Foto cortesia di Concetta e Silvana La Perna
Buonasera a tutti e ben ritrovati a un nuovo ciclo di interviste sul nostro blog “L’imago della parola”. Stasera il nostro salotto culturale fa spazio a due autrici contemporaneamente e l’intervista è un qualcosa di originale rispetto al passato perché ho il piacere di avere con me due sorelle autrici che di recente hanno anche partecipato ai nostri contest guadagnandosi anche l’attestato fedeltà.
Benvenute a Concetta e Silvana La Perna!
Silvana: Innanzitutto grazie di cuore per questo invito assolutamente nuovo e molto gradito.
Grazie a voi, allora iniziamo con la domanda più semplice, ovvero quella di descrivervi individualmente e parlarci del percorso di autrice e poetessa oltre a quello di vita…
Concetta: sono nata in Belgio in una gelida notte di fine febbraio mentre la neve fioccava, ma sono cresciuta a Licata in provincia di Agrigento. Tutto è cominciato quando frequentavo le elementari. Da allora l’oggetto più bello che può avere la mia mano destra tra il pollice e l’indice è la penna. Il ricordo più bello di quel tempo è rimasto nitido nella mia mente, ovvero la mia maestra che mostrava con orgoglio a tutte le classi quello che io scrivevo.
Silvana: Sono nata a Licata, un bellissimo paese di mare in provincia di Agrigento. Sono una persona semplice e vivo di cose semplici, amo la sincerità, la gente vera, le mie passioni? La mia famiglia, i libri, la natura che mi circonda e il mare che m’ispira in modo particolare. Da ragazzina avevo un diario segreto, dove scrivevo i miei pensieri, mi piaceva confidargli ogni mia sensazione, ogni gioia, i piccoli dolori di quell’età, poesie che poi sono rimaste dentro un cassetto per tanto tempo dimenticate. Tutta l’adolescenza l’ho trascorsa in Germania, avevo tredici anni quando la mia famiglia decise di trasferirsi…ricordo che mi sentii come una giovane piantina strappata alla sua terra dove rimasero le radici ad attendere. Ho conosciuto persone di tutte le razze, ho conosciuto il dolore della nostalgia per il mio mare, per il suo odore! Erano cieli diversi, freddi, ma piano piano ho imparato ad amare questa terra lontana che mi ha cresciuta. Quando per la prima volta ho visto cadere la neve ero incantata da tanta bellezza. Il “dono” della poesia era nascosto, come assopito in me, è venuto fuori dopo tanti anni…ero ormai tornata alle Il mie radici, al mio mare, ero moglie e madre, ma sentivo che qualcosa mancava. Il mio “risveglio” lo devo ad una mia virtuale amica poetessa che mi ha “costretto” ad aprire una mia pagina dopo aver letto alcune mie poesie (quelle dimenticate) ritenendole meravigliose. All’inizio non volevo perché sono anzi ero molto timida ed insicura, ma dopo tanta insistenza ho ceduto. La mia pagina FANTASIE DI SILVANA LA PERNA contiene ad oggi più di seicento poesie, è solo grazie a lei che la mia penna non s’è più fermata, è come una febbre…ogni tramonto, ogni fiore, un semplice odore, il sorriso di un bambino, tutto diventa verso e dopo poesia! Soprattutto il mare è forte ispirazione, ma anche l’amore, il senso di giustizia, la povertà, l’amore per gli ultimi, la rabbia per chi provoca le guerre, la sofferenza che esse provocano…ho scritto di tutto. Scrivo per amore di poesia, per non smarrire il pensiero, gioco con le parole che bussano alla mente!
Che emozione! Non possiamo che ringraziare la maestra di Concetta e l’amica virtuale di Silvana… Entrambe avete pubblicato una silloge. Quella di Concetta s’intitola “A domani”, mentre quella di Silvana “Vivere d’amore” che contiene 80 liriche, cosa rappresentano per ognuna di voi le opere contenute nella pubblicazione?
Concetta: “A domani” è nata per la vittoria di un contest su un gruppo di poesia, per le mie poesie ho tratto ispirazione da Leopardi e Carducci… posso solo dire che ho scritto, ma anche strappato molte pagine perché non sono mai soddisfatta di quello che scrivo.
