Foto cortesia di Elisa Mascia -Italia e Kareem Abdullah – Iraq
Recensione a cura di Elisa Mascia -Italia, della poesia: ” Un altro anno di attesa” scritta dal poeta Kareem Abdullah – Iraq
Il carico delle energie negative causano un crollo per la realizzazione dei progetti di vita che vengono schiacciati durante la lunga attesa che diviene un peso oneroso insostenibile da parte del poeta Abdullah, ha un effetto estenuante l’attesa come accade in qualsiasi persona al mondo quando, pur possedendo una buona dose di pazienza, non può gestire le cause esterne.
Il poeta riesce con i suoi versi a personificare la tristezza derivante da quello stato di fatto al punto che immagina che venga trasportata sulle navi pronte a togliere gli ormeggi e iniziare la partenza.
Esprime il senso di impotenza dinanzi agli scenari di combattimento della guerra dove già “sulle rive ci sono sospiri che sopprimono il concepimento della paura” poiché nonostante tutto è necessario reagire dalle grida di dolore della schiacciante sconfitta.
Tra la descrizione di scene di guerra si evince il palpitare del cuore per il sogno di una passione che forte s’imprime tra le parole e il sentimento, le illusioni e la melodia che risuona come fossero note inserite tra le linee del pentagramma lì imprigionata può ammirare che ” tu nuoti nuda, fritta ( è la polvere azzurra di una mescolanza per dipingere ceramiche), ferita dalle lance dell’insonnia” sull’uscio della contemplazione.
Il poeta Abdullah lancia un invito all’amata di vegliare durante il suo sonno per non soccombere nella solitudine del sogno è un sentito richiamo all’attenzione e cura che sono le fondamenta essenziali prima che tutto si dilegui in lontananza dal suo sguardo.
Continua con l’intrecciarsi di memorie di giorni bui intrisi da sconfitte e l’incognita oscurità del potere e l’accentuazione della passione che sfocia nell’oceano della chiusa della poesia: “Un’altro anno di attesa ” lascia viva la speranza dell’ affacciarsi all’ alba di un nuovo giorno simbolo di iniziare anche un percorso di vita con fede sperando che si realizzino con passione e amore con l’ auspicio di: “un fresco bacio”.
Un altro anno di attesa
Riparo il crollo dei miei programmi sotto il peso della difficile attesa.
Le navi della mia tristezza salpano a loro piacimento.
Non arrivano alle grida dei dolori della sconfitta.
Sono trasportate dalle lingue dell’ audace desiderio.
Sulle rive ci sono sospiri che sopprimono il concepimento della paura.
Ho navigato per ore pesanti, ho sentito i minuti di perdita per coloro che gemono e gridano aiuto,
e il sibilo della sconfitta.
Il mio sogno innocente mi spaventa
Tu nuoti nuda, fritta ( polvere azzurra), ferita dalle lance dell’insonnia
In essa imprigioni le melodie della tua luce giovanile di cristallo
bussando alle porte della contemplazione
I rami delle sorgenti del desiderio diffondono su di essi incantesimi luminosi dell’amore
Abbi cura della mia solitudine ogni volta che il sonno mi coglie
i piaceri si dileguano dagli occhi
Indossi una veste d’orgoglio che
inumidisce l’alienazione delle finestre dei germogli del desiderio…
Considera quanto tempo hanno sprecato gli anni di guerra feroce
Da noi bruciati i campi della speranza Seminate miseria nelle lontananze dell’incontro atteso
Schiacciate dalle sue palme i fiori
Lasciate le ceneri ad allinearsi sui ricordi
Così ti precipiti a rifugiarti
avvolgendo ciò che è rimasto del sogno
Tra le rovine passi i tuoi respiri che gocciolano sotto la mia camicia
Lotti contro il potere dell’oscurità
Così l’alba timida splende sulla soglia di un fresco bacio!
Karim Abdullah
Traduzione poetica a cura di Elisa Mascia -Italia
Breve biografia di Kareem Abdullah
Kareem Abdullah è un poeta e scrittore iracheno. È nato a Baghdad nel 1962. Kareen Abdullah è l’autore di “Baghdad in Her New dress” (Book House 2015). Il suo nome è apparso in molte importanti riviste letterarie arabe e ha vinto il premio di poesia in prosa Tajdeed nel 2016. Kareem ha pubblicato otto raccolte di poesie in arabo e le sue poesie sono state tradotte in molte lingue.
Breve biografia: Elisa Mascia
Nata a Santa Croce di Magliano (CB) – Italia. Poetessa e scrittrice,
Conduttrice radiofonica, declamatrice di poesie bilingue in lingua italiana e spagnolo. Fotografa, Critica, Conferenziera e Recensionista. Lettrice di libri e donatrice di voce. Membro fondatore e Registrata in WikiPoesia e in Movimiento Poetas del Mundo. Autrice nel quotidiano Alessandria today Magazine con circa 2000 articoli, blogger di nonsoloarteepoesiablog Magiche Emozioni dell’anima
Divulgatrice dell’arte, della cultura poetica e letteraria nel mondo. Ha pubblicato 14 collezioni Poetiche e alcuni bilingue. Presente in WikiPoesia e Wikitia, in numerose Antologie mondiali.
عامٌ آخرَ مِنَ الانتظار
أرممُ انهيار جداولي تحتَ وطأةِ الانتظار العسير تجري بما تشاءُ مراكب حزني لا تفقهُ زفرات مواجع الانكسار تطوّحها ألسنةُ الرغبةِ الجموح وعلى الضفافِ آهاتٌ تكتمُ تناسلَ الخوف أشرعتها ساعاتٌ ثقيلة ٌ تلهجُ تستغيث تسمعُ دقّاتَ الخسارات وهسهسة الانكسار . يخيفني حلمي البريء تسبحينَ عاريةً مُقَلي تجرّحها رماحُ السهرِ فيهِ تحبسينَ أنغامَ بلّوركِ الفتيَّ يطرقُ ابوابَ التأملَ يُثقلُ أغصانَ نوافير الاشتهاء عليها تنشرينَ تعاويذَ العشقِ المضيئةِ تحنّط ُ وحدتي كلّما داهمني الوسن يختلسُ اللذّات من العيونِ تُلبسكِ رداءَ الكبرياء يخضّلُ غربةَ نوافذ براعم الحنين … تأملي كمْ مِنَ الوقتِ ضيّعتْ منّا سنواتُ الحربِ الضروس تحرقُ حقولَ الأمل تزرعُ الشقاءَ في مسافاتِ اللقاء المنتظر تسحقُ مصفّحاتها الزهورَ تتركُ الرمادَ يتنضدُ فوقَ الذكرياتِ فـ تسارعينَ تلوذينَ تلفلفينَ ما بقيَ مِنَ الحلمِ بينَ الأنقاضِ تمرّرينَ أنفاسكِ تترقرقُ تحتَ قميصي تكافحينَ سطوةَ الظلام فــ يلمعُ الفجرَ الخجول على أعتابِ قُبلةٍ طازجة !
كريم عبدالله