Foto locandina creata da Pietro La Barbera
“Apprezzo l’opportunità di poter vedere l’intervista in differita e sono rimasta davvero stupita da tanta sensibilità umana espressa, da tanto misticismo ed espressione poetica, Edith Fernández Caruso ci offre un nuovo sguardo su come l’arte si manifesta in modo olistico e, soprattutto, ammira il suo pensiero filosofico sulla non appartenenza. “Niente ci appartiene” solo amore, pace in ogni cuore. Sono molto emozionata ed esprimo grande ammirazione dal fatto che avessero trovato in lei la vera bellezza dell’anima. Poche persone e poeti riescono a trasmettere l’arte così profondamente e con tanta saggezza divina e con un umanesimo meraviglioso e pieno di luce! Bravisima!! Grazie mille cara Carmen Flores per averla presentata ad Elisa Mascia e Pietro la Barbera. È stata un’esperienza molto arricchente!”
Luisa Camere
▪Edith Fernández Caruso, è nata il 14 giugno nella città di Lanús, Buenos Aires, Argentina.
▪Lic. in Scienze della comunicazione.
▪Scrittore, Ballerino e Coreografo. Insegnante Nazionale di Danza, Danzaterapeuta e Manager Culturale.
▪Presidente fondatore di “Scrittori del Sud”.
Presidente di Asolapo Internazionale.
Segretario della Società Argentina degli Scrittori, (S.A.D.E. Lanús), periodo, 2012/2014
Verbale Segretario del Círculo de Letras Clamor.
Durante la sua gestione, ha ricevuto l’eredità di detto gruppo, nel 2019 attraverso il suo Presidente Onorario, la poetessa e scrittrice Roma Rotela. È il gruppo più emblematico che opera nella Sade Nacional per via dei famosi scrittori e personaggi importanti che sono passati di lì e quello con la storia più lunga che opera in quel luogo.
▪Membro di vari Gruppi Letterari:
“El Rincón Lírico”, al Café Tortoni.
APOA, (Associazione Poeti Argentini).
ACAPAS, (Associazione Civile Argentina dei Poeti, Alfonsina Storni tra gli altri.
▪Presidente di Giuria in Concorsi Nazionali ed Internazionali.
▪Convocato per diversi articoli giornalistici nazionali ed internazionali, nonché in diversi spazi radiofonici in Argentina e all’estero.
▪Ha ricevuto importanti riconoscimenti per il suo lavoro e la sua carriera nel suo paese, come ad esempio. nella Camera Onorevole dei Deputati della Nazione Argentina e in vari paesi dell’America e dell’Europa.
▪ Generi trattati:
Poesia, racconto, romanzo, saggio e letteratura per bambini e ragazzi.
– LIBRI DI EDITH FERNÁNDEZ CARUSO
Gli amori più segreti della storia
(Saggio romanzo)
Storie per bambini
(Orrore e morte)
Saggio sul romanzo
Lo slogan
(Romanzo)
Un ottobre senza sole
Romanzo per bambini e ragazzi
La signora in blu
Romanzo
Serie di:
Storie vere
Racconti profetici
Poesie dalla fine del mondo
Racconti dalla fine del mondo
Poesie d’oro per bambini
Domande per Edith Fernandez- Argentina
-1) In quale momento hai acquisito la consapevolezza di avere un grande talento?
Prima di tutto quando ho sentito i primi applausi di mio nonno spagnolo alla fine della mia prima commedia scritta all’età di sei anni, sull'”Opera di liberazione della mia Patria”, dove ogni sabato nella galleria del cortile andaluso di casa mia, rappresentavo un Atto, quando è arrivato l’ultimo, mi sono accorta che in quei quattro Atti mi ha seguito attentamente, non ha mai detto niente, probabilmente per non inibirmi, ma che sabato scorso non lo dimenticherò mai, c’erano tre parole che ho gridato con tutto fervore: VIVA LA PATRIA! E ancora oggi ricordo l’abbraccio forte di mio nonno, con gli occhi pieni di lacrime e che rispondeva, VIVA! Poi, ho letto i miei primi lavori ai miei genitori, familiari e amici e loro erano emozionati, mi hanno chiesto di scrivere ancora, ho visto i loro volti che mi guardavano con attenzione, ho vinto concorsi nella mia città, Lanús e a Buenos Aires, ero ancora ragazza e poi nella mia adolescenza. Con il passare del tempo, mi sono accorta quando i miei coetanei mi hanno riconosciuta, poi sono arrivati gli inviti, i riconoscimenti, le proposte, ecc., l’ho preso con assoluta tranquillità poiché so benissimo che nulla ci appartiene.
