Foto cortesia di Amal Zakaria -Algeria
Un amante infernale…!
Amal Zakaria
Il mio elogio funebre per ogni amante che stende la seta del suo cuore su un filo disponibile per ogni bucato!
Il pianto da solo lava via la polvere del rimpianto.
E il lamento è il fragoroso suono dei tamburi di guerra…
Piccolo come un boccone, e per la grandezza dei i tuoi affari.
Tu eri il sultano, e l’amore ti ha fatto perdere la perspicacia dei sovrani.
O cuore, cosa sarebbe successo se ti fossi fermato e avessi serrato la bocca contro l’arteria!
Cosa sarebbe successo se avessi dormito nel sonno della caverna!
Cosa sarebbe successo se i tuoi cicli si fossero diventati grumosi, l’amore non si sarebbe fuso e non mi avrebbe prosciugato il sangue!
Dovrei rimproverarti, o dovrei incolpare il destino che ha violato la mia causa?!
E ha sconfitto le mie legioni?
E sono infatuata di colui che è abitato dalla tentazione della monaca!
Gli ho dato la mia anima e ciò che avevo conservato. Da quando l’universo era colorato di blu, il bianco ha perso la sua purezza.
In un tempo in cui la lealtà era scarsa.
Ho protetto il suo onore e glorificato il suo spettro.
Quindi ero Eva, e nella mia gola c’era il nodulo del pomo d’Adamo!
Il tremore della passione nel mio cuore è come scorpioni pungenti nelle ore di poesie.
E l’orgoglio è un padrone dittatoriale che taglia la lingua delle controversie.
Mi rotolo in silenzio come un bastoncino da barbecue su un incensiere.
Così cresce la pelle coprendo il dolore.
Resto come un oggetto mummificato alle sue porte aperte.
E divora il testo come un delizioso cioccolato che fa salivare prima di assaggiare la lettera…
E i gemiti delle unghie tagliate rodono il mio essere.
Lui spoglia la sua anima di ogni velo, pezzo per pezzo.
E la posa sugli specchi con le dita, accarezzandone il fascino con ardente desiderio, dai piedi alla fronte…
E le scioglie le trecce, ciocca per ciocca…
E lui riversa la sua luce sul suo corpo, e lei diventa una donna dalle ali angeliche.
Così mi indurisco sui frammenti della mia anima.
E le rose dei miei piedi sanguinano.
E mi sono illusa con l’henné della gioia.
E non ho creduto al mio segreto, alla magia dei suoi occhi, che umiliavano il mio amore.
Amal Zakaria -Algeria
Lettura in italiano di Elisa Mascia
جحيم عاشقة…!
آمال زكريا
رثائي لكل عاشقة تنشر حرير قلبها على حبل متاح لكل غسيل!
البكاء وحده يغسل غبار الندم
و العويل طبول حرب مدوية…
بحجم المضغة ولشؤونك العظمة
فكنت السلطان و الغرام افقدك بصيرة الحكام
أيها القلب ماذا لو تريثت و شددت فاه الشريان بإحكام!
ماذا لو نعست في سبات الكهف!
ماذا لو تكتلت دورتك ما تماهى الحب و استنزف دمائي!
أأُعاتبك أم أعتب عن القدر الذي استباح علّتي ؟!
و هزم جحافلي؟
و اتيّم بمن تسكنه فتنة النون!
منحته الروح و ما اكتنزت
مذ تلون الكون بالازرق فقد الأبيض نقائه
في زمن قلّ فيه الوفاء
صنت عرضه و مجدت طيفه
فكنت حواء و في حلقي غصة تفاحة آدم!
رعشة الهوى بقلبي عقارب لاسعة بساعات القصائد
و الكبرياء سيد دكتاتور يقطع لسان الجدل
أتدحرج في الصمت كعود شواء على المجامر
فينبت جلدا يكسو الوحع
فاقف كمومياء محنطة على أبوابه المشرعة
و هو يتناول النص كشوكولا مشتهية تسيل لعابه قبل تذوق الحرف…
و الانين أظافر مقلمة تنهش كياني
يجرد روحها من كل حجاب جزءا جزءا
و يضعها على المرايا بأصابعه يمسِد مفاتنها برغبة متوهجة من قدميها حتى الجبين…
و يفك ظفائرها خصلة خصلة…
و يسكب نوره على جسدها فتغدو أنثى باجنحة ملائكية..
فتصلّبت على شظايا الروح
والجوري من قدمي ينزف
و اوهمت النفس بحناء الفرح
و كفرت في سري بسحر عيونه الذي ذلّ عشقي
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