Kareem Abdullah traduce in arabo e scrive l’analisi critica dei versi poetici di Cettina La Placa Tumminelli

Foto cortesia di Cettina La Placa Tumminelli e Kareem Abdullah

“Echi di giovinezza e l’illusione del tempo: polvere di stelle come metafora per momenti perduti”
Una lettura critica e analitica di “Il passato è polvere di stelle”
Di: Kareem Abdullah .Iraq .

La poesia “Il passato è polvere di stelle” di Concetta La Placa presenta un’esplorazione toccante della memoria, del tempo e della natura transitoria della giovinezza. L’oratrice riflette sul passare del tempo e sull’inevitabile dissolvenza di momenti un tempo vibranti nel concetto astratto di polvere di stelle. L’uso della polvere di stelle come metafora racchiude sia la bellezza che la natura fugace del passato, suggerendo che il tempo dissolve i ricordi in qualcosa di intangibile e quasi irraggiungibile. Questo pezzo riflessivo affronta temi universali di nostalgia, perdita e tensione tra il passato idealizzato e il presente spesso deludente.

Immagini e metafora: polvere di stelle come simbolo
La metafora centrale della polvere di stelle è potente ed evocativa.  La polvere di stelle è un’immagine sia poetica che scientifica che si riferisce ai resti delle stelle, che sono esplose e disperse nell’universo. Nel contesto di questa poesia, la polvere di stelle simboleggia i ricordi della giovinezza e del passato, un tempo vividi e pieni di vita, ma ora dispersi e diminuiti dalle devastazioni del tempo.

Nella frase di apertura, “Il passato è polvere di stelle”, l’oratore imposta immediatamente il tono di malinconia e nostalgia. Questa metafora porta con sé una dualità: il passato è sia qualcosa di prezioso, simile alle bellissime particelle di una stella, sia qualcosa che è fuori dalla portata, perso per sempre nella vastità del tempo. La scelta della polvere di stelle suggerisce che i ricordi, sebbene significativi e belli, sono ora lontani ed eterei, non più tangibili ma piuttosto dissolti nel cosmo.

Il ricordo toccante della giovinezza
Nelle prime due strofe, l’oratore riflette sui ricordi della giovinezza con un senso di calore e nostalgia.  Le parole “ricordi adolescenziali”, “volti amati”, “sorrisi condivisi” e “amori appena nati” dipingono un quadro della giovinezza come un periodo pieno di gioia, speranza e potenziale incontaminato. I ricordi sono descritti come “echeggianti” nel cuore, suggerendo una risonanza duratura di emozioni ed esperienze passate. Questa ripetizione di echi in tutta la poesia riflette come il passato, anche se può essere sbiadito, continua a riverberare nel panorama emotivo del parlante.

I ricordi del parlante sono caratterizzati da “allegria e vivacità”, rafforzando l’idea che la giovinezza fosse un periodo di vitalità, ottimismo ed energia sconfinata. L’immagine di “speranza ed entusiasmo” rafforza ulteriormente questa visione della giovinezza come un periodo d’oro, pieno della promessa di possibilità e della fede incrollabile nel proprio potenziale. C’è un senso di potere sottostante nei ricordi della giovinezza, come se i primi anni del parlante fossero definiti dall’invincibilità e da uno spirito inflessibile.

La realtà presente: perdita e rimpianto
Il tono cambia drasticamente nelle strofe successive mentre l’oratore affronta il presente, ora dominato dal rimpianto e dalla perdita. I “rimpianti malinconici” del presente sono in netto contrasto con i ricordi vibranti del passato. I volti delle persone care sono “sbiaditi dal tempo”, suggerendo che il tempo non solo ha diminuito la nitidezza dei ricordi, ma ha anche eroso i legami un tempo cari. L’oratore menziona “amori mai vissuti”, evocando il dolore dei sogni irrealizzati e del potenziale inespresso. Questi sono gli aspetti della vita che avrebbero potuto essere, ma non si sono mai realizzati, forse a causa del passare del tempo o dei vincoli dell’esistenza quotidiana.

