Alcune poesie del poeta Sabir Rustamkhanli una delle rare persone che ha lasciato tracce profonde e indelebili nella vita letteraria, culturale e socio-politica dell’Azerbaigian

Foto cortesia del poeta Sabir Rustamkhanli-Azerbaijan


LINGUAGGIO UNIVERSALE

Quando la gente non parla la mia lingua,
alzo lo sguardo verso il Cielo, poi verso la Terra.
Guardo gli alberi, gli uccelli che volano,
poi rivolgo lo sguardo alle stelle,
con facilità racconto le mie parole ai mari e agli oceani.

La lingua dei Cieli è la stessa ovunque, non c’è dubbio!
La stessa è la pioggia di meteoriti, il suono del tuono…
Non c’è dubbio che un tempo la natura stessa
facesse da interprete tra tutti gli uomini.

Milioni di persone alzano le mani verso il Sole, fonte di luce e calore,
forse il linguaggio del pane è il linguaggio della Terra?
Il suo sussurro senza voce è nativo di tutti,
l’interprete per il mondo è il linguaggio dei fiori!

I sogni si accumulano e formano la cima di una montagna,
ci sono lapidi che si ergono come punti esclamativi,
i miei versi più lunghi sono coniati nel libro dei cieli
dalle gru che migrano da un Continente all’altro!

Sono il più antico amante della luce dell’alba,
Un suo singolo raggio mi brucia l’anima.
Il sole è il maestro di linguaggi dell’universo,
E ne riscalda equamente tutti i suoi  angoli.

Le piogge primaverili sono il mio amore eterno,
I venti caldi e freddi che a volte,
all’improvviso,  mi bloccano la strada
e mi attaccano amichevolmente.

Sono la falena sulla roccia, la ruga dell’acqua,
La piuma della gru, i ciottoli della strada.
Sono il cittadino della Terra di nome Poeta,
Poiché conosco il linguaggio dell’Universo.

IL TEMPO PASSA ATTRAVERSO DI ME

Il tempo passa attraverso di me, filtra e diventa trasparente,
Il mio cuore è un filtro magico d’amore,
L’amore passa attraverso di me e diventa puro.
La luce del sole, la luce della luna,
passano attraverso i miei occhi tristi e diventano trasparenti.
Il vortice dei sogni come i fiumi delle montagne
passano attraverso le mie parole pressate e diventano trasparenti.

Cosa ho assorbito e trattenuto in me, cosa non ho fatto?
Il colpo delle prove mi colpisce.
La storia mi ha attraversato i nervi,
Sono il ponte tra il passato e il presente!

Sono come una pianta che cresce tra la Terra e il Cielo,
È la volontà di Dio.
Sento melodie che nessuno sente,
che sono sussurri di stelle e mormorii di nebbia.

Lo spirito della nazione mi attraversa il cuore.
Una parte di esso è eminenza, l’altra, -paura.

Il sangue di migliaia di anni è vivo in me,
Chi muore nel mondo? Coloro che hanno perso la memoria!
Il mio cuore è un rifugio per un profugo,
Le lacrime dei bambini scorrono nel mio cuore.

La sconfitta dei miei fratelli è entrata nella storia,
Le mie membra sono stanche di viaggiare tra i tre Continenti.
Più forte è la Madre patria; più alta è la sua bandiera,
Quando la patria si ritira, il suo stendardo appare stanco.

Il mio cuore sente qual è l’inizio e qual è la fine.
Coloro che hanno viaggiato nel passato migravano attraverso il mio cuore,
di cui ero inconsapevole.
Dio stesso, insieme al Tempo, tracciavano la loro strada
attraverso la mia anima, di cui non ero consapevole.



FATE STRADA ALLA BANDIERA DELLA MADREPATRIA

Dedicato al poeta azero Ahmed Javad,
vittima delle repressioni nel 1937

Fate largo alla bandiera della madrepatria,
la bandiera della giustizia che ho in mano,
la bandiera che il Tempo, il Potere e la Morte non hanno potuto piegare,
lo stendardo che i mansueti non hanno potuto deviare dalla retta via.
Non viene mai issato sulla cima della montagna dello straniero,
e i venti degli stranieri non possono farlo ondeggiare e sventolare.

Fate strada alla bandiera della madrepatria!
Si è arrossata  con il mio sangue,
e la tengo sopra la mia testa
come una rosa rossa appena sbocciata!
Acceca il nemico quando lo guarda!
Non produco armi, ciò che pianto è una rosa.
Riempio i cuori con la luce e la fragranza della rosa.

