Concetta La Placa – Italia e Kareem Abdullah -Iraq
Lettura critica stilistica della poesia “QUANDO VERRAI” di Cettina La Placa Tumminell . Italia.
By : Kareem Abdullah . Iraq .
La poesia “QUANDO VERRAI” di Cettina La Placa Tumminell si presenta come una riflessione profonda sulla solitudine, l’attesa e l’amore eterno, utilizzando una serie di immagini potenti e simboliche per esprimere il desiderio di un incontro che si prolunga nel tempo, ma che rimane costante e ineluttabile. Il tono lirico e la struttura semplice ma intensa della poesia la rendono un esempio di grande eleganza stilistica.
1-Struttura e ritmo:
La poesia si sviluppa attraverso una serie di strofe che seguono una metrica libera, priva di rigide costrizioni formali. La scelta di non aderire a una struttura fissa consente alla poetessa di esplorare la fluidità del tempo e dell’attesa, temi centrali nella composizione. Il ritmo è dolce e meditativo, con una cadenza che invita alla riflessione. La ripetizione di “Sarò” (sarò ad attenderti, sarò qui) crea un effetto di continuità e determinazione, enfatizzando l’impegno e la costanza dell’attesa.
2- Tematiche e simbolismo:
Il tema principale della poesia è l’attesa di un incontro che sembra lontano nel tempo, ma che è caratterizzato da una speranza incrollabile. La poetessa gioca con l’idea del tempo che si dilata, come evidenziato dal passaggio da “anni” a “secoli”, una metafora della distanza e della lunghezza del desiderio. La solitudine delle notti e il riferimento al cielo notturno, con le “stelle più lontane” che “continuano imperterrite a brillare”, suggeriscono una solitudine che, pur essendo dolorosa, è anche costellata da una speranza inalterata, simile alla luce delle stelle.
Un altro elemento significativo è il richiamo alla natura, in particolare ai ciliegi in fiore, simbolo di rinnovamento e di speranza. Il ritorno della “Primavera” rappresenta il trionfo dell’amore e della vita, che si rinnova con l’arrivo dell’amato. Questo collegamento con la natura suggerisce l’idea che l’amore sia un processo ciclico e vitale, che trascende il tempo e rinnova il mondo.
3- Uso della lingua e delle immagini:
Il linguaggio della poesia è semplice ma estremamente evocativo. Le immagini naturali e cosmiche, come il “cosmo palpitante di vita e d’amore”, contribuiscono a creare un’atmosfera quasi trascendente. La scelta di parole come “eterno”, “lungo e sofferto”, “imperterrite” conferisce alla poesia una dimensione epica, accentuando il conflitto interno tra l’attesa dolorosa e la speranza inalterata.
La ripetizione di concetti legati alla costanza (“sarò ad attenderti”, “io ci sarò”) evidenzia la forza dell’impegno, mentre il contrasto tra la sofferenza dell’attesa e la dolcezza della primavera e dei ciliegi in fiore fornisce un equilibrio emotivo che riflette l’intensità dei sentimenti della poetessa.
4- Conclusioni:
La poesia di Cettina La Placa Tumminell è un raffinato esempio di lirismo che esplora l’attesa come esperienza universale, purtuttavia immersa nella singolarità del desiderio. La poetessa mescola il personale e l’universale, utilizzando immagini potenti di solitudine, speranza, natura e amore eterno. La sua scrittura è fluida e ricca di simbolismi, che invitano il lettore a riflettere sul proprio viaggio interiore e sul significato profondo dell’attesa. Il tono meditativo e la delicatezza dell’espressione fanno di questa poesia un’opera di grande impatto emotivo e stilistico.
QUANDO VERRAI
Ancora nelle notti
di solitudine,
così come nel firmamento
le stelle più lontane
continuano imperterrite
a brillare
Io sarò ad attenderti
come sempre,
in tutti questi anni,
diventati ormai secoli.
Sarò qui, in questo cosmo
palpitante di vita e d’amore ,
in eterna attesa di te.
Sarà un viaggio lungo
e sofferto
ma io ci sarò.
Quando giungerai a me
sarà di nuovo Primavera
e i ciliegi saranno in fiore
per noi.
© Cettina La Placa Tumminell