Pietro La Barbera ed Elisa Mascia ” Alla ricerca della vera bellezza” con Sandra Blanco -Uruguay presentata da Yanni Tugores

Foto dello screenshot di inizio programma bilingue italiano-spagnolo  con Pietro La Barbera, Elisa Mascia, Sandra Blanco e Yanni Tugores

SANDRA BLANCO. Scrittrice, artista visivo, editrice, oratore, responsabile culturale. Fondatrice e direttrice della comunità letteraria Versos Compartidos. Titolare dell’etichetta editoriale e del portale letterario Versos Compartidos.
Ha 6 libri pubblicati (poesie, racconti, romanzi). Ha partecipato ad antologie nazionali e bilingue in Italia, Brasile, Giordania e Romania.
Ha scritto per testate giornalistiche in Cile e Messico, Prensamerica e CONAPE.
Ambasciatore di Pace per il Cercle Univ. Ambassadeurs de la Paix (franco-svizzero). Ambasciatrice di Pace per mille millenni di Pace. Rappresentante dell’Argentina.  Ambasciatrice della Parola, a cura del Museo della Parola in Spagna.
Membro a vita del Palazzo dei Poeti con sede a Quito, Ecuador.
Membro onorario della Cattedra per la Pace del Parlamento Internazionale degli Stati per la Sicurezza e la Pace, affiliato all’ONU.
Ha tenuto conferenze sulla cultura della pace in centri educativi e sportivi. Ha scritto i prologhi a più di settanta libri di autori nazionali e internazionali. È stata giudice in diversi concorsi letterari.
Ha partecipato a mostre di pittura nel Comune di La Paz, nel Municipio di Montevideo e nell’annesso del Palazzo Legislativo.
Ha presentato innumerevoli libri di autori nazionali e internazionali in diversi eventi.
Ha ricevuto diversi premi per il suo lavoro e le sue attività, tra cui il Premio Vassoio dei Deputati e il Premio Costituzione della Repubblica del Congresso Argentino, e il Premio Figura Culturale Nazionale e Internazionale del Palazzo Legislativo, nella Sala dei Passi Perduti.

Domande

1- Cosa ti ha ispirato a scrivere poesie? Ti ricordi il momento esatto in cui hai capito che le parole potevano essere un rifugio o una ribellione?

Ho iniziato a scrivere poesie per aiutare mio figlio in un concorso di poesia letteraria al liceo quando era in quinta o sesta classe, Quella fu la prima volta che scrissi una poesia e risultò che la poesia vinse un premio mi emozionai molto e quello fu il mio inizio nella poesia già prima avevo fatto incursione nel racconto ma la poesia fu quella la detonazione del fatto che io cominciassi a scriverla.

2- La poesia nasce più dal dolore o dallo stupore? E nel tuo caso, quale dei due è più spesso la scintilla?

La poesia nasce più dal dolore perché è un sentimento più intenso dello stupore anche se scriviamo anche dallo stupore e scriviamo anche dall’amore dall’illusione, dalla speranza, il dolore è un sentimento così profondo, così intenso, così intimo, che risveglia molte emozioni che ci scuotono l’anima e ci portano a riversare tanti sentimenti in un foglio sotto forma di poesia.

3- Quanto di te, della tua vita reale, c’è nei tuoi versi? E quanto è invenzione, maschera, sogno?

Nella mia poesia c’è molto della mia vita reale nelle poesie d’amore principalmente e nelle poesie tristi ultimamente anche se a volte gli scrittori arrivano ad inventare. Ci situiamo in situazioni conosciute e riflettiamo le nostre emozioni davanti ad esse, ma di solito sono le nostre emozioni, i nostri sentimenti che riempiamo in un poema.

4- Scrivere poesia oggi: lo consideri un atto di resistenza, di bellezza o di sopravvivenza?

Scrivere un poema io credo che sia una congiunzione delle tre, è un atto di resistenza che deve vestirsi di bellezza, ma che ci aiuta anche per poter sopravvivere all’emotività, alla sensibilità, che abbiamo i poeti.
Essere in grado di esprimere al mondo ciò che abbiamo dentro quello che pensiamo, quello che sentiamo, quello che sogniamo, quello che desideriamo, lasciare plasmati i nostri amori, le nostre miserie, la nostra felicità e la nostra tristezza Scrivere una poesia è un modo per sopravvivere alla vita di resistere all’esistenza disegnando l’esistenza di bellezza.

