Riflessioni dello scrittore Wilson Rogelio Encisio in una lettera indirizzata a : “Ciao, mio caro giovane amico virtuale delle lettere (GAV);  Inoltre, manager e protagonista di una storia che coinvolge quasi trecento artisti provenienti dai cinque continenti, in quasi centodieci Paesi e più di settanta idiomi. Romanzo che presto farà notizia… lo spero!” , pubblicazione di Elisa Mascia da San Giuliano di Puglia -Campobasso

Foto cortesia di Wilson Rogelio Enciso Scrittore colombiano: 15 ottobre 2023, Bogotá, Colombia. Credito: José Eduardo Torres Madrigal

Dolore
Di Wilson Rogelio Enciso
30 aprile 2024

Ciao, mio caro giovane amico virtuale delle lettere (GAV);  Inoltre, manager e protagonista di una storia che coinvolge quasi trecento artisti provenienti dai cinque continenti, in quasi centodieci Paesi e più di settanta idiomi.  Romanzo che presto farà notizia… lo spero!
Vi dico che mi ha commosso, non potete immaginare quanto!, leggere l’opera postuma recentemente pubblicata per il premio Nobel;  L’ho divorato in una sola volta.  Mi ha dato l’incommensurabile sensazione di non essermi ancora ripreso… e forse non lo farò mai.
Penserai che non sia poi così grave conoscerti come penso di conoscerti… in parte!
A volte hai ragione, a volte no. Ognuno si gratta come può, a modo suo, a seconda della sede e del tipo di prurito.
Nel mio caso non sarebbe un grosso problema se non fosse per due motivi correlati che infiammano quest’angoscia che mi singhiozza l’anima.  Il primo riguarda direttamente il nostro grande scrittore.  È uno dei miei riferimenti letterari più significativi.  Penso che, tra l’altro, leggendolo così tanto mi sono infettato.  Anche se i miei testi, chi meglio di me può dirlo?, sono solo graffi subcontinentali tanto imperfetti quanto incorreggibili.
Guarda, JAV, fin da piccolo ho avuto la fortuna di imbattermi nei romanzi di questo genio letterario nelle biblioteche e in quelle che ho acquisito e conservato per molti anni, fino a quando venivano abbandonati da un posto all’altro… oppure io ho dovuto lasciarli e tutti per ragioni di convivenza familiare e per lo spazio che la mia libreria personale veniva ad occupare.

Foto
Murale della Biblioteca Pubblica Municipale Luis López Guevara, Paipa, Boyacá

Dal momento in cui ho incontrato il più grande dei maestri del realismo magico, sono rimasto intrappolato nella rete della sua prosa ritmata.  Unico è il suo modo di scrivere e raccontare al mondo la complessa realtà sociale, nello specifico, che ha sofferto durante quasi tutto il XX secolo: la storia dell’ignominia sociale di un Paese condannato a ripeterla ancora e ancora, peggiorando!  Narrativa basata sulla trasfigurazione letteraria, così vicina alla realtà da pungere e produrre persino l’orticaria, un’orticaria sociale che dura ancora oggi.
Mi affascinò da quando, negli anni Settanta, lessi il suo primo romanzo e da allora in poi quasi tutti.  Da allora, qualcosa di suo mi è rimasto impresso ed è rimasto dentro.  Così sembra!
Ebbene, ma torniamo al primo punto della mia angoscia dopo aver letto il suo romanzo postumo, uno dei pochi in cui la protagonista è una donna;  sebbene l’influenza e la forza femminile in tutte le sue opere siano tanto squisite e interessanti quanto importanti.  Proprio quando mi sono immerso in queste ultime pagine, dove infatti la sua impronta letteraria è presente, indiscutibile!, non solo mi sono imbattuto nel suo stile e nella sua magia inimitabili, ma sono stato anche ferito nel cuore dal grido silenzioso e doloroso di uno scrittore. nel desiderio di catturare i suoi ultimi grafici prima di essere divorato, o quando ne soffriva, dal maledetto silenzio dell’oblio, degli anni trascorsi e delle esperienze dissipate, come un arcobaleno in lontananza.

