Lo scrittore colombiano Wilson Rogelio Enciso si è ispirato a scrivere il suo romanzo Entropía da una storia di vita reale. Usando il pennello della trasfigurazione letteraria lo adattò alla narrativa sociale, il suo genere preferito. La trama ruota attorno ad alcuni esperimenti in un laboratorio di ricerca farmacologica, che doveva proteggere e curare, prima di tutto, la società. Tuttavia, alcuni risultati e “farmaci” finiscono, purtroppo, nelle malattie rare.
Enciso ha la capacità di immaginare percorsi fantastici che hanno a che fare con la realtà, poiché il mondo, in tutti i settori, è governato da persone che, per perseguire i propri interessi economici e rimpolpare le proprie casse personali e familiari, sono disposte a tutto. addirittura, come nel caso in questione, per inoculare malattie ad altri e in particolare a una giovane donna di nome Adrianela Rodríguez.
Questa giovane donna, resasi conto della gravità della rara malattia che le era stata inoculata, attraverso la sua essenza, una volta che il suo corpo era entrato in agonia, ha intrapreso un “viaggio etereo” per indagare e scoprire i meccanismi delle scatole cinesi a cui siamo tutti esposti nel mondo di oggi.
In un simile viaggio affronta domande a cui è difficile rispondere, come l’assurdità delle guerre, il malfunzionamento della politica, la povertà dilagante e le crisi spirituali che accomunano le persone del mondo che causano l’autodistruzione e l’indebolimento dei valori che esistono da secoli.
La giovane Adrianela, nel suo etereo peregrinare per rispondere a tali domande, è accompagnata dall’essenza di una donna più anziana, alla fine della sua vita, morente come lei. Questi, in congiunzione astrale, vagano per luoghi dove interagiscono con altre essenze di inimmaginabile interesse.
Questi incontri fantasiosi e realistici offrono un modo per trovare la soluzione e la spiegazione alle loro preoccupazioni e, allo stesso tempo, arrivare a un motto utile, non solo per loro, ma per chiunque legga il libro e tragga le proprie conclusioni.
“Puoi trionfare con la gioia delle grandi persone ed essere in grado di annientare la tristezza.”
Insomma, la positività riesce a minare la negatività… anche se, non sempre.
©®Elisa Mascia
26-2-2024
El escritor colombiano Wilson Rogelio Enciso se inspiró, para escribir su novela Entropía, en una historia de la vida real. Mediante el pincel de la transfiguración literaria la adaptó a la ficción social, su género favorito. La trama gira entorno a unos experimentos en un laboratorio de investigación farmacológica, que debía proteger y sanar, antes que nada, a la sociedad. Sin embargo, algunos resultados y ‘medicamentos’ terminan, lamentablemente, en enfermedades raras.
Enciso tiene la capacidad de imaginar caminos fantásticos que tienen que ver con la realidad, ya que el mundo, en todos los sectores, está gobernado por personas que, para perseguir sus propios intereses económicos y reponer sus arcas personales y familiares, están dispuestas a todo… incluso, como en el caso que nos ocupa, para inocular enfermedades a otros y específicamente a una joven llamada Adrianela Rodríguez.
Esta joven, al darse cuenta de la gravedad de la rara enfermedad que le fue inoculada, mediante su esencia, una vez su cuerpo entró en agonía, se embarcó en un “viaje etéreo” para investigar y descubrir los mecanismos de las cajas chinas a los que todos estamos expuestos en el mundo actual.
En tal periplo enfrenta preguntas difíciles de responder, como el absurdo de las guerras, el mal funcionamiento de la política, la pobreza desenfrenada y las crisis espirituales que unen a los pueblos del mundo que provocan la autodestrucción y el socavamiento de valores que han existido durante siglos.
La joven Adrianela, en sus andanzas etéreas para responder tales cuestionamientos, es acompañada por la esencia de un hombre mayor, al final de su vida, muriendo como ella. Estas, en conjunción astral, deambulan por lugares donde interactúan con otras esencias inimaginables como interesantes.
Estos imaginativos encuentros realistas ofrecen una manera de encontrar la solución y explicación a sus inquietudes y, al mismo tiempo, llegar a un lema útil, no sólo para ellos, sino para cualquiera que lea el libro y saque sus propias conclusiones.
“Se puede triunfar con la alegría de los grandes y ser capaz de aniquilar la tristeza.”
En resumen, la positividad logra socavar la negatividad… aunque, no siempre.
©®Elisa Mascia
26-2-2024