Lascia che la bandiera della Madre patria
ritorni da dove è stata presa,
Issatela al suo posto!
Non desidera occupare il posto della bandiera di nessuno,
Lascia che sia vista e sventoli al suo posto!
Lascia che aliti le tombe dei martiri –
Anche la terra sente la luce della bandiera.
Gli uomini dormono solo quando sentono il canto della bandiera della Madre patria…

Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia

Sabir Rustamkhanli

Sabir Rustamkhanli è una delle rare persone che ha lasciato tracce profonde e indelebili nella vita letteraria, culturale e socio-politica dell’Azerbaigian; una personalità riconosciuta e amata in tutte le famiglie, popolare in tutto il mondo turco. La ragione principale della sua popolarità e ammirazione a livello nazionale, irraggiungibile anche per i più eletti, è l’amore per il suo popolo e il profondo patriottismo che caratterizzano tutta la sua attività creativa, nonché la carriera di leader del movimento di liberazione nazionale del popolo azero per l’indipendenza dopo la rottura con l’URSS nel 1988. È uno degli autori della Legge Costituzionale sul ripristino della sovranità nazionale dell’Azerbaigian e uno dei membri della minoranza parlamentare che ha sostenuto la sua approvazione. Ha fondato il primo quotidiano indipendente e democratico chiamato Azərbaycan (Azerbaigian) e ne è stato caporedattore per due anni.  Sabir Rustamkhanli è il poeta nazionale dell’Azerbaigian, nonché un eminente critico letterario, dottore in filologia, autore di numerosi romanzi dedicati alla storia passata e recente dell’Azerbaigian, drammaturgo e traduttore. La sua opera: “Il mio cammino di vita” è uno dei capolavori della letteratura popolare azerbaigiana, letto con amore in ogni famiglia come un libro da scrivania.
I suoi romanzi “Göy Tanrı” (Il Dio Verde), “Ölüm Zirvəsi” (Il Picco della Morte), “Difai Fədailəri” (I Fedayeen di Difai), “Xətai Yurdu” (La Patria di Khatai), “Sunami” (Lo Tsunami) lo hanno reso un amato prosaista per il suo approccio innovativo agli eventi storici e per la loro elevata valenza artistico-estetica.
Inoltre, oltre quindici dei suoi libri sono stati pubblicati in Turchia, Russia, Iran, Uzbekistan e Svezia.  Ha ricevuto premi statali come il “Qızıl Qələm” (Penna d’Oro) e il premio M. F. Akhund-zade per i meriti letterari. Nel 2005 ha ottenuto il titolo di Poeta del Popolo dell’Azerbaigian. Il Ministero della Cultura della Repubblica Polacca gli ha conferito la medaglia “Gloria all’Uomo di Letteratura” per i suoi servizi nel campo della cultura.
Nel 1992 ha fondato il Partito della Solidarietà Civica, uno dei principali partiti politici in Azerbaigian, e ne è diventato il presidente; è stato membro del parlamento azero per 22 anni.
Uno dei fulcri della sua attività creativa è la tragedia della sua nazione divisa, di cui 35 milioni di persone gemono sotto il regime iraniano e il 20% del territorio è sotto l’occupazione dell’Armenia.  È impegnato nelle attività della diaspora ed è presidente del Congresso degli Azeri del Mondo, la più grande organizzazione degli azeri immigrati in decine di paesi del mondo. È noto sulla scena internazionale come un instancabile sostenitore della pace, della giustizia e dei diritti umani.
Nel 1991-1995 è stato Ministro della Stampa e dell’Informazione della Repubblica dell’Azerbaigian e ha contribuito notevolmente allo sviluppo della stampa democratica e all’affermazione della libertà di parola in Azerbaigian.





UNIVERSAL LANGUAGE

When people do not speak my language,
I look up at Heavens, then down at earth.
I look at trees, at flying birds,
Then turn my eyes to the stars,
With ease I tell my words to seas and oceans.

The language of Heavens is the same everywhere, have no doubt!
The same is the rain of meteorites, the sound of thunder…
There is no doubt that once the nature itself
Acted as an interpreter among all the men.

Millions of people raise their hands towards the Sun, source of light and heat,
Maybe the language of bread is the language of the Earth?
Its voiceless whisper is native to everyone,
The interpreter for the world is the language of flowers!

Dreams pile up and form a mountain peak,
There are tombstones rising like exclamation marks,
My longest verses are coined in the book of skies
By the cranes migrating from continent to continent!

I am the oldest lover of the light of dawn,
A single ray of it burns my soul.
The sun is the language teacher of the universe,
And equally heats all its corners.

Spring showers are my everlasting love,
The warm, the cold winds which sometimes,
But suddenly block my way
And attack me in a friendly manner.

I am the moth on the rock, wrinkle of the water,
Feather of the crane, cobblestone of the road.
I am the citizen of the Earth by name a Poet,
As I know the language of the Universe.