Arcobaleno

JAV, quel romanzo è bello, indiscutibile, come tutti quelli di quel genio immortale.  Era però evidente l’impossibilità che gli si presentava di sostenerlo completamente, nonché di precisare alcune frasi e idee che appaiono sbiadite… in particolare: alla fine!, che però è grandioso.
Sono sicuro, e mi addolora profondamente, molto profondamente, che non sia riuscito a tessere la trama con l’esito come forse aveva ideato o voluto… come ha sempre fatto in tanti altri suoi meravigliosi lavori.
Ciò mi addolora, anche se credo, o voglio credere, che, constatando l’inesorabile impossibilità di poterlo concretizzare e dargli un finale forzato e chiuso, come ci aveva abituato, abbia scelto (o dovuto) lasciatelo così, aperto, conciso, in modo che noi lettori tessiamo la trama con il finale di nostro gradimento, opinione o considerazione… finché possiamo.  In ogni caso, anche così, questo romanzo è sconvolgente, bellissimo, magico, accattivante.
Questo, credo, fu il motivo per cui, pur potendo, ne impedì o ne rinviò la pubblicazione.  Immagino!  Chi sono io per dare la mia opinione su queste cose?
Vi ho parlato di due motivi di angoscia.  La prima, quella che vi ho appena delineato, riguardante il romanzo incompiuto appena pubblicato da questo araldo letterario universale.  La seconda, qualcosa che di tanto in tanto ti ho lasciato tra le righe.  Guarda, mio caro JAV, nonostante la maggior parte dei miei lavori inediti siano quasi pronti per la pubblicazione, ci sono almeno tre progetti in cantiere. 
Sono pieni di bug e non so se riuscirò a finirli.
La mia angoscia non è solo perché qualcosa mi impedisce di completarli e di pubblicarli tutti, ma perché, come sento nelle ossa e nei ricordi diffusi, quando parto lontano o quando il pensiero sfuggente mi sfugge e rimango alla deriva, si dopo l’altro divorano la polvere nel retrobottega della disattenzione.  Peggio ancora, che alcuni di quelli incompiuti che appaiono nei miei file come “in lavorazione”, o quelli inediti, qualcuno un giorno li trova là fuori e ha il sentore di “aggiustarli” e pubblicarli.  Sarebbe terribile se, per farli sembrare finiti e redditizi, gli mettesse sopra delle pezze o togliesse questo o quello per trasformarli in merce!
Per non parlare di quelli poco letti pubblicati ne ‘La società della menzogna’!
Capisci, mio caro JAV, la doppia essenza di questa angoscia?
Quando io o i miei ricordi se ne andranno, non si sa quando e cosa prima: oggi, domani o dopodomani, chi sarebbe chiamato a ritoccare quelli non finiti e pubblicarli insieme a quelli che riposano in un cassetto, oltre a finire di prendere consegnare ad ogni biblioteca del mondo, soprattutto a quelle più remote, almeno una mia copia?  Ricordati che scrivo per essere letto.
Chi se non tu?!
Anche se, conoscendoti come penso di conoscerti… in parte!, di non poterlo fare o di non volerlo fare, ovunque tu sia, niente nervi, ragazzo!  Inoltre, nessuno sa che ti chiamo JAV.
Amici da sempre delle lettere.
Abbraccio planetario dal mio sempre più diffuso Covo Letterario Tropicale sui pendii andini orientali.

Foto: Dimenticato

****

Congoja
By
Wilson Rogelio Enciso
April 30, 2024

Hola, mi querido joven amigo virtual de letras (JAV); además, gestor y protagonista de una historia que involucra a cerca de trescientos artistas de los cinco continentes, en casi ciento diez países y más de setenta idiomas. Novela que pronto será noticiada… ¡eso espero!
Te cuento que me conmovió, ¡no te imaginas cuánto!, leer la obra póstuma que hace poco le publicaron al Nobel; la devoré en una sentada. Me produjo un sentimiento inmensurable del cual aún no me repongo… y tal vez nunca lo haga.
Pensarás que no es para tanto, conociéndote como creo conocerte… ¡en parte!
De pronto tengas razón, de pronto no; cada uno se rasca como puede, a su manera, gusto, según el sitio y tipo de piquiña.
En mi caso no sería para tanto de no ser por dos motivos correlacionados que inflaman esta congoja que me sollama el alma. El primero tiene que ver directamente con nuestro magno escritor. Él es uno de mis más significativos referentes literarios. Creo que, entre otros, de tanto leerlo algo me contagié. Aunque mis letras, ¿quién mejor que yo para decirlo?, tan solo son arañazos subcontinentales tan imperfectos como incorregibles.
Mira, JAV, desde joven tuve la suerte de toparme con las novelas de este genio de la literatura en las bibliotecas y en las que adquirí y que conservé por muchos años, hasta cuando se fueron quedando de trasteo en trasteo… o me tocó salir de ellas y de todas por cuestiones de convivencia familiar y el espacio que llegó a ocupar mi estantería personal.