L’oratore fa anche riferimento al peso della routine, che consuma le giornate, implicando che la monotonia della vita quotidiana ha sostituito i ritmi un tempo eccitanti della giovinezza.  La parola “consumato” è particolarmente potente, suggerendo che l’energia della vita è stata esaurita o divorata dalle richieste delle responsabilità adulte, lasciando poco spazio alla spontaneità e alla gioia un tempo sperimentate.

L’illusione del tempo e la futilità dell’attesa
L’ultima strofa rivela la riflessione del parlante sulla natura illusoria del tempo e della memoria. L’espressione “l’attesa illusoria” parla di una sorta di desiderio futile per qualcosa che non può mai essere riconquistato: la giovinezza, forse, o i momenti incontaminati del passato. Questa attesa è illusoria perché si basa su un desiderio irrealistico di ripristinare o rivivere qualcosa che è intrinsecamente andato. Il passato è già dissolto in polvere di stelle, irrecuperabile e per sempre fuori dalla portata.

C’è un riconoscimento che, nonostante questa consapevolezza, il parlante si aggrappa ancora a quei “preziosi momenti” della giovinezza, tentando di riconquistare qualcosa che non può più essere afferrato.  Il verso “per sempre dissolto nella polvere di stelle” è una conclusione agrodolce che racchiude il tema centrale della poesia: mentre i ricordi e le esperienze possono essere amati, sono in ultima analisi effimeri e irraggiungibili nel presente.


Conclusione: una meditazione sul tempo e la transitorietà
In conclusione, “The Past is Stardust” è una riflessione toccante sulla natura fugace della vita e sulle complessità della memoria. Attraverso la metafora della polvere di stelle, Concetta La Placa cattura l’essenza di come il tempo trasforma momenti vibranti in echi lontani, per sempre perduti ma eternamente presenti nei nostri cuori. L’esplorazione della nostalgia, della perdita e dell’illusione del tempo da parte della poesia sfida il lettore a riconciliare il passato con il presente e a trovare un significato nella natura fugace dell’esistenza. È una meditazione su come il passato, sebbene possa dissolversi, continua a plasmare e influenzare chi siamo, anche se rimane per sempre fuori dalla nostra portata.





“Echoes of Youth and the Illusion of Time: Stardust as a Metaphor for Lost Moments”
A Critical and Analytical Reading of “The Past is Stardust”
By : Kareem Abdullah .Iraq .

The poem “The Past is Stardust” by Concetta La Placa presents a poignant exploration of memory, time, and the transient nature of youth. The speaker reflects on the passage of time and the inevitable fading of once-vibrant moments into the abstract concept of stardust. The use of stardust as a metaphor encapsulates both the beauty and the fleeting nature of the past, suggesting that time dissolves memories into something intangible and almost unreachable. This reflective piece addresses universal themes of nostalgia, loss, and the tension between the idealized past and the often disappointing present.

Imagery and Metaphor: Stardust as a Symbol
The central metaphor of stardust is powerful and evocative. Stardust is both a poetic and scientific image that refers to the remnants of stars, which have exploded and dispersed across the universe. In the context of this poem, stardust symbolizes the memories of youth and the past, once vivid and full of life, but now scattered and diminished by the ravages of time.

In the opening line, “The past is stardust,” the speaker immediately sets the tone of wistfulness and nostalgia. This metaphor carries a duality: the past is both something precious, akin to the beautiful particles of a star, and something that is beyond reach, lost forever in the vastness of time. The choice of stardust suggests that the memories, while significant and beautiful, are now distant and ethereal, no longer tangible but instead dissolved into the cosmos.

The Poignant Memory of Youth
In the first two stanzas, the speaker reflects on the memories of youth with a sense of warmth and nostalgia. The words “adolescent memories,” “beloved faces,” “shared smiles,” and “new-born loves” paint a picture of youth as a time full of joy, hope, and untainted potential. The memories are described as “echoing” in the heart, suggesting a lasting resonance of past emotions and experiences. This repetition of echoing throughout the poem reflects how the past, even though it may have faded, continues to reverberate in the speaker’s emotional landscape.

The speaker’s recollections are marked by “cheerfulness and sprightliness,” reinforcing the idea that youth was a time of vitality, optimism, and boundless energy. The imagery of “hope and enthusiasm” further strengthens this vision of youth as a golden period, filled with the promise of possibility and the unshakable belief in one’s potential. There is an underlying sense of power in the memories of youth, as if the speaker’s earlier years were defined by invincibility and an unyielding spirit.

