Wilson Rogelio Enciso condivide: ” Momento di ringraziamento”(Lancio di ‘La società delle bugie’)

Foto cortesia condivisa da Wilson Rogelio Enciso

Momento di ringraziamento
(Lancio di ‘La società delle bugie’)

Aeroamigos per sempre
Di Jorge Eduardo Bustos*
Benvenuti, miei cari Aeroamici, familiari, parenti e altri assistenti a questo bel evento mentre festeggiamo in doppio e con indelebile giubilo il quarantasettesimo anniversario del nostro ingresso nella Forza Aerea Colombiana ed essere referenti, in qualche modo, di vari personaggi del romanzo ‘La società della menzogna’, scritto da uno dei presenti e il cui lancio è oggi e qui, con noi come protagonisti.
Questo 27 marzo 2025 compiamo 47 anni dal nostro arrivo alla amata Scuola di Sottufficiali dell’Aeronautica Colombiana… ¡ ‘così si va alle altezze’!
Ringraziamo, in primo luogo, i nostri padroni di casa la signora Maribel Lombo e suo marito Luis Alberto Arévalo, ‘cursito’ come dice Fernando Cañaveral, che ancora una volta ci aprono le porte della loro accogliente casa in questo tranquillo posto a Tabio, Cundinamarca, per fare questo incontro annuale e poterci esprimere la nostra gratitudine e i nostri sentimenti fraterni.
È da sottolineare e corrispondere, naturalmente, la presenza e il sostegno che tutti i membri delle nostre famiglie ci hanno dato nel difficile cammino percorso fino ad ora, e, sicuramente, di ciò che manca. Senza questo prezioso supporto difficilmente saremmo arrivati dove siamo e raggiungere ciò che abbiamo raggiunto. Amati familiari, i presenti, gli assenti e coloro che sono andati lontano, voi siete stati, siete e sarete i pilastri più significativi della nostra esistenza in questo andare e venire di là per qua e acli, tenetelo per certo.
Parole distaccate ci meritano in questo momento i nostri vecchi idolatri: papà, mamme, nonni e nonne; alcuni ancora ci confortano con la loro presenza e a cui dobbiamo il nostro sostegno e compagnia senza restrizioni. Altri, forse la maggioranza, quelli che ci hanno preceduto, continuano a farlo con la loro presenza eterea che rafforza e guida i nostri stanchi passi. Per gli uni e per gli altri, comprese qui le nostre amate mogli, così come i fratelli, cugini, zii, figli e nipoti, i nostri rispetti, ringraziamenti e ammirazione per sempre. Non c’è moneta o parola che possa pagare ed esaltare il prezzo del suo sforzo, dedizione, fiducia, sostegno e dedizione per noi.
Aeroamigos, è un momento di riflessione e ringraziamento, anche, naturalmente! , arrivare a queste istanze; a questi elevati e complessi, per non dire fragili rami dell’albero della vita, per i quali ora vaghiamo con un po’ di prudenza, evidente rischio e cura attenta; come ci avvertono loro, i nostri grandi amori, così come i nostri figli e nipoti; gli uni e gli altri a volte con impazienza o stretta tolleranza di fronte ai nostri scoppi e chocheras. Quest’ultimo, forse perché, anche se lo neghiamo o cerchiamo di nasconderlo, ci è difficile vedere, ascoltare bene e discernere rapidamente come facevamo fino a qualche anno fa.

Aeroamigos per sempre
Nonostante tutto, è un privilegio aver scalato e raggiunto queste calende, non solo accompagnati dai nostri, ma, in qualche modo, da ognuno di voi, cari Aeroamigos. È ammirevole e plausibile il fatto che siamo ancora insieme. Lodevole che restiamo uniti e possiamo godere di un altro anniversario con alcuni membri di quella ragazzina che ha coinciso nel marzo del 78 nella nostra bella alma máter: ESUFA! , là, nella fredda Madrid, solariego villaggio cundinamarqués del mai dimenticare.

