Foto cortesia del prof Kareem Abdullah -Iraq e della poetessa Amal Zakaria – Algeria
Amore… tra silenzio e linguaggio: riflessioni sull’impossibile da definire
Una lettura critica della filosofia del testo: Amore – della poetessa Amal Zakaria – Algeria.
Scritto da: Kareem Abdullah – Iraq.
Amore
Amal Zakaria
A coloro che filosofeggiano sulla sacralità dell’amore e la mettono sulla piattaforma del dialogo!
O tu che fai del tuo segreto un componente chimico per esperimenti sui campi di battaglia, mine sotto i passi dei ciechi!
L’amore è quel muto che parla il linguaggio del silenzio
Quel dolce, puro, desiderato tormento
Tale eccezione è esclusa
Ha una definizione! Mai….
È ciò che sento e che mi manca nella narrazione. Tocco la poesia con il palmo della mano e questa scorre tra le mie dita come lava.
L’amore cade senza fulmini né tuoni
Con lo stupore delle bocche ci pentiamo di averlo bevuto
Il cielo prega per il verde dei prati
La rosa lascia il suo profumo
E la linfa degli alberi!
Sono i patti stretti della vita
Questo era lo stupore sul volto di Elisabetta (la moglie di Zaccaria) quando apprese la buona notizia di Gesù!”
È quel delizioso dolore
Con una lametta eccelle nell’uccidere e noi bramiamo la sua morte.
Tutto ciò che è stato detto e viene detto in sua presenza…
I giornali vengono piegati e tazze di dolore vengono versate
Con uno sguardo, il filosofo balbetta e nuota nelle sue vene con una teoria da lui stesso inventata in un mare senza rive né regole.
*L’amore è un’anima che abbraccia due anime per sempre*
L’amore capace di sconfiggere e dimenticare era solo un cuore di passaggio verso innumerevoli stazioni.
L’amore è una spada che taglia ogni convinzione e legge.
È il significato e l’essenza in un momento in cui il latte della lealtà si è prosciugato…
L’amore nasce tra le braccia della maternità dopo l’infertilità e l’ attesa…..
Chi non lo respira profondamente, come può approfondirne la filosofia?
Lettura e traduzione poetica a cura di Elisa Mascia
Lettura critica:
Introduzione:
Il testo poetico “Amore” della poetessa algerina Amal Zakaria è uno dei testi che tenta di comprendere l’amore oltre i tradizionali standard filosofici, presentandolo come uno stato emotivo complesso che non può essere ridotto a una definizione fissa. Il testo va oltre un tentativo diretto di descrivere l’amore, descrivendolo come un fenomeno che né la filosofia né la scienza possono prevedere o spiegare completamente. In questo contesto, la poetessa presenta l’amore come un’esperienza emotiva che non può essere compresa in termini rigidi o neutrali. Si tratta piuttosto di un caos di significati contraddittori: è un silenzio assoluto, una bellezza aspra e delle ferite deliziose. Questi concetti sono espressi attraverso uno stile poetico sontuoso che fonde la contemplazione filosofica con un linguaggio profondamente emotivo.
1. L’amore tra silenzio e linguaggio:
:
Nella prima riga del testo, la poetessa rivolge una dura critica ai pensatori e ai filosofi che tentano di inquadrare e definire l’amore in modo preciso, affermando:
A coloro che filosofeggiano sulla sacralità dell’amore e la mettono sulla piattaforma del dialogo!
Questa frase dimostra che la poetessa vede l’amore come uno stato che trascende la capacità di analisi e teorizzazione della mente umana, poiché è difficile incarnare l’amore in una cornice puramente filosofica e deve essere allontanato dall’astrazione mentale. La poetessa lancia una sfida concettuale al lettore affermando che l’amore “ha una definizione! Mai”, indicando così l’impossibilità di avere una definizione definitiva o fissa, perché come stato emotivo si espande in diverse dimensioni psicologiche ed esistenziali.
L’amore, “quella cosa muta che parla il linguaggio del silenzio”, come dice la poetessa, è uno stato di contraddizione: alcuni potrebbero pensare che il silenzio sia l’assenza di linguaggio o di significato, ma in realtà il silenzio a volte può essere più eloquente della parola ed esprimere significati più profondi, come se l’amore parlasse un linguaggio che non ha bisogno di parole. Ciò si riferisce all’idea che l’amore non è solo una serie di espressioni o codici traducibili in concetti chiari, bensì uno stato emotivo che trascende il linguaggio ordinario.
