cantos de Maldoror” de Isidoro Ducasse, o “Conde de Lautreamont” según el seudónimo que eligió para firmar esa obra, como definición estética superreal: “Hermoso como el encuentro casual sobre una mesa de disecciones de una máquina de coser y un paraguas” Claramente hay allí un planteo estético, partiendo del adjetivo que abre la oración citada: Hermoso. Pero el eje está en el otro adjetivo: “casual”.
  Pero por otra parte, todos nos sentimos tentados a presentir que hay un plan detrás de cada suceso, y un significado también. Max Ehrmann en su maravillosa “Desiderata” afirma: “Sea que te resulte claro o no, indudablemente el mundo marcha como debe.”

– ¿Eres consciente de que lo que escribes influye en tu estado de ánimo?

No, es al revés. Mi estado de ánimo es lo que influye en lo que escribo. Y no me resistiré jamás a eso.

– ¿Estás convencido de que para cambiar el mundo tienes que cambiarte a ti mismo?
Creo advertir una contradicción en la pregunta. Tengo, supongamos, un planteo moral, filosófico, humanístico, etc. respecto a la realidad mundial, para hacerlo avanzar, ya no para cambiar al mundo, sino para mejorar un poquito, lo que debo hacer, es precisamente no cambiar, y proseguir esforzándome por imponer, hasta donde pueda, aquello que tengo fe en que mejorará al mundo. La constancia es muy importante.

-¿Cuántas veces al día dices “gracias” o expresas gratitud por todo lo que tienes?
Soy un niño bien educado. Doy las gracias permanentemente. Gracias por preguntar.

-¿Es usted consciente de que “nos convertimos en lo que pensamos la mayor parte del tiempo” y por lo tanto elige sus pensamientos con cuidado?
El funcionamiento del pensamiento cuando se lo deja libre, es totalmente anárquico. Allí radica lo creativo .especialmente en lo que tiene que ver con elementos tan sutiles como nuestra subjetividad sensible.
No quiero alargarme en esto, porque sería interminable.
La reflexión, la meditación en determinadas cuestiones es una de las funciones del pensamiento, y esa sí, nos transforma, aunque yo preferiría decir que nos desarrolla, nos hace crecer.

– ¿Crees que el éxito se trata de acumular dinero y poder o de hacer el mundo un poco mejor?
Me gustaría conocer el éxito para poder responder con propiedad. Pero también debo agregar que hay innumerables ejemplos de exitosos detestables, especialmente son aquellos que quieren y consiguen acumular dinero y poder, esos no tienen absolutamente nada que ver conmigo. Mediatizo el “éxito” a tener lo necesario, captar el afecto de mis semejantes, y ser libre, sin restarle libertad a nadie.
No me consideraré exitoso, si lo logro, sino simplemente un ser feliz.

GUAROJ AZUCARADO

Absorto en el café, casi en la noche
desovillando un resplandor de luna
con la cuchara henchida de destellos
dibujo jeroglíficos de azúcar
y pienso: Dónde está? Qué será de ella?
y su nombre de ayer me suena a nunca
Su sonrisa en la foto late a veces
y cae en la ventana de la lluvia.
Absorto en el café, casi en la noche
dibujo jeroglíficos de azúcar.

LA BUENA TRAMPA

El poema sabe que lo estoy leyendo.
Espía mis reacciones.
Me mira fijo.
Lo nublo con humo de mi cigarrillo, o con vapor de café,
sobre los versos ya leídos
y él hace como que se distrajo, que me deja en libertad.
Parece no hablarme.   Que nada tiene que ver conmigo
Y de improviso destaca el nombre de una desconocida,
con una suave energía inexplicable,
que produce un súbito temblor de tipografía.
Allí advierto la impostura. El seudónimo.
Y donde nombra a una Inés de utilería, susurra: “Ella”.
El poema vampiriza mis recuerdos y se vuelve mío.
De pronto calla.
Pero yo sé que mañana,
que algún día, tal vez luego,
va a decirme algo más,
de mí, de él y de Ella.

MAGIA

Había una vez un papel que durante años goteó incesantemente un veneno verde como bilis, en el cajón de la  mesa de luz. Las dos frases escritas con tinta indeleble cobraban vida, se lanzaban en una marabunta de letritas apretadas, cojeando con sus desparejas patitas de insectos, a vampirizar los objetos de la nostalgia, cada vez que cerraba el cajón.
Una triste tarde de invierno, lluviosa, gris, empobrecida; vio que las cosas amadas estaban más pálidas que nunca, mordidas, mustias, al borde de un laberinto gestor del polvo.
Entonces tomó el papel venenoso y lo echó al fuego.
Durante más tiempo del debido, aquella hoja se enrolló, crepitó maldiciones, goteó un alquitrán espeso y sulfuroso, se retorció, y finalmente sucumbió.
Las cosas van mejorando desde entonces en el cajón de la mesa de luz, especialmente desde el llamado de ella, que le dijo: “Qué lindo escuchar tu voz, después tanto tiempo”.

SONETO APOLILLADO   (Soneto cumparsito)

Diré al amor que ha sido una polilla;
que le agradezco el lujo perforable
con que me adorna el alma su puntilla.

Que ha sido un ángel tibio y adorable,
aunque llorón  a veces, como es de uso
en ese querubín infatigable.

Que le dio marco con su añil difuso
a algún malvón morado que fue beso,
crepuscular, sin rouge, y tonto iluso.

Que fue de lirio y rosa y embeleso,
de barrio y tango, de farol y esquina,
que le sonrío aún, que sigo en eso.
Que él no se rinde nunca, ni declina.
Su polillita rubia es mi rutina.

DEFINICIONES:
EL GUAROJ: Creado a fines de la década de los ·70 del siglo pasado. Inspirado en formalismos de la poesía mozárabe. (Zéjel, villancico, etc.)
Estrofas de diez versos de cualquier métrica constante. Rima asonantada en los pares, y repetición obligada de los versos 1º. y 4º. como 9º. y 10º.
El Nombre Guaroj es una palabra del lenguaje de los indios charrúas, exterminados en Uruguay durante el primer Gobierno independiente de Fructuoso Rivera. Significa “diez”

EL SONETO CUMPARSITO:
Denominé “cumparsito” a esta variante del soneto, porque fue desarrollado en el año 2017, en el que se cumplió el centenario del estreno del Tango “La Cumparsita” de Gerardo Matos Rodríguez.
Estructura: catorce versos, endecasílabos o alejandrinos de  rima consonante. dispuestos en cuatro tercetos “encadenados” y un pareado final, al estilo del soneto inglés.

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