Foto cortesia dello screenshot del programma
Biografia di Norma Mayorga
La Paz- Bolivia 1950. Professoressa di Letteratura e Spagnolo (1972) Consigliere Pedagogico (UDABOL). Studi sull’amministrazione scolastica UMSS 1995 e Osaka Giappone (2003). Presidente degli Scrittori Uniti ESUN. Membro della Poesia Mondiale, ambasciatrice dell’Arte Poesia Latinoamericana in Bolivia. Responsabile culturale di ESCRIBO, editorialista della rivista Explosión de Letras. Come poetessa e narratrice, ha pubblicato numerosi libri di poesia, racconti e letteratura per bambini. Tra alcuni dei suoi libri più importanti ci sono le raccolte di poesie Camino de Cardos, El Canto de las Olas, Amor sin pedestales. Responsabile dell’antologia poetica Blue Infinity con lo scrittore Gonzalo Montero. Nella narrativa, i momenti salienti sono Tra terrore e amore, Un drago a Sipe Sipe, Santusa la bambola di pezza nel mondo delle bambole, Le nuvole abbassate, Natale senza Babbo Natale. Il verme turistico. Ha pubblicato anche libri per i più piccoli: La famiglia cocopatodrilo e ancora avventure – la raccolta di Aracely Pinta Ho già imparato i colori, Abitano il mio giardino, Il canto del corpo, I fiori del mio giardino; quest’ultima selezionata come migliore pubblicazione di poesia infantile nel 2012 dall’Accademia Boliviana di Letteratura Infantile e Giovanile. Si diletta anche in enigmi con due volumi di Dimmi, dimmi, chi è? Dal 2021 fa presentazioni alle fiere del libro. virtuale nei paesi dell’America, dell’Europa e dell’Africa.
L’anno scorso, nel 2023, ha ricevuto il Premio Nazionale Hugo Molina Viaña dal CONALIJ per la sua carriera letteraria nella letteratura per bambini e giovani. Quest’anno ha ricevuto il Riconoscimento dalla Camera dei Deputati dello Stato Plurinazionale della Bolivia. E dalla Scuola Magistrale Simón Rodríguez per il prezioso contributo alla letteratura boliviana e universale.
Domande
Norma Mayorga (Bolivia), presentata da Marco Antonio Rodriguez Sequeiros, 3-11-2024
RISPOSTE
1- Quando è stata l’ultima volta che hai imparato qualcosa di nuovo?
1._ Qualche settimana fa. In occasione di qualcosa accaduto a casa di un amico. Ho imparato che la morte può anche portare un viso dolce. Che non è così macabro come lo dipingono.
2- Se potessi parlare davanti a un milione di persone, quale lezione daresti loro?
2._ Davanti a un milione di persone sarei timida, ma penserei che è bene approfittare di quella platea per parlare loro del bisogno di perdonare gli altri e se stessi. Vorrei farti conoscere la mia poesia Assumi il perdono* e farti conoscere anche alcune frasi che ho coniato pensando al bisogno di pace.
*._ La pace nasce nel rispetto delle differenze culturali, razziali e di genere.
*._ Amare il nostro ambiente fatto di piante, colline, fiumi, animali, dialogare con loro, è un inno alla pace.
*._ La pace si costruisce ogni giorno con l’amore, con l’empatia, la solidarietà e la gentilezza.
*._ Prendiamoci cura del nostro giardino di pensieri e atteggiamenti; annaffialo quotidianamente con amore, distacco, buon umore. I fiori della pace germoglieranno.
*._ Che gioia salire sul Treno della Pace. Nelle sue carrozze: gigli che profumano l’anima e musica di tranquillità.
3- Quali sono le persone che ammiri di più nella tua vita?
3.- Ammiro quelle persone semplici che sono felici senza aver compiuto grandi studi, senza aver preteso di essere proprietarie del mondo.
4- Quando è stata l’ultima volta che hai cambiato idea su qualcosa?
4._ Prima credevo che la cosa più importante fosse la mia performance professionale e la mia famiglia. Ora, penso che la cosa più importante sia trovare Dio nel profondo del mio essere. Trovare l’equilibrio tra la spiritualità e il materialismo.
5- Ti prendi spesso del tempo per stare da sola?
5._ Sì, molte volte. Per meditare e scrivere ho bisogno di stare da sola.
6- Quanto spesso guardi il sole sorgere e tramontare?
6._ Vedo il tramonto e me lo godo quasi ogni giorno. Alba raramente. Mi alzo dal letto dopo che i primi raggi del sole si sono depositati nella mia camera da letto. . Mi svegliano
7 – Se sapessi con certezza che ti resta solo un giorno da vivere, come lo spenderesti?
