Immagine cortesia condivisa dall’autore Nikolas Alexandrinos
”UNA PICCOLA STORIA PER GIOVANI E ANZIANI” { Esperienza nell’aldilà }
Il loro amato maestro restava silenzioso come il vento nel giardino, come faceva sempre quando voleva lasciare loro spazio nel tempo, per consolidare le cose importanti e anche per godersi la sua passione preferita.
Così, anche dopo essersi ritirato, iniziò il noto rito del fumo, scolpendo come uno scultore devoto con lo speciale utensile multiuso, la piccola fossetta di fuoco che gli soffocava nel palmo della mano.
Finché non finì e cominciò lentamente e con leggerezza a soffiare piccoli ciuffi del suo tabacco preferito, premendoli delicatamente con il pollice fino al fondo, dalla sua lunga bocca di cioccolato.
Quella che si posò sulle sue labbra dopo, dopo essersi vantato di lei prima e aver provato la sua forza e visto che andava bene, la appoggiò di lato così come la fiamma che accese subito dopo..
Iniziò a tirare lentamente e in modo costante finché non vide la fiamma, che dondolava come un genio, sopra il braciere…
Non appena giunse il momento di chiudere il ballo, lei si appoggiò all’indietro e scomparve nel fumo e divenne fumo anche lei…
Le lunghe nuvole sottili che espelle dal lato delle labbra, diffondendo un meraviglioso e leggero aroma di tabacco, sotto il gazebo…
Ma anche un piacevole piacere, misto a tranquillità di fronte al loro amato maestro, una profonda soddisfazione dei suoi sensi assuefatti.
Un piacere che non ha mai consigliato a nessuno, come ha detto più volte e in molti modi, anche se le raccomandazioni non sono mai uguali all’osservanza, come ha detto..
“Non guardate me che fumo leggermente i miei figli, certo che non mi raccomando come modello di salute…
Come vi ho già detto, nel bene e nel male ho mangiato il mio pane, che sabato di sole che domenica mattina, come dice il poeta….
“Dal momento in cui nasci muori, lo sai perché lo ignori, non smette di accadere…”
Diceva colui che ammirava i poeti, i bambini che non sono mai cresciuti… spiegando che a loro e solo ai bambini, l’universo confida le verità indicibili che desidera rivelare al genere umano…
“LA MORTE NON VI TEME FIGLI MIEI”
L’unico assoluto della vita è la morte e non c’è nessun residente permanente sul pianeta terra figli miei, siamo tutti inquilini che siamo venuti per un po’ e prima o poi partiremo, viaggiatori transitori dell’universo..
Per quanto posso adesso che sono vivo perché se muoio chissà dove andrò o dove mi porteranno i miei figli e se lì ci saranno dei chioschi, figuriamoci se avranno il mio tabacco da fiuto preferito.
Anche se da quello che ho sentito in paradiso c’è tutto tranne il fuoco, il diavolo lo ha portato con sé all’inferno.
Ma non permette di fumare in lei come qui, perché nuoce gravemente alla salute di quelli dell’inferno come dice lui e tortura i fumatori..” disse spassionatamente irridendo le passioni della sua anima, quella che non temeva la morte , diffondendo come fumo il profumo dell’umorismo intorno a lui…
Non abbiate paura della morte figli miei, non pensatela necessariamente come una cosa brutta, se volete la mia opinione vi dico che può essere una cosa buona.
Non dimentichiamo che quasi tutte le testimonianze di coloro che hanno vissuto la cosiddetta esperienza post-morte, dicono di essersi sentiti bene come non si erano mai sentiti in vita loro. Parlano di un senso di completezza e libertà assoluta che non avevano mai provato prima, di un indescrivibile senso di amore e gentilezza.
Forse è per questo che nessuno voleva tornare al proprio corpo e alla vita, vedendo tutta la propria vita scorrere davanti a sé come una pellicola in un attimo e distinguere tra il bene e il male.
Se non altro un indizio in più, che il nostro essere divino sa nel profondo cosa è bene e cosa è male…” disse il saggio e continuò…
NICOLA ALESSANDRINO ©
E continua… quello che potrà leggere tra poco nel “Piccolo Greco”, chiunque ne abbia voglia…