Foto cortesia del prof Kareem Abdullah -Iraq
La sua timida lussuria mi porta via
L’inferno dell’assenza mi avvolge in una frusta insopportabile che suscita dubbi.
Il sentimento della mia rassegnazione mi deride come un esercito di ansia che invade gli incroci delle gioie nelle vetrine del mattino.
Le conservo rinfrescate, rivelando i tormenti.
I suoi agguati concedono al corpo la vecchiaia che estingue i suoi fiori rimanenti
Conta la partenza della gloria degli appuntamenti luminosi
L’intimità chiude gli occhi, le sue fiorenti oasi del tramonto si Illuminano sotto un sole che fluttua bagnati oltre una fame improvvisa trascendendo la tragedia della patria
che si è levata aprendo le braccia,
facendo impallidire la miseria del passato
Le sue lontane chiamate ospitavano compassionevolmente il sogno preoccupato,
affascinante (fazzoletti)* Al- Mansheya,
la sua estasi era smorzata da un vulcano rumoroso amplificato da contrazioni tremanti
Bramando il suicidio davanti alla bottiglia, nuda, in attesa di pioggia, urlando alla sua terra (canti a bocca morbida e dolce)*
Il tremore rassicurante penetrava la sua ossessione per lo stupore profondo sulle rive di Yoususus, sussurrando il flusso delle acque
paralizzato profondamente, estinguendo il luminoso deserto nella notte oscura, lei trema, arrendendosi nel cerchio delle beatitudini, esplorando una voce che nasconde segreti, fluendo gioiosa, rimuove dai suoi flussi profondi le ceneri che erano prodotte dalle orecchie del desiderio che ondeggiavano nella tristezza, piena di timidezza nella stagione della fragranza,
diventò rossa, singhiozzando vittoriosamente, le sue vele che balbettavano nei mari della dolcezza, i successivi tremori che fingevano di essere pallidi, aprendo i sentieri del cielo disobbediente alla ferocia lussuria sorridente delle tenebre,
il suo volto forma una santità imperfetta le cui braci silenziose della sua follia aleggiavano tra le mura di pesante obbedienza, nei lineamenti,
così emerge sulla terra pacifica senza restrizioni,
l’immensità dell’amore.
* Fazzoletti: tovaglioli di carta.
* Una bocca dolce canta…: Un brano dal testamento di / Shuruppak – re e uomo saggio della città sumera – Shuruppak – a suo figlio / Ziusudra -l’ eroe del diluvio sumero – Noè il Sumero.. Adattato.
Kareem Abdullah -Iraq
Lettura poetica in italiano di Elisa Mascia poetessa, scrittrice, promotrice culturale nel mondo
بعيدًا تأخذني شهوتها الخجولة
يزمّلني جحيم الغياب سوطًا لا يُطاقُ يعبث الشك متأجّجًا، يسخر مني تحسس استكانتي كجيشٍ من القلق يغزو مفارق أفراح نوافذ الصباح أخزّنها منتعشةً، تكاشف العذابين كمائنُهُ تمنح الجسد شيخوخةً تطفئ أزهاره الباقية تحصي رحيل مجد المواعيد الساطعة الألفة تخوم العيون، واحاتُها المزدهية بالغروب تستضيء تحت شموسٍ تحوم مبتلّةً متخطية فجيعة الوطن نهضتْ تفتح الذراعين، تقزّم تعاسة الماضي نداءاتها البعيدة تنادم استضافة الحلم المهموم آسرة (المحارم)* المنشية بلّلَ نشوتها بركان صاخب مسّدتهُ انقباضات راجفة تتشهى الانتحار أمام قارورة الانتظار عارية الأمطار، صارخة أرضها (فم ناعم يرتّل)* توغل الرعشة المطمئنة، هاجسها ذهول عميقُ الشواطئ يوسوس تدفق المياه عرّجت عميقًا، تطفئ الهجير الساطع في الليل المظلم تهتز، تستسلم في دائرة الغبطة تستطلع صوتًا يواري الأسرار يتدفق فرحًا، يزيح عن جداولها العميقة رمادًا أثمرته سنابل الرغبة المترنحة داخل الحزن ممتلئة خجلًا في موسم العطر تورّدت، تنشج منتصرةً أشرعتها تتلعثم بحاري الوديعة تتظاهر الهزات المتلاحقة بالشحوب تفتح طرق السماء العصيّة لشهوة شراسة الظلام الباسمة تشكل قداسة ناقصة كانت تحوم جمرتها الصامتة بين جدران الطاعة الثقيلة الملامح فتنبثق على الأرض المسالمة دون قيد، شاسعة الحب.
* المحارمُ : المناديل الورقيّة .
* فمٌ ناعمٌ يرتّلُ …. : مقطع من وصية / شروباك – ملك وحكيم مدينة – شروباك السومرية – الى ابنه / زيوسدرا – بطل الطوفان السومري – نوح السومري .. بتصرف .
https://alessandria.today/2025/06/11/il-prof-kareem-abdullah-iraq-e-la-poesia-la-sua-timida-lussuria-mi-porta-via-pubblicazione-di-elisa-mascia-italia/