2. L’amore è come un delizioso dolore:
Una delle immagini d’amore più evidenti nel testo è la commistione di amore tra dolore e piacere. La poetessa usa una potente descrizione dell’amore, “quel delizioso dolore”, indicando che l’amore implica un’esperienza contraddittoria in cui diversi elementi si combinano in uno; A volte l’amore porta con sé un dolore che può essere straziante, ma allo stesso tempo è delizioso, come se il dolore facesse parte della sua magia e della sua attrazione. Ciò si riflette nel verso “Con una lametta eccelle nell’uccidere e noi bramiamo la sua morte”, dove l’amore è descritto come un processo doloroso, ma che desideriamo ardentemente.
Questa contraddizione tra dolore e piacere è coerente con l’immagine dell’amore, come forza vitale che implica sia distruzione che creazione, tracciata dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. L’amore, in questo contesto, è una forza motrice a cui l’umanità non può sottrarsi, ma anzi rende il dolore parte del piacere dell’esistenza stessa.
3. L’amore come forza potente al di fuori dei sistemi e delle credenze:
In un altro passaggio, la poetessa passa a descrivere l’amore come una forza che non è soggetta ad alcuna legge o credo, dicendo: “L’amore è una spada che taglia ogni convinzione e legge.”
Qui l’amore è rappresentato come uno strumento rivoluzionario contro i sistemi sociali e politici, una forza che non può essere individuata o controllata da alcuna entità esterna. Ciò si riferisce all’idea che l’amore non è soggetto ai sistemi intellettuali convenzionali, ma trascende tutti i confini stabiliti. L’amore non è solo una reazione personale verso un altro essere umano, ma piuttosto un atto liberatorio e potente che tende a rifiutare restrizioni e tradizioni.
Da una prospettiva filosofica più ampia, questo brano mostra come l’amore possa essere liberato dall’insieme dei valori prevalenti o sociali e ridefinire i suoi standard in un modo che sia coerente con la “pura essenza” a cui l’uomo aspira nella sua natura emotiva.
4. L’amore come condizione puramente umana:
La poetessa proietta l’amore sulla sua esperienza personale quando scrive dello “stupore sul volto di Elisabetta (la moglie di Zaccaria) quando apprese la buona notizia di Gesù!” Questo brano dimostra che l’amore non richiede idee filosofiche complesse, ma è piuttosto un sentimento radicato nel cuore dell’esperienza umana stessa, anche se tale esperienza è scioccante o sorprendente. L’amore in questo contesto è un momento improvviso e inaspettato, come se fosse l’emergere della vita.
L’amore incarna anche la nascita di un momento di trionfo, come se fosse il “latte della lealtà”, che riflette la sua storia nel grembo della maternità dopo l’infertilità e l’attesa. Questa immagine impiega una connotazione più ampia dell’amore come uno stato che inizia con l’impotenza e si realizza poi in un momento di appagamento con un’altra persona o con se stessi, simboleggiando l’idea di speranza e rinascita.
5. Conclusione:
Nel suo testo “Amore”, Amal Zakaria presenta una visione rinnovata e complessa del concetto di amore, che va oltre le nozioni preconcette e le affermazioni filosofiche. Riformula questo concetto attraverso immagini di contraddizioni e tumulto interiore, come il silenzio eloquente, il dolore delizioso, la spada distruttiva e la rinnovata condizione umana. Il testo non offre una definizione rigida dell’amore, ma lo presenta piuttosto come uno stato misterioso e mutevole che una persona può sperimentare solo attraverso un sentimento profondo e l’immersione nell’esperienza.
In questo modo, il testo è considerato un invito a ripensare l’amore come un fenomeno esistenziale che non può essere ridotto a concetti, ma è più di una semplice idea o descrizione. È un’esperienza rinnovata che merita di essere vissuta profondamente e onestamente, lontana da vincoli teorici che potrebbero sminuirne la bellezza e la complessità.
La sua bellezza e complessità.
الحب.. بين الصمت واللغة: تأملات في مستحيل التعريف
قراءة نقدية في فلسفة نصّ : الحب – للشاعرة – آمال زكريا – الجزائر .
بقلم : كريم عبدالله – العراق .
الحب
آمال زكريا
إلى من يتفلسف في قدسية الحب و يضعه على منصة الحوار!
