Foto cortesia di Salwa Ali…Iraq/Sulaymaniyah
Non sono un poeta
Non sono un poeta, ma ciò che scrivo sono sussurri di pioggia nuda, carezze al respiro, conversazioni con speranze e sogni, riflessioni tra l’interrogarsi sul segreto dell’esistenza e sul silenzio delle contraddizioni, quando la vita è un labirinto mutevole in preda a fantasmi, e a volte, quando le preoccupazioni si perdono tra i suoi corridoi, l’anima accende un fuoco dal profondo del dolore, ogni volta che cerca di trovare speranza, e quando i sogni si contorcono dentro un fiore in fondo alla spazzatura della vita, e quando il destino è un cimitero rumoroso, l’io vaga tra le sue viscere, cercando un barlume di luce nei labirinti degli inni dell’eternità, in una terra che non crede nella resa.
Ciò che scrivo sono racconti dell’estasi dell’amore, che scava e cerca fili d’incontro tra le ceneri dei fiori dell’attesa e l’accensione dell’amore in orbite cosmiche senza mammelle che annaffiano ciò che sarà con l’acqua della pazienza.
Non sono un poeta, ciò che scrivo è come la riva dove crescono migliaia di fiori e spighe, con la sua sabbia salata e l’eco delle sue onde che ondeggiano tra sogno e realtà.
Ciò che scrivo è la nudità degli alberi raccolti attorno alla luce di una candela eterna e fredda, incapaci di cercare le risate della primavera e i cappotti assonnati del desiderio tra lo splendore degli abiti da sposa e quelle rive che dichiarano la loro fedeltà ai coltelli della morte nascosti tra quelle nuvole che praticano la sventura mescolata al rumore dei fatti dell’incoscienza.
Non sono un poeta. Ciò che scrivo è il singhiozzo delle farfalle tra i lividi della penna e della carta, e una lunga prostrazione nel momento in cui i fiori del desiderio appassiscono, davanti ai lineamenti del dolore e al brivido di una nascita sfortunata nel seminterrato delle sue trecce.
Ciò che scrivo è il ritratto di una fervida immaginazione, i cui capitoli si accendono ogni volta che le dita di una donna candida e le mani di un libro bendato si intrecciano, circondate dalle rughe del raccolto tra le falci degli occhi dell’indifferenza, le cui porte sono chiuse con la colla dell’isolamento.
Non sono un poeta, ciò che scrivo è una mappa di un’esistenza incastonata tra due montagne, che saluta l’alba senza confini. Io… Sono una fame costellata d’orgoglio, alla ricerca di una patria tra i baci del tramonto e i segni della luce del giorno. Cerco la preghiera della libertà tra i sudari e le armi, tra la morte e l’ululato dei lupi.
Sono una città che abbraccia il mal di testa dell’inferno tra il suono dei flauti del dolore, l’accensione dei fulmini e l’odore dei martiri.
Non sono un poeta. Ciò che scrivo sono le anime delle spighe di granoturco il cui polso accelera ogni volta che un’epidemia germoglia tra le delusioni. A volte un’anima pura prega tra punti esclamativi e interrogativi. Il tempo l’ha tradita mentre raccoglieva i suoi guai con un grido di aiuto per l’umanità.
Io, una richiesta di aiuto, o Mu’tasim, a Mu’tasim che si è estinto nel caos di ciò che sta accadendo e di ciò che distruggerà le patrie, io, il battito dei denti, che sussurro a bassa voce le melodie della felicità e la fiamma del fuoco.
Io sono quella che si isola tra due luoghi sconosciuti, in attesa dell’arca alata di Noè tra le anime di un’infanzia lacerata.
Io… io… io, io mi sono stancata di dimostrarti che non sono un poeta, ma un bambino che sogna, tra un sogno e l’altro, di abbracciare l’anima di mio padre, e di inondarlo di una pioggia di baci, ogni volta che si intrufola nel mio monastero che si è risvegliato con la sete della sua visione e della purezza delle sue brezze divine che emanano fragranza tra le spine degli analfabeti in cerca di fonti di salvezza dagli eserciti della realtà.
Sono la voce di una patria che cerca i suoi quattro arti recisi. Sono la figlia di un uomo della stirpe della luce, e non sono una poetessa.