7._ Se sapessi che mi resta solo un giorno da vivere, mi sveglierei molto presto per godermi l’alba, visiterei ciascuna delle piante del mio giardino, parlerei con ognuna di loro. Radunerei la mia famiglia per gustare un pranzo sano, parlerei con ciascuno di loro, chiederei loro di collaborare tra loro, di dare tanto amore ai miei nipoti, soprattutto a quello a cui manca la mamma. Li abbraccerei ciascuno molto forte. Cercherei di non piangere. Ti chiederei di organizzarti per vedere il destino dei miei libri e della mia biblioteca. Al tramonto chiederei a mio marito di fare l’ultima passeggiata, al ritorno ascoltaremmo musica soft, ascoltando i battiti del nostro cuore e se avrei tempo scriverei la mia ultima poesia.
8 – Quanto spesso aiuti qualcuno incondizionatamente?
8,_ Aiuto i miei nipoti più che posso, quasi ogni giorno. Rimando qualsiasi attività quando non c’è nessuno con i quali possono stare
9- Quali sono i tuoi obiettivi più importanti?
9._I miei obiettivi più importanti sono legati alla scrittura, alla pubblicazione e all’essere felice con la mia famiglia.
1- * ASSUMERE IL PERDONO
Oggi ho trovato dentro di me
la bellezza dei paesaggi.
Un bellissimo tappeto lilla,
splendida giardino di jacaranda
sta spegnendo il rumore
che provoca afflizione
di alcune giornate nuvolose.
Mi sorprende la bellezza
di atteggiamenti tanto grandiosi
come assumere il perdono.
La forza che ti trasporta
ad assumere il canale largo
di vaghi sentimenti.
Ho già sentito parlare del risentimento
suoi ultimi spasmi di morte.
Norma Mayorga
D.R.A.
2- AUTORITRATTO
Volevo farmi un autoritratto
e ho ritrovato mia madre nel profondo,
dietro di lei, mia nonna nella foto.
Incredibili guerriere del tempo,
hanno alimentato i fuochi eterni.
hanno messo la legna nelle stufe.
Portavano in ogni angolo
il gustoso profumo dei pani.
Hanno adattato molto bene le loro corazze
e uscirono per affrontare il vento.
Fin da quando ero piccola le vedevo litigare,
vincendo la battaglia contro la fame.
Concimarono la terra con il sudore
e dipinsero d’oro i campi di grano.
Filatori di grandi illusioni
hanno trasformato le notti in giorni.
Punto dopo punto rammendano
i buchi che lasciò la tempesta.
Formiche, api laboriose.
Ed io sono qui fedele al fuoco della vita,
erede di frutteti e di canti
sto costruendo nuovi percorsi
verso un mondo di profili azzurri.
La luna splende e sono riuscita a fare questo selfie.
3- PAROLE DALL’ANIMA
Ci sono parole che sbocciano
Dal profondo delle tue sofferenze
Parole che ti inumidiscono
Una lacrima perduta.
Ci sono parole che trafiggono
Raggiungono il più profondo
Parole che ti distruggono
E ricostruiscono la tua vita.
Ci sono parole che crescono in te
E prendono il sopravvento sulla tua parete
Parole che ti restano impresse
Che disegnano il tuo destino.
Ci sono parole che si sentono
Nell’eco dei giorni
Parole che porta il vento
E sono luce sul tuo cammino.
Ci sono parole che scuotono
E raggiungono le tue viscere
Parole di ruscello e di canto
Che parlano dei tuoi antenati
Ci sono parole così eteree
che raggiungono ai residui
più sensibili della tua anima
E arrivano in cascate.
Ci sono parole senza parole
Si nutrono di silenzi
Esprimono i sentimenti
anche solo con gli sguardi
Ci sono parole di rondinelle
che volano sulle altitudini
E dall’alto mi dicono
“Non aver paura, io sono con te.”
Ci sono parole che mi abbracciano
E avvolgono con dolcezza
Ripetono il mio nome
E mi sussurrano “ti amo”
4- SONO PASSATA ATTRAVERSO LO SPECCHIO
Ho attraversato lo specchio
Per incontrare la mia essenza
I riflessi mi riportano indietro
Quello di ragazza che ancora rimane
Nel fondo del mio bicchiere.
Ho attraversato lo specchio
Quanti anni sono passati!
Dio e la vita mi hanno dato
Molti più frutti di quelli chiesti.
Gli intoppi non li racconto
Quelli, li ho dimenticati.
Ho seminato molto amore
Attraverso i frutteti del dolore.
Una pioggia di speranze
Mi ha aiutato nei periodi di siccità
Se apparivano le spine,
Con i giorni sbocciavano fiori.
Sulla via dei piani
Versi, libri, che importa
Svolazzamento di stormi
Già presagiscono la montagna.
che voglio raggiungere.
