Foto copertina del libro di Roberto Collari ” Anatomia d’un uomo”
Roberto Collari è nato a Nuoro il 31 luglio 1998 e vive a Lanusei.
Autore delle seguenti sillogi:
Canticum Mundi edita da Placebook Publishing nel 2022;
Interludio e Nostalgia, due sillogi poetiche, edite dalla G. C. Lisi editrice.
Anatomia di un uomo edita con la ControLuna editrice nel 2024
Con i suoi testi è presente in oltre cinquanta antologie, quotidiani e volumi accademici internazionali venendo tradotto in cinese e in spagnolo.
Vincitore di oltre cento riconoscimenti letterari internazionali, tra i più importanti:
Premio Stesicoro alla Carriera.
Candidatura Premio Kafka alla Carriera 2024.
Laurea Honoris Causa in Lettere da parte del Centro Sarmathiano degli Alti Studi Filosofici e Storici.
Ambasciatore Culturale della Pace da parte della Federazione Brasiliana degli Accademici delle Scienze, Lettere e Arti.
Premio per gli Alti Meriti Culturali.
Vincitore del Premio nazionale “Segni di Pace”. Il Premio Nazionale “Segni di Pace” è promosso da una coalizione di organizzazioni della società civile che indica persone meritevoli per il Premio Nobel per la Pace, su approvazione del Norwegian Nobel Institute.
L’Associazione Culturale Internazionale “La Rosa Bianca” gli conferisce il Titolo Onorifico di Cavaliere della Pace e della Concordia.
Titolo di Alfiere dell’Arte e della Poesia da parte dell’Accademia Internazionale di cultura dei Bronzi.
Premio della Cultura da parte dell’Accademia Universale “Giosuè Carducci”.
Nel 2021 gli viene conferito il “Premio Dante Alighieri” per la poesia.
Premio Miglior Autore Under 25 alla 30^ ed. del Premio Letterario Internazionale Ossi di Seppia.
Prefazione
Il poeta è un’esteta che attraverso l’istinto diventa cantore di bellezza, che scioglie fili dorati di memoria per cogliere dal sol nascente la sovranità del pensiero, erudita disaminache l’avvolge in un alone d’amore.
Roberto Collari dona risalto e fantasia alla sua giovinezza nell’incanto di ciò che assimila fortemente nel silenzio, quando la natura intorno diventa soliloquio delle sue elucubrazioni.
Certamente il poeta è sempre lì, come un saggio d’altri tempi per trasfondere in realtà sentimenti e ideali, tangibili valori di vita.
Il poeta non si stacca dal regno dell’amore, consapevole che gli slanci emotivi percorrono atmosfere e sentieri dove tutto è poesia nella poesia, dove la purezza fiorisce la tempra là, dove gli angeli sorridono agli uomini. Ebbene il fluido espressivo che Roberto Collari esterna ad ogni sole che sorge, placa dolori, fiorisce speranza e mira orizzonti lontani, dove la natura è ancora incolume, lontana da tuoni e temporali:
Luce
che nella valle dei miei pensieri
incanti l’anima, l’abbandono e solitudini esistenziali
nel canto del crepuscolo.
Ebbro d’amor, bramosia d’affetto,
tra prigionie la fine delle speranze, decadenza…
ma nuovi amori… oh! Terra mia.
Per il poeta la vita è come una strada che conduce a nuovi paradisi, è come la natura che fiorisce in ogni stagione; è come un altare con lumi e fiori che non si separano dal vangelo umano, quello che Dio ha donato al mondo.
La bellezza, infine, suscita sempre l’amore, e l’amore è quel sorriso che riempie gli occhi di beatitudine; in questa dimensione risplendono i concetti del poeta della Costa Smeralda, tra nobili sensazioni qual fioritura di uno spirito che incarna l’aurora nel mattin sereno…
Roberto Collari, con le sue emozioni, sprigiona lampi d’amore con la voce degli angeli;si veste di quella natura che si rinnova in primavera, e decora la vita al sol gioir di veder splendere ogni felicità con i color cangianti che giungono dal cosmo.
Pascoli affermava: “Sola e vera grandezza è l’esser buoni”. Ebbene, devo affermare che proprio con buona la poesia di Collari ci trasporta in un mondo nuovo, dove l’alitar della vita non si allontana mai da una giornata di sole che il poeta vive nel cuore.
Cav. Gianni Ianuale
Fondatore dell’International Vesuvian Academy
Premio della Cultura della Presidenza
del Consiglio dei Ministri Marigliano di Napoli
Poesie
Anatomia d’un uomo
Non son che
viluppo inestricabile
di pensieri erranti:
Crisalide d’ombra
d’un remoto sentire,
ch’io mai seppellirò,
poiché il corpo mio
aspira al cielo.
Luce
Risuona l’ora
della mia esistenza,
oramai prossima
alla sua fine.
L’aria del mattino
accorda il mio sentire:
Questo corpo è luce,
La mente è vita.
Solitudini esistenziali
Lascia ch’io rimanga solo
Ove il corpo non conosce paure,
ove il mondo non è corrotto
da miserie e bramosia dell’avere,
ove la mente può innalzarsi
oltre i confini del tempo.
Lascia ch’io rimanga solo
nel silenzio dei miei pensieri.
Alla morte
In quest’oceano senza rive,
irrompe la melodia
d’un tuo sussurro.
Levo gli ormeggi
ed innalzo le vele:
S’intravede l’ultimo
bagliore d’un sole
che so mi condurrà
dinanzi alla tua presenza.

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