Silvana: La silloge “Vivere d’amore” sta andando abbastanza bene, anch’io l’ho avuta in premio in un contest di un gruppo di cui faccio parte. Ho scelto con cura le 80 poesie, tutte scritte col cuore!
Che cosa rappresenta per ognuna di voi due la poesia nella vita di tutti i giorni?
Silvana: è come staccare la spina, mi fa sentire libera di viaggiare attraverso di essa, vado dove voglio, parlo anche con le cose inanimate, la sento Madre a cui confidare tutti gli stati d’animo, tutti i segreti a nessuno mai svelati. Mi libera l’anima dalla routine di tutti i giorni. È respiro!
Concetta: la poesia è aria dentro e fuori di me che mi porta fuori dal mondo, inizia dal cuore e raggiunge la mente; inspiegabili momenti di pensieri che riempiono pagine bianche di tutto ciò che ho dentro.
Veniamo ora alla prima domanda che mi è venuta in mente quando ho pensato di fare questa intervista. Descrivete a turno la sorella riguardo alle sue peculiarità artistiche e se c’è qualcosa di lei che apprezzate particolarmente…
Concetta: descrivere mia sorella Silvana non è difficile dal momento che la sua bravura è evidente, tutto quello che scrive è pura poesia. Anche nella realtà di tutti i giorni è stupendo il suo modo di essere: sincera, amabile e sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno. Sono orgogliosa di lei.
Silvana: sono molto legata a mia sorella Concetta, noi condividiamo tutto, siamo anime simili! Lei è speciale in tutto, di non comune sensibilità. Oltre all’immenso affetto che ci unisce, ammiro tantissimo il suo scrivere, le sue poesie toccano il cuore, esprimono tutto ciò che lei è: dolce e amorevole. Quello che più ammiro in lei è la sua disarmante schiettezza! È meravigliosamente forte e fragile allo stesso tempo.
Recentemente entrambe vi siete cimentate nella prosa partecipando al nostro contest di racconti “Il Circolo della luna”, avete progetti di scrittura per quanto riguarda racconti o romanzi?
Silvana: per quanto riguarda la prosa, quello del recente contest è stato il mio primo racconto breve e devo dire che m’è piaciuto scriverlo, magari ne scriverò altri.
Concetta: voglio scrivere un romanzo che ho in mente da tempo, ho già iniziato, non so se e quando potrò avere la gioia di ultimarlo.
Sono sicuro che troverete il tempo per l’ispirazione anche per racconti e romanzi e che anche in queste forme di espressione saprete riversare le vostre emozioni. Ma torniamo alla poesia e allo stile poetico. Esso si è evoluto nel tempo? E quali sono state le influenze principali?
Concetta: il mio stile si è evoluto attraverso gli anni, trovo essenziale che questo accada… l’evoluzione è sinonimo di crescita basata sulle esperienze negative e positive della vita.
Silvana: ho scritto più di seicento poesie, ma da un po’ m’incuriosisce molto l’arte poetica giapponese. Ho imparato tanto in questi anni. Ad esempio, ho scritto innumerevoli Haiku, ma anche Haisan, Tautogrammi, Karma Alfebetici, Helfchen e tanto altro. Il mio motto è “non si finisce mai d’imparare”. Un giorno scriverò un romanzo autobiografico.
Avete mai scritto qualcosa insieme o condiviso qualche progetto artistico letterario?
Silvana: non abbiamo mai scritto nulla insieme, ma possiamo farci sicuramente un pensierino, sarebbe bellissimo!
Concetta: concordo pienamente, sarebbe interessante e molto costruttivo farlo. Noi due siamo inseparabili e in perfetta sintonia. Anche se sono la sorella maggiore, le nostre anime sono gemelle! Ci diamo consigli a vicenda su ciò che scriviamo e ogni volta ci commuoviamo.
Bene, spero di avervi dato anche un ottimo spunto sullo scrivere qualcosa insieme. Continuate a commuovervi e a emozionarci. Io vi ringrazio per aver accettato l’invito e vi abbraccio forte.


