Foto cortesia di Sug’diyona Mehriddinova
Le sfide della traduzione degli omonimi tra inglese e uzbeko
Sug’diyona Mehriddinova
Studentessa del secondo anno presso l’Uzbekistan State World Languages University, Tashkent, Uzbekistan
Abstract
La traduzione degli omonimi tra inglese e uzbeko presenta problemi distinti a causa dell’ambiguità intrinseca di termini con ortografia o pronuncia simili ma significati diversi. Entrambe le lingue hanno omonimi, ma la loro frequenza, struttura e utilizzo possono variare notevolmente, portando potenzialmente a idee sbagliate nella traduzione. Questo studio esamina i problemi della traduzione degli omonimi tra inglese e uzbeko, concentrandosi sulle variabili linguistiche e culturali che contribuiscono a queste sfide. La ricerca comparativa e gli studi di caso dello studio mirano a fare luce sulle procedure di traduzione efficaci per navigare queste complessità linguistiche.
Parole chiave: Omonimi, Sfide di traduzione, Traduzione inglese-uzbeko, Ambiguità linguistica, Linguistica comparata. Introduzione
Gli omonimi, ovvero parole con la stessa ortografia o suono ma significati diversi, possono causare incomprensioni in qualsiasi lingua. Gli omonimi possono essere difficili da gestire nella traduzione, in particolare in lingue diverse come l’inglese e l’uzbeko. Comprendere la natura e l’applicazione degli omonimi in entrambe le lingue è essenziale per una traduzione corretta e una comunicazione efficiente.
Tipi di omonimi in inglese e uzbeko
Gli omonimi possono essere suddivisi in tre tipi:
1. Gli omofoni sono parole che hanno lo stesso suono ma significati e ortografie diversi (ad esempio, “flower” e “flour” in inglese).
2. Omografi: parole con la stessa ortografia ma significati e pronunce diversi (ad esempio, “lead” come verbo che significa guidare e “lead” come sostantivo che si riferisce al metallo).
3. Omonimi assoluti: parole con la stessa ortografia e pronuncia ma significati diversi (ad esempio, “bank” come organizzazione finanziaria e “bank” come lato di un fiume).
Categorie simili esistono in uzbeko, tuttavia la loro prevalenza e le loro istanze possono variare a causa delle differenze linguistiche e culturali.
Sfide nella traduzione degli omonimi
La traduzione degli omonimi tra inglese e uzbeko comporta diverse sfide:
Ambiguità lessicale: un omonimo nella lingua di partenza può avere diversi significati, rendendo difficile selezionare l’equivalente appropriato nella lingua di arrivo senza il contesto appropriato
Differenze culturali: alcuni omonimi possono essere culturalmente distintivi, senza una controparte diretta nella lingua di arrivo. Ad esempio, affermazioni colloquiali o giochi di parole con omonimi potrebbero non essere tradotti bene
Differenze strutturali: le strutture grammaticali dell’inglese e dell’uzbeko differiscono, influenzando il modo in cui gli omonimi vengono impiegati e compresi in ciascuna lingua.
Risultati e conclusioni
L’analisi rivela che: 1. Frequenza e tipi: rispetto all’uzbeko, l’inglese ha una maggiore frequenza di omonimi, in particolare omofoni e omografi. Questa distinzione può portare a maggiori incomprensioni nelle traduzioni dall’inglese all’uzbeko.
2. Dipendenza dal contesto: entrambe le lingue si basano sostanzialmente sul contesto per distinguere gli omonimi. Tuttavia, poiché gli indizi contestuali cambiano tra le lingue, i traduttori devono avere una conoscenza approfondita sia delle impostazioni linguistiche che culturali.
3. Tattiche di traduzione: le tattiche di traduzione efficaci includono l’aggiunta di ulteriori informazioni, l’impiego di note esplicative o l’uso di termini alternativi nella lingua di destinazione per comunicare il significato desiderato.
Discussione
Le differenze di fonetica, ortografia e sintassi tra inglese e uzbeko rendono la traduzione degli omonimi ancora più impegnativa. I traduttori devono essere attenti a qualsiasi ambiguità e utilizzare tattiche come l’analisi contestuale e la comunicazione con i madrelingua per garantire la correttezza.
Conclusione
La traduzione degli omonimi tra inglese e uzbeko è un’impresa difficile che richiede un’attenta considerazione delle sfumature linguistiche e del contesto culturale. I traduttori possono migliorare la comunicazione interlinguistica comprendendo la natura degli omonimi in entrambe le lingue e utilizzando procedure di traduzione efficienti. Riferimenti
1. Boboyeva, N. I., & Mahanova, M. N. (2024). Analisi comparativa degli omonimi delle lingue inglese e uzbeka per scopi metodologici. International Journal of Scientific Research, 5(2), 1275-1280.
2. Anvarjonova, Z. A. (2024). Sfide nella traduzione del vocabolario uzbeko e delle espressioni idiomatiche. Atti della conferenza internazionale sulla ricerca scientifica nelle scienze naturali e sociali, 3(6), 285-289.
