Kareem Abdullah -Iraq scrive un’analisi poetica dettagliata alla poesia di Kristy Raines, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia di Kristy Raines


Lettura critica analitica della poesia “The One Who Can” di Kristy Raines.
Di: Kareem Abdullah – Iraq.

La poesia “The One Who Can” presenta una riflessione intima sulla fede, l’affidamento alla guida divina e la presenza confortante di Dio nei momenti di lotta e confusione. Attraverso espressioni semplici ma profonde, l’oratore comunica il suo viaggio dalla vulnerabilità alla pace attraverso la resa spirituale e la comprensione.

Struttura e forma:
La poesia segue una struttura in versi liberi, priva di uno schema di rima o metro regolare. Ciò crea un tono colloquiale e personale, che rispecchia il dialogo interiore dell’oratore. L’assenza di una forma rigida enfatizza la fluidità delle emozioni umane e la natura imprevedibile delle sfide della vita, rafforzando il tema della resa a un potere superiore.

Temi:
Fede e resa: il tema centrale della poesia ruota attorno alla fede in Dio, specialmente in tempi di difficoltà e dubbi personali.  Ogni strofa illustra il viaggio del parlante dall’impotenza al conforto, offrendo uno scorcio di come la fede possa offrire conforto quando gli sforzi umani falliscono. La poesia suggerisce che la preghiera, la Scrittura e il ricordo della presenza di Dio possono offrire pace quando le parole e le azioni falliscono.

“Quando le parole mi vengono meno mentre mi inchino in preghiera al mio Signore / Sono confortato dallo Spirito che parla per me”.

Questo verso trasmette l’ineffabilità della preghiera, una pratica spirituale in cui le parole diventano insufficienti, ma la fede trascende l’espressione verbale. Lo Spirito, qui, rappresenta una voce interiore o una presenza divina che riempie il vuoto lasciato dalle limitazioni umane.

Il divino come fonte costante di conforto: la poesia contrappone l’inadeguatezza umana alla costanza divina. Le circostanze intorno al parlante e l’incapacità degli altri di fornire supporto creano sentimenti di scoraggiamento, ma il parlante trova conforto nella presenza incrollabile di Dio.

“Quando le persone mi deludono e mi sento solo nelle mie circostanze / Mi ricordo che Dio è il mio migliore amico e mi consola”.  Nei momenti di isolamento sociale o emotivo, Dio emerge sia come una figura compassionevole che come un confidente personale, offrendo al parlante il conforto e l’amicizia che ad altri potrebbero mancare.

Sottomissione alla volontà divina: la poesia riconosce ripetutamente l’inutilità dei tentativi umani di controllare le circostanze esterne. Il parlante mette in discussione il caos che lo circonda, ma trova pace nella consapevolezza di non avere il controllo. Questa idea è rafforzata dalla voce che esorta il parlante a rinunciare al controllo.

“Una vocina mi dice che non sono io ad avere il controllo”.
La “vocina” rappresenta l’intervento o la guida divina, esortando il parlante ad accettare la volontà di Dio piuttosto che lottare per cambiare il mondo. Ciò riecheggia un comune motivo spirituale di resa: riconoscere i limiti umani e riporre fiducia in un potere superiore.

Empowerment tramite l’esempio: negli ultimi versi, l’oratore giunge a una profonda consapevolezza del proprio ruolo nel mondo:

“E quando combatto per cambiare il mondo intorno a me / Dio mi parla e mi ricorda che non posso / Ma posso essere un esempio di Colui che può.”

Il viaggio dell’oratore culmina nella comprensione che, sebbene non possa cambiare il mondo con la forza, può incarnare le qualità della divinità: amore, compassione e umiltà. Il messaggio qui è di empowerment passivo: vivendo secondo i principi divini, si possono influenzare gli altri tramite l’esempio piuttosto che tramite un intervento diretto.

Tono e immagini:
Il tono della poesia è riflessivo e meditativo. L’oratore è impegnato in una conversazione con il proprio sé interiore, esprimendo vulnerabilità ma anche un profondo senso di conforto e rassicurazione. Le immagini utilizzate sono radicate nel simbolismo religioso, come “preghiera”, “Spirito”, “Libro Sacro” e “Dio”, attingendo alle tradizioni cristiane.  Queste immagini radicano l’esperienza dell’oratore in un contesto spirituale e forniscono le basi per le sue riflessioni sulla fede e sul sostegno divino.

“Il Libro Sacro che siede accanto a me” – Questo fa riferimento alla Bibbia, un simbolo di saggezza e guida divine. La presenza del Libro Sacro al fianco dell’oratore sottolinea la continua accessibilità del sostegno spirituale, anche in tempi di dubbio.

“Dio mi parla” – Questo suggerisce una relazione dinamica e comunicativa con il divino, rafforzando l’idea di una presenza attiva e confortante che non lascia l’oratore solo nelle sue prove.

