Foto cortesia di Antonella Margherito
“cerco di condurre il lettore nel mio mondo, nel mio cuore e più ambiziosamente nel complesso e affascinante mondo dell’amore in tutte le sue sfaccettature per inebriarlo di parole e di versi liberi da sorseggiare come un calice di buon vino rosso…”
Uno dei passaggi dell’intervista ad Antonella Margherito, uscita ieri sul nostro blog.
@mettere in evidenza #intervista #poesia
Da Elisa Mascia: “Con piacere pubblico l’ intervista di Wilbur Marini Garelli ad Antonella Margherito che ringrazio “.
Buonasera a tutti e ben ritrovati. Eccoci a un altro appuntamento in questo ciclo di interviste del mese di luglio sul nostro salotto culturale del blog “L’imago della parola”. Stasera intervisto la poetessa e attrice Antonella Margherito, voce di molti miei video che ha pubblicato una silloge della quale ho avuto l’onore di scrivere la prefazione.
Wilbur Marini Garelli
Intervista ad Antonella Margherito
10.7.24
Buonasera a tutti e ben ritrovati. Eccoci a un altro appuntamento in questo ciclo di interviste del mese di luglio sul nostro salotto culturale del blog “L’imago della parola”. Stasera intervisto la poetessa e attrice Antonella Margherito, voce di molti miei video che ha pubblicato una silloge della quale ho avuto l’onore di scrivere la prefazione.
Ciao Antonella, raccontaci un po’ di te e del percorso come attrice di teatro e doppiatrice e poi com’è scattata la passione per la poesiaSono di origine campana, precisamente sono nata e cresciuta a Pompei. Ho quindi nel DNA quella naturale propensione a vivere d’arte ed ero piccolissima quando ho calcato per la prima volta il palcoscenico, scoprendo un’ambiente per me naturale, un habitat in cui mi sono sempre sentita a mio agio, tanto da indurmi nel tempo ad approfondire le tecniche di recitazione fino ad approdare nel mondo affascinante e complicato del doppiaggio. Sono riuscita studiando e frequentando i laboratori dei più grandi professionisti a carpire e imparare i segreti del mestiere superando tante difficoltà. Questa esperienza formativa mi aiuta oggi a interpretare e declamare non solo le mie poesie, ma anche quelle di altri autori per realizzare videopoesie.La passione della poesia, quindi, è nata di pari passo con quella teatrale in età infantile, trovando poi nell’adolescenza motivazioni più radicate grazie anche agli studi scolastici e al piacere della lettura in generale.
Prima di parlare del tuo libro, c’è qualcosa che nello scrivere non riveleresti mai e c’è altro che invece ci tieni a esporre?
Io credo che nella scrittura e in particolare nelle poesie, sia inevitabile mettersi a nudo raccontando a volte anche in maniera inconsapevole la visione più intima e defilata di noi stessi. Credo che ciò che arriva di più al lettore, coinvolgendolo emotivamente, sia la sincerità. La magia tra chi scrive e chi legge sta proprio in quell’empatia che permette di creare un legame animico.
Quali sono le tue fonti di ispirazioni per le tue poesie? Esiste un momento particolare della giornata?
Affermava il filosofo Bernardo de Chartres: “siamo nani issati sulle spalle di giganti”.
Oggi non potrei amare la poesia se non avessi amato i tanti e grandi poeti che mi hanno accompagnato in diverse fasi della vita. A partire da Leopardi, Pascoli e Montale colonne portanti della mia giovinezza, per arrivare alla fase in cui mi sono appassionata soprattutto alle poetesse contemporanee come Alda Merini, Wislawa Szymborska, Patrizia Cavalli, Mariangela Gualtieri per citarne solo alcune, senza trascurare però figure iconiche della Storia come Gaspara Stampa e Cristina Campo sulle quali ho realizzato articoli biografici pubblicati anche qui su “L’imago della parola”.
Per quanto riguarda un momento particolare in cui nasce l’ispirazione devo dire sorridendo, perché sembra un classico luogo comune, ma accade molto spesso di notte. Tuttavia, può capitare anche nelle situazioni più svariate, osservando la natura, le persone, tutto ciò che mi circonda, a volte con un senso di estraneità dalla realtà stessa, e di “disarmonia con essa” come suggeriva Montale.
Come è nata la tua silloge? Parlaci un po’ di come si è creata fino alla pubblicazione avvenuta di recente.
Prendo in prestito alcuni versi della poetessa Antonia Pozzi :
Desiderio di cose leggere
nel cuore che pesa
come pietra
dentro una barca –
Ma giungerà una sera
a queste rive
l’anima liberata
La mia silloge è nata, appunto, dal desiderio di una leggera profondità, raccogliendo le liriche che avessero un filo conduttore comune e che potessero arrivare con semplicità ma efficacia a toccare le corde più profonde e intime dell’anima
Con la mia silloge che si intitola “Fino all’ultimo verso” cerco di condurre il lettore nel mio mondo, nel mio cuore e più ambiziosamente nel complesso e affascinante mondo dell’amore in tutte le sue sfaccettature per inebriarlo di parole e di versi liberi da sorseggiare come un calice di buon vino rosso.
E per quanto mi riguarda ci sei riuscita davvero a toccare le corde più profonde, ho letto con piacere tutte le tue poesie. Quanto è importante, invece, nel trovare l’ispirazione, l’aver interpretato poesie di altri?
Interpretare poesie di altri è sempre una grande emozione e soprattutto responsabilità. Occorre entrare in punta di piedi sul terreno che il poeta ha preparato e con estrema sensibilità trarne i preziosi frutti per veicolare al meglio le intenzioni, i sentimenti e le emozioni che egli ha coltivato per noi. Attraverso questo lavoro naturalmente posso dire di affinare ancora di più la mia sensibilità per metterla a servizio di ciò che scrivo.
Quali sono i tuoi progetti dopo la silloge, magari ti cimenti anche nella prosa?
Posso dire che non c’è un giorno in cui non scriva, anche solo pensieri diaristici.
Mi piacerebbe quindi realizzare altre raccolte di poesie che resteranno sempre le mie fedeli compagne di vita. In fondo al cassetto un progetto in prosa si intravede… Chissà!
E io spero che possa uscire dal cassetto un giorno. Ci sono temi ricorrenti o fili conduttori che legano le tue poesie?
Sicuramente sono una inguaribile romantica, per cui l’amore è un tema che ricorre spesso. Perché l’amore comprende tutto. Quello che hai, quello che sei, quello che vorresti.
Qual è il messaggio principale che speri di trasmettere ai lettori attraverso i tuoi versi?
Ho scelto in questa silloge di esprimermi con semplicità senza una metrica specifica per condurre ogni lettore in uno stato emozionale immediatamente fruibile ma a lunga conservazione, con liriche in cui ognuno possa riconoscersi, ritrovarsi e sentirsi condotto per mano in una leggera profondità.

Grazie Antonella, voglio invitare tutti ad acquistare il tuo libro. Linkando il tuo profilo potranno trovare tutti i riferimenti.
https://www.facebook.com/antonella.margherito
Grazie a te Wilbur. Vorrei concludere ringraziando coloro che hanno sempre creduto in me, sostenendo i miei progetti e aiutandomi a non perdere mai di vista i miei sogni. A ognuno di voi auguro di vivere la poesia e la bellezza che vi circonda attraverso gli occhi del cuore.
Buona Poesia a tutti!