3. Chinmirzaev, F., & Mamatova, F. (2023). Omonimi nelle lingue inglese e uzbeka: comprensione del loro utilizzo e impatto sulla comunicazione. Costruttori del futuro, 1(01).
4. Kenjayeva, U. O., & Djumabayeva, J. S. (2020). Studio comparativo degli aggettivi che indicano il colore nelle lingue inglese e uzbeka. Theoretical & Applied Science, (2), 127-130.
5. Holliday, A. (2024). Consapevolezza culturale nell’insegnamento della lingua inglese: affrontare la sfida della diversità. ELT Journal, 78(1), 21-38.
Sug’diyona Mehriddinova
Studentessa del secondo anno presso l’Università statale delle lingue mondiali dell’Uzbekistan, facoltà di filologia inglese
The Challenges of Translating Homonyms between English and Uzbek
Sug’diyona Mehriddinova
Second-year student at Uzbekistan State World Languages University, Tashkent, Uzbekistan
Abstract
Translating homonyms between English and Uzbek provides distinct issues due to the inherent ambiguity of terms with similar spelling or pronunciation but different meanings. Both languages have homonyms, but their frequency, structure, and usage can vary greatly, potentially leading to misconceptions in translation. This study investigates the problems of translating homonyms between English and Uzbek, focussing on the language and cultural variables that contribute to these challenges. The study’s comparative research and case studies aim to provide light on effective translation procedures for navigating these linguistic complexities.
Keywords: Homonyms, Translation challenges, English-Uzbek translation, Linguistic ambiguity, Comparative linguistics.
Introduction
Homonyms, or words with the same spelling or sound but different meanings, can cause misunderstanding in any language. Homonyms can be difficult to deal with in translation, particularly across languages as different as English and Uzbek. Understanding the nature and application of homonyms in both languages is essential for correct translation and efficient communication.
Types of Homonyms in English and Uzbek
Homonyms can be divided into three types:
1. Homophones are words that sound the same but have different meanings and spellings (for example, “flower” and “flour” in English).
2. Homographs: Words have the same spelling but different meanings and pronunciations (for example, “lead” as a verb meaning to guide and “lead” as a noun referring to the metal).
3. Absolute Homonyms: Words with the same spelling and pronunciation but different meanings (for example, “bank” as a financial organisation and “bank” as the side of a river).
Similar categories exist in Uzbek, however their prevalence and instances may vary due to language and cultural differences.
Challenges in Translating Homonyms
Translating homonyms between English and Uzbek involves several challenges:
Lexical Ambiguity: A homonym in the source language can have several meanings, making it difficult to select the appropriate equivalent in the target language without proper context
Cultural Differences: Certain homonyms may be culturally distinctive, with no direct counterpart in the target language. For example, colloquial statements or puns with homonyms may not translate well
Structural Differences: The grammatical structures of English and Uzbek differ, influencing how homonyms are employed and understood in each language.
Findings and Results
The analysis reveals that:1. Frequency and Types: Compared to Uzbek, English has a larger frequency of homonyms, especially homophones and homographs. This distinction can lead to greater misunderstanding in English-to-Uzbek translations.
2. Context Dependence: Both languages rely substantially on context to distinguish homonyms. However, because contextual cues change between languages, translators must have a thorough awareness of both linguistic and cultural settings.
3. Translation tactics: Effective translation tactics include adding more information, employing explanatory notes, or using alternative terms in the target language to communicate the desired meaning.
Discussion
Differences in phonetics, spelling, and syntax between English and Uzbek make translating homonyms even more challenging. Translators must be alert for any ambiguities and use tactics like contextual analysis and communication with native speakers to assure correctness.
Conclusion
Translating homonyms between English and Uzbek is a difficult undertaking that necessitates careful consideration of linguistic nuances and cultural context. Translators can improve cross-linguistic communication by understanding the nature of homonyms in both languages and using efficient translation procedures.
References
1. Boboyeva, N. I., & Mahanova, M. N. (2024). Comparative Analysis of Homonyms of English and Uzbek Languages for Methodological Purposes. International Journal of Scientific Research, 5(2), 1275-1280.
2. Anvarjonova, Z. A. (2024). Challenges in Translating Uzbek Vocabulary and Idiomatic Expressions. Proceedings of International Conference on Scientific Research in Natural and Social Sciences, 3(6), 285-289.
3. Chinmirzaev, F., & Mamatova, F. (2023). Homonyms in English and Uzbek Languages: Understanding Their Usage and Impact on Communication. Builders of the Future, 1(01).
4. Kenjayeva, U. O., & Djumabayeva, J. S. (2020). The Comparative Study of the Adjectives Denoting Color in English and Uzbek Languages. Theoretical & Applied Science, (2), 127-130.
5. Holliday, A. (2024). Cultural Awareness in English Language Teaching: Addressing the Diversity Challenge. ELT Journal, 78(1), 21-38.
Sug’diyona Mehriddinova
Second-year student at Uzbekistan State World Languages University, English philology faculty