La poesia di Elisa Mascia “Non sono solo parole” recensita da Raj Kishor Pattnaik – India

Foto cortesia di Raj Kishor Pattnaik – India

La poesia di Elisa Mascia “Non sono solo parole” è un’opera profondamente espressiva e luminosa che trasforma il linguaggio in un vaso di verità, lealtà e amore eterno. Fin dall’inizio, la poetessa dichiara la sua convinzione che la poesia non è una mera disposizione di parole, ma un flusso sincero di “pensieri ed emozioni che non conoscono bugie.” Questa frase iniziale dà il tono a una meditazione sulla purezza —sia emotiva che spirituale—, qualcosa che sembra svanire nel mondo odierno.

La poesia porta il ritmo della devozione e dell’affetto senza tempo. Elisa dipinge l’amore non come un’emozione fugace ma come un legame sacro e duraturo che sopravvive attraverso le generazioni. La sua immagine di “semi già radicati nel cuore” cattura la natura innata della lealtà —qualcosa che non può essere insegnato o forzato ma cresce naturalmente dall’interno. L’unione di lealtà e fedeltà è descritta come l’erezione di “pilastri di ponti” ricoperti da “petali di rose esotiche.” Questa potente metafora fonde architettura e tenerezza, dimostrando che le vere relazioni sono costruite su solide fondamenta ma adornate di bellezza e grazia.

Il riferimento a “rose fiorite nei Giardini Pensili” e “bottiglie di argilla fin dall’antica Babilonia” rivela la profonda immaginazione storica e culturale di Elisa. Ritorna abilmente in una delle sette meraviglie del mondo antico, collegando l’amore moderno con l’antica grandezza. Questo immaginario storico arricchisce la poesia con un senso di atemporalità. È come se stesse suggerendo che l’amore, nella sua forma più vera, è antico quanto la civiltà stessa — e altrettanto fragile.

Tuttavia, la poetessa non esita a lamentarsi del decadimento della verità nell’era moderna. La sua frase su come “nemmeno le rose e i fiori siano più autentici” serva da sottile critica al mondo superficiale di oggi, dove anche i simboli di bellezza non sono più puri. Questo contrasto tra il nobile passato e il presente corrotto aggiunge profondità alla poesia, trasformandola sia in una canzone d’amore che in una riflessione morale.

Elisa eleva poi il poema dal personale all’universale introducendo la figura di “il primo grande imperatore, visionario e lungimirante.” Che sia letterale o simbolico, questo imperatore rappresenta l’eterna ammirazione dell’umanità per la bellezza e l’amore. Attraverso di lui, Elisa dimostra che la vera bellezza merita riverenza nel tempo e nello spazio. La sua frase “la tua bellezza, che è venuta in ogni momento e in ogni luogo dell’Universo” amplia la portata dell’affetto — diventa cosmica, una forza che esiste oltre la mortalità.

Le battute finali trasmettono un senso di impegno sacro e un climax emotivo:
“Fino alla fine della vita
è il legame indissolubile che prometti e a cui impegni il tuo cuore…”
Qui l’amore diventa un voto — qualcosa di indistruttibile, sigillato non dalla volontà umana ma dalla connessione divina. Il paragone con “il suono della voce che riecheggia dall’altra parte del mondo” è sbalorditivo. Ci ricorda come l’amore possa trascendere la distanza, echeggiando all’infinito come una risonanza spirituale tra due anime. La ripetizione “Ti amerò fino alla fine della mia vita” forma un ritornello poetico, avvolgendo il pezzo in un’eco senza tempo di devozione.

Ciò che rende questa poesia davvero straordinaria è la sincerità che pervade ogni immagine e ogni verso. La voce di Elisa non è né esagerata né ornamentale; scaturisce invece naturalmente da un cuore che crede nella purezza, nella costanza e nella verità spirituale. La sua dizione è classica ma accessibile, ricca di simbolismo ma mai forzata.

“Non sono solo parole” è più di una poesia d’amore — è un’affermazione di fede nel potere duraturo della verità e della fedeltà in un mondo spesso offuscato dall’inganno. Elisa Mascia riesce a trasformare l’amore in un principio divino, dimostrando che le emozioni autentiche, come la luce del sole o la fede, non mentono mai. La sua poesia brilla come un ponte tra passato e presente, cuore e anima, verità ed eternità.

In sostanza, questa poesia rappresenta un promemoria senza tempo del fatto che le parole, quando nascono dal cuore, possono davvero diventare immortali.

Prof. Raj Kishor Pattnaik

Non sono solo parole

è un fluire di pensieri ed emozioni che non conoscono menzogne.
La lealtà nasce da semi già insiti nel cuore e dal connubio con la fedeltà erigono pilastri di ponti sui quali sono stesi tappeti coperti da petali di rose esotiche sbocciate nei  Giardini Pensili e custodite in otri d’argilla fin dall’antichità babilonese per giungere fino ai tempi contemporanei che dal degrado e falsità neanche rose e fiori hanno più genuinità.

