Foto cortesia di Angela Kosta e Kareem Abdullah
“Il Cammino tra Il Dolore e la Speranza: Un Viaggio Esistenziale”
By : Kareem Abdullah – Iraq .
La poesia “VITA” di Angela Kosta è una riflessione intensa sull’esperienza umana, dove si fondono il dolore esistenziale e la speranza di rinascita. La poetessa, con un linguaggio forte e immagini potenti, esplora la fragilità dell’esistenza, i suoi momenti di smarrimento e la ricerca incessante di significato in un mondo che sembra continuamente in opposizione.
1-Il Dolore e la Disillusione
La poesia inizia con l’immagine della “felicità assente”, un’assenza che simboleggia la mancanza di gioia e la continua delusione che segna il cammino dell’autrice. La “polvere di continue delusioni” è l’ambiente in cui la poetessa si trova intrappolata, una condizione di frustrazione che domina il suo vissuto. L’uso del termine “senza fiato” implica un senso di esaurimento, di fatica, come se l’autore fosse privo di energia emotiva, un’esperienza che ciascuno può riconoscere nei momenti di sfiducia più profonda.
2- Il Contrasto tra Realtà e Illusione
La “musica sorda di un cielo bugiardo” è un’immagine che rappresenta una realtà che non risponde alle aspettative, un cielo che non offre conforto. Il “cielo bugiardo” simboleggia una speranza falsa e irraggiungibile, mentre la “musica sorda” implica un vuoto, l’incapacità di sentire e di essere ascoltati. La poetessa, baciata da un “vento ansioso, disperato”, descrive una condizione di ansia crescente, di disperazione che non trova sollievo.
3- La Solitudine e la Lotta dell’Individuo
L’autrice si trova “mischiata tra la gente sopravvissuta”, una folla che condivide il dolore, ma è impotente di fronte alla sua sofferenza. L’immagine delle “piogge torrenziali di un deserto” suggerisce l’idea di un’inondazione che però non porta alcuna salvezza, come un paradosso: la vita, pur cercando di nutrire, può anche essere desolante e insostenibile. Il deserto, simbolo di solitudine e mancanza di vita, si fa ancora più tragico, poiché le piogge non portano vita, ma solo distruzione.
4- La Metafora del Mare e la Sensazione di Affogare
Nel cuore della poesia, la poetessa utilizza l’immagine potente dell’oceano, un simbolo di vastità ma anche di soffocamento. “Galleggio nell’oceano della vita, / annego” è l’espressione di una lotta interiore tra la voglia di vivere e il peso opprimente dell’esistenza. Il mare diventa metafora della lotta dell’individuo, che si sente sopraffatto dalla propria condizione, incapace di trovare una via di uscita. Tuttavia, il “tramonto della mia stessa esistenza” suggerisce un momento di consapevolezza, una presa di coscienza della fine o del declino, ma anche della possibilità di un nuovo inizio.
5- La Riscoperta della Speranza
La poesia non si conclude con il rimpianto o il fallimento, ma piuttosto con una “rinascita”. La poetessa attraversa la morte simbolica per risorgere, affermando il suo desiderio di abbracciare il “sole della speranza”. Questo passaggio da “muoio ancora” a “rinasco” suggerisce che, nonostante le difficoltà della vita, vi è sempre un potenziale di riscatto e di rinnovamento. Il sole, simbolo di luce, speranza e vita, diventa l’oggetto della ricerca, la meta della rinascita interiore.
6- Conclusioni
“VITA” di Angela Kosta è un viaggio esistenziale che riflette sulla fragilità dell’essere umano e sulla sua resilienza. La poetessa descrive una condizione di dolore, smarrimento e lotta interiore, ma alla fine c’è spazio per la speranza e per la rinascita. Le immagini forti e simboliche, unite a un linguaggio sensibile, rendono questa poesia una riflessione profonda sulla condizione umana. In un mondo che sembra spesso opprimente, il viaggio dell’autrice dimostra che, pur nelle tenebre, esiste sempre la possibilità di abbracciare la luce della speranza.
VITA
Assente di briciole di felicità
abbandonata sulla polvere di continue delusioni,
senza fiato corro tra le nuvole
in lacrime
tra la musica sorda di un cielo bugiardo,
baciata da un vento ansioso, disperato
mischiandomi tra la gente sopravvissuta
dissetata da piogge torrenziali di un deserto
sparito nel miraggio del sipario sfortunato.
Galleggio nell’oceano della vita,
annego
e toccando con le punte delle dita
il tramonto della mia stessa esistenza
riprendo a camminare…
Corro…
Muoio ancora…
Rinasco
Abbracciando il sole della speranza.
Angela Kosta
الحياة
ترجمة : كريم عبدالله – العراق .
غائبة عن فتات السعادة
مُهملة على غبار الخيبات المستمرة،
أركض بين الغيوم دون أن أستطيع التنفس
أبكي
بين موسيقى صماء لسماء كاذبة،
تلامسني ريح قلقة، يائسة
أختلط مع الناس الذين نجوا
ترويني أمطار غزيرة من صحراء
اختفت في سراب الستار التعيس.
أطفو في محيط الحياة،
أغرق
وألمس بأطراف أصابعي
غروب وجودي الخاص
أستأنف المشي…
أركض…
أموت مرة أخرى…
أولد من جديد
أحتضن شمس الأمل.
أنجيلا كوستا
Traduzione in lingua araba a cura di Kareem Abdullah -Iraq