يا من يتخذ من سره مكونا كيميائيا لتجارب على أراضي الحروب، ألغاما تحت خطى المكفوفين!
الحب ذاك الأخرس الناطق بلغة الصمت
ذاك العذب الزلال ،العذاب المبتغى
ذاك الاستثناء المستثنى
له تعريف! ابدا….
هو ما أشعر به و افتقر سرده ، براحتي أمسٍد القصيد فينساب بين أصابعي حمما
الحب يهطل دون بروق و رعود
بدهشة الافواه ندمن ريّه
تصلي السماء على خضرة المر وج
هل الورد يغادر العبق!
والنسغ الشجر!
هو التقاسيم المشدودة العهود على طول الحياة
هو ذاك الذهول على وجه ألياصابات (زوجة زكريا) حين بشرّت بيحي!
هو ذاك الوجع اللذيذ
بشفرة الحلاقة يتفنن القتل و نشتهي موته
كل ما قيل ويقال بحضوره…
تٌطوى الصحف و تٌسكب اكواب الألم
بنظرة يتلعثم الفيلسوف و يسبح في شرايينه بنظرية ابتكرها من بحر لا ضفاف له ولا قواعد
*الحب روح بعناق روحين للأبد *
الحب الذي هو قابل للهزيمة و النسيان لم يكن إلا عابر قلب لمحطة بلا تعداد ..
الحب سيف بتار لكل عقيدة و قانون
إنه المعنى و الجوهر في زمن نضب فيه حليب الوفاء….
الحب وليد بحضن الأمومة بعد عقم و
انتظار…..
من لم يتنفسه بعمق كيف له أن يخوض فلسفته!
القراءة النقدية :
مقدمة:
يعدّ النص الشعري “الحب” للشاعرة الجزائرية آمال زكريا أحد النصوص التي تحاول فهم الحب بعيدًا عن المعايير الفلسفية التقليدية، وتقدمه بوصفه حالة شعورية معقدة لا يمكن اختزالها في تعريف ثابت. يتجاوز النص المحاولة المباشرة في وصف الحب، ويصوّره كظاهرة لا يمكن للفلسفة أو العلم التنبؤ بها أو تفسيرها تمامًا. في هذا السياق، تقدم الشاعرة الحب باعتباره تجربة شعورية غير قابلة للإدراك في إطار مصطلحات جامدة أو محايدة، بل هو فوضى من المعاني المتناقضة، هو صمتٌ صارخٌ، وجمالٌ قاسٍ، وجروحٌ لذيذة. تتجلى هذه المفاهيم عبر أسلوب شعري خصب يمتزج فيه التأمل الفلسفي مع اللغة العاطفية الغنية.
1. الحب بين الصمت واللغة:
في السطر الأول من النص، توجه الشاعرة نقدًا حادًا للمفكرين والفلاسفة الذين يحاولون تأطير الحب وتعريفه بشكل دقيق، حيث تقول:
“إلى من يتفلسف في قدسية الحب ويضعه على منصة الحوار!”
تُظهر هذه العبارة أن الشاعرة ترى في الحب حالة تخرج عن قدرة العقل البشري على التحليل والتنظير، إذ يصعب تجسيد الحب في إطار فلسفي بحت، ويجب تحريكه بعيدًا عن التجريد العقلي. تضع الشاعرة أمام القارئ تحديًا مفهوميًا عبر التأكيد على أن الحب “له تعريف! أبداً”، حيث تشير بذلك إلى استحالة أن يكون له تعريف قاطع أو ثابت، لأنه كحالة شعورية يتسع في مختلف الأبعاد النفسية والوجودية.
الحب “ذلك الأخرس الناطق بلغة الصمت”، كما تقول الشاعرة، هو حالة من التضاد: قد يظن البعض أن الصمت هو غياب للغة أو معنى، لكن في الحقيقة، الصمت قد يكون أحيانًا أبلغ من الكلام، ويعبر عن دلالات أكثر عمقًا، كما لو أن الحب يتحدث بلغة لا تحتاج إلى كلمات. وهذا يشير إلى فكرة أن الحب ليس مجرد سلسلة من التعابير أو الأكواد يمكن ترجمتها إلى مفاهيم واضحة، بل هو حالة شعورية تتجاوز اللغة المعتادة.
