Foto cortesia di Shokhijahon Urunov
CERIMONIA DELLA CIRCONCISIONE DI BUKHARA: TRADIZIONI E USANZE
La cerimonia della circoncisione (Sunnat to‘yi) è una delle antiche tradizioni del popolo uzbeko, celebrata in particolar modo con usanze uniche nella regione di Bukhara. Questa cerimonia non è solo un dovere religioso, ma funge anche da importante strumento educativo, preparando i ragazzi alla virilità, instillando responsabilità e aiutandoli a comprendere il loro ruolo nella società.
A Bukhara, la cerimonia della circoncisione si tiene solitamente quando i ragazzi raggiungono i 3, 5, 7 o 9 anni, poiché queste età sono considerate sacre nelle credenze islamiche. I preparativi per la cerimonia iniziano con largo anticipo: i genitori scelgono il luogo, invitano gli ospiti e preparano regali speciali. Un giorno prima dell’evento, gli anziani della comunità e l’imam della moschea recitano versetti del Corano e offrono preghiere.
Bukhara ha diverse usanze uniche associate alla cerimonia della circoncisione. Una di queste tradizioni è chiamata “Do‘ppi Supurdi” (che letteralmente significa “spazzare con una calotta cranica”). Se nasce un bambino maschio e i suoi genitori desiderano organizzare il suo futuro fidanzamento con una ragazza specifica, la madre del bambino spazza la porta di casa della ragazza usando la sua calotta cranica. Questo atto simboleggia che la ragazza è ora “riservata” per lui come futura sposa.
Un’altra usanza tradizionale nel giorno della circoncisione è “Bola Berkitdi” o “Bola Olib Qochdi”, che significa “nascondere il bambino” o “rapire il bambino” come scherzo. I parenti stretti portano il bambino a casa di un membro della famiglia e lo “nascondono” prima della circoncisione. Gli organizzatori della cerimonia devono presentare dei regali prima che il bambino venga “trovato” e restituito. Inoltre, esiste una tradizione chiamata “Kovush Bekitdi”, in cui le scarpe del circoncisore (il medico o l’esperto che esegue la circoncisione) vengono nascoste e restituite solo in cambio di una piccola ricompensa.
Il giorno della circoncisione, si svolge la cerimonia principale. Il bambino indossa abiti speciali per le feste e riceve regali dai suoi genitori e parenti, che spesso includono dolci e denaro. L’evento inizia con la recita del Corano, seguita da preghiere e auguri per il bambino.
Una grande festa è una parte essenziale della celebrazione. Agli ospiti vengono serviti piatti tradizionali uzbeki, in particolare palov (pilaf). In alcuni casi, musica e balli continuano per tutto l’evento, creando un’atmosfera gioiosa e festosa.
A Bukhara, la cerimonia della circoncisione non è solo un rituale religioso, ma anche una tradizione che rafforza l’unità sociale. Attraverso questa cerimonia, si celebra un’importante pietra miliare nella vita di un bambino, mentre vengono rafforzati valori come la compassione, il rispetto reciproco e la solidarietà all’interno della comunità. Oggi, questa tradizione continua a essere onorata con grande rispetto, fungendo da collegamento tra le generazioni e preservando il patrimonio culturale tramandato dagli antenati.
Shokhijahon Urunov
Studente del 4° anno, Bukhara State Pedagogical Institute
BUKHARA’S CIRCUMCISION CEREMONY: TRADITIONS AND CUSTOMS
The circumcision ceremony (Sunnat to‘yi) is one of the ancient traditions of the Uzbek people, particularly celebrated with unique customs in the Bukhara region. This ceremony is not only a religious duty but also serves as an important educational tool, preparing boys for manhood, instilling responsibility, and helping them understand their role in society.
In Bukhara, the circumcision ceremony is usually held when boys reach the ages of 3, 5, 7, or 9, as these ages are considered sacred in Islamic beliefs. Preparations for the ceremony start well in advance: parents choose the venue, invite guests, and prepare special gifts. A day before the event, elders of the community and the mosque imam recite verses from the Quran and offer prayers.
Bukhara has several unique customs associated with the circumcision ceremony. One such tradition is called “Do‘ppi Supurdi” (literally meaning “sweeping with a skullcap”). If a baby boy is born, and his parents wish to arrange his future engagement to a specific girl, the boy’s mother sweeps the doorstep of the girl’s house using his skullcap. This act symbolizes that the girl is now “reserved” for him as a future bride.
Another traditional custom on the day of the circumcision is “Bola Berkitdi” or “Bola Olib Qochdi”, which means “hiding the boy” or “kidnapping the boy” as a joke. Close relatives take the boy to a family member’s home and “hide” him before the circumcision. The ceremony hosts must present gifts before the boy is “found” and returned. Additionally, there is a tradition called “Kovush Bekitdi”, where the circumciser’s (the doctor or expert performing the circumcision) shoes are hidden and only returned in exchange for a small reward.
On the day of the circumcision, the main ceremony takes place. The boy wears special festive attire and receives gifts from his parents and relatives, which often include sweets and money. The event begins with the recitation of the Quran, followed by prayers and best wishes for the child.
A grand feast is an essential part of the celebration. Guests are served traditional Uzbek dishes, especially palov (pilaf). In some cases, music and dancing continue throughout the event, creating a joyful and festive atmosphere.
In Bukhara, the circumcision ceremony is not only a religious ritual but also a tradition that strengthens social unity. Through this ceremony, an important milestone in a boy’s life is celebrated, while values such as compassion, mutual respect, and solidarity within the community are reinforced. Today, this tradition continues to be honored with great respect, serving as a link between generations and preserving the cultural heritage passed down by ancestors.
Shokhijahon Urunov
4th-year student, Bukhara State Pedagogical Institute