5- Hai mai censurato una poesia, o parte di te stesso, per paura che fosse “troppo”? E cosa significa per te esporti attraverso la scrittura?

Non ho mai censurato una poesia, ciò che l’ispirazione detta è quello che uno deve scrivere e una volta che abbiamo messo i nostri sentimenti sulla carta non è più nostro per appartenere al mondo.
Credo che tutti i poeti ci esponiamo ma se un verso, una strofa, o tutto un poema arriva a sensibilizzare il lettore, valeva la pena scriverlo valeva la pena esporsi

6- Che ruolo gioca il silenzio nella tua creatività? Cosa succede dentro di te nei momenti in cui le parole falliscono?

Non ho sempre bisogno di silenzio per sviluppare la mia creatività, spesso in mezzo al trambusto del compito quotidiano nasce un’idea, una frase, un verso che risveglia una poesia che riesco a scrivere fluentemente.
Non capita molto spesso che le parole falliscano, ma penso che questi brevi periodi, nel mio caso, è dove l’ispirazione rimane come dorme. Si
assomigliano a un roseto in cui a volte ci abbagliano con le rose più belle e di diverse dimensioni, altre volte la vediamo sbocciare meno e altre dobbiamo aspettare che arrivino quei fiori. Ma sappiamo che fioriscono sempre.

7- In un mondo sempre più veloce e superficiale, pensi che la poesia possa ancora cambiare qualcosa, lasciare una traccia concreta?

In ogni epoca la poesia ha lasciato il segno. È vero che questo mondo gira sempre più veloce ed è sempre più superficiale, ma ho la certezza che la poesia continua a mobilitare sentimenti, inondando l’anima di chi la scrive e di tanti che la leggono e si identificano con essa.
Credo che se solo possiamo cambiare e lasciare un segno su qualcuno che ci ha letto, abbiamo già contribuito con la nostra parte, affinché la poesia realizzi il cambiamento di cui il mondo ha bisogno.

8- Se potessi parlare al tuo io adolescente attraverso una singola poesia, quale sceglieresti e perché?

Non credo di poter scegliere una sola poesia per parlare con me stesso da adolescente. Avrei bisogno di molti, alcuni che parlassero d’amore perché ho avuto e ho tanto amore nella mia vita, altri che parlavano di speranza, perché c’è sempre speranza nel nostro passaggio per il mondo, e qualcuno che parlasse di resilienza, perché tante volte dobbiamo appendere la vita sulla spalla e continuare ad andare avanti nonostante il dolore, la tristezza, le disgrazie, perché la vita continua e vale sempre la pena di viverla.

Poesie

1- SCOPRIMI ORA

Scopri la notte che copre le mie spalle
deflora i petali di questo corpo addormentato
respira il mio respiro al ritmo del tuo,
viaggia nel mio seno e accoccola la tua energia.

Lavami la schiena con onde giganti,
strappa l’assenza con dolci versi,
piega le crepe rompendo lo spazio
che creano aurore boreali che non abbiamo mai sperimentato.

Scoprimi ora e riposa nel mio grembo
Rendimi prigioniero, schiavo della tua bocca,
possano i versi fiorire in calici coraggiosi
lascia che la terra brilli e dipinga le tue ore.

Scoprimi ora e prendi la mia anima
e semina parole che trascendono la storia
il verso guerriero, la lettera coraggiosa,
la tua rivoluzione di baci che mi fa innamorare.

2- LE TUE LABBRA SULLE MIE

Di notte il vento arrivò innamorato,
Nei suoi germogli mi coprì di mille sospiri
ed ero l’invidia della luna tra le tue braccia
ed ero vita nelle acque del tuo fiume,
Mi hai portato in paradiso per mano
in posti in cui non sono mai stato prima,
Mi hai lusingato con un bouquet di emozioni
e hai fuso i battiti del tuo cuore con i miei.

E sentivo che la notte era piena
e che tutte le strade erano nostre
e ho sentito il tuo profumo nei miei capelli
e sentivo che eri nel mio destino
e ho sentito che i tuoi occhi a poco a poco
si illuminarono quando guardarono nei miei
e ho sentito il profumo dei fiori
sigillando le tue labbra sulle mie.


3- A VOLTE

A volte la vita rimane statica,
come un giorno senza vento, senza brezza,
senza sorrisi, né sguardi complici.
E giungono le ore severe e furtive
dove le illusioni deragliano
e la speranza vola via…molto lontano
lasciando a mani vuote l’anima nella carne cruda.
E devi portare la vita sulle tue spalle
e continui ad andare avanti
perché non c’è altra alternativa
perché l’unica possibilità
è vivere,
ricordare e cercare di essere felici.