Foto
Mural de la Biblioteca Pública Municipal Luis López Guevara, Paipa, Boyacá

Desde cuando encontré al más grande de los maestros del realismo mágico quedé atrapado en la red de su prosa rítmica. Única es su manera de escribir y contarle al mundo la compleja realidad social, específicamente, la padecida durante casi todo el siglo XX: la historia de ignominia social de un país condenado repetirla una y más veces, ¡cada vez peor! Narrativa fundada en la transfiguración literaria, tan cerca de la realidad que, hasta pica y produce roncha, roncha social que perdura hasta nuestros días.
Me cautivó desde cuando, en los setenta, leí su primera novela y a partir de ahí casi todas. Desde entonces, algo suyo se me pegó y quedó adentro. ¡Tal parece!
Bueno, pero volvamos al primer punto de mi congoja tras leer su novela póstuma, una de las pocas donde la protagonista es mujer; aunque la influencia y fuerza femenina en todas sus obras son tan exquisitas e interesantes como importantes. Precisamente, al sumergirme en estas postreras páginas, donde en efecto su huella literaria está presente, ¡indiscutible!, no solo me topé con su estilo y magia inimitables, también, fui herido en el corazón por el grito mudo y doloroso de un escritor en su afán de plasmar sus últimos grafos antes de ser devorado, o cuando lo estaba padeciendo, por el maldito silencio del olvido, los años idos y las vivencias disipadas, cual arcoíris en lontananza.

Arcoíris

JAV, esa novela es bella, indiscutible, como todas las de aquel genio inmortal. Sin embargo, ahí quedó en evidencia la imposibilidad que se le presentó para lograrla apuntalar por completo, así como el precisar algunas frases e ideas que aparecen desvanecidas… en particular: ¡en el final!, que, sin embargo, es genial.
Estoy seguro, y me duele hondo, muy hondo, de que él no alcanzó a hilvanar la trama con el desenlace como tal vez lo ideó o quería… como siempre lo hizo en sus otras tantas maravillosas obras.
Esto me duele, aunque creo, o quiero creer, que al percatarse de la inexorable imposibilidad de poderla concretar y darle un final contundente y cerrado, como nos tenía acostumbrados, optó (o le tocó) por dejarla así, abierta, escueta, para que sus lectores hilemos la trama con el final a nuestro gusto, parecer o consideración… mientras podamos. De todas maneras, incluso, así, esta novela es impactante, preciosa, mágica, atrapante.
Esta, pienso, fue la razón por la cual, mientras él pudo, impidió o postergó su publicación. ¡Me lo imagino! ¿Quién soy para opinar sobre estas cosas?
Te hablé de dos motivos de congoja. El primero, el que te acabo de esbozar sobre la novela inconclusa que le acaban de publicar a este heraldo literario universal. El segundo, algo de cuando en vez te he dejado entre líneas. Mira, mi querido JAV, aunque la mayoría de mis obras inéditas están casi listas para publicación, hay al menos tres proyectos en proceso. Están biches y no sé si alcance a terminarlas.
Mi congoja no es solo porque algo me impida concluir aquellas y publicarlas todas, sino porque, como lo siento en mis huesos y difusos recuerdos, al partir a lontananza o al escapárseme, más, el esquivo pensamiento y quedar a deriva, unas y otras las devore el polvo en la trastienda del descuido. Peor, todavía, que alguna de las inconclusas y que figuran en mis archivos como ‘en proceso’, o las inéditas, alguien algún día se las tope por ahí y le dé la ventolera de ‘ajustarlas’ y publicarlas. Terrible sería que, para hacerlas parecer concluidas y rentables, ¡les pegue remiendos de estropajo o les quite esto o aquello para volverlas mercancía!
¡Ni qué decir de las publicadas poco leídas en ‘La sociedad de la mentira’!
¿Entiendes, mi querido JAV, la doble esencia de esta congoja?
Al partir yo o mis recuerdos, no se sabe cuándo ni qué primero: hoy, mañana o pasado, ¿quién sería el llamado a retocar las inconclusas y publicarlas junto con las que reposan en gaveta, además de terminar de llevar a cada biblioteca en el mundo, sobre todo a las más apartadas, al menos uno de mis ejemplares? Recuerda que escribo para ser leído.
¡¿Quién, si no tú?!
Aunque, conociéndote como creo conocerte… ¡en parte!, de no poderlo o quererlo hacer, donde quiera sea que estés, ¡nada de nervios, muchacho! Además, nadie sabe que te digo JAV.
Por siempre amigos de letras.
Abrazo planetario desde mi cada vez más difuso Escondite Literario Tropical en las laderas andinas de oriente.

Foto
Olvido

Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora