Il critico letterario prof Pietro Seddio scrive “La concezione artistica nell’opera diLetizia Caiazzo”

Foto cortesia del prof critico artistico e letterario Pietro Seddio




La concezione artistica nell’opera di
Letizia Caiazzo
di
Pietro Seddio

Per entrare nel meraviglioso mondo artistico di questa importante artista, bisogna iniziare a chiedersi cosa vuol dire arte, nel senso che la proposizione artistica offerta dalle innumerevoli opere di Letizia, hanno una identità unica e quasi irripetibile che non può e non deve prescindere dal concetto d’arte.
Ecco allora che occorre evidenziare questo particolare aspetto che rappresenta la base interpretativa e creativa delle sue opere
Il concetto che noi associamo comunemente al termine “Arte” non apparteneva al mondo dell’antica Grecia che, infatti, non contemplava e non riconosceva nel processo creativo il desiderio di espressione del singolo esecutore, attraverso canoni squisitamente estetici o secondo modalità individuali, il quale doveva invece attenersi alle richieste del committente, rivolgendosi al contesto sociale e culturale di appartenenza.


La lingua greca antica utilizzava la parola téchne per indicare una particolare competenza tecnica, come la radice indoeuropea tek (s)– tende a chiarire in quanto ascrivibile ai verbi “congiungere e adattare”, alludendo, come nel caso della radice ar- dalla quale si origina il latino ars, al significato che per noi assume il termine mestiere.
corpo umano fu, quindi, concepito in termini matematici, individuando nella proporzione che lo caratterizzava l’ordine del mondo e, di conseguenza, il riflesso dell’ordine divino del cosmo, in accordo con la visione della cultura classica.
Il concetto di bellezza per i Greci si rivelava, dunque, nella correlazione espressa tra il principio di mimesis e l’ordine divino della natura, affinché il manufatto prodotto potesse identificarsi secondo la propria funzione specifica, assolvendo un preciso compito in relazione al contesto entro il quale era stato inserito.
I primi ad associare l’idea del bello al significato di armonia e di proporzione furono, infatti, i pitagorici i quali intesero, attraverso lo studio delle note musicali, i rapporti matematici come strumento per comprendere il kosmos in quanto ordine calcolabile numericamente.
Il corpo umano, inteso come proporzione tra le parti, si rivelava essere dunque il vero protagonista nella ricerca che i Greci perseguirono fin dall’età arcaica e che troverà compimento con la scultura del V secolo a. C., quando la forma acquisirà uno spazio ben preciso e misurabile in relazione armonica all’ordine del mondo.
La particolare attenzione riservata alla realizzazione dei vari manufatti rifletteva, inoltre, la grande rilevanza che l’immagine assumeva per la cultura greca, la quale era caratterizzata dalla dimensione visiva in maniera molto maggiore rispetto alla nostra.
Aristotele affermava nel De anima, a tale riscontro, che “L’anima non pensa mai senza immagini” e nel De memoria et reminiscentia che “Non si può pensare senza immagini …”.
Le immagini fornivano determinate informazioni in base ad un linguaggio codificato e condiviso. La loro lettura era, dunque, possibile grazie ad un vocabolario iconografico che permetteva al ricevente di riconoscere gli “schemi” in esse contenuti, in modo da decifrarne il significato e di coglierne il messaggio.
Possiamo anche dire che si riscontrano elementi che sono stati importanti per l’opera di Joseph Svoboda che nel campo teatrale ha utilizzato la “luce” come elemento base per le sue innumerevoli produzioni. Luce che la Nostra utilizza tutte le volte che inizia a creare un’opera che assimila i migliori elementi che la natura mette a disposizione di chi nasce vero artista.
Risulta, infine, utile comprendere quanto e in che modo l’arte greca sia stata intesa nei secoli seguenti, fino alla nostra epoca, ripercorrendo seppur brevemente e in maniera sintetica le più rilevanti proposte interpretative avanzate durante le diverse fasi storiche e attraverso le varie correnti di pensiero. C’è nelle opere di questa artista il fulcro creativo che compendia il substrato della concezione non solo creativa ma anche espressiva perché ogni traccia che si concretizza nelle sue opere assume un valore particolare e si può affermare che è la vita stessa a scorrere e a diventare non solo materia ma vita, vera arte.
Già altri saggisti si sono espressi sull’arte della Caiazzo e tutti concorsi nell’affermare che il concetto d’arte pura assume un ruolo d’avanguardia perché sono riscontrabili tanti elementi quali policromie, colori, luci, prospettive, significati profondi che s’incuneano in tessuti evolutivi capaci di ribaltare, a volte, proprio il concetto d’arte e questo appartiene ai grandi che hanno saputo imprimere nelle opere delle proprietà complesse quanto vive e significative.
Diciamo che l’arte, in questo contesto, si veste di splendore che s’irradia in maniera armoniosa tanto che coloro i quali si trovano ad ammirare i quadri dell’artista avvertono un senso profondo che li investe ed è a quel punto che l’arte, le figure, l’insieme, si materializza, si accaparra di un’anima capace di librarsi nel cosmo artistico affermando in questo modo la sua autenticità e la propria immortalità.