ESUFA, anima master
¡Che emozione mi ha crispato l’anima quando Toñito Acero, a distanza, ci ha condiviso in questi giorni i successi musicali di 47 anni fa! Li ricordate?: Rasputin, YCA e I Will Survive. Queste e altre canzoni come quella di Pedro Navaja risuonano nelle mie orecchie e mi sembra di starle ascoltando come lo facemmo per quegli anni gloriosi. Evocazione che mi stropiccia l’anima e incita la voglia di danzarli e cantarli come in quel ieri imperituro. Ricordate alcuni dei suoi versi più accattivanti e chi li interpretava? Alla fine, con altre domande che farò, forse ci sarà un premio a sorpresa per chi le risponde in modo corretto. Se ce n’è più di uno lo rifacciamo tra questi. Per questo, «Orecchio alla scatola!» , come ci diceva il sergente Cruz… quello del machete!
È ammirevole, anche, che, dopo aver appeso l’uniforme, smettere di formare e dare parte in relazione continuiamo uniti, sia attraverso le reti e il gruppo WhatsApp che ci tiene in contatto; anche se non tutti scriviamo, rispondiamo o facciamo discorsi lunghi e dicenti come quelli del nostro sempiterno presidente Eduardo Yepes. Tuttavia, sappiamo che tutti noi che facciamo parte di questo gruppo leggiamo e ascoltiamo di tanto in tanto ciò che pubblichiamo. Lo facciamo per essere al corrente del gossip che ci tiene aggiornati, rallegra il tempo e evoca momenti piacevoli… Inoltre, per ricevere quei baldacchini d’acqua fredda quando qualcuno si ammala, è ricoverato in ospedale o se ne va temporaneamente ad aspettarci dove lo fanno Varguitas, Gerena, Alzate, López e tanti altri che hanno condiviso con noi circostanze inedite come la volta, in mancanza di posate, ci è toccato usare la carta come cucchiaio per mangiare. ¡ Come dimenticare quei terreni faticosi che abbiamo fatto in Barro Blanco o la salita al trotto alla collina della pietra…! Scusate queste lacrime e parole fragranti dal sapore e dall’odore di vecchio.
Per tutto ciò che ho detto e molte altre cose che lascio alla penna per evitare di emulare Eduardo quando ci invia i suoi messaggi più che espliciti, faccio un appello a condividere un po’ di più la vita, ora che possiamo e siamo ancora in condizioni. Vi ripeto: incontriamoci più spesso, con il pretesto di qualsiasi cosa, anche solo per darci un abbraccio, berci un rosso in un Juan Valdez o dovunque; non aspettiamo per farlo in un ospedale o, ancora più triste, in una sala di veglia!

Enciso, Triviño e Bustos
Ora voglio fare a nome degli Aeroamigos un riconoscimento e un’esaltazione speciale per il nostro scrittore Wilson Rogelio Enciso. I suoi romanzi, racconti e scritti, anche se di finzione sociale, come quelli di Rotula, portati in una forma magico-letteraria riflettono la realtà e l’idiosincrasia del nostro paese e, in particolare, nella sua più recente opera pubblicata: “La società della menzogna”. So che in questo e in altri alcuni dei suoi personaggi potrebbero essere creazioni a nostra immagine e somiglianza o caratterizzare in modo trasfigurato molti di noi: i suoi ‘Aeroamigos del alma y letras’, come a volte Enciso pubblica nelle reti e lo racconta nelle sue ammirevoli interviste.
Vi invito ad acquistare, leggere e diffondere le vostre opere tra i vostri familiari, amici e ambienti sociali. Opere che sono nostre e delle quali facciamo parte, siamo presenti, in un modo o nell’altro, ve lo assicuro! Testi stampati e impastati che, tra qualche anno, quando sicuramente non saremo più qui, ci manterranno in vigore e letteralmente vivi attraverso i loro controversi personaggi di finzione sociale. Non date più un’occhiata a questa prima Raccolta di ‘Racconti Subcontinentali Imperfetti’ e quella che sta arrivando. Vi assicuro che vi rovinerà l’anima.