Traduzione poetica a cura di Elisa Mascia, poetessa, scrittrice italiana

Hola Hola gente maravillosa!!  ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Junto a Pietro La Barbera continuamos  nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de  Sandra Blanco – Uruguay
presentada de nuestra amiga poetisa gestore cultural Yanni Tugores a quien agradezco su disponibilidad y colaboración para presentarnos a personas tan especiales

Biografia

SANDRA BLANCO. Escritora, artista plástica, editora, disertante, gestora cultural. Fundadora y Directora de la Comunidad Literaria Versos Compartidos. Titular del sello editorial, y portal literario Versos Compartidos.
Tengo 6 libros publicados, (poesías, cuentos, novela). He participado de antologías nacionales y bilingües, en Italia, Brasil, Jordania y Rumania.
He escrito para medios de prensa en Chile y México, Prensamerica y CONAPE.
Embajadora de Paz por el Cercle Univ. Ambassadeurs de la Paix (Franco – Suizo). Embajadora de Paz por Mil Milenio de Paz. Rep. Argentina.  Embajador de la palabra, por el Museo de la Palabra en España.
Miembro vitalicio del Palacio del Poeta con sede en Quito, Ecuador.
Miembro de Honor de la Cátedra para la Paz, del Parlamento Internacional de los Estados para Seguridad y Paz, afiliada a la ONU.
He impartido charlas de cultura de paz en centros de enseñanza y deportivos. Prologué más de setenta libros de autores nacionales e internacionales. He sido jurado de varios concursos literarios.
He participado en exposiciones pictóricas en Municipio de la Paz, Intendencia de Montevideo y Anexo del Palacio Legislativo.
He presentado una innumerable cantidad de libros en diferentes espacios de autores nacionales e internacionales.
He recibido varios premios a mi obra y a mi actividad, destacando entre ellos, Bandeja de Diputados y Constitución de la República, en el Congreso Argentino y Personaje nacional e internacional de la Cultura en el Palacio Legislativo, Salón de los Pasos Perdidos.

Preguntas

1- Qué fue lo que te inspiró a escribir poesía? ¿Recuerdas el momento exacto en que te diste cuenta de que las palabras podían ser un refugio o una rebelión?


Comencé a escribir poesía para ayudar a mi hijo en un concurso literario de poesía en el liceo cuando él estaba en quinto o sexto año de bachillerato, ahí fue la primera vez que escribí una poesía y resultó que la poesía ganó un premio me emocioné mucho y eso fue mi comienzo en la poesía ya antes había incursionado en el cuento pero la poesía fue ese el detonante de que yo empezara a escribirla.


2- ¿La poesía surge más del dolor o del asombro? Y en tu caso ¿cuál de los dos es más a menudo la chispa?


La poesía surge más del dolor porque es un sentimiento más intenso que el asombro si bien también escribimos desde el asombro y también escribimos desde el amor desde la ilusión, la esperanza, el dolor es un sentimiento tan profundo, tan intenso, tan íntimo, que despierta muchas emociones que nos sacuden el alma y nos llevan a volcar tantos sentimientos en un papel en forma de poesía.


3- ¿Cuánto de ti, de tu vida real, hay en tus versos? ¿Y cuánto es invención, máscara, sueño?


En mi poesía hay mucho de mi vida real en los poemas de amor principalmente y en los poemas tristes últimamente aunque a veces los escritores también llegamos a inventar. Nos situamos en situaciones conocidas y reflejamos nuestras emociones ante ellas, pero generalmente son nuestras emociones, nuestros sentimientos los que volcamos en un poema.


4- Escribir poesía hoy: ¿lo consideras un acto de resistencia, de belleza o de supervivencia?


Escribir un poema yo creo que es una conjunción de las tres, es un acto de resistencia que tiene que vestirse de belleza, pero que nos ayuda también para poder sobrevivir a la emocionalidad, a la sensibilidad, que tenemos los poetas. Poder expresar al mundo lo que tenemos dentro lo que pensamos, lo que sentimos, lo que soñamos, lo que anhelamos, dejar plasmados nuestros amores, nuestros desamores, nuestra felicidad y nuestra tristeza Escribir un poema es una forma de sobrevivir a la vida de resistir a la existencia pintándola de belleza.


