Foto cortesia di Atala Matellini-Perù e Kareem Abdullah -Iraq
Analisi critica e stilistica della poesia La semina del cuore di Atala Matellini – Perù.
By: Kareem Abdullah – Iraq .
L’opera: “La siembra del corazón” della poetessa peruviana Atala Matellini presenta una poesia carica di immagini sensoriali che invitano il lettore a immergersi in un’esperienza emotiva profonda. In questa analisi, si esplorano gli aspetti stilistici, strutturali e tematici che caratterizzano il pezzo, fornendo una lettura critica sul suo contenuto e forma.
Analisi strutturale
La poesia è composta da versi liberi, senza una metrica fissa o rima costante, che dà un senso di fluidità e libertà al discorso. Questo stile si adatta perfettamente al tema trattato, in cui vengono esplorate emozioni, ricordi e sensazioni che nascono da una profonda connessione con la natura e con gli aspetti più umani della vita, come la maternità e la crescita.
Per quanto riguarda la disposizione dei versi, si osserva una ripetizione della frase “In queste ore lente”, che segna l’apertura di due strofe consecutive, creando un senso di ciclo e ritorno. Questa ripetizione può anche essere interpretata come una risorsa stilistica che sottolinea la temporalità delle esperienze descritte, evidenziando una quiete o immobilità del tempo, mentre le emozioni emergono lentamente.
Analisi tematica
Il titolo dell’opera, La semina del cuore, stabilisce un’analogia centrale in cui si collega la semina -il processo agricolo di piantare semi per far crescere- con il cuore umano, implicando che, così come si semina la terra per ottenere frutti, il cuore può anche seminare sentimenti ed emozioni che daranno frutti nel tempo. Questo simbolismo agrario, che si ripete nel testo, rafforza il legame tra il naturale e l’emotivo.
Il poema inizia descrivendo un tempo sospeso: “In queste ore lente / Che ancora non hanno nome”. Questa assenza di un tempo definito, che non ha “nome”, genera un’atmosfera di attesa, di qualcosa che deve ancora venire. La natura del tempo si presenta come qualcosa di indefinito, quasi come se il soggetto poetico stesse aspettando che accada qualcosa di profondo, anche se non può ancora identificare ciò che è.
La figura materna appare come un elemento essenziale, simboleggiato dal “profumo di madre che percorre il mio corpo”, una sensazione così potente da diventare parte dell’essere. Questo riferimento può essere interpretato come un richiamo alla forza della maternità, alla radice profonda che collega la persona con la vita stessa. La madre, quindi, non è solo una figura biologica, ma anche un concetto che impregna il poema di una sensualità profonda, rappresentata dal “profumo” che avvolge il corpo.
L’interrelazione tra il corpo umano e la natura è un’altra caratteristica chiave di questo poema. La metafora del fiume che canta e sussurra nelle viscere del soggetto lirico suggerisce una connessione tra l’interno e l’esterno, tra l’individuo e il flusso della vita stessa. Il “vento” che “cimbra” (muove) la “spiga gravida” stabilisce un’immagine visiva e uditiva molto evocativa della fertilità, della crescita e della trasformazione. È come se la natura stessa partecipasse ad un processo di gestazione, parallelo alla crescita interna del soggetto.
Analisi stilistica
L’uso di immagini sensoriali gioca un ruolo essenziale nel poema. La poetessa usa la vista, l’olfatto, l’udito e il tatto per coinvolgere il lettore in un’esperienza vissuta sia dal corpo che dalla mente. Per esempio, l'”odore di madre” non è solo menzionato come un aroma, ma come una presenza attiva che si connette al corpo e lo profuma, suggerendo la permanenza e l’influenza della figura materna.
Il ritmo del poema è caratterizzato da una cadenza lenta e tranquilla, che rafforza l’atmosfera contemplativa e riflessiva. La ripetizione di certi suoni, come la “s” in “sussurro”, “cimbra” e “spiga”, produce una sensazione di dolcezza e calma, associata al sussurro della natura, che si percepisce nelle strofe come un’eco che risveglia le emozioni più profonde.
Inoltre, la metafora della “spiga gravida” è significativa da un punto di vista stilistico, in quanto crea una potente immagine della fertilità, della gestazione e dell’attesa del frutto. Questo tipo di metafore agrarie, molto presenti nella poesia latinoamericana, in particolare nella poesia delle radici indigene o rurali, è usato qui per trasmettere una connessione primordiale con la terra, ma anche con il processo di gestazione emotiva e intellettuale che attraversa l’io poetico.
Conclusione
La semina del cuore è una poesia in cui Atala Matellini riesce a combinare il sensoriale, l’emozionale e il naturale in un testo di grande profondità. Attraverso le sue risorse stilistiche, come la ripetizione, le metafore agricole e le immagini sensoriali, la poetessa invita il lettore ad entrare in un processo introspettivo di crescita e connessione con il più intimo dell’essere umano. Il poema è un canto alla maternità, alla fertilità e al rapporto organico e viscerale tra l’individuo e la natura. È un chiaro esempio della poesia latinoamericana contemporanea, dove la memoria, la natura e l’identità si intrecciano per creare un’opera ricca di immagini e significati.
LA SEMINA DEL CUORE
In queste ore lente
Che non hanno ancora un nome
C’è un odore di madre che percorre il mio corpo
E profuma la mia schiena
In queste ore lente
Battito cardiaco
Risvegliate le mie mattine
Mentre il fiume canta
Un tenero sussurro
Sta appiccicandosi nelle mie viscere
Mi sgorga con forza da dentro
Si avvicina alle mie braccia
E sii della dolcezza
Quando il vento
curva
La spiga incinta
Atala Matellini
Análisis crítico y estilístico de la poesía La siembra del corazón de Atala Matellini – Perù.