-2) L’arte del fare, dell’impegno costante diventa un valore aggiunto nel mondo dell’arte?
Mi impegno sempre nel sociale, questo è un plus molto importante.
-3) Quanto è importante circondarsi di persone con cui si crea la giusta empatia?
Estremamente importante e arricchente.
-4) La sensibilità che metti nel tuo approccio artistico va solo usata oppure anche protetta?
Entrambe le cose, usata e protetta.
-5) La creatività deve obbligatoriamente passare attraverso un travaglio interiore?
Certo che no, non scrivo per catarsi, scrivo per mestiere di scrittore.
-6) Cosa rappresenta per te il silenzio?
Il silenzio per me è un maestro, è una voce che mi ispira, è una melodia che mi contatta con idee e anche con esperienze, mie e altrui, per riversarle su un pezzo di carta deserto.
-7) Cosa fai oggi che non sapevi fare un anno fa?
Dare priorità a ciò che realmente ce l’ha.
-8) Cosa significa per te essere generosi artisticamente parlando?
È mettere a nudo l’anima attraverso la Danza e le Lettere.
Poesie
1- “Quando il sole illumina le lacrime, un arcobaleno nasce nell’anima”
Edith Fernández Caruso
Prendo i colori dall’Arco
che un giorno furono luminosi,
erano gli anni della prima infanzia,
era il primo dolore e la prima gioia.
Era il rosso, era il sangue,
era il sudore di Cristo,
era la culla bianca,
il mazzo di chiavi e il miracolo,
era la vita ed era speranza.
Era Bécker e le sue rime
tesoro, colore arancione,
era la copertina,
era quel libro,
che quel pomeriggio d’autunno mi regalò.
Era il cortile andaluso,
era il nonno
e il giallo del sole
che si eclissava,
non ricordo l’anno
ma era il primo
che si fece notte, al mattino.
Era il giardino segreto, quello, il mio
era verde,
era vero che accarezzava,
era la poesia
era il teatro
in quell’infanzia felice si accomodavano.
Era il (ciano)costume del mio vestito
azzurro celeste
sottile scivolava,
era bellezza sulla scena eterea,
era il sacro ufficio,
era la danza.
Era il colore del mare
quella mattina
suono di schiuma bianca indaco,
era vertigine,
era l’ estasi,
l’orizzonte che mi guardava da lontano.
Era luce violetta ed era pace,
era oliva
allo spuntare dell’alba,
era la vita che rinasceva,
rinascevo ancora una volta, qui nella mia anima!
Dalla serie: Poesie dalla fine del mondo
Edith Fernández Caruso
©Diritti riservati
2- Le cinque piaghe di Cristo,
tagliate ad Almería
ricamate in silenzio
di malve ed erbe pregiate
coperte di mantelli neri
di luna bianca che fuggiva,
Non sono fuggita dagli zingari
ma sì dall’oliveto
con grida di voci fredde.
Non volevo dirti niente
non volevo, anche se volevo
la squadra nera spinse
fonte delle mie lacrime
spingeva nell’oliveto
insieme a due che conoscevo
la squadra nera codarda
senza madre, senza patria, senza vita
in quella notte tanto fredda.
Hanno eseguito la mia canzone
negli strumenti e nelle rime
donne, neri, zingari
di luna bianca che fuggiva
per il resto non c’è certezza.
nessuna tomba, nessuna croce,
solo la mia voce in un’eco
di malve ed erbe pregiate
le cinque piaghe di Cristo
ricamate, di Poesia!
©Edith Fernández Caruso — Buenos Aires, Argentina
3- Mentre la fiamma brucia, la quiete prende forma
e il silenzio è rotto dalle parole,
un dolore disegnato, un attimo desiderato
sulla tela nuda diventa
ed è incisa nel legno, la figura accurata
la preghiera che ammorbidisce la pietra
e si eleva un suono, celestiale, commosso
che trascende e prosaico si eleva.
Una dolce canzone, pentagramma e dolore,
la ninna nanna di un bambino che sogna,
un domani migliore, una storia d’amore,
formeranno una rotonda, una ruota,
con i testi al suon, della musica che insegue,
del teatro, della scultura e della danza,
resterà il sottile, il segno o il simbolo alla fine,
che abbellisce la vita ordinaria.