Raccolta numero uno di racconti
Opere disponibili in formato cartaceo e digitale sulle piattaforme di Amazon. Inoltre, in copertina morbida, su Autoreseditores e su wrenciso.com, con spedizioni a ovunque tu sia, voglia o abbia bisogno.
Quanti di noi sono citati in questa raccolta di ‘Racconti subcontinentali imperfetti’? Per esempio, nel racconto ‘La Tiendecita’, quella di don Agustín! , anche se qui ha un altro nome. Sapete a quale negozio si riferisce Enciso e com’è il nome che lì ha dato a don Agustín?
Vi invito ad identificare chi potrebbero essere, tra gli altri, i seguenti personaggi del vostro nuovo romanzo intitolato ‘La società della menzogna’: L’agguerrito agente speciale Nicolás Tibaduiza Martínez, anche se non esercita più nulla di simile e a ciò che si dedica ora dà segni di essere quello che rimpiange; il dottor Ismael Paz Villarreal a cui quasi tutti consultiamo quando ci viene attorcigliata la pigna o qualcuno ce la inganna; Fernando Arismendi il più forte e robusto degli amici; Edgardo a cui diciamo il nostro leader e che in queste pagine cerca di rattoppare le ali di Icaro con osso duro; Adalberto al quale hanno operato più volte nell’Ospedale Nazionale Centrale e che è anche protagonista in ‘Racconti subcontinentali imperfetti’… e a tanti altri personaggi e luoghi diffratti che appaiono in questa e almeno sette delle sue opere di finzione sociale e in più di quindici racconti che pubblica ogni mese su Revista Latina NC, Stati Uniti, Italia, Argentina, Panama e nelle loro reti.
Insisto, alcuni di noi appaiono o si affacciano in almeno sette dei suoi romanzi e nelle due raccolte di racconti subcontinentali.

Aeroamici del l’anima
¡Sì! , gli Aeroamigos sono testimoni d’eccezione di buona parte della loro ispirazione novata di quegli anni ottanta, novanta e primi decenni del presente secolo.
Inoltre, siamo protagonisti, sia in sette dei suoi romanzi, forse per quello del numero sette, come dicevamo, si ricordano perché? , come nelle vostre raccolte di racconti subcontinentali e narrazioni romantiche… vi assicuro senza timore di sbagliarmi.
Solo noi, i suoi compagni di corso, sappiamo da dove Enciso ha preso gran parte delle tante storie e personaggi così vicini o almeno simili a quelli di quella ragazzina sfrenata del marzo del ’78, quarantasei anni fa, anche se ci sembra che sia stato ieri!
Per i presenti, grazie mille per la loro partecipazione e assistenza; per quelli che per qualsiasi motivo non hanno potuto venire, sappiamo che sono con noi, dovunque sia, così come noi siamo con loro, compresi quelli che ci hanno anticipato e se ne sono andati in lontananza”. Come accadde al nostro caro, mai dimenticato e sempre ben ponderato ‘Grillo’. Uno dei protagonisti di questo romanzo: ‘La società della menzogna’. Sapete con quale nome Enciso avrebbe immortalato qui Eliberto Gerena, il suo più stretto amico e compagno di aspirazioni letterarie là negli anni ottanta quando lo accompagnò alla casa editrice la Oveja Negra a portare il suo primo manoscritto?
Ora, per favore, godiamoci una serata di ricongiungimento e ricordi dopo il delizioso pranzo che ci attende per commemorare il nostro 47o anniversario istituzionale e fare il lancio internazionale del romanzo numero undici pubblicato da Wilson Rogelio Enciso: ‘La società della menzogna’, in cui, così come in almeno altre sette e in varie delle sue raccolte di racconti e narrazioni, insisto, qualcosa di più che familiare potremmo imbatterci là fuori, noi e i vostri lettori in tutto il mondo. Faremo anche la lotteria che vi ho annunciato. Tenete pronte le vostre risposte.

Ranch, fiori, romanzo e pietra
Grazie, abbracci e buon appetito.
*Bustos, Jorge Eduardo, tecnico elettronico presso FAC-ESUFA, specialista in comunicazioni aeronautiche presso la IAFFA, ingegnere di volo, pilota, licenza della Federal Aviation Administration dell’università di Embry Riddley, Daytona, USA, con 19.800 ore di volo e ancora al servizio dell’aviazione. Inoltre, persona umanitaria in tutti gli ambiti della vita e chi crede di dare è ricevere.


