Foto cortesia di Hanan Yusuf-Libano e Kareem Abdullah -Iraq
Prima letteratura critica
Sogni di immigrati: “Il viaggio tra esilio e consapevolezza”
Lettura analitica nel testo: Sogni di immigrati – della poetessa: Hanan Yusuf – Libano.
Da: Karim Abdullah – Iraq.
febbraio 13, 2025
Introduzione:
Il testo/i sogni degli immigrati/la poetessa libanese Hanan Yusuf rappresenta un modello poetico che oscilla tra leggendario e umano, tra l’esperienza di sé e l’esperienza dell’assemblea che si intersecano in tempi di conflitto e spostamento. Attraverso il suo vocabolario e la sua visione, la poetessa mescola sensazioni di asilo e partenza con riferimenti a identità spezzate. Il poema si svolge nell’orbita dei sogni e della migrazione, e pone domande sul sé, sul luogo e sul tempo, toccando così una ferita palestinese e siriana insieme, la ferita dell’esilio.
Reclutamento simbolico dei sogni:
La poetessa inizia il suo poema impiegando/dreams/come un simbolo chiave nel testo, dove i sogni si innalzano verso la luna, forse suggerendo l’idea di eterno desiderio di tornare o raggiungere uno stato di sublimità. Nella letteratura araba, la luna simboleggia nostalgia e serenità. Il poema è diventato un simbolo di auto-migrazione. Esprime le anomalie della poetessa in un mondo immaginario lontano da dure realtà.
I sogni sono un insulto verso/lontano esilio/, ponendo il testo nel contesto dell’esperienza umana di perdita e smarrimento. L’esilio qui non è solo un luogo, è una condizione psicologica e intellettuale, come se la poetessa dice che il sé migra in un luogo intangibile, simile memoria distratta.
Poesie, immagini e vacanze:
Le immagini della poesia nel testo sono molteplici, a partire da/ l’articolo è comune sulla traccia abbandono/, un quadro che indica la tristezza e il dolore della perdita e migrazione. / Gli inni di abbandono/Il testo dà una dimensione spirituale, come la migrazione diventa uno stato di glorificazione o meditazione. L’immagine qui porta un carico di dolore associato con essere lontano da casa o da se stessi.
Inoltre/manca di occhi che riposano/percezione della vigilanza dopo aver sonnecchiato o dormito, un quadro metaforico che riflette la lotta tra il risveglio e il sogno, e la realtà dolorosa e l’immaginazione da cui l’uomo sfugge in cerca di conforto.
Luogo e orario:
La poetessa elenca un luogo/strano/ma pieno di speranza e luce in/il Signore del suo promotore di luce/, in netto contrasto tra il luogo rappresentato/esiliato/e quello che suggerisce/coltello/. In questa variazione, troviamo solo la costante ricerca di un luogo interno che permetta al sé di stabilirsi. Il luogo qui rappresenta in un certo senso la fuga dalla realtà, e in un altro rappresenta la speranza costante di vivere liberamente nello spazio lontano dall’oppressione.
Il tempo è fluido e indefinito, aggiungendo una dimensione filosofica al testo. / “Il sogno di una vita si manifesta/indica che un sogno non è solo un passato o una realtà, ma qualcosa che si manifesta e si rinnova con ogni momento di sofferenza.
Il rapporto tra l’io e l’altro:
Attraverso formulazioni come/dissolversi nelle vite dei transienti/e/gettare nell’esistenza zuccherino/, si può percepire il rapporto del poeta con gli altri, rappresentato dagli spiriti di passaggio. Questo ego si interseca con l’altro in uno stato di perdita di massa, ma allo stesso tempo, questo/diabete/riflette una sorta di separazione soggettiva, dove il sé è immerso in altri mondi, forse in cerca di salvezza.
Lingua e musica:
Il linguaggio del poema è caratterizzato da un flusso poetico, dove atti contrastanti come/tahim/,/common/e/melt/abound, migliorano il senso di movimento duraturo nel testo. Queste azioni dinamizzano l’immagine poetica e permettono l’attivazione dei sentimenti di interruzione e di continuo movimento verso l’ignoto. Parole ripetute come/presence/e/light/, danno al testo un’unità melodica e ritmica, rendendo la lettura un’esperienza sensoriale multidimensionale.
Tensione tra consapevolezza e assenza:
Il poema solleva domande su cosa sono la consapevolezza e l’assenza, dal momento che/immigrant dreams/riflette uno stato di perdita materiale e morale, tra il sogno della vita e/a glimpse of the crescent’s absence/. Qui questo scorcio della mezzaluna rappresenta l’assenza eterna o la confusione psicologica, come la poetessa suggerisce che nulla è costante in questo universo, e tutto è condizionato al movimento costante tra coscienza e incoscienza, tra esistenza ed assenza.
