Analisi critica letteraria a cura del prof. Kareem Abdullah -Iraq della poesia di Yatti Sadeli

Foto cortesia di Kareem Abdullah -Iraq e Yatti Sadeli

“Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds”
Lettura critica analitica di “Profondità del dolore: una danza tra Ombre e ferite”
Di: Kareem Abdulllah – Iraq >

La poesia di Yatti Sadeli, “A Splitting Heart”, rivela un potente viaggio di frammentazione emotiva e psicologica, una battaglia tra luce e oscurità, desiderio e peccato e, in ultima analisi, dolore autoinflitto. Il titolo “Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds” funge da introduzione appropriata alla complessa interazione del conflitto interiore e sofferenza che pervade la poesia. Sadeli utilizza metafore vivide e linguaggio introspettivo per descrivere il tumulto nel cuore della poetessa, creando un’atmosfera carica sia di auto-stima che di ricerca di guarigione.

La metafora del fuoco e della pioggia
I versi iniziali introducono immediatamente la tensione centrale della poesia: la poetessa sta giocando con il fuoco, una metafora che evoca pericolo, rischio e distruzione.  Tuttavia, questo non è solo un gioco spericolato; rappresenta un conflitto interiore in cui il parlante si confronta con emozioni che potrebbero portare all’autolesionismo. Il contrasto tra fuoco e pioggia illustra ulteriormente questa contraddizione. Mentre il fuoco brucia, la pioggia spesso purifica, eppure qui il temporale è presentato come qualcosa che colpisce il poeta, piuttosto che offrire sollievo. Questa dualità, la pioggia come promessa di speranza e foriera di ulteriore tormento, stabilisce il tono per la complessità emotiva della poesia. I “giorni nuvolosi” simboleggiano un periodo di confusione e lotta, ma in questi momenti, una speranza fugace appare sotto forma di arcobaleni, solo per essere interrotta dalle tempeste che inevitabilmente seguono.

L’ambiguità dell’amore e la sofferenza che porta la poetessa parla di “amore ambiguo”, suggerendo che l’amore, in questo caso, non è una forza semplice o nutriente. Invece, è intrecciato con dolore e confusione. Questo amore, forse una metafora per l’amor proprio o le relazioni romantiche, è complicato da cicatrici emotive e ferite non guarite.  La poetessa sussurra questa storia al crepuscolo, un momento di transizione e incertezza, sottolineando l’ambiguità e la confusione dei confini tra luce e oscurità, bene e male.

La giustapposizione di luce e oscurità diventa più pronunciata mentre la poetessa contempla l’idea di camminare su “ghiaia affilata”, un’immagine che trasmette l’acutezza del dolore emotivo o fisico che prova il parlante. L’acutezza della ghiaia rispecchia l’angoscia di camminare attraverso un viaggio di autolesionismo e rimpianto.

Ferite autoinflitte e la battaglia interiore
Un tema ricorrente nella poesia è l’autodistruzione. La poetessa confessa che “Ho ferito solo me stessa / Con strumenti pericolosi”. Questa ammissione diretta di auto-sabotaggio evidenzia l’autoconsapevolezza della poetessa, che riconosce il ruolo del conflitto interiore nella creazione della sofferenza. Il parlante si sente come se si stesse “spaccando in due”, lacerato tra due forze opposte: una guidata dal desiderio e dalla lealtà e un’altra gravata dal peccato e dalla colpa.  Questa divisione rappresenta una guerra interiore tra aspetti contrastanti del sé, uno che cerca connessione e appagamento, e l’altro che si sente appesantito da errori passati e conflitti morali.

Questo tumulto interiore raggiunge il culmine quando la poetessa menziona la perdita del proprio equilibrio, un’espressione che racchiude l’instabilità emotiva e mentale sperimentata dal parlante. La sensazione di “torturare” se stessi enfatizza la natura distruttiva di questa lotta interiore. Il senso di sé del parlante è così fratturato che persino il “lato interiore di me” soffre, suggerendo un livello di sofferenza profondo, quasi esistenziale.

La lotta con il destino e la luce
Man mano che la poesia procede, Sadeli esplora la difficoltà di “sbiadire la luce”, che potrebbe simboleggiare un tentativo di sopprimere la speranza, la positività o il desiderio di cambiamento. Il verso “Forse questo è il destino” riflette la rassegnazione del poeta, come se avesse accettato che la sua sofferenza fosse inevitabile, una parte immutabile della sua esistenza.  Il desiderio di “immergermi e sciogliermi” illustra la disperazione provata dalla poetessa, che anela alla liberazione o alla fuga dal suo peso emotivo.

