Foto cortesia di Carmen Flores -Perú e Kareem Abdullah -Iraq
Lettura critica stilistica e analitica del poema: RIVELAZIONE – della poetessa Carmen Flores – Perù.
By: Kareem Abdullah – Iraq .
Il poema “RIVELAZIONE” dell’autrice peruviana Carmen Flores è un lavoro carico di immagini intense, emozioni profonde e un dialogo costante tra l’essere umano e il divino o trascendentale. In questa lettura critica e stilistica, si analizzeranno le risorse letterarie utilizzate, la simbologia e il tono generale utilizzato dalla poetessa per trasmettere il suo messaggio. Il poema è caratterizzato dalla sua ricchezza simbolica, dall’esplorazione dello spirituale e dal collegamento con l’irraggiungibile.
1- Il linguaggio e il ritmo:
La poetessa utilizza un linguaggio evocativo e poetico pieno di immagini sensoriali che permettono al lettore di entrare in un mondo intimo e profondo. La frase iniziale “Dentro i miei silenzi ti percepisco eterea” stabilisce fin dall’inizio un contrasto tra il silenzio e la presenza eterea, un essere che si percepisce oltre il fisico, nell’intangibile. Questo uso del “silenzio” non solo denota l’assenza di suono, ma anche uno spazio in cui emergono le rivelazioni più profonde.
Inoltre, si percepisce un ritmo fluido e lirico nell’opera, soprattutto nella ripetizione di frasi come “sento il tuo colpo di luce nelle mie lettere”, che apporta musicalità e rafforza l’idea di un flusso continuo di ispirazione o rivelazione. La ripetizione di questo verso agisce come un’eco che evidenzia l’intensità del sentimento dell’autrice e la trasformazione della parola scritta.
2-Il tono spirituale e di ricerca:
Il tono della poesia è introspettivo e di ricerca spirituale. Attraverso la frase “sono assetata della tua compagnia nei miei naufragi”, la poetessa trasmette una sensazione di desolazione emotiva, un desiderio profondo di trovare una compagnia trascendentale o divina in mezzo al caos della vita. Il “naufragio” è una potente metafora della sofferenza o della perdita, che l’autrice affronta mentre cerca uno scopo o una connessione al di là del mondano.
Questa sensazione di sete per la conoscenza o la rivelazione spirituale è rafforzata nella frase “palpo il pozzo che mi abita inondato di segreti”, dove il “pozzo” simboleggia sia uno spazio interiore profondo e oscuro, sia un luogo pieno di misteri da scoprire. L’autrice utilizza il corpo e i sensi come strumenti di conoscenza ed esperienza: palpare, sentire, udire.
3-Immagini sensoriali e metafore:
Una delle caratteristiche più importanti di questo poema è l’uso di immagini sensoriali che si rivolgono direttamente ai sensi del lettore. La poetessa parla di “galoppi sul mio petto”, che evoca una sensazione di movimento e di forza che non è solo fisica, ma emotiva. Questo galoppo sembra indicare una forza che si agita all’interno dell’essere dell’autrice, suggerendo una connessione viscerale con la rivelazione o la divinità.
Inoltre, il riferimento a “le mie dita palpano la vena del tuo sangue” non solo allude al contatto fisico, ma è anche carico di simbolismo. Il “sangue” può essere visto come un legame vitale, come l’essenza stessa dell’essere, e la “vena” come un accesso diretto al più profondo dell’esistenza di ciò che l’autrice cerca.
4- Il simbolismo della luce e delle ombre:
Nell’opera, la luce è una metafora ricorrente che simboleggia la rivelazione, la verità o l’ispirazione divina. Il “colpo di luce” menzionato ripetutamente è un simbolo di chiarezza, di un bagliore che illumina le lettere della poetessa e, per estensione, la sua coscienza. Questa luce non è solo un fenomeno visivo, ma anche un catalizzatore di trasformazione: “sento il tuo colpo di luce nelle mie lettere”, dove le parole acquisiscono un potere rivelatore e liberatorio.
Il contrasto tra la luce e l’oscurità si riflette in tutto il poema. Per esempio, il “pozzo inondato di segreti” evoca un mondo oscuro e profondo che contrasta con la luce della rivelazione. Questa lotta tra oscurità e luce è un conflitto continuo che si verifica all’interno dell’autore, un processo di auto-scoperta e comprensione.
5- La ricerca costante e l’ambiguità:
Il verso “I miei piedi cercano le tue orme per incontrarmi con i tuoi passi” riflette il costante desiderio dell’autrice di seguire un cammino, di trovare qualcosa che la guidi. Tuttavia, l’ambiguità di questa ricerca è notevole: anche se “cerca” e segue “tracce”, si riconosce che non è sicuro che lo faccia. Anche così, la poesia conclude con l’idea che, anche se l’autore non raggiunge l’obiettivo, la sua vita rimarrà una ricerca costante: “E anche se non ci riesco, vivrò cercando nei miei sogni”.
Questo atteggiamento riflette un concetto esistenziale profondo, dove la vita è un processo continuo di ricerca, senza una certezza definitiva di raggiungere la verità o la pienezza, ma con una dedizione costante ad esso. Qui si stabilisce una tensione tra il possibile e l’irraggiungibile, che rafforza il carattere filosofico ed esistenziale dell’opera.
6- L’uso del verso libero e la fluidità emotiva:
Il verso libero è un’altra caratteristica della poesia di Carmen Flores, che permette una maggiore libertà nell’espressione emotiva. L’assenza di una struttura rigida riflette la fluidità dei sentimenti dell’autrice e la sua connessione con un mondo di significati ambigui e fluttuanti. Il verso libero simboleggia anche la liberazione dalla forma tradizionale, permettendo alle emozioni di fluire in modo organico e naturale, come l’esperienza spirituale o creativa dell’autrice.
Conclusione:
RIVELAZIONE è un poema di esplorazione interiore, di ricerca spirituale e di connessione con l’irraggiungibile. La poetessa utilizza un linguaggio sensoriale e simbolico per creare un’atmosfera di mistero e rivelazione, in cui luce, oscurità e ricerca costante giocano un ruolo centrale. L’uso di immagini potenti e la ripetizione contribuiscono a dare profondità e risonanza emotiva al poema. Grazie al suo stile unico, Carmen Flores riesce a catturare la lotta interiore e l’ambiguità dell’essere umano di fronte al divino, all’ignoto e allo svelato.
RIVELAZIONE
Dentro i miei silenzi ti percepisco eterea
vieni dall’alto attraverso pianeti e oceani di secoli
Sono assetata della tua compagnia nei miei naufragi
palpo il pozzo che dimora in me inondato di segreti
Galoppi nel mio petto risvegli le brame
che ardono nelle mie vene
le mie dita palpano la venatura del tuo sangue
Sento il tuo colpo di luce nelle mie lettere
si eleva il mio spirito fino a raggiungere al tuo volto
Sento il tuo colpo di luce nelle mie lettere
Sento un canto nuovo come l’aria che mormora tra le foglie
Tocco le radici azzurre di questi versi poetici
Dove germoglia il fuoco e il sangue della poesia
I miei piedi cercano le tue orme per incontrarmi con i tuoi passi
E anche se non ci riesco,
vivrò cercandoti nei miei sogni.
Traduzione in italiano a cura di Elisa Mascia
Lectura crítica estilística y analítica del poema: REVELACIÓN – de la poetisa Carmen Flores – Perú.
By : Kareem Abdullah – Iraq .
El poema “REVELACIÓN” de la autora peruana Carmen Flores es una obra cargada de imágenes intensas, emociones profundas y un diálogo constante entre el ser humano y lo divino o trascendental. En esta lectura crítica y estilística, se analizarán los recursos literarios utilizados, la simbología, y el tono general que emplea la poeta para transmitir su mensaje. El poema se caracteriza por su riqueza simbólica, la exploración de lo espiritual y la conexión con lo inalcanzable.
1- El lenguaje y el ritmo:
La poetisa utiliza un lenguaje evocador y poético lleno de imágenes sensoriales que permiten al lector adentrarse en un mundo íntimo y profundo. La frase inicial “Dentro de mis silencios te percibo etérea” establece desde el principio un contraste entre el silencio y la presencia etérea, un ser que se percibe más allá de lo físico, en lo intangible. Este uso del “silencio” no solo denota la ausencia de sonido, sino también un espacio en el que surgen las revelaciones más profundas.
Además, se percibe un ritmo fluido y lírico en la obra, especialmente en la repetición de frases como “siento tu golpe de luz en mis letras”, lo que aporta musicalidad y refuerza la idea de un flujo continuo de inspiración o revelación. La repetición de este verso actúa como un eco que resalta la intensidad del sentimiento de la autora y la transformación de la palabra escrita.
2-El tono espiritual y de búsqueda:
El tono del poema es introspectivo y de búsqueda espiritual. A través de la frase “estoy sedienta de tu compañía en mis naufragios”, la poetisa transmite una sensación de desolación emocional, un deseo profundo de encontrar una compañía trascendental o divina en medio del caos de la vida. El “naufragio” es una metáfora potente del sufrimiento o la pérdida, que la autora enfrenta mientras busca un propósito o una conexión más allá de lo mundano.