Interpretare la sofferenza e il senzatetto:
Il poema, nella sua profondità simbolica, solleva indirettamente la questione dello spostamento umano, affrontando la migrazione come una situazione esistenziale che rompe i confini geografici, riflettendo il comune dolore umano. In questo modo la poetessa presenta l’esperienza dell’esilio come un caso di costante sofferenza, ma questa sofferenza non si trasforma in disperazione, ma si traduce in una vita/sogno rinnovato.
Conclusione:
Testo/Sogni degli immigrati/Della poetessa Hanan Yusuf pone molte domande esistenziali su sé, luogo e tempo. Attraverso le sue ricche immagini metaforiche e ritmiche che riflettono una nostalgia duratura, la poetessa offre una visione poetica unica che oscilla tra coscienza e incoscienza, tra sogno e realtà. La poesia nella sua interezza non è una semplice riflessione personale, ma un’espressione della sofferenza collettiva incarnata nel sé attraverso l’emigrazione, l’esilio e la costante speranza di ritornare a se stessi.
Sogni dei migranti
Sogni che vagano verso la Luna
Verso un lontano esilio
Occhi sciiti
Sulla traccia dell’ abbandono
Sono stanco della passione
Dove il silenzio è per il morso
Le palpebre del sonno si aprono
E stai annegando nel mio Signore.
I suoi prati sono pieni di luce
e si dissolve nelle anime dei passanti
Negli orizzonti dell’immaginazione
Ubriaco di vita
Uccelli che volano in una gara
la guida notturna ne era confusa
Inseguendo la stazione di atterraggio della luce
La fragranza dell’espressione
Per tornare alle sorgenti del sé
si manifesta il sogno di una vita
Uno scorcio di insonnia scompare alla mezzaluna
Hanan Yusuf – Libano.
azharalharf – مجلة أزهار الحرف
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أحلام مهاجرة :رحلة بين الذات واليقظة لحنان يوسف بقلم /كريم عبد الله
ناصر رمضان عبد الحميد by ناصر رمضان عبد الحميد فبراير 13, 2025
أحلامٌ مهاجرة: رحلة الذات بين المنفى واليقظة
قراءة تحليلية في نصّ : أحلامٌ مهاجرةٌ – للشاعرة : حنان يوسف – لبنان .
بقلم : كريم عبدالله – العراق .
المقدمة:
نص /أحلامٌ مهاجرة/ للشاعرة اللبنانية حنان يوسف يمثل نموذجاً شعرياً يتأرجح بين الأسطوري والإنساني، بين التجربة الذاتية والتجربة الجمعية التي تتقاطع في فترات الصراع والتشرد. من خلال مفرداتها ورؤاها، تمزج الشاعرة بين أحاسيس اللجوء والمغادرة وبين إشارات دالة إلى الهويات المنكسرة. تدور القصيدة في فلك الأحلام والهجرة، وتطرح أسئلة عن الذات والمكان والزمان، ملامسة بذلك جرحاً فلسطينياً وسورياً معاً، هو جرح المنفى.
التوظيف الرمزي للأحلام:
تبدأ الشاعرة قصيدتها بتوظيف /الأحلام/ كرمز رئيسي في النص، حيث تتصاعد الأحلام نحو القمر، في تلميح ربما إلى فكرة الشوق الأبدي للعودة أو الوصول إلى حالة من السمو. يرمز القمر في الأدب العربي إلى الحنين والصفاء، وقد بات في القصيدة رمزاً للهجرة الذاتية، إذ يعبر عن تهويمات الشاعرة في عالم متخيل بعيد عن الواقع القاسي.
الأحلام تهيم نحو /المنفى البعيد/، ما يضع النص في سياق التجربة الإنسانية للفقد والضياع. المنفى هنا ليس مجرد مكان، بل هو حالة نفسية وفكرية، وكأن الشاعرة تقول أن الذات تهاجر إلى مكان غير ملموس، يشبه الذاكرة المشتتة.
الصور الشعرية والمجازات:
تتعدد الصور الشعرية في النص، بدءاً من /تشيّعُ المقلَ على تراتيلِ الهجر/، وهي صورة تشير إلى الحزن والألم الناتج عن الفقد والهجرة. /تراتيل الهجر/ تمنح النص بعداً روحياً، حيث تتحول الهجرة إلى حالة من التمجيد أو التأمل. الصورة هنا تحمل شحنة من الألم المرتبط بالبعد عن الوطن أو عن الذات.
كما أن /تفتقُ أجفانَ الغفوة/ تصور اليقظة بعد الغفوة أو النوم، وهذه صورة مجازية تعكس الصراع بين الاستيقاظ والحلم، وبين الواقع المؤلم والخيال الذي يهرب منه الإنسان بحثاً عن الراحة.
