Foto cortesia di Amal Zakaria – Algeria
Passeggero del letto
Amal Zakaria / Algeria
Soffro di una malattia dello stupore
il mio cuore è malato
sono stanca
La febbre delirante mi tiene sveglia,
Medicinali in tavolette bianche di compresse
E un bel bicchiere d’acqua
I miei testimoni
Il tuo silenzio oscuro
L’assenza sono i miei occhi.
E dopo
Mio signore
Quando la poesia aveva una lingua
Gli uccelli hanno una logica
Io ero Salomone
Ho creduto alle tue profezie
Senza versi
Ho assaggiato le tue tempeste e gli eserciti dei tuoi geni
Così i versi sono stati invertiti!
Schiere di formiche mi hanno attaccata
Mi hai rubato il piacere dei miei sogni
I miei giorni erano colorati sulle mappe dell’amore
Il sole sorge con le tue lettere
E l’alba era una tessitrice che non si stancava di restare alzata fino a tardi
Intreccia il mio diario con gioie
E il mio pennello è stato decorato dalle tue dita
Mi sollevi dalla tua altezza
Scegli le stelle
dall’alto del cielo ogni notte
Il mio corpo era il tuo vasto campo
Lo ari, lo semini, coccoli gli uccelli della lussuria nelle gabbie del piacere
Stavi riempiendo il mio bicchiere
Mi inebri con il tuo respiro caldo
Sono stata suora per abbastanza tempo
Lo sono e lo sarò
Ho dimenticato la mia storia
E la storia della tribù
Non avresti dovuto dichiarare la tua sufficienza
E il petto della notte è illuminato dal desiderio
Tu eri abbastanza per me
Non è arroganza dire che sono la signora dei continenti e della bellezza
Tra le mie dita scorrono fiumi
E sul mio petto fiorisce la margherita
Le farfalle dormono nel mio cuore
Sulle mie labbra i desideri vivono e non muoiono mai.
Non mi lasciai tentare dalla poesia d’amore dei poeti né dal prestigio dei principi
In tua presenza
Il mio accento balbettava mentre domavo la mia lingua con le tue canzoni
E nella gloria della mia liberazione, i tuoi venti mi incatenano in un silenzio mortale
Quindi mi sento alienata da me stessa e dalle mie convinzioni
Sono malata, comincio a sorprendermi
La domanda mi porta al punto
E mi perdo nel vortice di persone sconcertate
Sei da solo
Le ali di farfalla bruciano
Oppure affollato di donne scadenti?
Nella mia mano c’è il romanzo del mio amico
E l’idea di essere sola semplicemente mi uccide
Passeggero del letto
Amal Zakaria – Algeria
Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia
عابر سرير
آمال زكريا /الجزائر
مصابة انا بداء الدهشة
مريض قلبي
ومتعبة أنا
يساهرني حمى الهذيان
أقراص الدواء البيضاء
وكأس الماء البهي
شهودي
صمتك الأسود
والغياب اعياني..
و بعد
ياسيدي
حينما كان للشعر لسان
وللطير منطق
كنت سليمان
آمنت بنبوءاتك
دون آيات
إستأنست عواصفك وجيوش جنك
فانقلبت الآيات!!
هجمت علي جموع النمل
سرقتْ لذة أحلامي
تلونت أيامي على خرائط العشق
الشمس تشرق مع حروفك
والفجر كان نساج لم يرهقه طول السهر
يحيك يومياتي بالمسرات
و فراشي كانت أصابعك تزركشه
من قامتك ترفعني
اقطف النجوم
من عالي السماء كل ليلة
جسدي كان حقلك الفسيح
تحرثه، تزرعه، تدلل عصافير الشهوة في اقفاص اللذة
كنت تملئ كأسي
تثملني بأنفاسك الحرى
كنت النون لـ كافي
كن فتكون
أنسيت تاريخي
و تاريخ القبل
ما كان لك ان تعلن الأكتفاء
و صدر الليل مضيء بالرغبة
فكنت الإكتفاء لي
ليس غرورا ان اقول انا سيدة القارات والجمال
فمن بين اصابعي تنبع الأنهار
وعلى صدري يزهر الاقحوان
و في قلبي تنام الفراشات
وعلى شفاهي تحيا الشهوات ولا تموت..
لم يغويني غزل الشعراء و لا جاه الأمراء
في حضرتك
تلعثمت لهجتي و انا اروض لغتي بأغانيك
و في عز تحرري تكبلني رياحك في صمت مميت
فأتغرب عني و عن معتقدي
مريضة انا بداء الدهشة
يأخذني السؤال للمدى
و أتيه في دوامة الحيارى
هل انت وحدك..
تحرق أجنحة الفراشات
ام مزدحم بنساء رخيصات؟
وفي يدي رواية صديقتي
و تقتلني فكرة ان تكون فقط
عابر سرير
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La poetessa algerina Amal Zakaria condivide una delle sue raffinate ed eleganti poesie: ” Passeggero del letto ” , pubblicazione di Elisa Mascia-Italia