Il primo grande imperatore visionario e lungimirante pensò di onorare la tua bellezza sopraggiunta in ogni tempo e in qualsiasi luogo dell’Universo.

Fino alla fine della vita
è il legame indissolubile che prometti e impegna il tuo cuore al suo
e volare veloce come il vento,
come il suono della voce
che dall’altra parte del mondo fa eco con i ripetuti, reciproci ,
ti amerò fino alla fine della mia vita.

Elisa Mascia 22-7-2025


Elisa Mascia’s poem “They are not just words” is a deeply expressive and luminous work that turns language into a vessel of truth, loyalty, and eternal love. From the very beginning, the poetess declares her belief that poetry is not a mere arrangement of words, but a sincere flow of “thoughts and emotions that know no lies.” This opening line sets the tone for a meditation on purity—both emotional and spiritual—something that seems to be fading in today’s world.

The poem carries the rhythm of devotion and timeless affection. Elisa paints love not as a fleeting emotion but as a sacred, enduring bond that survives through generations. Her imagery of “seeds already ingrained in the heart” captures the innate nature of loyalty—something that cannot be taught or forced but grows naturally from within. The union of loyalty and fidelity is described as erecting “pillars of bridges” covered with “petals of exotic roses.” This powerful metaphor merges architecture and tenderness, showing that true relationships are built on firm foundations yet adorned with beauty and grace.

The reference to “roses that bloomed in the Hanging Gardens” and “clay bottles since ancient Babylon” reveals Elisa’s deep historical and cultural imagination. She skillfully travels back to one of the Seven Wonders of the Ancient World, connecting modern love with ancient grandeur. This historical imagery enriches the poem with a sense of timelessness. It is as if she’s suggesting that love, in its truest form, is as old as civilization itself — and just as fragile.

However, the poetess does not shy away from lamenting the decay of truth in the modern age. Her line about how “not even roses and flowers have any longer been genuine” serves as a subtle critique of today’s superficial world, where even symbols of beauty are no longer pure. This contrast between the noble past and the corrupted present adds depth to the poem, turning it into both a love song and a moral reflection.

Elisa then elevates the poem from the personal to the universal by introducing the figure of “the first great emperor, visionary and far-sighted.” Whether literal or symbolic, this emperor represents humanity’s eternal admiration for beauty and love. Through him, Elisa shows that true beauty deserves reverence across time and space. Her phrase “your beauty, which has come at all times and in every place in the Universe” broadens the scope of affection — it becomes cosmic, a force that exists beyond mortality.

The closing lines bring a sense of sacred commitment and emotional climax:
“Until the end of life
is the unbreakable bond you promise and commit your heart to his…”
Here, love becomes a vow — something unbreakable, sealed not by human will but by divine connection. The comparison to “the sound of the voice that on the other side of the world echoes” is stunning. It reminds us how love can transcend distance, echoing endlessly like a spiritual resonance between two souls. The repeated “I will love you until the end of my life” forms a poetic refrain, wrapping the piece in a timeless echo of devotion.

What makes this poem truly remarkable is the sincerity that runs through every image and line. Elisa’s voice is neither exaggerated nor ornamental; instead, it flows naturally from a heart that believes in purity, constancy, and spiritual truth. Her diction is classical yet accessible, rich with symbolism but never forced.

“They are not just words” is more than a love poem — it is an affirmation of faith in the enduring power of truth and fidelity in a world often clouded by deception. Elisa Mascia succeeds in turning love into a divine principle, showing that genuine emotion, like sunlight or faith, never lies. Her poem shines as a bridge between past and present, heart and soul, truth and eternity.

In essence, this poem stands as a timeless reminder that words, when born from the heart, can indeed become immortal.
Prof Raj Kishor Pattnaik

They are not just words

It is a flow of thoughts and emotions that know no lies.
Loyalty is born from seeds already ingrained in the heart, and the union with fidelity erects pillars of bridges upon which are spread carpets covered with petals of exotic roses that bloomed in the Hanging Gardens and were kept in clay bottles since ancient Babylon, reaching up to contemporary times, when from degradation and falsehood not even roses and flowers have any longer been genuine.

The first great emperor, visionary and far-sighted, thought to honor your beauty, which has come at all times and in every place in the Universe.

Until the end of life
is the unbreakable bond you promise and commit your heart to his
and fly as fast as the wind,
like the sound of the voice
that on the other side of the world echoes with the repeated, mutual,
I will love you until the end of my life.

Elisa Mascia 7/22/2025

Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

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