Momento de agradecimiento
(Lanzamiento de ‘La sociedad de la mentira’)

Aeroamigos por siempre
Por Jorge Eduardo Bustos*
Bienvenidos, mis estimados Aeroamigos, familiares, allegados y demás asistentes a este bonito evento cuando celebramos por partida doble y con inmarcesible júbilo el cuadragésimo séptimo aniversario de nuestro ingreso a la Fuerza Aérea Colombiana y ser referentes, de alguna manera, de varios personajes de la novela ‘La sociedad de la mentira’, escrita por uno de los presentes y cuyo lanzamiento es hoy y aquí, con nosotros como protagonistas.
Este 27 de marzo de 2025 cumplimos 47 años de haber llegado a la amada Escuela de Suboficiales de la Fuerza Aérea Colombiana… ¡’así se va a las alturas’!
Les agradecemos, en primer lugar, a nuestros anfitriones la señora Maribel Lombo y a su esposo Luis Alberto Arévalo, ‘cursito’ como dice Fernando Cañaveral, quienes una vez más nos abren las puertas de su acogedor hogar en este apacible lugar en Tabio, Cundinamarca, para hacer este encuentro anual y podernos exteriorizar nuestra gratitud y sentimientos fraternos.
Es de resaltar y corresponder, desde luego, la presencia y el apoyo que todos los integrantes de nuestras familias nos han brindado en el arduo camino recorrido hasta ahora, y, seguramente, de lo que falta. Sin este invaluable soporte difícilmente habríamos llegado hasta donde estamos y lograr lo conseguido. Amados familiares, los presentes, los ausentes y los que partieron a lontananza, ustedes han sido, son y seguirán siendo los pilares más significativos de nuestras existencias en ese ir y venir de allá para acá y acullá, ténganlo por seguro.
Palabras apartes nos merecen en este momento nuestros idolatrados viejos: papás, mamás, abuelos y abuelas; algunos todavía nos confortan con su presencia y a quienes les debemos nuestro apoyo y compañía irrestrictos. Otros, quizá la mayoría, los que se nos adelantaron, lo siguen haciendo con su presencia etérea que fortalece y guía nuestros cansados pasos. Para unos y otros, incluidas aquí nuestras amadas esposas, así como los hermanos, primos, tíos, hijos y nietos, nuestros respetos, agradecimientos y admiración por siempre. No existe moneda ni palabra que pueda pagar y exaltar el precio de su esfuerzo, dedicación, confianza, apoyo y entrega para con nosotros.
Aeroamigos, es momento de reflexión y de agradecer, también, ¡desde luego!, el llegar a estas instancias; a estas elevadas y complejas, por no decir frágiles ramas del árbol de la vida por las que ahora merodeamos con algo de precaución, evidente riesgo y atento cuidado; como nos lo advierten ellas, nuestros grandes amores, así como nuestros hijos y nietos; unos y otros a veces con impaciencia o apretada tolerancia frente a nuestros arrebatos y chocheras. Esto último, quizá porque, así lo neguemos o intentemos esconder, se nos dificulta ver, escuchar bien y discernir con rapidez como lo hicimos hasta hace algunos años.

Aeroamigos por siempre
Pese a todo, es un privilegio haber escalado y alcanzado estas calendas, no solo acompañados de los nuestros, sino, de alguna manera, de cada uno de ustedes, queridos Aeroamigos. Es admirable y plausible el hecho de permanecer todavía juntos. Encomiable que nos mantengamos unidos y podamos disfrutar de un aniversario más con unos cuantos integrantes de aquella muchachada alborotada que coincidió en marzo del 78 en nuestra bonita alma máter: ¡ESUFA!, allá, en la fría Madrid, solariego pueblo cundinamarqués del jamás olvido.

