Zebiniso Meiliyeva presenta la poetessa Erkabayeva Shahnoza-Uzbekistan

Foto cortesia di Erkabayeva Shahnoza- Uzbekistan


La consapevolezza giuridica nella lotta contro la violenza

La violenza è un problema pervasivo e complesso che colpisce individui, famiglie e società in tutto il mondo. Che si tratti di violenza domestica, bullismo, molestie sessuali, brutalità della polizia o crimini d’odio, la violenza non solo causa danni fisici, ma infligge anche ferite psicologiche e sociali durature. Mentre gli sforzi per prevenire la violenza si concentrano spesso sull’applicazione della legge e sulla riabilitazione, uno degli strumenti più efficaci e sottoutilizzati in questa battaglia è la consapevolezza giuridica. Fornire alle persone la conoscenza dei propri diritti, delle tutele legali e dei meccanismi di segnalazione è essenziale per creare una cultura di responsabilità e non violenza. La consapevolezza giuridica, nota anche come alfabetizzazione giuridica, si riferisce alla comprensione dei diritti e delle responsabilità legali, nonché delle procedure disponibili per ottenere giustizia. Implica sapere cosa costituisce un reato, come rispondere alle violazioni e a chi rivolgersi per chiedere aiuto. Nel contesto della violenza, la consapevolezza giuridica può fare la differenza tra soffrire in silenzio e cercare protezione; tra impunità e giustizia.
Perché la consapevolezza giuridica è fondamentale nella lotta alla violenza?  Innanzitutto, la violenza prolifera in ambienti in cui le vittime non sono consapevoli dei propri diritti o temono di chiedere aiuto. Questo è particolarmente vero nei casi di violenza domestica, violenza di genere o abusi sui minori. Le vittime possono credere che la loro sofferenza sia “normale” o “meritata”, soprattutto nelle società in cui predominano valori patriarcali o autoritari. Senza conoscenze giuridiche, potrebbero non sapere che la loro esperienza costituisce un reato o che hanno diritto alla sicurezza e alla dignità. La formazione giuridica interrompe questo circolo vizioso, identificando il problema e offrendo una via d’uscita. Quando le persone capiscono che la violenza, indipendentemente da dove o da chi si verifica, è punibile per legge, sono più propense a denunciare. Questo non solo aiuta la vittima, ma funge anche da deterrente per i potenziali autori. Inoltre, la conoscenza delle leggi incoraggia l’intervento degli astanti. Le persone che assistono alla violenza, sia per strada, a scuola o sul posto di lavoro, sono più propense ad agire quando comprendono che anche l’inazione può avere conseguenze.  In molte giurisdizioni, la mancata denuncia di determinate forme di violenza, come l’abuso sui minori o la violenza sessuale, può di per sé costituire un reato. Educare il pubblico su queste responsabilità crea una comunità più vigile e reattiva. Le scuole, in particolare, sono uno spazio fondamentale per promuovere la consapevolezza giuridica in materia di violenza. I giovani sono particolarmente vulnerabili al bullismo, alla violenza nelle relazioni sentimentali e alle molestie online. Integrare l’educazione giuridica nei programmi scolastici aiuta gli studenti a riconoscere i comportamenti abusivi e a capire come reagire. I programmi che insegnano la risoluzione dei conflitti, il consenso, la sicurezza digitale e le leggi antibullismo gettano le basi del rispetto e della responsabilità. Tale educazione responsabilizza non solo le vittime, ma anche i potenziali aggressori, aiutandoli a comprendere le implicazioni legali e morali delle loro azioni.
La tecnologia può anche essere sfruttata per diffondere la conoscenza giuridica. Nell’era degli smartphone e dei social media, le piattaforme digitali possono fornire informazioni facilmente accessibili sui diritti, sulle definizioni legali di violenza, sui numeri di contatto di emergenza e sulle modalità di presentazione dei reclami. App mobili, chatbot online o linee di assistenza della comunità possono guidare le vittime nel processo di ricerca di assistenza legale.  Le organizzazioni di assistenza legale dovrebbero investire in campagne di alfabetizzazione digitale per raggiungere un pubblico più ampio e giovane. Tuttavia, la consapevolezza giuridica deve essere accompagnata da sistemi giudiziari accessibili. Conoscere i propri diritti non è sufficiente se la denuncia di un reato porta a ulteriori vittimizzazioni o se il procedimento legale è troppo lento, costoso o di parte. Molte vittime evitano di chiedere aiuto per timore di ritorsioni, stigma sociale o incredulità da parte delle autorità. Questa paura è particolarmente acuta per le donne, le minoranze, le persone con disabilità o i membri della comunità LGBTQ+. Affinché la consapevolezza giuridica sia significativa, le leggi devono essere applicate in modo equo e le istituzioni legali devono essere formate per gestire i casi di violenza con sensibilità e professionalità. Agenti delle forze dell’ordine, giudici, personale medico e assistenti sociali necessitano tutti di una formazione specializzata per identificare e rispondere ai segnali di violenza. Le vittime devono essere trattate con rispetto e la loro riservatezza deve essere tutelata. Le procedure legali devono essere semplificate e l’assistenza legale gratuita deve essere disponibile per coloro che non possono permettersi un avvocato privato.  Le misure di protezione delle vittime, come ordini restrittivi, rifugi di emergenza e servizi di consulenza, dovrebbero essere ben pubblicizzate e facilmente accessibili. I programmi di educazione giuridica basati sulla comunità rappresentano un’altra strategia efficace. Workshop, forum pubblici, spettacoli di strada, poster e trasmissioni radiofoniche possono educare le persone sulla violenza e sui loro diritti legali in modi culturalmente rilevanti ed emotivamente impattanti. Questi programmi sono particolarmente efficaci nelle aree rurali o svantaggiate, dove l’istruzione formale è carente.