TIME PASSES THROUGH ME

Time passes through me, filters and becomes transparent,
My heart is a magic filter of love,
Love passes through me and becomes pure.
The light of the sun, the light of the moon,
Pass through my doleful eyes and become transparent.
The whirligig of dreams like the rivers of mountains
Pass through my pressed words and become transparent.

What did I absorb and keep in me, what I did not do?
The blow of tests strikes me.
History passed through my nerves,
I am the bridge between the past and the present!

I am like a plant being grown between the Earth and Heaven,
It is the will of God.
I hear tunes not being heard by anyone,
That are whispers of stars and murmur of fog.

The spirit of the nation passes through my heart.
One part of it is eminence, the other – fear.

The blood of thousands of years is alive in me,
Who dies in the world? Those who have lost their memory!
My heart is a shelter for a refugee,
The tears of infants run through my heart.

The defeat of my brothers has gone into history,
My limbs are tired travelling amid the three continents.
Stronger is the motherland; higher is its banner,
When the motherland retreats, its banner appears tired.

My heart feels what the beginning is and what the end is.
Those who travelled into the past used to migrate through my heart,
of which I have been unaware.
God himself together with the Time used to lay their road
through my soul, of which I have been unaware.


MAKE THE WAY FOR THE BANNER OF THE MOTHERLAND

Devoted to the Azerbaijani poet Ahmed Javad,
victim of repressions in 1937

Make the way for the banner of the motherland,
The banner of justice which I have in my hand,
The banner which Time, Power, and Death could not bend,
The banner the meek could not divert from the righteous road.
It is never hoisted on the mountain peak of the stranger,
And the winds of strangers cannot make it wave and fly.

Make the way for the banner of the motherland!
It has reddened with my blood,
And I am holding it over my head
Like a newly sprung red rose!
It blinds the enemy when they look at it!
I do not produce weaponry, what I plant is a rose.
I fill the hearts with the light and fragrance of the rose.

Let the banner of the motherland
Return to where it has been taken from,
Hoist it in its own place!
It does not desire to occupy the place of anyone’s banner,
Let it be seen and wave in its own place!
Let it fan the graves of martyrs-
The earth also feels the light of the banner.
Men sleep only when they hear the song sung by the banner of the motherland…


Sabir Rustamkhanli

    Sabir Rustamkhanli is one of the rarest people who has left very deep and in-situ traces in the literary, cultural and socio-political life of Azerbaijan; who as a personality is well-recognized and loved in all families, popular around the whole Turkic world. The main reason of his nationwide popularity and admiration, which is unattainable even for the chosen ones, is love for his people and top patriotism traced through his whole creative activity along with the career of a leader of the national-liberation movement of the Azerbaijani people for independence after breaking up with the USSR in 1988. He is one of the authors of the Constitutional Act on the restoration of the national sovereignty of Azerbaijan and one of the minority of the parliament who pushed for its adoption in the parliament. He instituted the first independent and democratic newspaper named Azərbaycan (Azerbaijan) and was its editor-in-chief for two years.
    Sabir Rustamkhanli is the national poet of Azerbaijan, as well as an outstanding literary critique, Doctor of Philology, author of a number of novels devoted to the past and new history of Azerbaijan, playwright and translator. His “My Road of Life” is one of the masterpieces of the popular writing in Azerbaijan, which is read with love in every family as a desk-book.
    His novels “Göy Tanrı” (The Green God), “Ölüm Zirvəsi” (The Peak of Death), “Difai Fədailəri” (The Fedayeen of Difai), “Xətai Yurdu” (The Homeland of Khatai), “Sunami” (Tsunami) made him a beloved prosaist for his new approach to the events of history and for their high artistic-aesthetic evaluation.
    Besides, over fifteen of his books have been published in Turkey, Russia, Iran, Uzbekistan, Sweden. He has been awarded state prizes such as “Qızıl Qələm” (Golden Pen) and the M. F. Akhund-zade prize for achievements in literature. In 2005 he acquired a title of the People’s Poet of Azerbaijan. The Ministry of Culture of the Polish Republic awarded him with the medal of the “Man-of-Letter Glory” for his services in the field of culture.
    In 1992 he founded the Party of Civic Solidarity, one of the leading political parties in Azerbaijan, and became its chairman; he has been the member of the Azerbaijani parliament for 22 years.
    One of the focuses of his creative activity is the tragedy of his divided nation, 35 million of which is groaning under the Iranian regime and 20 percent of whose territory is under the occupation of Armenia. He is engaged in the diasporic activities and is the chairman of the Congress of the World Azerbaijanis, the biggest organization of the Azerbaijanis who immigrated to dozens of the world countries. He is well-known on the international arena as a tireless champion of peace, justice, and human rights.
    In 1991-1995 he was the Minister of Press and Information of the Republic of Azerbaijan and greatly contributed to the development of the democratic press and establishment of the freedom of word in Azerbaijan.


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Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

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