ESUFA, alma máter
¡Qué emoción me crispó el alma cuando Toñito Acero, a la distancia, nos compartió en estos días los éxitos musicales de hace 47 años! ¿Los recuerdan?: Rasputín, YCA y I Will Survive. Estas y otras canciones como la de Pedro Navaja retumban en mis oídos y me parece estarlas escuchando como lo hicimos por aquellos gloriosos años. Evocación que me arruga el alma e incita las ganas de bailarlas y cantarlas como en aquel ayer imperecedero. ¿Recuerdan algunos de sus versos más pegajosos y quiénes las interpretaban? Al final, con otras preguntas que haré, quizá haya un premio sorpresa para quien las responda de manera acertada. Si hay más de uno lo rifaremos entre estos. Por esto, «¡Oído a la caja!», como nos decía el sargento Cruz… ¡el del machete!
Es admirable, también, que, tras colgar el uniforme, dejar de formar y dar parte en relación sigamos unidos, así sea mediante las redes y el grupo de WhatsApp que nos mantiene en contacto; aunque no todos escribamos, contestemos o echemos discursos largos y dicientes como los de nuestro sempiterno presidente Eduardo Yepes. Sin embargo, sabemos que todos los que hacemos parte de este grupo leemos y escuchamos de vez en cuando lo que publicamos. Lo hacemos para estar al corriente del chisme que nos mantiene al tanto, alegra el rato y nos evoca momentos gratos… También, para recibir esos baldados de agua fría cuando alguien se enferma, es hospitalizado o se despide temporalmente para esperarnos donde lo hacen Varguitas, Gerena, Alzate, López y otros tantos que también compartieron con nosotros circunstancias inéditas como la vez que, a falta de cubiertos, nos tocó usar la cédula como cuchara para comer. ¡Cómo olvidar aquellos fatigosos terrenos que hicimos en Barro Blanco o la subida al trote a la loma de la piedra…! Disculpen estas lágrimas y palabras entrecortadas con sabor y olor a viejo.
Por todo lo anterior y muchas otras cosas que dejo en el tintero para evitar emular a Eduardo cuando nos envía sus mensajes más que explícitos, hago un sentido llamado para que compartamos un poco más la vida, ahora que podemos y aún estamos en condiciones. Les reitero: reunámonos más seguido, so pretexto de cualquier cosa, así sea solo para darnos un abrazo, tomarnos un tinto en un Juan Valdez o donde sea; no esperemos para hacerlo en un hospital o, más triste aún, ¡en una sala de velación!

Enciso, Triviño y Bustos
Ahora quiero hacer en nombre de los Aeroamigos un reconocimiento y exaltación especial para nuestro escritor Wilson Rogelio Enciso. Sus novelas, relatos y escritos, aunque de ficción social, como los rotula, llevados en una forma mágico-literaria plasman la realidad e idiosincrasia de nuestro país y, en especial, en su más reciente obra publicada: “La sociedad de la mentira”. Sé que en esta y en otras algunos de sus personajes podrían ser creaciones a imagen y semejanza nuestra o caracterizar de manera trasfigurada a varios de nosotros: sus ‘Aeroamigos del alma y letras’, como a veces Enciso publica en redes y lo cuenta en sus amenas entrevistas.
Los invito a que todos adquirieran, lean y difundan sus obras entre sus familiares, amigos y entorno social. Obras que son nuestras y en las cuales hacemos parte, estamos presentes, de una u otra manera, ¡les aseguro! Letras impresas y empastadas que, en unos años, cuando con seguridad ya no estemos por aquí, nos mantendrán vigentes y literariamente vivos a través de sus controversiales personajes de ficción social. No más échenle una ojeada a esta primera Compilación de ‘Relatos Subcontinentales Imperfectos’ y a la que viene en camino. Les aseguro que les arrugará el alma.