È l’Arte che vive, è l’Arte che passa.
È l’arte, che viaggia attraverso il tuo sangue e il mio sangue!
Traduzione poetica dallo spagnolo all’italiano a cura di Elisa Mascia
***
Biografia
▪Edith Fernández Caruso, nació un 14 de Junio en la Ciudad de Lanús, Buenos Aires, Argentina.
▪Lic. en Ciencias de la Comunicación.
▪Escritora, Bailarina y Coreógrafa. Profesora Nacional de Danzas, Danzaterapeuta y Gestora Cultural.
▪Presidenta Fundadora de “Escritores del Sur”.
Presidenta de Asolapo Internacional.
Secretaria de la Sociedad Argentina de Escritores, (S.A.D.E. Lanús), período, 2012/2014
Secretaria de Actas del Círculo de Letras Clamor.
Durante su gestión recibe el Legado de dicho grupo, en el año 2019 a través de su Presidenta Honoraria, la poeta y escritora, Sra Roma Rotela. Es el grupo mas emblemático que funciona en la Sade Nacional por los célebres escritores e importantes figuras que han pasado por allí y el de mas trayectoria funcionando en dicho lugar.
▪Integrante de diversos Grupos Literarios:
“El Rincón Lírico”, en el Café Tortoni.
APOA, (Asociación de Poetas Argentinos).
ACAPAS, (Asociacion Civil Argentina de Poetas, Alfonsina Storni entre otros.
▪Presidenta de Jurado en Certámenes Nacionales e Internacionales.
▪Convocada para diversas notas periodísticas Nacionales e Internacionales, como así también en distintos espacios radiales de Argentina y del exterior.
▪Recibió importantes distinciones por su labor y trayectoria en su país, como por ej. en La Honorable Cámara de Diputados de La Nación Argentina y en diversos países de América y Europa.
▪ Géneros que abarca:
Poesía, Cuento, Novela, Ensayo y Literatura Infanto Juvenil.
– LIBROS DE EDITH FERNÁNDEZ CARUSO
Los Amores mas secretos de la historia
(Novela Ensayo)
Cuentos Infantiles
(Horror y muerte)
Novela Ensayo
La Consigna
( Novela)
Un Octubre sin sol
Novela Infanto-Juvenil
La Dama de Azul
Novela
Serie de:
Cuentos Verídicos
Cuentos Proféticos
Poemas del fin del mundo
Cuentos del fin del mundo
Poemas Dorados para Niños
***
Preguntas y RESPUESTAS
1) En que momento tomaste conciencia de tener un gran talento?
Primero cuando escuché el primer aplauso de mi abuelito español al finalizar mi primer Obra de Teatro escrita a los seis años, sobre la “Gesta libertadora de mi Patria”, donde cada Sábado en la galería del patio andaluz de mi casa, representaba un Acto, al llegar el último, me dí cuenta que durante esos cuatro Actos me siguió con atención, nunca dijo nada, seguramente para que no me inhibiera, pero ese último Sábado jamás lo olvidaré, fueron tres palabras que grité con todo fervor: ¡VIVA LA PATRIA! y aún hoy recuerdo el abrazo apretado de mi abuelo, con los ojos llenos de lágrimas y contestando, ¡VIVA!. Luego, leí mis primeros trabajos a mis padres, familia y amigos y se emocionaban, me pedían que escribiera mas, veía sus rostros mirándome con atención, gané concursos en mi ciudad, Lanús y en Buenos Aires, era una niña aún y luego en mi adolescencia. Al correr el tiempo, tomé conciencia cuando mis pares me reconocieron, ahí vinieron las invitaciones, distinciones, propuestas, etc, lo tomé con absoluta calma ya que sé perfectamente que nada nos pertenece.
2) ¿El arte de hacer, del compromiso constante se convierte en un valor añadido en el mundo del arte?
Siempre me involucro en el compromiso social, eso es un plus muy importante.
3) ¿Qué tan importante es rodearte de personas con las que creas la empatía adecuada?
Sumamente importante y enriquecedor.
4) La sensibilidad que pones en tu planteamiento artístico ¿solo se debe utilizar o también se debe proteger???
Las dos cosas, utilizar y proteger.
5) ¿La creatividad necesariamente tiene que pasar por una lucha interna???
Por supusto que no, yo no escribo por catarsis, yo escribo desde el oficio de escritora.
6) ¿Qué significa para ti el silencio?
