Foto cortesia di Xasanova Aziza Kumushbek
In memoria di mia nonna
Il desiderio stesso è un dolore silenzioso,
Solo la riunione può guarirlo di nuovo.
Cosa posso fare? Il destino ha chiuso quella porta,
Eppure i vecchi tempi ritornano ancora una volta nel mio cuore.
Mia zia, mia madre ti assomigliano,
Ma nella mia anima, solo tu sei vero.
Non biasimo mai il percorso che percorro,
Ancora il desiderio mi graffia il petto dolorante.
Fin dall’infanzia rimane un ricordo chiaro:
I tuoi occhi erano chiari nei giorni più bui.
I dolci che hai dato, anche se non ne avevi,
Ancora sapore d’amore sulla mia lingua.
Mi manchi ogni respiro, ogni secondo di caduta,
Cosa posso fare? La riunione attende oltre ogni limite.
Il tuo viso luminoso non lascerà la mia vista,
Il rimpianto pesa, giorno e notte.
Tante primavere, tanti anni,
Tanti autunni, gelo e lacrime.
Un’anima buona non muore mai veramente,
Vive nella memoria, non mente mai.
Ora sono svuotato, il passato non verrà,
Quei giorni sono finiti, la loro eco è insensibile.
Il mio desiderio non ha una fine definitiva—
Chi se ne va non tornerà.
Mi manchi, nonna, ascolta la mia supplica,
Dall’alto del cielo, veglia su di me.
Se solo una volta sentissi la tua mano,
Un soffio di gioia mi farebbe guarire.
So che il mio Signore ha posto questa linea,
Eppure il mio cuore non riesce ancora a dimettersi.
Xasanova Aziza Kumushbek qizi. Nato il 1 ottobre 2004 a Chirchik, nella regione di Tashkent. Attualmente studente presso l’Università di Economia e Pedagogia di Tashkent. Il 1° marzo 2025 ha ricevuto il titolo di “Facoltà Zulfiya” in un concorso indetto dall’università. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici. Le sue poesie e i suoi racconti sono stati pubblicati su numerosi quotidiani, riviste e siti web in tutto il mondo. Le sue poesie,storie e opere sono costantemente pubblicate in paesi come Albania, Pakistan, Italia, America, Gran Bretagna, Germania, India, Argentina, Turchia, Arabia e Uzbekistan, Kenya, Africa, Corea, Bangladesh
In Memory of My Grandmother
Longing itself is a silent pain,
Only reunion can heal it again.
What can I do? Fate closed that door,
Yet old days return in my heart once more.
My aunt, my mother resemble you,
But in my soul, you alone are true.
I never blame the path I tread,
Still longing claws my aching chest.
From childhood, one clear memory stays:
Your eyes were light in darker days.
The sweets you gave, though you had none,
Still taste of love upon my tongue.
I miss you every breath, each second’s fall,
What can I do? Reunion waits beyond it all.
Your glowing face won’t leave my sight,
Regret weighs heavy, day and night.
So many springs, so many years,
So many autumns, frost, and tears.
A good soul never truly dies,
It lives in memory, it never lies.
I’m emptied now, the past won’t come,
Those days are gone, their echo numb.
My longing has no final end—
The one who leaves will not return.
I miss you, Grandma, hear my plea,
From heaven’s height, watch over me.
If only once your hand I’d feel,
One breath of joy would make me heal.
I know my Lord has set this line,
Yet still my heart cannot resign.
Xasanova Aziza Kumushbek qizi. Born on October 1, 2004 in Chirchik, Tashkent Region. Currently a student at Tashkent University of Economics and Pedagogy. On March 1, 2025, she received the title of “Faculty Zulfiya” in a competition held by the university. She has published several scientific articles.Her poems and stories have been published in many newspapers, magazines, and websites around the world. Her poems, stories, and works are constantly published in countries such as Albania, Pakistan, Italy, America, Great Britain, Germany, India, Argentina, Turkey, Arabia and Uzbekistan, Kenya, Africa, Korea,Bangladesh
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