Norma Mayorga
Traduzione poetica in italiano a cura di Elisa Mascia – Italia
Hola Hola gente maravillosa!! ¡¡Feliz domingo!!
Buenos días, tardes o noches, según el País donde estés conectado un cordial saludo para todos.
Gracias por seguir en este maravilloso espacio donde la presencia de cada uno de ustedes es muy bienvenida.
Junto a Pietro La Barbera continuamos nuestra búsqueda de la “Verdadera Belleza” conociendo el alma especial de
NORMA MAYORGA presentada de nuestro amigo poeta gestore cultural de Bolivia Marco Antonio Rodriguez Sequeiros.
Biografia de
NORMA MAYORGA- La Paz- Bolivia 1950.
Profesora de Literatura y Castellano.(1972) Asesora Pedagógica (UDABOL). Estudios de administración escolar UMSS 1995 y Osaka Japón (2003). Presidenta de Escritores Unidos ESUN. Miembro de Poesía Mundial, embajadora de Arte Poética Latinoamericana en Bolivia. Gestora cultural de ESCRIBO, Columnista de la revista Explosión de Letras. Como Poeta y narradora tiene muchos libros editados poesía, cuentos y literatura infantil. Entre algunos de sus libros más destacados están los poemarios Camino de Cardos, El Canto de las Olas, Amor sin pedestales. Responsable de la antología poética Azul infinito junto al escritor Gonzalo Montero. En narrativa destacan Entre el terror y el Amor, Un dragón en Sipe Sipe, Santusa la muñeca de trapo en el mundo de los muñecos , Bajaron las nubes, Navidad sin papá Noel. El Gusano Turista. También tiene libros editados para los más pequeños: La familia cocopatodrilo y más aventuras¸la colección Aracely Pinta Ya Aprendí los colores, Ellos habitan mi jardín, La Canción del cuerpo, Las Flores de mi jardín; este último seleccionado como mejor publicación en poesía infantil el año 2012 por la academia boliviana de literatura infantil y Juvenil. Incursiona también en adivinanzas con dos tomos de Dime, dime, ¿Quién es? Desde el año 2021 va realizando presentaciones en ferias del libro. virtuales en países de América, Europa y Africa.
El pasado año 2023 recibió del CONALIJ, el Premio Nacional Hugo Molina Viaña por su trayectoria literaria en literatura infantil y juvenil. Este año recibió el Reconocimiento de la Cámara de Diputados del estado Plurinacional de Bolivia. Y de la Escuela de Formación de maestros Simón Rodríguez por la invaluable contribución a la literatura boliviana y universal.
Preguntas
Norma Mayorga (Bolivia), presentada por Marco Antonio Rodríguez Sequeiros, 3 -11-2024
RESPUESTAS
1 ¿Cuándo fue la última vez que aprendiste algo nuevo?
1._ Hace unas semanas. En ocasión de algo que sucedió en el hogar de una amiga. Aprendí que la muerte, también puede traer un rostro dulce. Que no es tan macabra como la pintan.
2 – Si pudieras hablar frente a un millón de personas, ¿qué lección les darías?
2._ Ante un millón de personas me pondría tímida, pero pensaría que es bueno aprovechar ese auditorio para hablarles de la necesidad de perdonar a los demás y a uno mismo . Les haría conocer mi poema Asumir el perdón *y también darles a conocer algunas frases que he acuñado pensando en la necesidad de paz.
*._ La paz nace en el respeto a las diferencias culturales, raciales y de género.
*._ Amar nuestro entorno de plantas, cerros, ríos, animales, conversar con ellos, es un himno a la paz.
*._ La Paz se construye cada día con amor, con empatía, solidaridad y bondad.
*._ Cuidar nuestro jardín de pensamientos y actitudes; regar diariamente con amor, desprendimiento, buen humor. Brotarán las flores de la paz.
*._ Qué alegría subir al Tren de la Paz. En sus vagones: lirios que perfuman tu alma y música de tranquilidad.
3 ¿Quiénes son las personas que más admiras en tu vida?
3.- admiro a esas personas sencillas que son felices sin haber realizado grandes estudios, sin haber pretendido ser dueños del mundo.
4 ¿Cuándo fue la última vez que cambiaste de opinión sobre algo?
4._ Antes creía que lo más importante era mi desempeño profesional y mi familia. Ahora, creo que lo más importante es encontrar a Dios en el fondo de mi ser. Encontrar el equilibrio entre lo espiritual y lo material.
5 ¿A menudo te tomas tiempo para estar solo?
5._ Sí. Muchas veces. Para meditar y escribir necesito estar sola.
6 ¿Con qué frecuencia vas a ver salir y ponerse el sol?