El silencio para mi es un maestro, es una voz que me inspira, es una melodía que me contacta con las ideas y también con las vivencias, propias y ajenas, para volcarlas en un desierto papel.
7) ¿Qué estás haciendo hoy que no sabías hacer hace un año?
Dar prioridad a lo que realmente lo tiene.
8) ¿Qué significa para ti ser generoso artísticamente hablando?
Es desnudar el alma desde la Danza y desde Las Letras.
***
Poemas
1-
“Cuando el sol ilumina las lágrimas. un arcoiris nace en el alma”
Edith Fernández Caruso
Tomo del Arco los colores
que un día fueron luminosos,
eran los años de la edad primera,
era el primer dolor y el primer gozo.
Era el rojo, era la sangre,
era el sudor de Cristo,
era la cuna blanca,
el manojo de llaves y el milagro,
era la vida y era esperanza.
Era Bécker y sus rimas
tesoro, color naranja,
era la tapa,
era aquél libro,
que esa tarde de otoño me obsequiaba.
Era el patio andaluz,
era el abuelo
y el amarillo del sol
que se eclipsaba,
no recuerdo el año,
pero fue el primero,
que se hizo noche, en la mañana.
Era el jardín secreto, ese, el mío
era verde,
era verdad que acariciaba,
era el poema
era el teatro,
en esa infancia feliz se acomodaban.
Era el cian de mi vestido
azul celeste
sutil se deslizaba,
era belleza en la escena etérea,
era el sacro oficio,
era la danza.
Era el color del mar
esa mañana
añil sonido de espuma blanca,
era el vértigo,
era el éxtasis,
el horizonte que de lejos me miraba.
Era luz violeta y era paz,
era olivo
al despuntar el alba,
era la vida que renacía,
renacía una vez más,aquí en mi alma !
De La Serie: Poemas del Fin del Mundo
Edith Fernández Caruso
©Derechos Reservados
2-
Las cinco llagas de Cristo,
cortadas en Almería
bordadas en el silencio
de malvas y hierbas finas
cubiertas de mantos negros
de luna blanca que huía,
no huía de los gitanos
pero si del olivar
con gritos de voces frías.
No quise decirte nada
no quise, aunque quería
la escuadra negra empujaba
fuente de lágrimas mías
empujaba al olivar
junto a dos que conocía
la escuadra negra cobarde
sin madre, patria, sin vida
en esa noche tan fría.
Mi canción ejecutaron
en instrumentos y en rimas
mujeres, negros, gitanos
de luna blanca que huía
de lo demás, no hay certeza
ni sepultura, ni cruz,
solo mi voz en un eco
de malvas y hierbas finas
las cinco llagas de Cristo
bordadas, de Poesía !
©Edith Fernández Caruso — Buenos Aires, Argentina
3-
Mientras arde la llama, la quietud toma forma
y el silencio se rompe en palabras,
un dolor dibujado, un momento anhelado
en el lienzo desnudo se torna
y se graba en madera, la figura certera,
la plegaria que ablande la piedra
y se eleva un sonido, celestial, conmovido
que trasciende y prosaico se eleva.
Una dulce canción, pentagrama y dolor,
el arrullo de un niño que sueña,
un mañana mejor, una historia de amor,
formarán, una ronda, una rueda,
con las letras al son, de la música en pos,
del teatro, la escultura y la danza,
quedará la sutil, marca o símbolo al fin,
que embellezca, la vida ordinaria.
Es el Arte que vive, es el Arte que pasa.
es el arte, que por tu sangre y mi sangre Viaja!
Edith Fernandez Caruso
“Agradezco la oportunidad de poder ver la entrevista por diferido y realmente me he quedado admirada de tanta sensibilidad humana expresada, de tanta mística y expresión poética. Edith Fernández Caruso
nos ofrece una nueva mirada de cómo se manifiesta el arte en forma holística y sobretodo admirada de su pensamiento filosófico de la no pertenencia. “ Nada nos pertenece “ solo el amor, la paz en cada corazón. Me quedé muy enternecida y admirada de que si hayan encontrado la verdadera belleza del alma en ella. Pocas personas y poetas pueden transmitir el arte así tan profundo y con mucha sabiduría divina y con un humanismo maravilloso lleno de luz ! Bravisimo!! Gracias mil querida Carmen Flores por presentarla y a Elisa Mascia y a Pietro la Barbera por presentarla. Fue una experiencia muy enriquecedora!”
Luisa Camere – Perù

