Foto cortesia di Pedro Alfonso Morales Ruiz con uno dei suoi libri di maggior successo
Questo è il mio libro: un inno all’umanità
Di Isbelia Esther Farías López
In occasione della Giornata del Libro, diversi artisti si sono riuniti per comporre una canzone che racconta la storia dell’umanità, le sue esperienze e i suoi pensieri riflessi nelle pagine del più grande strumento di libertà: il libro.
Se non fosse per le parole, non saremmo in grado di sapere cosa è successo nelle civiltà antiche o quanto si è evoluto l’uomo. Né potremmo conoscere gli uomini e le donne che hanno partecipato alla costruzione delle loro repubbliche o cosa ci riserverà il futuro, poiché la scrittura è tutto.
In questa occasione, il compositore Pedro Alfonso Morales Ruíz, i cantanti John Adam Mascarenhas, così come Gabriela Franco, l’arrangiatrice Teresa Mascarenhas e il produttore musicale Carlos Javier Jarquín, provenienti da diverse parti del Pianeta, hanno unito i loro sforzi per lasciare un ricordo indelebile segnando la permanenza di parole che si sono stampate nel corso dei secoli in diverse letture.
Una canzone indimenticabile.
La canzone intreccia la storia della conoscenza dell’intera umanità, dove convergono la vita, la memoria, le gesta e le imprese di grandi eroi, così come i dolori di chi soffre, poiché il libro ha anche uno scopo catartico o purificatore. Come indicano i testi, il libro è una luce antica che ci guida con la sua chiarezza verso la verità e dissipa le tenebre dai nostri cammini.
Questa canzone indimenticabile riflette come i libri diventino testimoni del tempo, voci del passato e del futuro, poiché su ognuno di essi sono stampate narrazioni che ritraggono la complessità dell’esperienza umana.
Il libro è consacrato con questi testi, come un bruciore nelle vene e un canto dal profondo dell’essere perché, in fondo, il libro è uno specchio delle nostre luci e delle nostre ombre, è cibo per la nostra anima e ci accompagna anche nei momenti desolati. .
Questo particolare brano ci insegna come la biblioteca sia un rifugio e un santuario ideale per abbeverarsi alla luce ed elevarsi nel suo splendore.
Produzione musicale
La produzione è stata realizzata da M.A.C Studio Production (Gibilterra-UK) e grandi talenti si sono uniti, tra loro, molti poeti e scrittori di diverse latitudini geografiche, che fanno anche parte di CANTO PLANETARIO: BROTHERHOOD ON EARTH, compilation di Carlos Javier Jarquín , ( HC EDITORS, Amazon.com, 2023).
Tutti questi talenti hanno brillato per avanzare una rivendicazione, sia per il libro che per l’atto rivoluzionario della lettura, attraverso la quale si conquista la libertà. Ebbene, così è trascorsa la storia della parola, che fluisce senza sosta come un fiume vertiginoso.
I partecipanti al video sono uomini e donne di spicco legati dall’amore per le lettere e originari di Nicaragua, Siria, Porto Rico, Brasile, Messico, India, Grecia, Italia, Israele, Kenya, Australia, Russia e Francia.
Tutti hanno cospirato per scoprire l’universo di idee, versi e sentimenti che si nascondono in ogni retro delle pagine di questi meravigliosi libri.
La canzone è un invito a navigare in un mare di conoscenza, prendendo ogni libro con onore e rispetto per coloro che sono venuti prima e che hanno aperto la strada a futuri scrittori o poeti che devono ancora nascere. Il libro è quindi classificato come un tesoro, così come lo è CANTO PLANETARIO “che riunisce partecipanti provenienti da 110 paesi e in 77 lingue attraverso l’espressione artistica e letteraria”, che rimarrà, insieme a questa canzone, come opere sigillate per i posteri. .
Da segnalare che il testo di questa canzone è stato tradotto in diverse lingue grazie al lavoro di diversi traduttori, tra cui:
Tradotto dallo spagnolo all’inglese da Teresa Mascarenhas (Gibilterra-Regno Unito), dall’inglese all’arabo da Rama Wehbe (Siria), dall’inglese all’ebraico da Iris Calif (Israele), dall’inglese all’hindi da Ranjana Sharan Sinha (India), dallo spagnolo al greco con Irene Doura-Kavadia (Grecia), dallo spagnolo al portoghese con Ester Abreu Vieira de Oliveira (Brasile), dall’inglese all’olandese con Hannie Rouweler (Paesi Bassi), dallo spagnolo all’estone con Jüri Talvet (Estonia), dallo spagnolo all’estone, l’italiano di Elisa Mascia (Italia), dall’inglese al francese di Timothée Bordenave (Francia), dallo spagnolo al galiziano di Joaquín Lourido Andrade (Spagna), dall’inglese al cinese di Jacky Man-leuk Yuen (Hong Kong).