المكان والزمان:
تسرد الشاعرة مكاناً /غريباً/ لكنه مليء بالأمل والنور في /ربى مروجها من النور/، في تباين واضح بين المكان الذي يُمثل /المنفى/ والآخر الذي يوحي /بالسكينة/. في هذا التباين، لا نجد سوى البحث المستمر عن مكان داخلي يسمح للذات بأن تستقر. المكان هنا يمثل في إحدى صورته الهروب من الواقع، وفي صورة أخرى يمثل الأمل المستمر في العيش بحرية في فضاء بعيد عن القمع.
أما الزمان، فهو مائع وغير محدد، مما يضيف بعداً فلسفياً للنص. /”تتجلى حلم حياة/ يشير إلى أن الحلم ليس مجرد ماضٍ أو واقع، بل هو شيء يتجلى ويتجدد مع كل لحظة من المعاناة.
العلاقة بين الذات والآخر:
من خلال صياغات مثل /تذوب في أرواح العابرين/ و /ترتمي في الوجود سكرى/، يمكن استشعار علاقة الشاعرة بالآخرين، الذين تمثلهم الأرواح العابرة. تتقاطع هذه الأنا مع الآخر في حالة من الفقد الجماعي، ولكن في الوقت نفسه، تعكس هذه /السكرى/ نوعاً من الانفصال الذاتي، حيث تنغمس الذات في عوالم أخرى، ربما بحثاً عن الخلاص.
اللغة والموسيقى:
اللغة في القصيدة تتميز بالتدفق الشعري، حيث تكثر الأفعال المضارعة مثل /تهيم/ و/تشيّع/ و/تذوب/، ما يعزز من حس الحركة الدائمة في النص. هذه الأفعال تضفي طابعاً ديناميكياً على الصورة الشعرية وتسمح بتفعيل مشاعر الانقطاع والحركة المستمرة نحو المجهول. أما الألفاظ التي تتكرر مثل /الوجود/ و/النور/، فهي تمنح النص وحدة لحنية وإيقاعية، ما يجعل من القراءة تجربة حسية متعددة الأبعاد.
التوتر بين اليقظة والغياب:
القصيدة تثير تساؤلات حول ماهية اليقظة والغياب، حيث أن /أحلامٌ مهاجرة/ تعكس حالة من الفقد المادي والمعنوي، بين حلم الحياة وبين /لمحةٌ في السهد تغيب/. هنا، تمثل هذه اللمحة في السهد الغياب الأبدي أو التشوش النفسي، حيث أن الشاعرة تلمح إلى أنه لا شيء ثابت في هذا الكون، وكل شيء مشروط بالحركة المستمرة بين الوعي واللاوعي، وبين الوجود والغياب.
تأويل المعاناة والتشرد:
القصيدة، بعمقها الرمزي، تطرح قضية التشرد الإنساني بشكل غير مباشر، فهي تتناول الهجرة كحالة وجودية تكسر الحدود الجغرافية، لتعكس الألم الإنساني المشترك. وبذلك، تقدم الشاعرة تجربة الذات في المنفى كحالة من العذاب المستمر، غير أن هذا العذاب لا يتحول إلى يأس، بل يُترجم إلى /حلم حياة/ متجدد.
الخاتمة:
نص /أحلامٌ مهاجرة/ للشاعرة حنان يوسف يطرح الكثير من الأسئلة الوجودية المتعلقة بالذات والمكان والزمان. من خلال صورها المجازية الغنية وإيقاعها الذي يعكس الحنين الدائم، تقدم الشاعرة رؤية شعرية متفردة تتأرجح بين الوعي واللاوعي، بين الحلم والواقع. القصيدة في مجملها ليست مجرد تأملات شخصية، بل هي تعبير عن معاناة جماعية تجسدها الذات من خلال الهجرة، المنفى، والأمل المستمر في العودة إلى الذات.
أحلامٌ مهاجرةٌ
أحلامٌ تهيمُ للقمر
نحو المنفى البعيد
تشيّعُ المقلَ
على تراتيلِ الهجر
زهت من الوجدِ
حيثُ السكون للقم
تفتقُ أجفانَ الغفوة
وتغورُ على ربى
مروجها من النور
وتذوب في أرواح العابرين
في آفاق الخيال
ترتمي في الوجود سكرى
تسابقُ تحليق الطيور
حارَ منها دليل الليل
تلاحقُ مهبط النور
وضوعَ العبير
لِتعود إلى ينابيع الذات
تتجلى حلم حياة
ولمحةٌ في السهد تغيب
حنان يوسف – لبنان .