Salwa Ali…Iraq/Sulaymaniyah
انا لست بشاعرة
انا لست بشاعرة، ما أكتبه هو همسات مطر عاري، یداعب الانفاس ، یحاور الآمال والاحلام، ما بین و بین یتساءل عن سر الوجود وصمت المتناقضات، حین الحیاة متاهة متغیرة تفترس الأطياف ، ومرة حین الهموم تتوه بین ممراته الروح، لیشعل نار من لجج الالام ،کلما حاول العثور عن الامل، وحین الاحلام تلتوي بداخل زهرة في قعر قمامات الحیاة، وحین الاقدار مقبرة صاخبة تتجول بین احشائها الذات، بحثا عن بصیص نور في متاهات اناشید الخلود، بارض لا یؤمن بالاستسلام .
ما ٲكتبه، حكایات نشوة العشق وهي تنبش و تبحث عن خیوط اللقاء بین رماد ازهار الانتظار و اشتعال الحب في مدارت كونیة لا ضروع تروي ما یكون، بماء الصبر.
انا لست بشاعرة ، ما اكتبه نثیث شاطئ تنبت الوف الزهرات و السنابل برمالها المالحة و صدی امواجها المتٲرجحة بین الحلم والحقیقة.
ما أكتبه ،عري اشجار اجتمعت حول نور شمعة أزلية باردة ، لا تجید البحث عن ضحكات الربیع و معاطف الحنین الناعسة بین فخامة ٲثواب العرس وتلك الضفاف التي تعلن ولایتها، لسكاكین الموت المخبئة بین تلك الغیوم التي تمارس الشؤم المعجون بحشرجة حقائق الغفلة.
ٲنا لست بشاعرة، ما أكتبه، نشیج الفراشات بین كدمات القلم والورق و سجدة طویلة في لحظة ذبول ٲزهار التمني ، ٲمام أسارير الوجع وقشعریرة ولادة مشؤومة في قبو ضفائرها .
ما أكتبه، صورة خیال اهوج، تلتهب فصولها، كلما تشابكت أصابع امرأة ثلجیة وكفي كتاب معصوب العینین ،حاصرته تجاعید الحصاد بین مناجل عیون اللامبالاة، المقفلة ابوابها بصمغ العزلة.
ٲنا لست بشاعرة ، ما اكتبه خارطة وجود قابع بین جبلیین ، یصافح الفجر بلا حدود ، ٲنا .. ٲنا الجوع المرصع بالكبریاء، ٲبحث عن وطن بین قبلات الغروب وآیات النهار، ٲبحث عن صلاة الحریة بین الاكفان والاسحلة، بین الموت وعواء الذئاب.
ٲنا مدینة ،تحتضن صداع الجحیم بین عزف نایات الاوجاع و اشتعال البرق ورائحة الشهداء.
ٲنا لست بشاعرة، ما أكتبه، ٲرواح سنابل یتسارع نبضها، كلما ینبت الاندلاع بین الخیبات و تارة نفس زكیة تصلي بین علامات التعجب والاستفهام، غدر الزمان بها وهي تجمع ویلاتها بنداء استغاثة للإنسانة.
ٲنا ، نداء واااااامعتصماه لمعتصم أنقرض بین معمعة ما یجري وما سیدمر الاوطان، ٲنا، اصطكاك اسنان ، تناجي بصوت خافت اللحان السعادة و شعلة نار.
ٲنا المعتكفة بین مفرقیین مجهولین ، ٲنتظر سفینة نوح المجنحة بین ٲرواح طفولة ممزقة.
ٲنا..ٲنا.. انا ،قد تعبت لٲثبت لكم بٲني لست شاعرة، بل طفلة ٲحلم بین حلم و حلم معانقة روح ابي ، وامطره بمزن القبلات ،كلما تسلل الی صومعتي التي تسامت بعطش متضور لرؤیاه وصفاء نسماته الربانیة الذي یفوح عطرا بین اشواك الامي الباحث عن منابع الخلاص من جیوش الواقع.
ٲنا صوت وطن یبحث عن اطرافه الاربعة المقصوصة ، ٲنا ابنة رجل من نسل الضیاء ولست بشاعرة .
سلوی علي …العراق/ السلیمانیة