Conclusione:
“The One Who Can” esplora temi di fede, intervento divino e vulnerabilità umana. Attraverso semplici riflessioni personali, la poesia illustra come una profonda connessione con Dio possa fornire conforto e direzione di fronte alle sfide della vita. L’eventuale consapevolezza da parte dell’oratore che il suo ruolo è quello di essere un esempio vivente di amore divino offre un messaggio potente: sebbene non possiamo controllare il mondo, possiamo comunque incarnare e diffondere le qualità divine che trasformano le vite.  La poesia, con il suo tono contemplativo e le sue immagini spirituali, in ultima analisi invita alla resa, alla fiducia e a vivere una vita di esempio in allineamento.

Critical Analytical Reading of the Poem “The One Who Can” by Kristy Raines .
By : Kareem Abdullah – Iraq .

The poem “The One Who Can” presents an intimate reflection on faith, reliance on divine guidance, and the comforting presence of God in moments of struggle and confusion. Through simple yet profound expressions, the speaker communicates their journey from vulnerability to peace through spiritual surrender and understanding.

Structure and Form:
The poem follows a free verse structure, lacking a regular rhyme scheme or meter. This creates a conversational and personal tone, mirroring the speaker’s internal dialogue. The absence of rigid form emphasizes the fluidity of human emotions and the unpredictable nature of life’s challenges, reinforcing the theme of surrender to a higher power.

Themes:
Faith and Surrender: The central theme of the poem revolves around faith in God, especially in times of hardship and personal doubt. Each stanza illustrates the speaker’s journey from helplessness to solace, offering a glimpse of how faith can provide comfort when human effort falls short. The poem suggests that prayer, scripture, and the reminder of God’s presence can offer peace when words and actions fail.

“When words fail me as I bow in prayer to my Lord / I am comforted by the Spirit that speaks for me.”
This line conveys the ineffability of prayer — a spiritual practice where words become insufficient, yet faith transcends verbal expression. The Spirit, here, represents an inner voice or divine presence that fills the void left by human limitations.

The Divine as a Constant Source of Comfort: The poem contrasts human inadequacy with divine constancy. Circumstances around the speaker and the failure of others to provide support create feelings of discouragement, yet the speaker finds solace in the unshakable presence of God.

“When people fail me and I feel alone in my circumstances / I remind myself that God is my best friend and consoles me.”
In moments of social or emotional isolation, God emerges as both a compassionate figure and a personal confidant, offering the speaker the comfort and friendship that others may lack.

Submission to Divine Will: The poem repeatedly acknowledges the futility of human attempts to control external circumstances. The speaker questions the chaos around them but finds peace in the realization that they are not in control. This idea is reinforced through the voice that urges the speaker to relinquish control.

“A small voice tells me that it is not me who is in control.”
The “small voice” represents divine intervention or guidance, urging the speaker to accept God’s will rather than struggle to change the world. This echoes a common spiritual motif of surrender — acknowledging human limitations and placing trust in a higher power.

Empowerment through Example: In the final lines, the speaker comes to a profound realization about their role in the world:

“And when I fight to change the world around me / God speaks to me and reminds me that I can’t / But, I can be an example of the One who can.”
The speaker’s journey culminates in the understanding that, while they cannot change the world through force, they can embody the qualities of divinity — love, compassion, and humility. The message here is one of passive empowerment: by living according to divine principles, one can influence others through example rather than direct intervention.

Tone and Imagery:
The tone of the poem is reflective and meditative. The speaker is engaged in a conversation with their inner self, expressing vulnerability but also a deep sense of comfort and reassurance. The imagery used is rooted in religious symbolism, such as “prayer,” “Spirit,” “Holy Book,” and “God,” drawing upon Christian traditions. These images ground the speaker’s experience in a spiritual context and provide the foundation for their reflections on faith and divine support.

“The Holy Book that sits beside me” – This references the Bible, a symbol of divine wisdom and guidance. The presence of the Holy Book by the speaker’s side emphasizes the continuous accessibility of spiritual support, even in times of doubt.

“God speaks to me” – This suggests a dynamic, communicative relationship with the divine, reinforcing the idea of an active, comforting presence that does not leave the speaker alone in their trials.

Conclusion:
“The One Who Can” explores themes of faith, divine intervention, and human vulnerability. Through simple, personal reflections, the poem illustrates how a deep connection with God can provide solace and direction in the face of life’s challenges. The speaker’s eventual realization that their role is to be a living example of divine love offers a powerful message: while we cannot control the world, we can still embody and spread the divine qualities that transform lives. The poem, with its contemplative tone and spiritual imagery, ultimately calls for surrender, trust, and living a life of example in alignm

Foto cortesia di Kareem Abdullah -Iraq

Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

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