5- ¿Alguna vez has censurado un poema, o una parte de ti mismo, por miedo a que fuera “demasiado”? ¿Y qué significa para ti exponerte a través de la escritura?

No nunca censuré un poema, lo que la inspiración dicta es lo que uno tiene que escribir y una vez que volcamos nuestros sentimientos al papel ya deja de ser nuestro para pertenecer al mundo.
Creo que todos los poetas nos exponemos pero si un verso, una estrofa, o todo un poema llega a sensibilizar al lector, valió la pena escribirlo valió la pena exponerse


6- ¿Qué papel juega el silencio en tu creatividad? ¿Qué sucede dentro de ti en los momentos en que las palabras fallan?


No siempre necesito silencio para desarrollar mi creatividad, muchas veces en medio del bullicio de la tarea diaria surge una idea, una frase, un verso que despierta un poema que logro escribir fluidamente.
No sucede muy a menudo que las palabras fallen, pero pienso que esos periodos cortos, en mi caso, es donde la inspiración queda como dormida. Se
asemejan a un rosal en donde algunas veces nos deslumbran con las rosas más hermosas y de diferentes tamaños, otras veces la vemos florecer menos y otras tenemos que esperar a que lleguen esas flores. Pero sabemos que siempre volverán a florecer.


7- En un mundo cada vez más rápido y superficial, ¿crees que la poesía todavía puede cambiar algo, dejar una huella concreta?


En todas las épocas la poesía ha dejado huella. Es verdad que este mundo cada vez gira más rápido y es más superficial, pero tengo la certeza de que la poesía sigue movilizando sentimientos, inundando el alma de los que la escribimos y de muchos que la leen y se identifican con ella. Creo que si tan solo podemos cambiar y dejar huella en alguna persona que nos haya leído, ya hemos contribuido con nuestro granito de arena, para que la poesía realice el cambio que el mundo necesita.


8- Si pudieras hablar con tu yo adolescente a través de un solo poema, ¿cuál elegirías y por qué?


No creo poder elegir solamente un poema para hablar con mi yo adolescente. Necesitaría varios, algunos que hablaran de amor porque tuve y tengo mucho amor en mi vida, otros que hablaron de esperanza, porque siempre hay esperanza en nuestro transitar por la mundo, y alguno que hablara de resiliencia, porque muchas veces debemos colgar la vida al hombro y seguir avanzando a pesar del dolor, de la tristeza, de los infortunios, porque la vida continúa y siempre vale la pena vivirla.


Poemas

1- DESCÍÑEME AHORA

Desciñe la noche que cubre mis hombros
desflora los pétalos de este cuerpo dormido
respira mi aliento al compás del tuyo,
recorre mi seno y anida tus bríos.

Desciñe mi espalda con olas gigantes,
arrebata la ausencia con  versos mullidos,
doblega las grietas quebrando el espacio
que gestan auroras  que no hemos vivido.

Descíñeme ahora y descansa en mi vientre
hazme prisionera, esclava de tu boca,
que los versos florezcan en cálices valientes
que destellen la tierra y que pinten tus horas.

Descíñeme ahora y arrebata mi alma
y siembra palabras que trasciendan la historia
el verso guerrero, la letra valiente,
tu revolución de besos que a mí me enamoran.


2- TUS LABIOS EN LOS MÍOS

En la noche llegó el viento enamorado,
en sus brotes me cubrió con mil suspiros
y fui envidia de la luna entre tus brazos
y fui vida en las aguas de tu río,
me llevaste al paraíso de tu mano
a lugares que jamás había ido,
me alagaste con un ramo de emociones
y fundiste tus latidos a los míos.

Y sentí que la noche era plena
y que nuestros eran todos los caminos
y sentí tu fragancia en mi pelo
y sentí que eras tú en mi destino
y sentí que tus ojos poco a poco
se encendían al mirase en los míos
y sentí el aroma de las flores
al sellar tus labios en los míos.



3- A VECES

A veces la vida queda estática,
como un día sin viento, sin brisa,
sin sonrisas, ni miradas cómplices.
Y llegan las horas estrictas y sigilosas
donde descarrilan las ilusiones
y la esperanza vuela lejos… muy lejos
dejando las manos vacías
y el alma en carne viva.
Y hay que cargar la vida al hombro
y seguir avanzando
porque no hay otra alternativa
porque la única posibilidad
es vivir, recordar y tratar de ser feliz.

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Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

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