Compilación número uno de relatos
Obras disponibles en formato impreso y digital en las plataformas de Amazon. También, en tapa blanda, en Autoreseditores y en wrenciso.com, con despachos a donde quiera sea que usted esté, quiera o necesite.
¿Cuántos de nosotros somos citados en esta compilación de ‘Relatos subcontinentales imperfectos’? Por ejemplo, en el relato ‘La Tiendecita’, ¡la de don Agustín!, aunque aquí tenga otro nombre. ¿Saben a qué tienda se refiere Enciso y cómo es el nombre que ahí le puso a don Agustín?
Los invito a que identifiquen quiénes podrían ser, entre otros, los siguientes personajes de su nueva novela titulada ‘La sociedad de la mentira’: El aguerrido agente especial Nicolás Tibaduiza Martínez, aunque ya no ejerza nada parecido y a lo que se dedica ahora dé muestras de estar de aquello arrepentido; el doctor Ismael Paz Villarreal a quien casi todos consultamos cuando se nos enreda la piola o alguien nos la enreda; Fernando Arismendi el más fortacho y fornido de los amigos; Edgardo al que le decimos nuestro líder y quien en estas páginas intenta remendar las alas de Ícaro con hueso duro; Adalberto al que operaron varias veces en el Hospital Nacional Central y quien también es protagonista en ‘Relatos subcontinentales imperfectos’… y a tantos más personajes y lugares difractados que aparecen en esta y en al menos siete de sus obras de ficción social y en más de quince relatos de los que publica cada mes en Revista Latina NC, Estados Unidos, Italia, Argentina, Panamá y en sus redes.
Insisto, algunos de nosotros aparecemos o nos asomamos en al menos siete de sus novelas y en las dos compilaciones de relatos subcontinentales

Aeroamigos del alma
¡Sí!, los Aeroamigos somos testigos de excepción de buena parte de su novata inspiración de aquellos años ochenta, noventa y primeras décadas del presente siglo.
Además, somos protagonistas, tanto en siete de sus novelas, tal vez por aquello del número siete, como le decíamos, ¿se acuerdan por qué?, como en sus compilaciones de relatos subcontinentales y narraciones románticas… les aseguro sin temor a equivocarme.
Solo nosotros, sus compañeros de curso, sabemos de dónde Enciso sacó gran parte de tantas historias y personajes tan cercanos o al menos parecidos a los de esa alborotada muchachada de aquel marzo del 78, ¡cuarentaisiete años hace, aunque nos parezca que eso solo fue ayer!
Para los presentes, muchas gracias por su participación y asistencia; para los que por cualquier motivo no pudieron venir, sabemos que están con nosotros, donde quiera sea, así como nosotros con ellos, incluidos los que se nos adelantaron y partieron a lontananza”. Como le pasó a nuestro querido, jamás olvidado y siempre bien ponderado ‘Grillo’. Uno de los, al parecer, protagonistas de esta novela: ‘La sociedad de la mentira’. ¿Saben con cuál nombre Enciso habría inmortalizado aquí a Eliberto Gerena, su más cercano amigo y compinche de aspiraciones literarias por allá en los ochenta cuando lo acompañó a la editorial la Oveja Negra a llevar su primer manuscrito?
Ahora, por favor, vamos a disfrutar de una tarde de reencuentro y remembranzas tras el delicioso almuerzo que nos aguarda para conmemorar nuestro cuadragésimo séptimo aniversario institucional y hacer el lanzamiento internacional de la novela número once que publica Wilson Rogelio Enciso: ‘La sociedad de la mentira’, en la cual, así como en al menos otras siete y en varias de sus compilaciones de relatos y narraciones, insisto, algo más que familiar podríamos toparnos por ahí, nosotros y sus lectores alrededor del mundo. También haremos la rifa que les anuncié. Tengan listas sus respuestas.

Rancho, flores, novela y piedra
Gracias, abrazos y buen provecho.
*Bustos, Jorge Eduardo, técnico electrónico en FAC-ESUFA, especialista en comunicaciones aeronáuticas en la IAFFA, ingeniero de vuelo, piloto, licencia de la Federal Aviation Administration de la universidad de Embry Riddley, Daytona, USA, con 19.800 horas de vuelo y aún al servicio de la aviación. Además, persona humanitaria en todos los ámbitos de la vida y quien cree que dar es recibir.

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Foto cortesia condivise da Wilson Rogelio Enciso

Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

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