Erkabayeva Shahnoza, studentessa del 2° anno della Facoltà di Filologia e Arti, Università Statale di Urgench, intitolata ad Abu Rayhon Beruni



Legal literacy in the fight against violence

Violence is a pervasive and complex issue that affects individuals, families, and societies across the globe. Whether it takes the form of domestic abuse, bullying, sexual harassment, police brutality, or hate crimes, violence not only causes physical harm but also inflicts lasting psychological and social wounds. While efforts to prevent violence often focus on law enforcement and rehabilitation, one of the most effective and underutilized tools in this battle is legal awareness. Empowering people with knowledge about their rights, legal protections, and reporting mechanisms is essential for creating a culture of accountability and nonviolence. Legal awareness—also known as legal literacy—refers to the understanding of legal rights and responsibilities, as well as the processes available to seek justice. It involves knowing what constitutes a crime, how to respond to violations, and where to turn for help. In the context of violence, legal awareness can be the difference between suffering in silence and seeking protection; between impunity and justice.
Why is legal awareness crucial in combating violence?
First and foremost, violence thrives in environments where victims are unaware of their rights or fear seeking help. This is particularly true in cases of domestic violence, gender-based violence, or child abuse. Victims may believe that their suffering is “normal” or “deserved,” especially in societies where patriarchal or authoritarian values dominate. Without legal knowledge, they may not know that their experience is a crime, or that they have the right to safety and dignity. Legal education breaks this cycle by naming the problem and offering a path forward. When individuals understand that violence—regardless of where or by whom it occurs—is punishable by law, they are more likely to speak out. This not only helps the victim but also acts as a deterrent to would-be perpetrators.
Moreover, legal awareness encourages bystander intervention. People who witness violence—whether in the streets, at school, or in the workplace—are more likely to act when they understand that inaction may also have consequences. In many jurisdictions, failing to report certain forms of violence, such as child abuse or sexual assault, can itself be a criminal offense. Educating the public about these responsibilities creates a more vigilant and responsive community. Schools, in particular, are a critical space for promoting legal awareness related to violence. Young people are especially vulnerable to bullying, dating violence, and online harassment. Integrating legal education into school curricula helps students recognize abusive behaviors and understand how to respond. Programs that teach conflict resolution, consent, digital safety, and anti-bullying laws build a foundation of respect and responsibility. Such education empowers not only victims but also potential aggressors, helping them understand the legal and moral implications of their actions.
Technology can also be leveraged to spread legal knowledge. In the age of smartphones and social media, digital platforms can provide easily accessible information on rights, legal definitions of violence, emergency contact numbers, and how to file complaints. Mobile apps, online chatbots, or community hotlines can guide victims through the process of seeking legal assistance. Legal aid organizations should invest in digital literacy campaigns to reach broader and younger audiences. However, legal awareness must be accompanied by accessible justice systems. Knowing one’s rights is not enough if reporting a crime leads to further victimization or if the legal process is too slow, expensive, or biased. Many victims avoid seeking help because they fear retaliation, social stigma, or disbelief from authorities. This fear is particularly acute for women, minorities, people with disabilities, or members of the LGBTQ+ community. For legal awareness to be meaningful, laws must be enforced fairly, and legal institutions must be trained to handle cases of violence with sensitivity and professionalism.
Law enforcement officers, judges, medical personnel, and social workers all need specialized training to identify and respond to signs of violence. Victims must be treated with respect, and their confidentiality must be protected. Legal procedures should be simplified, and free legal aid must be available for those who cannot afford private attorneys. Victim protection measures—such as restraining orders, emergency shelters, and counseling services—should be well-publicized and easy to access. Community-based legal education programs are another powerful strategy. Workshops, public forums, street theatre, posters, and radio broadcasts can educate people about violence and their legal rights in ways that are culturally relevant and emotionally impactful. These programs are especially effective in rural or underprivileged areas where formal educa

Erkabayeva Shahnoza, 2nd year
                                                                        student of the Faculty of Philology
                                                                        and Arts, Urgench State University
                                                                         named after Abu Rayhon Beruni

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Zebiniso Meiliyeva presenta la poetessa Erkabayeva Shahnoza- Uzbekistan, pubblicazione di Elisa Mascia, San Giuliano di Puglia – Italia

Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

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