Molto acutamente è stato scritto che “Letizia Caiazzo è una poetessa italiana nota per la sua sensibilità e profondità emotiva.
Vive e lavora in penisola sorrentina, ha esplorato diverse forme d’arte, spaziando dalla poesia alla pittura.
“Le sue opere spesso trattano temi di amore, nostalgia e bellezza della natura, offrendo ai lettori un viaggio emozionale profondo”.
Proprio il connubio con la sua poesia ci porta a stabilire che tutta l’opera è poesia e come tale si libra nel cielo, concetto questo espresso da Carlo Bo quando ha scritto dell’opera di Federico Garcia Lorca. Il mondo poetico offre spunti che, come note sinfoniche, si irradiano e diventano cellule viventi capaci di rendere l’universo migliore ed eternamente godibile. Concludo questa analisi sintetica, ma credo profonda nella sua identità artistica, quanto ha scritto la prof. Carmela Trimarchi che suggerisce per chi osserva le sue opere:
“… che deve mirarle e rimirarle per ritrovar sempre nuovi spunti critici affinché vita e mito vogliono offrire quella vera ricerca dell’identità culturale che ha un proprio substrato della analisi dei bisogni e dell’origine di provenienza diversa da ognuno che le guarda con sospetto o con ardore da tale impressione recepita e che vuole tramandare.


Circa l’artista
   Letizia Caiazzo
versatile artista visiva multimediale, vive in penisola sorrentina, Piano di Sorrento NA, Italia. Dopo aver completato gli studi secondari presso l’Istituto “Santa Dorotea” di Napoli, ha conseguito un diploma accademico in Servizio Sociale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Napoli “Federico II”. L’arte è sempre stata una passione per Letizia, una passione che ha generosamente condiviso come educatrice per decenni, ispirando innumerevoli giovani menti. Il suo profondo apprezzamento per varie espressioni artistiche l’ha portata a esplorare tecniche e media diversi nel suo lavoro. Il suo percorso artistico, caratterizzato da resilienza e determinazione, le ha permesso di partecipare a mostre prestigiose. Non solo ha esposto la sua arte, ma ha anche assunto ruoli di organizzatrice e collaboratrice per mostre d’arte ed eventi con pubblicazioni associate, promuovendo arte, letteratura, pace e solidarietà. Oltre alla sua arte visiva, Letizia Caiazzo è riconosciuta come talentuosa poetessa e scrittrice, guadagnandosi un posto di rilievo in Italia e nel mondo. Letizia Caiazzo ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo contributo alle arti. È stata nominata Accademica “honoris causa” dall’Accademia Internazionale degli Empedoclei, l’Istituto Superiore di Studi Filosofici di Agrigento. Ha inoltre ricevuto una laurea honoris causa dall’Accademia Internazionale dei Dioscuri di Taranto. Tra i suoi riconoscimenti più prestigiosi vi è il Premio Internazionale “Alexsander” nel 2017, conferito dall’Ateneo Svizzero “International University of Peace”, sotto l’Alto Patrocinio della “Universum Academy Switzerland”, dove è stata anche nominata Accademica Honoris Causa. Inoltre, ha ricevuto il Premio ACAMANTE E FILLIDE 2021 dall’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento e il Gran Premio “Eccellenze dell’Arte Italiana 2022” dall’Accademia Internazionale dei Dioscuri.
Premio alla Carriera Universum (sezione Arte) – International Universum Academy (Svizzera)
Panorama Golden Book Awards 2024 per il libro “Sul Filo di un Feeling”.
Premio Letterario Internazionale Universum (1° Premio Sezione A).



Circa l’autore critico letterario
PIETRO SEDDIO
agrigentino, ma residente da molti anni in Verrua Po, provincia di Pavia, da oltre cinquant’anni (ha iniziato a pubblicare nel 1965) si interessa di attività culturali e letterarie. Regista, drammaturgo, scrittore, poeta, romanziere, saggista, attivo nel panorama culturale italiano e internazionale. Per meriti letterari è stato nominato: Membro Accademico Benemerito dell’Accademia “Giosuè Carducci”, Socio dell’Unione Operatori Culturali, Socio dell’Ordine Nazionale Autori e Scrittori, Socio dell’Associazione Nazionale Poeti e Autori d’Italia, Membro del Centro Studi Accademia Internazionale “Accademia”, Socio Onorario e Membro Effettivo della Accademia Internazionale “G. Pitrè”, ed ultima-mente è stato nominato Membro della International Writers and Artists Association che ha sede negli Stati Uniti, presso il Bluffon College.

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Foto cortesia di Letizia Caiazzo – Italia

Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

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