Foto cortesia della copertina del libro ” Forbici del vento” di Valbona Jacova
Introduzione di Annitta Di Mineo
La fiaba per Valbona Jakova
Perché scrivere fiabe? Per fantasticare?
Ebbene si, Valbona Jakova scrive le sue fiabe per continuare ad immaginare, per vivere la meraviglia, per far conoscere le sue fiabe albanesi ai bambini italiani, per tramandare la tradizione orale delle fiabe del suo paese d’origine, facendo ricorso alla sua memoria di un’infanzia trascorsa nella sua Albania.
Attraverso la fiaba “LE FORBICI DEL VENTO” Jakova comunica il bisogno di raccontare certe esperienze. E se tutti sappiamo bene che cosa è la fiaba perché tutti ne abbiamo ascoltate dalla voce della maestra, dalla mamma, dal papà, dai nonni, insomma da qualcuno, di certo l’abbiamo letta perché qualcuno l’ha scritta e illustrata per i bambini; dalla tradizione orale, libera e non fissata si è passati a una tradizione scritta e artistica per avvicinare i piccoli alla lettura.
La fiaba dell’autrice, un genere semplice ma non banale, esprime la necessità della mente umana di narrare con le parole, con un linguaggio simbolico esperienze come la paura e il desiderio, il coraggio e la debolezza, la simpatia e l’avversione insiti nell’essere umano, cioè esperienze fondamenta della vita umana. Senza le fiabe queste esperienze resterebbero sconosciute, chiuse nell’individuo che le ha vissute, subite o ricercate.
Inoltre la fiaba della scrittrice, come tutte le altre, insegna ai bambini e agli adulti un modo per tracciare un confine tra fantasia e realtà, rimane una specie di riserva naturale della mente nella quale gli uomini lasciano vivere le paure invincibili e i desideri irrealizzabili, che assumono l’aspetto concreto e variopinto di mostri orribili, streghe o deliziose fatine oppure orchi o dolci animali (la capretta Briarta), piante parlanti e creature immaginarie, che subiscono la personificazione e l’animazione, presenti anche oggetti animati dai poteri magici (forbici, corno), eroi o eroine (dai nomi propri e composti Ermira/Brikena, tipico dei nomi albanesi) ostacolati dagli antagonisti.
La fiaba “LE FORBICI DEL VENTO” non aderisce alla realtà ma con le sue ambientazioni fantastiche ci trasporta in un mondo magico, un mondo fuori dai consueti riferimenti di spazio e di tempo, in un paesaggio con colori vivaci, corna magiche, cavalli volanti o parlanti come aiutanti.
Simbolica è la ripetizione delle porte, della numerazione e del superamento delle prove per raggiungere la conquista di qualcosa, la vittoria o il lieto fine.
La fiaba di Valbona Jakova, allora, sembra essere la rappresentazione simbolica e trasfigurata di un processo comune a tutti gli uomini, che escono dall’età infantile per diventare adulti dopo aver affrontato e superato alcune difficili prove assegnate.
Ed è proprio a partire da questo disincanto, riesce a trasportarci nella più tipica delle atmosfere fiabesche mostrando la realtà vista attraverso la fiaba, è così che la mancanza di paura trionfa sul male, e la forza d’animo prevale fino a toccare la bontà del cuore umano.
La fiaba “LE FORBICI NEL VENTO” non aderisce alla realtà ma con le sue ambientazioni fantastiche ci trasporta in un mondo magico, un mondo sospeso fuori dai consueti riferimenti di spazio e di tempo, in un paesaggio con colori vivaci, corna magiche, cavalli volanti o parlanti come aiutanti.
Simbolica è la ripetizione delle porte, della numerazione e del superamento delle prove per raggiungere la conquista di qualcosa, la vittoria o il lieto fine.
La fiaba di Valbona Jakova, allora, sembra essere la rappresentazione simbolica e trasfigurata di un processo comune a tutti gli uomini, che escono dall’età infantile per diventare adulti dopo aver affrontato e superato alcune difficili prove assegnate.
Ed è proprio a partire da questo disincanto, riesce a trasportarci nella più tipica delle atmosfere fiabesche mostrando la realtà vista attraverso la fiaba, è così che la mancanza di paura trionfa sul male, e la forza d’animo prevale fino a toccare la bontà del cuore umano.
Biografia di Valbona Jakova
Valbona Jakova è una poetessa e traduttrice albanese nata a Tirana. Figlia di Frano Jakova, compositore che ha ricoperto diversi importanti incarichi istituzionali in campo culturale come Direttore Generale e ha diretto, dopo la guerra, il primo film albanese su “Skanderbeg”, eroe leggendario, in collaborazione con la cinematografia russa; nipote del drammaturgo Kolë Jakova e dei politici Tuk e Filip Jakova.
Mediatrice linguistica-culturale Valbona ha tradotto dall’italiano in albanese Pablo Neruda, Giuseppe Ungaretti, Umberto Bellintani, Beppe Costa, Jack Hirschman, e alcuni testi teologici di padre Livio Fanzaga come “Perché credo a Medjugorje?” e “Il falsario”.
Nel 2010 ha pubblicato in Italia la raccolta di poesie “La Tempesta delle Ore”, con Albatros Il filo, libro che ha vinto il secondo premio al concorso AlberoAndronico anno 2011, come autore di lingua madre non italiana per i libri pubblicati tra (2005 – 2010) per ripubblicarlo nel 2016 in versione bilingue dalla Casa Editrice Pellicano, Roma. N
el 2019 la “Veliero Editrice” ha pubblicato il libro per ragazzi “I tre porcellini e i porcellini emigranti”.
Nel 2020 pubblica il libro di poesie per Gilgamesh Edizioni, la raccolta “Le Zanzare”, “Richiamare al bene” Secondo Premio Internazionale Cygnus Aureus 2024 . Nell’anno 2023 vince il secondo premio con il libro “I Viaggi di una Mediatrice Culturale” indetto da deComporre Edizioni. Con il libro “Sul Crinale del Cuore” ed. besamuci vince il Primo premio nel concorso: XL Premio Firenze – 2023. Il libro “Testimoni di Una Tragedia” di Sokol Jakova, suo cugino, tradotto e curato da lei, Premio Letterario “L’Azalea” ed.2023, sezione “Scrittura senza frontiere” – Menzione d’Onore!
Molti poeti contemporanei albanesi come Nikollë Loka, Migena Arllati, Olimbi Velaj, Teuta Dhima, Luan Rama, Engjëll Berisha, Agim Desku, Ukë Buçpapaj, Muharrem Kurti, Rudina Muharremi Beja ecc, sono stati tradotti in italiano, mentre la poetessa, scrittrice ed editrice italiana Fancesca Gallello, in collaborazione con Nikollë Loka, ha prodotto un libro bilingue tradotto da Jakova, ripetendo la stessa esperienza con lo scrittore e poeta kossovaro Agim Desku.
In Italia è vincitrice di numerosi premi in Concorsi Internazionali di Poesia. Le sue poesie sono pubblicate in molte antologie.
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Annitta Di Mineo scrive l’introduzione al libro ” Forbici del vento” fiabe di Valbona Jacova, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia