Foto cortesia del coro parrocchiale con il sacerdote Don Pietro Cannella e Don Angelo Castelli
Caro Don Pietro,
sembra adesso quando entrai in chiesa per iscrivermi al viaggio in pullman per andare all’anno Santo dal Papa Francesco, era ottobre 2016, e un giovane dal banco mi venne incontro e ci presentammo, era il giovane che avrebbe accettato i voti di Ordinazione Diaconale il giorno dell’Immacolata, 8-12-2016, di lì a più o meno un mese e che nel frattempo aiutava Don Angelo Castelli, sacerdote delle Parrocchie di Santa Croce di Magliano e qui a San Giuliano di Puglia.
Ho percepito fin da subito la semplicità e delicatezza d’animo di persona umile dalle sue poche ma ben riflessive parole.
Insieme alle comunità parrocchiali dei due paesi ho vissuto sia il giorno dell’ Ordinazione del diaconato nella Chiesa di San Francesco D’Assisi a Termoli e sia il tanto atteso giorno stabilito del 25 marzo 2017, per San Giuliano di Puglia festa dell’Annunziata e pertanto simbolico segno divino di un evento di così alto valore spirituale non solo per Don Pietro ma anche per noi che lo abbiamo accompagnato in questo importante inizio del nuovo percorso avvenuto nella Cattedrale di Santa Maria della Purificazione e San Basso a Termoli.
Ringrazio S.E. il Vescovo della diocesi Termoli – Larino per aver fatto dono alla nostra piccola comunità parrocchiale di San Giuliano martire assegnando al giovane sacerdote come prima sede di inizio del suo ministero sacerdotale.
L’aver detto: “Sì” da parte di Don Pietro è stato l’esempio dell’essere disponibile, con obbidienza, a portare la Parola di Dio in mezzo a noi che eravamo provati da sofferenza, tutti i cittadini, per i noti eventi causati dal sisma 31 ottobre 2002 e quei segni e quelle crepe sappiamo che non passeranno mai e che, ha cercato di alleviare anche con il pensiero di non dimenticare e la dedica della santa messa mensile ai piccoli Angeli.
L’accoglienza è stata davvero a braccia aperte dalla popolazione alle funzioni religiose nel corso di questi otto anni nonostante, e nostro malgrado, gli ulteriori eventi sopraggiunti quasi ad ostacolare e interrompere la crescita spirituale che con entusiasmo avevamo intrapreso insieme, quasi a mettere alla prova la nostra fede.
Il Covid nel 2020 e per più di un anno, pur avendo impedito partecipare di presenza alle varie funzioni di feste patronali e altre ricorrenze, non ci è mancato il filo d’unione della Parola di Dio, ricordo che è stato uno dei pochi paesi che non ha interrotto l’uscita della processione dei Santi Giuliano e Sant’Elena Imperatrice per le strade del paese con le dovute precauzioni nel rispetto delle norme Anti Covid.
La parola che ha ripetuto quasi sempre durante le Omelie è la “libertà” che ci viene realmente donata dal Signore quando Lo accogliamo nella nostra vita e diventa un vero grande valore per ciascuno di noi.
E la stessa libertà con la quale si è relazionato con tutti in maniera imparziale senza creare differenze di trattamento, si è respirato quel clima durante questo periodo poiché fino agli ultimi giorni non ha mai manifestato preferenze.
È stato apprezzato molto anche per le celebrazioni del 18 ( giugno, luglio e agosto) nella Chiesa di Sant’Elena nel rispetto del giorno 18 agosto che è da calendario e per la Santa messa e sempre con molti fedeli dei due paesi Santa Croce di Magliano e San Giuliano di Puglia presenti devoti della Santa.
Si è distinto sicuramente per l’essere disponibile e cercare di accontentare chiunque.
Succede sempre che ci si affeziona con rispetto ed empatia di idee, ma anche quando ci sono punti di vista divergenti;
per me, Don Pietro, questo periodo che sei stato alla guida dei fedeli sangiulianesi, ha contribuito alla crescita spirituale personale facendo tesoro dei consigli e parole recepite dalle omelie e anche con l’esempio, naturalmente custodendo ciò che è stato ed è più consono al mio essere oggi con la voglia di apprendere ogni giorno e di fare meglio.
La consapevolezza che poi è la vita che ci chiama a nuovi progetti e percorsi e , anche se la notizia della tua partenza dal nostro paese per un nuovo inizio del ” Sì” che hai pronunciato al trasferimento nelle Parrocchie di San Felice e Montemitro appreso di sorpresa, con dispiacere, non lo nego ma con la maturità raggiunta poco a poco che tutti i giorni dobbiamo essere pronti a dire “Sì” e questo è esemplare e fa rasserenare l’anima felici del dono ricevuto, soprattutto per averne fatto tesoro, e con l’espressione di sinceri auguri di iniziare ma anche continuare con semplicità ed umiltà la diffusione della Parola di Dio ovunque da qui e dappertutto ove ce ne sia necessità.
Gratitudine immensa a S.E. Vescovo Gianfranco De Luca
Gratitudine immensa per il reale dono spirituale nel ministro di Dio sacerdote Don Pietro Cannella
San Giuliano di Puglia , 17-11-2024
Elisa Mascia con stima e affetto

(foto Elisa Mascia)