6._ La puesta del sol la veo y disfruto casi cada día. El amanecer rara vez. Me levanto de la cama después de que los primeros rayos del sol se instalaron en mi dormitorio. . Ellos me despiertan
7- Si supieras con seguridad que sólo te queda un día de vida, ¿cómo lo gastarías?
7._ Si yo supiera que solo me queda un día de vida, despertaria muy temprano para disfrutar del amanecer, recorrería cada una de las plantas de mi jardín, conversaría con cada una de ellas. Reuniría a mi familia para degustar un almuerzo sano, hablar con cada uno de ellos, pedirles que se colaboren entre ellos, que le den mucho amor a mis nietos, sobre todo al que carece de madre. Los abrazaría muy fuerte a cada uno. Intentaría no llorar. Les pediría que se organicen para ver el destino de mis libros y de mi.biblioteca. A la hora del.ocaso pediría a mi esposo que demos el último paseo, al retornar escuchar música suave, escuchar nuestros latidos y si me alcanza tiempo, escribiría mi ultimo poema.
8 ¿Con qué frecuencia ayudas a alguien incondicionalmente?
8,_ Ayudo a mis nietos en lo que puedo, casi cada día. Pospongo cualquier actividad cuando no hay con quién se queden
9 ¿Cuáles son tus objetivos más importantes?
9._Mis objetivos más importantes están referidos a escribir, publicar y ser feliz con mi familia.
1-* ASUMIR EL PERDÓN
Hoy encontré dentro mío
la bondad de los paisajes.
Una hermosa alfombra lila,
jacarandá esplendente
va apagando el bullicio
que provoca el quebranto
de algunos días nublados.
Me sorprende la belleza
de actitudes tan grandiosas
como asumir el perdón.
Fortaleza que te lleva
a asumir el amplio cauce
de undívagos sentimientos.
Ya escucho del rencor
sus últimos estertores.
Norma Mayorga
D. R. A.
2- AUTORETRATO
Quise hacerme un autoretrato
y encontré a mi madre muy al fondo,
detrás de ella, mi abuela en la foto.
Increíbles guerreras del tiempo,
atizaban los fuegos eternos.
colocaban leña en los fogones.
Llevaban por todos los rincones
el sabroso aroma de los panes.
Ajustaron muy bien sus corazas
y salieron a hacer frente al viento.
Desde pequeña las vi lidiando,
ganándole la batalla al hambre.
Abonaban con sudor la tierra
y pintaban de oro los trigales.
Hilanderas de ilusiones grandes
convertían las noches en días.
Puntada tras puntada zurcían
los huecos que dejó la tormenta.
Hormigas, abejas laboriosas.
Y yo aquí fiel al fuego de la vida,
heredera de huertos y cantos
voy construyendo nuevos caminos
hacia un mundo de azules perfiles.
La luna alumbra y yo logré esta selfie.
3- PALABRAS DEL ALMA
Hay palabras que florecen
Desde el fondo de tus penas
Palabras que le humedecen
Una lágrima perdida.
Hay palabras que horadan
Llegan a lo más profundo
Palabras que te destrozan
Y reconstruyen tu vida.
Hay palabras que en ti crecen
Y se adueñan de tu muro
Palabras que se te apegan
Que diseñan tu destino.
Hay palabras que se escuchan
En el eco de los días
Palabras que el viento trae
Y son luz de tu camino.
Hay palabras que estremecen
Y llegan a tus entrañas
Palabras de arroyo y canto
Que hablan de tus ancestros
Hay palabras tan etéreas
Que llegan a los resquisios
Más sensibles de tu alma
Y llegan en cataratas.
Hay palabras sin palabras
Se alimentan de silencios
Expresan los sentimientos
Tan sólo con las miradas.
Hay palabras golondrinas
Que vuelan a las alturas
Y desde arriba me dicen
“No temas, estoy contigo”
Hay palabras que me abrazan
Y envuelven con dulzura
Repiten quedo mi nombre
Y me susurran “Te quiero”
4- HE ATRAVESADO EL ESPEJO
He atravesado el espejo
Para encontrar mi esencia
Los reflejos me devuelven
Lo de niña que aún queda
En el fondo de mi vaso.
He atravesado el espejo
¡Cuántos años recorridos!
Dios y la vida me han dado
Más frutos de los pedidos.
Los tropiezos no los cuento
Esos, los he olvidado.
He sembrado mucho amor
Por los huertos del dolor.
Una lluvia de esperanzas
Me ayudó en las sequías
Si aparecieron espinas,
Con los días dieron flor.
Por la vía de los planes
Versos, libros, qué más da
Aleteo de bandadas
ya presagian la montaña.
a la que quiero llegar.
Norma Mayorga