By : Kareem Abdullah – Iraq .
La obra La siembra del corazón de la poeta peruana Atala Matellini presenta una poesía cargada de imágenes sensoriales que invitan al lector a sumergirse en una experiencia emocional profunda. En este análisis, se explorarán los aspectos estilísticos, estructurales y temáticos que caracterizan la pieza, brindando una lectura crítica sobre su contenido y forma.
Análisis estructural
La poesía está compuesta por versos libres, sin una métrica fija ni rima constante, lo que otorga una sensación de fluidez y libertad al discurso. Este estilo se ajusta perfectamente al tema tratado, en el cual se exploran emociones, recuerdos y sensaciones que surgen de una conexión profunda con la naturaleza y con los aspectos más humanos de la vida, como la maternidad y el crecimiento.
En cuanto a la disposición de los versos, se observa una repetición de la frase “En estas horas lentas”, que marca la apertura de dos estrofas consecutivas, creando una sensación de ciclo y retorno. Esta repetición también se puede interpretar como un recurso estilístico que subraya la temporalidad de las experiencias descritas, resaltando una quietud o inmovilidad del tiempo, mientras las emociones emergen lentamente.
Análisis temático
El título de la obra, La siembra del corazón, establece una analogía central en la que se conecta la siembra —el proceso agrícola de plantar semillas para que crezcan— con el corazón humano, implicando que, así como se siembra la tierra para obtener frutos, el corazón también puede sembrar sentimientos y emociones que darán frutos en el tiempo. Este simbolismo agrario, que se repite a lo largo del texto, refuerza el vínculo entre lo natural y lo emocional.
El poema comienza describiendo un tiempo suspendido: “En estas horas lentas / Que aún no llevan nombre”. Esta ausencia de un tiempo definido, que no tiene “nombre”, genera una atmósfera de espera, de algo que aún está por llegar. La naturaleza del tiempo se presenta como algo indefinido, casi como si el sujeto poético estuviera esperando que algo profundo suceda, aunque no pueda identificar aún qué es.
La figura materna aparece como un elemento esencial, simbolizado por el “olor a madre que recorre mi cuerpo”, una sensación tan poderosa que se convierte en parte del ser. Esta referencia puede interpretarse como una evocación a la fuerza de la maternidad, de la raíz profunda que conecta a la persona con la vida misma. La madre, entonces, no es solo una figura biológica, sino también un concepto que impregna el poema de una sensualidad profunda, representada por el “perfume” que envuelve al cuerpo.
La interrelación entre el cuerpo humano y la naturaleza es otra característica clave de este poema. La metáfora del río cantando y susurrando en las entrañas del sujeto lírico sugiere una conexión entre lo interno y lo externo, entre el individuo y el flujo de la vida misma. El “viento” que “cimbra” (mece) la “espiga preñada” establece una imagen visual y auditiva muy evocadora de la fertilidad, del crecimiento y la transformación. Es como si la naturaleza misma participara en un proceso de gestación, paralelo al crecimiento interno del sujeto.
Análisis estilístico
El uso de imágenes sensoriales juega un papel esencial en el poema. La poeta emplea la vista, el olfato, el oído y el tacto para involucrar al lector en una experiencia que se vive desde el cuerpo y la mente a la vez. Por ejemplo, el “olor a madre” no solo se menciona como un aroma, sino como una presencia activa que se conecta al cuerpo y lo perfuma, sugiriendo la permanencia y la influencia de la figura materna.
El ritmo del poema se caracteriza por su cadencia pausada y tranquila, que refuerza la atmósfera contemplativa y reflexiva. La repetición de ciertos sonidos, como el “s” en “susurro”, “cimbra” y “espiga”, produce una sensación de suavidad y calma, asociada con el susurro de la naturaleza, que se percibe en las estrofas como un eco que despierta las emociones más profundas.
Asimismo, la metáfora de la “espiga preñada” es significativa desde una perspectiva estilística, ya que crea una imagen potente de la fertilidad, la gestación, y la espera del fruto. Este tipo de metáforas agrarias, muy presentes en la poesía latinoamericana, en particular en la poesía de raíces indígenas o rurales, se utiliza aquí para transmitir una conexión primordial con la tierra, pero también con el proceso de gestación emocional e intelectual que atraviesa el yo poético.
Conclusión
La siembra del corazón es un poema en el que Atala Matellini logra combinar lo sensorial, lo emocional y lo natural en un texto de gran profundidad. A través de sus recursos estilísticos, como la repetición, las metáforas agrícolas y las imágenes sensoriales, la poeta invita al lector a entrar en un proceso introspectivo de crecimiento y conexión con lo más íntimo del ser humano. El poema es un canto a la maternidad, a la fertilidad, y a la relación orgánica y visceral entre el individuo y la naturaleza. Es un claro ejemplo de la poesía latinoamericana contemporánea, donde la memoria, la naturaleza y la identidad se entrelazan para crear una obra rica en imágenes y significados.
LA SIEMBRA DEL CORAZÓN
En estas horas lentas
Que aún no llevan nombre
Hay un olor a madre que recorre mi cuerpo
Y perfuma mi espalda
En estas horas lentas
Latidos quedos
Despiertan mis mañanas
Mientras el río canta
Un tierno susurro
Va cuajando en mis entrañas
Me brota con fuerza desde dentro
Se prende a mis brazos
Y se de la dulzura
Cuando el viento
Cimbra
La espiga preñada
Atala Matellini