Esta sensación de sed por el conocimiento o la revelación espiritual se ve reforzada en la frase “palpo el pozo que me habita inundado de secretos”, donde el “pozo” simboliza tanto un espacio interior profundo y oscuro, como un lugar lleno de misterios por descubrir. La autora utiliza el cuerpo y los sentidos como herramientas de conocimiento y experiencia: palpar, sentir, oír.
3-Las imágenes sensoriales y las metáforas:
Una de las características más destacadas de este poema es el uso de imágenes sensoriales que apelan directamente a los sentidos del lector. La poeta habla de “galopas en mi pecho”, lo que evoca una sensación de movimiento y de fuerza que no solo es física, sino emocional. Este galopar parece indicar una fuerza que se agita en el interior del ser de la autora, sugiriendo una conexión visceral con la revelación o la divinidad.
Asimismo, la referencia a “mis dedos palpan la veta de tu sangre” no solo alude al contacto físico, sino que también está cargada de simbolismo. La “sangre” puede ser vista como un vínculo vital, como la esencia misma del ser, y la “veta” como un acceso directo a lo más profundo de la existencia de lo que la autora busca.
4- El simbolismo de la luz y las sombras:
En la obra, la luz es una metáfora recurrente que simboliza la revelación, la verdad o la inspiración divina. El “golpe de luz” mencionado repetidamente es un símbolo de claridad, de un destello que ilumina las letras de la poeta, y por extensión, su conciencia. Esta luz no solo es un fenómeno visual, sino también un catalizador de transformación: “siento tu golpe de luz en mis letras”, donde las palabras adquieren un poder revelador y liberador.
El contraste entre luz y oscuridad se refleja a lo largo del poema. Por ejemplo, el “pozo inundado de secretos” evoca un mundo oscuro y profundo que contrasta con la luz de la revelación. Esta lucha entre la oscuridad y la luz es un conflicto continuo que ocurre dentro de la autora, un proceso de autodescubrimiento y comprensión.
5- La búsqueda constante y la ambigüedad:
El verso “Mis pies buscan tus huellas para encontrarme con tus pasos” refleja el constante deseo de la autora de seguir un camino, de encontrar algo que la guíe. Sin embargo, la ambigüedad de esta búsqueda es notable: a pesar de que “busca” y sigue “huellas”, se reconoce que no es seguro que lo logre. Aun así, el poema concluye con la idea de que, aunque la autora no consiga la meta, su vida seguirá siendo una búsqueda constante: “Y aunque no lo consiga, viviré buscándote en mis sueños”.
Esta actitud refleja un concepto existencial profundo, donde la vida es un proceso continuo de búsqueda, sin una certeza definitiva de alcanzar la verdad o la plenitud, pero con una dedicación constante a ello. Aquí se establece una tensión entre lo posible y lo inalcanzable, lo que refuerza el carácter filosófico y existencial de la obra.
6- El uso del verso libre y la fluidez emocional:
El verso libre es otra característica de la poesía de Carmen Flores, lo que permite una mayor libertad en la expresión emocional. La ausencia de una estructura rígida refleja la fluidez de los sentimientos de la autora y su conexión con un mundo de significados ambiguos y fluctuantes. El verso libre también simboliza la liberación de la forma tradicional, permitiendo que las emociones fluyan de manera orgánica y natural, tal como la experiencia espiritual o creativa de la autora.
Conclusión:
REVELACIÓN es un poema de exploración interna, de búsqueda espiritual y de conexión con lo inalcanzable. La poetisa utiliza un lenguaje sensorial y simbólico para crear una atmósfera de misterio y revelación, donde la luz, la oscuridad y la búsqueda constante juegan un papel central. El uso de imágenes poderosas y la repetición contribuyen a dar profundidad y resonancia emocional al poema. Gracias a su estilo único, Carmen Flores logra captar la lucha interna y la ambigüedad del ser humano frente a lo divino, lo desconocido y lo revelado.
REVELACIÓN
Dentro de mis silencios te percibo etérea
vienes de lo alto a través de planetas y océanos de siglos
estoy sedienta de tu compañía en mis naufragios
palpo el pozo que me habita inundado de secretos
galopas en mi pecho despiertas las ansias
que arden en mis venas
mis dedos palpan la veta de tu sangre
siento tu golpe de luz en mis letras
se eleva mi espíritu hasta alcanzar tu rostro
siento tu golpe de luz en mis letras
Oigo un canto nuevo como el aíre que murmura entre las hojas
Toco las raíces azules de estos versos
Donde germina el fuego y la sangre del poema
Mis pies buscan tus huellas para encontrarme con tus pasos
Y aunque no lo consiga viviré buscándote en mis sueños
Carmen Flores