Tuttavia, c’è un dolceamaro senso di sollievo quando la poetessa esprime gratitudine per l’oscurità che è “finalmente senza sole”. Questo verso simboleggia una forma paradossale di accettazione, poiché la poetessa abbraccia l’assenza di speranza e luce, avendo rinunciato a qualsiasi illusione di ripresa o pace. L’oscurità, in questo caso, rappresenta una forma di chiusura o risoluzione, poiché segna la fine della lotta della poetessa con la luminosità emotiva o l’ottimismo. La partenza oscura è “in nome della ferita”, rafforzando ulteriormente l’idea che le ferite della poetessa siano ora parte della sua identità.

L’accettazione finale: memoria e guarigione
Nei versi conclusivi, la poetessa inquadra il suo dolore in poesia, trasformando l’intensa sofferenza in qualcosa su cui si può riflettere da lontano. L’esperienza dolorosa viene riformulata come “solo un vecchio ricordo”, per il quale il parlante giura di non piangere mai più. Questo

“Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds”
Critical Analytical Reading of “Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds”
By : Kareem Abdulllah – Iraq >
Yatti Sadeli’s poem, “A Splitting Heart,” reveals a powerful journey of emotional and psychological fragmentation, a battle between light and darkness, desire and sin, and ultimately, self-inflicted pain. The title “Depths of Pain: A Dance Between Shadows and Wounds” serves as a fitting introduction to the complex interplay of internal conflict and suffering that pervades the poem. Sadeli uses vivid metaphors and introspective language to depict the turmoil within the poet’s heart, creating an atmosphere heavy with both self-reckoning and the search for healing.

The Metaphor of Fire and Rain
The opening lines immediately introduce the central tension of the poem: the poet is playing with fire, a metaphor that evokes danger, risk, and destruction. However, this is not just a reckless game; it represents an internal conflict where the speaker grapples with emotions that could lead to self-harm. The contrast between fire and rain further illustrates this contradiction. While fire burns, rain often cleanses, yet here the rainstorm is presented as something that hits the poet, rather than offering relief. This duality—rain as both a promise of hope and a harbinger of further torment—sets the tone for the emotional complexity of the poem. The “cloudy days” symbolize a time of confusion and struggle, but in these moments, fleeting hope appears in the form of rainbows, only to be interrupted by the storms that inevitably follow.

The Ambiguity of Love and the Suffering It Brings
The poet speaks of “ambiguous love,” suggesting that love, in this case, is not a straightforward or nurturing force. Instead, it is intertwined with pain and confusion. This love, perhaps a metaphor for self-love or romantic relationships, is complicated by emotional scars and unhealed wounds. The poet whispers this story to the twilight, a time of transition and uncertainty, underscoring the ambiguity and the blurring of boundaries between light and darkness, good and bad.

The juxtaposition of light and darkness becomes more pronounced as the poet contemplates the idea of walking on “sharp gravel,” an image that conveys the sharpness of the emotional or physical pain the speaker feels. The sharpness of the gravel mirrors the anguish of walking through a journey of self-inflicted harm and regret.

Self-Inflicted Wounds and the Battle Within
A recurring theme in the poem is self-destruction. The poet confesses that “I only hurt myself / With dangerous tools.” This direct admission of self-sabotage highlights the self-awareness of the poet, who recognizes the role of inner conflict in creating suffering. The speaker feels as though they are “splitting in two,” torn between two opposing forces: one that is driven by desire and loyalty and another that is burdened by sin and guilt. This division represents an internal war between contrasting aspects of the self—one that seeks connection and fulfillment, and the other that feels weighed down by past mistakes and moral conflict.

This inner turmoil reaches a climax when the poet mentions losing their balance, an expression that encapsulates the emotional and mental instability the speaker experiences. The feeling of “torturing” oneself emphasizes the destructive nature of this internal struggle. The speaker’s sense of self is so fractured that even the “inner side of me” is in pain, suggesting a deep, almost existential level of suffering.

The Struggle with Fate and Light
As the poem progresses, Sadeli explores the difficulty of “fading the light,” which could symbolize an attempt to suppress hope, positivity, or the desire for change. The line “Maybe this is fate” reflects the poet’s resignation, as though they have accepted that their suffering is inevitable, an unchangeable part of their existence. The desire to “immerse myself and melt away” illustrates the hopelessness felt by the poet, who yearns for release or escape from their emotional weight.

However, there is a bittersweet sense of relief when the poet expresses gratitude for the darkness being “finally without sunshine.” This line signifies a paradoxical form of acceptance, as the poet embraces the absence of hope and light, having relinquished any illusions of recovery or peace. The darkness, in this case, represents a form of closure or resolution, as it marks the end of the poet’s struggle with emotional brightness or optimism. The dark departure is “in the name of injury,” further reinforcing the idea that the poet’s wounds are now part of their identity.

The Final Acceptance: Memory and Healing
In the concluding lines, the poet frames their pain in poetry, transforming the intense suffering into something that can be reflected upon from a distance. The painful experience is reframed as “just an old memory,” which the speaker vows never to cry over again. This

Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

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