Foto cortesia di Elisa Mascia e Kareem Abdullah
“Raggio di speranza: la luce nelle ombre della guerra e dell’odio”
Analisi critica e lettura della poesia “Raggio di speranza: la luce nelle ombre della guerra e dell’odio”
La poesia “Voglio essere luce” di Elisa Mascia si caratterizza per il suo messaggio di speranza, di pace e di illuminazione, affrontando temi universali come l’amore, la guerra, e la forza trasformativa della luce. Il titolo, “Raggio di speranza”, suggerisce immediatamente l’intento della poetessa di trasmettere un messaggio positivo, orientato verso la luce che emerge dal buio, simbolo di un mondo migliore.
Tema e Significato
Il tema centrale della poesia è la contrapposizione tra la luce e l’oscurità, una metafora della lotta tra il bene e il male. La poetessa desidera essere “luce”, non solo come una forma di espressione artistica, ma come un faro di speranza e di serenità per chi è immerso nell’oscurità della sofferenza e dell’odio. Le parole diventano “perle preziose d’ispirazione”, un mezzo potente per comunicare emozioni profonde e per offrire sollievo a chi soffre. La luce, nelle sue varie forme, è quindi il motore che trasforma la realtà, che eleva l’animo umano e che dà senso all’esistenza.
L’idea che le parole possano “asciugare lacrima” è simbolica della potenza curativa e salvifica della poesia e dell’arte in generale. La poesia diventa un atto di generosità, poiché “condivisa nell’universo”, produce “benessere al fratello”, un richiamo al valore universale dell’arte che unisce gli esseri umani.
Struttura e Linguaggio
La struttura della poesia è fluida e armoniosa, con un uso delicato della rima e del ritmo che esalta il messaggio di speranza e di bellezza. La poesia si sviluppa in una successione di immagini che evocano la luce come simbolo di purezza, bontà e cambiamento positivo. La scrittura è semplice, ma potente, e il linguaggio si fonde con il contenuto, creando un impatto emotivo diretto sul lettore.
L’uso della ripetizione della parola “luce” in vari contesti rafforza il concetto che questa luce non è solo un’immagine poetica, ma un principio che può trasformare il mondo. “Luce” non è solo metafora della poesia stessa, ma diventa una forza tangibile che, attraverso l’arte, ha la capacità di dissipare le tenebre: “buio non c’è nelle tenebre della notte”.
Simbolismo e Metafore
Il contrasto tra luce e oscurità, pace e guerra, amore e odio, è una costante metafora che percorre tutta la poesia. La luce rappresenta la verità, l’amore, e la bellezza, mentre l’oscurità è associata alla guerra, all’odio e alla sofferenza. La poetessa vede l’arte come un mezzo di salvezza e di trasformazione, un seme che cresce “nella fertile Terra” e che, come una stella che brilla, illumina la strada verso un futuro migliore.
La metafora della luce che illumina il viso, che “spiraglio e speranza a chi è solo donano”, suggerisce un atto di altruismo e di vicinanza, un raggio di speranza che si estende verso gli altri, specialmente verso coloro che si sentono persi o abbandonati. La luce diventa quindi il simbolo della condivisione, della solidarietà e dell’amore fraterno.
Messaggio e Finalità
Il messaggio che emerge da questa poesia è forte e chiaro: la bellezza dell’arte, e in particolare della poesia, è una forza che può cambiare il mondo. L’invito finale a diventare “specchio luminoso” implica una responsabilità collettiva: ogni individuo ha il potere di essere una fonte di luce, di diffondere il bene e contribuire a un mondo migliore. La poetessa auspica che la bontà si trasformi in un “uragano vorticoso”, un’immagine di grande potenza che simboleggia l’intensità e la diffusione dell’amore e della pace.
Conclusione
La poesia di Elisa Mascia è un inno alla speranza e alla luce come simboli di trasformazione e di salvezza. Attraverso un linguaggio delicato e ricco di metafore, l’autrice ci invita a riflettere sulla potenza delle parole e dell’arte nel superare le difficoltà e nel costruire un mondo migliore. La luce, in tutte le sue forme, diventa il messaggio principale che attraversa la poesia, illuminando l’animo umano e portando speranza nelle tenebre.
Kareem Abdullah -Iraq
Voglio essere luce.
Le parole scritte libere o in rima
sono perle preziose d’ispirazione
nate dal cuore e asciugano lacrima
esprimono dell’attimo l’emozione
condivise nell’universo sono luce
che benessere al fratello produce.
Dall’oscurità dell’odio e della guerra
ciò che dal cuore nasce si trasforma
nella pace dei semi nella fertile Terra
dell’arte e del canto è misura e norma
diffuse qual luce splendente di stelle
fuoco scintillante di mille fiammelle.
Luce tra le mani viso illuminano
buio non c’è nelle tenebre della notte
spiraglio e speranza a chi è solo donano
e l’augurio che non vi siano più lotte
ciascuno sia specchio luminoso
e il bene diventi un uragano vorticoso.
Elisa Mascia