2. الحب كوجع لذيذ:
واحدة من أبرز صور الحب في النص هي مزيج الحب بين الألم واللذة. الشاعرة تستخدم وصفًا قويًا للحب “ذاك الوجع اللذيذ”، مشيرة إلى أن الحب يتضمن تجربة تناقضية تُجمع فيها العناصر المختلفة في قالب واحد؛ فالحب يحمل في طياته أحيانًا ألمًا قد يكون مُمضًا، لكنه في الوقت ذاته لذيذ، وكأن الألم جزء من سحره وجاذبيته. وهذا ما يعكسه في السطر “بشفرة الحلاقة يتفنن القتل و نشتهي موته”، حيث يُصور الحب كأنه عملية مؤلمة، لكننا نتوق إليها بشغف.
هذا التناقض بين الوجع واللذة يتماهى مع الصورة التي رسمها الفيلسوف الألماني فريدريك نيتشه حول الحب كقوة حيوية تنطوي على قدر من التدمير والخلق معًا. فالحب في هذا السياق هو قوة دافعة لا تستطيع الإنسانية الفكاك منها، بل تجعل من الألم جزءًا من متعة الوجود ذاته.
3. الحب كقوة هائلة خارج الأنظمة والعقائد:
تنتقل الشاعرة في مقطع آخر إلى تصوير الحب كقوة غير قابلة للانصياع لأي قانون أو عقيدة، حيث تقول:
“الحب سيف بتار لكل عقيدة وقانون”.
هنا، يُرسم الحب كأداة ثورية ضد الأنظمة الاجتماعية والسياسية، باعتباره قوة غير قابلة للتمييز أو التحكم فيها من قبل أي جهة خارجية. وهذا يشير إلى فكرة أن الحب لا يخضع للمنظومات الفكرية المتعارف عليها، بل يتجاوز كل الحدود المقررة له. فالحب ليس مجرد ردة فعل شخصية على الآخر، بل هو فعل متحرر وقوي، يميل إلى رفض القيود والتقاليد.
وبنظرة فلسفية أوسع، يُظهر هذا المقطع كيف يمكن أن يتحرر الحب من جملة القيم السائدة أو المجتمعية، ويُعيد تحديد معاييره بشكل يتوافق مع “الجوهرة النقية” التي يطمح إليها الإنسان في فطرته العاطفية.
4. الحب كحالة إنسانية بحتة:
الشاعرة تُسقط الحب على تجربتها الشخصية حين تكتب عن “ذلك الذهول على وجه أليصابات (زوجة زكريا) حين بشرّت بيحي!”، ويُظهر هذا الفقرة أن الحب لا يتطلب أفكارًا فلسفية معقدة، بل هو شعور يتأصل في قلب التجربة الإنسانية ذاتها، حتى وإن كانت هذه التجربة مفجعة أو مفاجئة. الحب في هذه السياق هو لحظة مفاجئة وغير متوقعة، كما لو أنه انبثاق للحياة.
الحب أيضًا يُجسد كوليد للحظة انتصار، كما لو كان “حليب الوفاء”، مما يعكس تاريخه في حضن الأمومة بعد العقم والانتظار. وهذه الصورة توظف دلالة أوسع عن الحب كحالة تبدأ من العجز، ثم تتحقق في لحظة تحقُّق مع الشخص الآخر أو مع الذات، مما يرمز إلى فكرة الأمل والانبعاث.
5. الختام:
في نص “الحب”، تقدم آمال زكريا رؤية مُتجددة ومعقدة لمفهوم الحب، تتجاوز الأفكار الجاهزة والمقولات الفلسفية. تُعيد صياغة هذا المفهوم في صور من المتناقضات والاضطراب الداخلي، كالصمت الناطق، الوجع اللذيذ، السيف التدميري، والحالة الإنسانية المتجددة. النص لا يُقدّم تعريفًا جامدًا للحب، بل يُقدّمه كحالة غامضة متغيرة، يمكن للإنسان أن يعيشها فقط من خلال الشعور العميق والانغماس في التجربة.
وبهذا الشكل، يُعتبر النص دعوة لإعادة التفكير في الحب كظاهرة وجودية لا تُختزل في مفاهيم، بل هي أكثر من مجرد فكرة أو وصف؛ إنها تجربة متجددة تستحق أن تُعيَش بعمق وصدق، بعيدًا عن ا
لقيود النظرية التي قد تقلل من جمالها وتعقيدها.
جمالها وتعقيدها.