Michela Maisti : Transizione energetica e tutela del territorio: il Consigliere Marco Protopapa commenta le recenti novità sugli impianti foto-agrivoltaici: INTERESSANTI SVILUPPI CHE NECESSITANO ANCORA DI MIGLIORAMENTI SUL TEMA DELLA TUTELA PAESAGGISTICA DEI TERRITORI
Transizione energetica e tutela del territorio: il Consigliere Marco Protopapa commenta le recenti novità sugli impianti foto-agrivoltaici:
INTERESSANTI SVILUPPI CHE NECESSITANO ANCORA DI MIGLIORAMENTI SUL TEMA DELLA TUTELA PAESAGGISTICA DEI TERRITORI.
A pochi giorni di distanza sono stati pubblicati due provvedimenti decisivi per la gestione degli impianti rinnovabili:
1) Le Linee Guida ISPRA di ottobre 2025, che introducono criteri tecnici uniformi per gli studi ambientali, per la valutazione degli impatti e per la definizione delle misure di mitigazione. Queste Linee Guida rappresentano uno strumento fondamentale per garantire omogeneità nella valutazione dei progetti, ridurre criticità, semplificare il permitting e orientare lo sviluppo degli impianti verso soluzioni compatibili con l’agricoltura e il paesaggio. Esse costituiscono un riferimento tecnico imprescindibile sia per le autorità competenti sia per i progettisti.
2) Il Decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175 (correttivo del D.lgs. 190/2024), che ridefinisce le aree idonee all’installazione di impianti rinnovabili, sia a terra che sospesi, mantenendo vincoli a tutela del paesaggio, dei beni culturali e del suolo agricolo produttivo.
Questi strumenti segnano un avanzamento significativo nella chiarezza regolatoria, pur rendendo necessario un forte coordinamento con le Regioni per evitare interpretazioni difformi e garantire l’applicazione coerente delle nuove norme e soprattutto per dare maggior potenzialità decisionale alle amministrazioni territoriali.
“Il nuovo Decreto Legge sulla Transizione 5.0 e sulle energie rinnovabili rappresenta un passo importante per la tutela delle nostre aree agricole. Finalmente la normativa nazionale si allinea alla direzione intrapresa dal Piemonte già due anni fa, quando scegliemmo di consentire in zona agricola solo impianti agrivoltaici realmente compatibili con la produzione agricola”, commenta il Consigliere Marco Protopapa.
Il decreto riduce l’area installabile intorno agli impianti industriali, evitando che piccole attività vengano usate come pretesto per realizzare grandi parchi fotovoltaici. Inoltre, dà a Regioni e Comuni la possibilità di stabilire un limite massimo di superficie agricola destinabile al fotovoltaico, prevenendo concentrazioni eccessive sul territorio. Viene poi chiarito che l’agrivoltaico deve essere progettato in funzione delle reali esigenze agricole e non può diventare una semplice installazione industriale in area rurale.
Prosegue Protopapa:
“Accolgo queste scelte, che confermano la validità del percorso già avviato dal Piemonte con le azioni della scorsa legislatura. La transizione energetica deve andare di pari passo con la difesa del paesaggio e dell’agricoltura, impedendo speculazioni che nulla hanno a che fare con l’autoconsumo o con l’interesse delle comunità locali.”
Restano tuttavia alcuni aspetti da migliorare in fase di conversione, in particolare:
l’incertezza riguardo alle procedure avviate tra fine 2024 e novembre 2025;
l’assenza di una quota minima di autoconsumo per le Comunità Energetiche, che rischia di snaturarne il ruolo.
Protopapa aggiunge:
“È inoltre necessario affrontare il tema del possibile deprezzamento delle proprietà confinanti con i grandi impianti fotovoltaici. Se queste installazioni vengono favorite dallo Stato per il loro valore pubblico, è giusto che anche gli eventuali danni ai cittadini siano riconosciuti e valutati già nei procedimenti autorizzativi, garantendo così una transizione energetica equa, sostenibile e rispettosa delle comunità locali.”
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