The Present Reality: Loss and Regret
The tone shifts dramatically in the subsequent stanzas as the speaker confronts the present, now dominated by regret and loss. The “melancholic regrets” of the present stand in stark contrast to the vibrant memories of the past. The faces of loved ones have “faded by time,” suggesting that time has not only diminished the sharpness of memories but also eroded the connections once held dear. The speaker mentions “loves never lived,” evoking the sorrow of unrealized dreams and unfulfilled potential. These are the aspects of life that could have been, but never came to fruition, perhaps due to the passage of time or the constraints of everyday existence.

The speaker also references the weight of routine, which consumes the days, implying that the monotony of daily life has replaced the once-exciting rhythms of youth. The word “consumed” is particularly powerful, suggesting that the energy of life has been depleted or devoured by the demands of adult responsibilities, leaving little room for the spontaneity and joy once experienced.

The Illusion of Time and the Futility of Waiting
The final stanza reveals the speaker’s reflection on the illusory nature of time and memory. The phrase “the illusory waiting” speaks to a kind of futile longing for something that can never be recaptured—youth, perhaps, or the untainted moments of the past. This waiting is illusory because it is based on an unrealistic desire to restore or relive something that is inherently gone. The past is already dissolved into stardust, irretrievable and forever out of reach.

There is an acknowledgment that, despite this realization, the speaker still holds on to those “precious moments” of youth, attempting to recapture something that can no longer be grasped. The line “forever dissolved in stardust” is a bittersweet conclusion that encapsulates the poem’s central theme: while memories and experiences may be cherished, they are ultimately ephemeral and unattainable in the present.


Conclusion: A Meditation on Time and Transience
In conclusion, “The Past is Stardust” is a poignant reflection on the fleeting nature of life and the complexities of memory. Through the metaphor of stardust, Concetta La Placa captures the essence of how time transforms vibrant moments into distant echoes, forever lost yet eternally present in our hearts. The poem’s exploration of nostalgia, loss, and the illusion of time challenges the reader to reconcile the past with the present and to find meaning in the fleeting nature of existence. It is a meditation on how the past, though it may dissolve, continues to shape and influence who we are, even as it remains forever out of reach.

THE PAST IS STARDUST.

Echoing in the meanders of my heart are adolescent memories
of distant years, of beloved faces,
Of shared smiles and small joys, of exciting beats, of hopeful youth’
and of new-born loves.

Echoing in my poignant memories are emotions and experiences, coloured only by cheerfulness and sprightliness,
of hope and enthusiasm, of youthful power,
and of positive thoughts
for the flow of life.

Echoed in the present reality are melancholic regrets of lost affections,
of faces faded by time,
of loves never lived,
of days consumed
by a heavy daily routine.

Echoing, in the illusory waiting, still, those precious moments, belonged to my distant days and, forever, dissolved in stardust.

Concetta La Placa@ all rights reserved
“الماضي هو غبار النجوم”
ترجمة الشاعر : كريم عبدالله – العراق .
تتردد في متاهات قلبي ذكريات المراهقة
من سنوات بعيدة، ووجوه محبوبة،
وابتسامات مشتركة وأفراح صغيرة،
ونبضات مثيرة، وشباب مليء بالأمل،
وأحلام حب جديدة.

تتردد في ذكرياتي المؤلمة مشاعر وتجارب،
مُلونة فقط بالبهجة والحيوية،
بالأمل والحماس،
وبقوة الشباب،
وأفكار إيجابية
عن تدفق الحياة.

يتردد في الواقع الحاضر ندم كئيب
على أواصر ضاعت،
ووجوه تلاشت مع مرور الزمن،
وأحلام لم تُعش،
وأيام استهلكتها
الروتين اليومي الثقيل.

وفي الانتظار الوهمي، ما زالت تلك اللحظات الثمينة
التي كانت ملكًا لأيامي البعيدة،
مذابة إلى الأبد في غبار النجوم.

© حقوق الطبع والنشر محفوظة لكونشيتا لا بلاكا

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Kareem Abdullah critico letterario cura la traduzione in arabo e redige un’analisi poetica dettagliata alla poesia di Cettina La Placa Tumminelli, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

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