Questo bellissimo brano musicale può essere ascoltato al seguente link, attraverso il canale Mo Aman Cara: https://www.youtube.com/watch?v=4uvm2noTBGQ
L’autrice è una scrittrice venezuelana, dottore di ricerca in Scienze Sociali, master in Filosofia e con formazione in Logoterapia.
Contatto: isbeliafarias@gmail.com
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Ese es mi libro: un canto a la humanidad
Por Isbelia Esther Farías López
A propósito del Día del Libro, varios artistas se han unido para componer una canción que da cuenta de la historia de la humanidad, de sus vivencias y pensamientos reflejadas en las páginas del máximo instrumento de la libertad: el libro.
De no ser por las palabras, no podríamos saber qué pasó en las antiguas civilizaciones ni cuánto ha evolucionado el hombre. Tampoco podríamos saber de los hombres y mujeres que participaron en las construcciones de sus repúblicas ni de lo que el futuro puede depararnos, pues la escritura lo es todo.
En esta ocasión, el compositor Pedro Alfonso Morales Ruíz, los cantantes John Adam Mascarenhas, así como Gabriela Franco, la arreglista Teresa Mascarenhas y el productor musical Carlos Javier Jarquín, desde distintos puntos del planeta, han unido sus esfuerzos para dejar un rastro imborrable sobre la permanencia de las palabras que se han impreso a lo largo de los siglos en diferentes lecturas.
Una inolvidable canción
En la canción se entrelaza la historia del saber a lo largo de la humanidad, donde artificio donde confluyen la vida, el recuerdo, las hazañas y proezas de grandes héroes, así como las penas de quienes sufren, ya que el libro también cumple un fin catártico o purificador. Tal como indica la letra, el libro es una antigua luz que con su claridad nos guía hacia la verdad y disipa la oscuridad de nuestros caminos.
Esta inolvidable canción refleja cómo los libros se convierten en testigos del tiempo, voces del pasado y del futuro, pues cada uno lleva impresas narrativas que retratan la complejidad de la experiencia humana.
El libro queda consagrado con esta letra, como un ardor en las venas y un cántico desde lo más profundo del ser porque, al final, el libro es un espejo de nuestras luces y sombras, es alimento para nuestra alma y también acompaña en momentos desoladores.
Esta canción en particular nos enseña cómo la biblioteca es un refugio y un santuario ideal para beber la luz y elevarnos con su esplendor.
Producción musical
La producción estuvo a cargo de M.A.C Studio Production (Gibraltar-UK) y grandes talentos se unieron, entre ellos, muchos poetas y escritores de diferentes latitudes geográficas, quienes también forman parte de CANTO PLANETARIO: HERMANDAD EN LA TIERRA, compilación de Carlos Javier Jarquín, (H.C EDITORES, Amazon.com, 2023).
Todos estos talentos brillaron para hacer una reivindicación, tanto del libro como del revolucionario acto de la lectura, por medio del cual se alcanza la libertad. Pues, así ha transcurrido la historia de la palabra, la cual ha fluido sin cesar como un vertiginoso río.
Los participantes del video son destacados hombres y mujeres enlazados por el amor hacia las letras y son originarios de Nicaragua, Siria, Puerto Rico, Brasil, México, India, Grecia, Italia, Israel, Kenia, Australia, Rusia y Francia.
Todos confabularon para que se descubriese el universo de ideas, versos y sentires que se esconden en cada reverso de las hojas de los maravillosos libros.
La canción es una invitación a navegar en un mar de conocimientos, tomando cada libro con honra y respecto hacia quienes vinieron antes y que zanjaron los caminos para los futuros escritores o poetas que están por nacer. Así, el libro queda calificado como un tesoro, tal como lo es CANTO PLANETARIO “que reúne a través de la expresión artística y literaria a participantes provenientes de 110 países y en 77 idiomas”, el cual quedará, junto a esta canción, como obras selladas para la posteridad.
Cabe destacar que la letra de esta canción ha sido traducida a varios idiomas gracias al trabajo de varios traductores, entre ellos:
Traducido del español al inglés por Teresa Mascarenhas (Gibraltar-UK), del inglés al árabe por Rama Wehbe (Siria), del inglés al hebreo por Iris Calif (Israel), del inglés al hindi por Ranjana Sharan Sinha (India), del español al griego por Irene Doura-Kavadia (Grecia), del español al portugués por Ester Abreu Vieira de Oliveira (Brasil), del inglés al neerlandés por Hannie Rouweler (Países Bajos), del español al estonio por Jüri Talvet (Estonia), del español al italiano por Elisa Mascia (Italia), del inglés al francés por Timothée Bordenave (Francia), del español al gallego por Joaquín Lourido Andrade (España), del inglés al chino por Jacky Man-leuk Yuen (Hong Kong).
Esta hermosa pieza musical se puede escuchar en el siguiente enlace, a través del canal Mo Aman Cara: https://www.youtube.com/watch?v=4uvm2noTBGQ
La autora es escritora venezolana, Dra. en Ciencias Sociales, máster en Filosofía y con formación en Logoterapia.
Contacto: isbeliafarias@gmail.com
