Continua il viaggio “Alla ricerca della vera bellezza” di Pietro La Barbera ed Elisa Mascia con Gladys Camere del Perù

Dalle radici liguri al Perù Gladys Camere e il forte legame con l’Italia

GLADYS CAMERE

CURRICULUM VITAE

È una narratrice, bibliotecaria e femminista peruviana nata a Lima nel novembre del 1948, figlia di un discendente ligure e figlia di un valenciano e di un ligure.

Dopo aver completato gli studi primari e secondari presso la Scuola Italiana Antonio Raimondi, all’età di 16 anni entra all’Università Cattolica dove studia Lettere per poi decidere di trasferirsi alla Scuola Nazionale dei Bibliotecari dove consegue la Laurea Triennale in Biblioteconomia e Informazione Scienze. Ha lavorato presso la Biblioteca Razionale per 5 anni. L’anno precedente ha trascorso 4 mesi a Mosca presso Viniti, per un corso di Informazione Scientifica. A Santiago del Cile ha seguito un corso sulle collezioni speciali.

Si definisce una lettrice fin da giovanissima. Ha iniziato a scrivere molto giovane, da adolescente. In quel periodo decise di entrare nel mondo della Poesia, ma il suo livello di esigenza la fece rinunciare.

Iniziò poi tardi come scrittrice, a causa dell’eccessiva durezza nel giudicare la sua creazione letteraria, ma questa relativa pausa terminò quando pubblicò il suo racconto “Pené-lope” nel volume Memorias clandestinas, che riunisce i vincitori e i finalisti del primo Concorso di Narrativa per Donne del Centro Femminile Peruviano Flora Tristán nel 1992. Seguirono diverse pubblicazioni su riviste dell’epoca come La Tortuga Ecuestre, Kachkaniragmi, Hipocampo de Oro e Musa.

La sua prima pubblicazione: In prima persona, è un libro che riunisce nove racconti scritti tra il 1986 e il 1994, i cui personaggi femminili vivono intrappolati nell’amore e nella follia, o cercano di trovare una via d’uscita dal loro conflitto.

Tempting the Devil, il suo secondo capitolo, riunisce anch’esso nove racconti (un numero che l’autrice considera perfetto), risalenti agli anni 1989 e 1999.

AL DI LA, “oltre o distanza” è

il suo romanzo recentemente pubblicato nel 2021. È il racconto della vita di quattro generazioni di discendenti liguri che abbraccia un periodo compreso tra il 1905 e il 2015.

In AL DI LA si percepisce un tono verbale che realizza catarsi ed empatia con il lettore. In quest’opera le tragedie e i peccati, le gioie e le passioni che ci circondano per tutta la vita fino alla morte, sono raccontati senza gadget perché anche i segreti hanno la perversa abitudine di scrollarsi di dosso la polvere del tempo.

Citazione: L’EDITORE

Attualmente sta scrivendo La Curruca, un romanzo in cui racconta la storia di una migrante italiana vissuta dal 1930 al 1985. Gestisce inoltre la pagina “Las warmis”, dedicata alla trasmissione di informazioni sulle donne sui social network.

· Domande e risposte: Gladys Camere – Perù

– È VERO CHE L’AMORE SUPERA QUALSIASI DISTANZA?

L’amore che muove il sole e le altre stelle. è la mia frase preferita credo che l’amore sia un sentimento molto potente, che può superare le distanze, specialmente quella materna, quella filiale, l’amore per la patria, dei figli verso i genitori. Il mondo e le notizie ci fanno conoscere le gesta compiute per salvare un figlio, un padre. È bello l’amore tra amiche, che superano disaccordi, posizioni ideologiche o religiose opposte, ma come amiche continuano a rafforzare il sentimento. L’amore per le persone, intangibile, invisibile che si dimostra in rispetto,empatia. Grande e forte è l’amore per la famiglia. Voglio chiudere con i 3 versi finali di uno spagnolo del Secolo d’Oro Francisco de Quevedo Chiamato Svenire, osare Credere che il cielo in un inferno si adatta, dare la vita e l’amore a una delusione: chi l’ha provato lo sa.

-Cos’è la fiducia reciproca?

Che è la fiducia reciproca la fede, la fiducia che dà tra le persone, le coppie, i fratelli, i genitori, i figli e gli amici è un bene supremo che si coltiva tutta la vita. Questa fiducia non viene trasmessa durante la nostra educazione, e deve essere annaffiata come un fiore prezioso per mantenerlo e crescere.

– Credi in un potere superiore all’umanità come l’universalità della poesia?

Un poeta spagnolo della generazione del 27, quella che la dittatura franchista mandò in esilio, o al paredon Il poeta dice “la poesia è un’arma carica di Futuro” così lucido, e io aggiungo e di bellezza con rispetto e dedizione la poesia è più rispettata, e oggi elogiata da coloro che la coltivano e dedicano la loro vite. Quando iniziai la mia epoca scolastica ci insegnavano poesie, ricordo “Me ne andavo un mattino a spigolare quando ho visto una barca in mezzo al mare… Mi sono innamorata del bel capitano. La poesia ti trasporta a livelli sublimi; e ti interroga riguardo alle tue posizioni politiche, religiose e la sua bellezza ti fa tacere, e nel tuo cervello risuona il verso, la frase. Ci sono poeti che riescono dopo la morte ad essere il lama del popolo soppresso per esempio Federico García Lorca, lo fucilarono più di 80 anni fa, e dalla democrazia 1976 in spagnolo il suo cadavere veniva trafitto e ritrovato più di recente. ed è un luogo di pellegrinaggio da lasciare sulla sua tomba, pomi , fiori, ecc. La poesia deve essere di obbligatoria lettura fin da bambini, sensibilizza le persone, per raggiungere l’universalità della poesia.

– Credi che l’etica umana sia appresa o naturale ?

Sono quasi sicura che è stata inculcata da quando siamo molto piccoli da nostra madre, non si fa, non si tocca, non si picchia la tua amichetta, ecc.

Poi continuano con gli insegnanti senza copiare l’esame, non hai disegnato quel gatto, non mentire, non urlare, silenzio, ecc.

È quindi il loro apprendimento , ma allo stesso tempo credo che ci sia una memoria storica forgiata nei migliaia di anni di esistenza umana sul nostro pianeta, che brucia come una fiamma dentro di noi, che già portiamo alla nascita e poi rn nurdtra casa e nella scuola modellano quei principi etici che ci permettono di distinguere il bene dal male, per agire come brave persone e completare l’apprendimento ad essere persone migliori, solidali, generose, empatiche.

Così costruiamo la nostra etica e rafforziamo una solida etica, che possiamo diventare una società migliore.

– Come misurare il valore di una vita?

Non so come si faccia, anzi credo che la vita umana sia così preziosa, che non c’è prezzo che la paghi.

Dentro ognuno di noi c’è una voce che ci dice che la tua vita vale, che sei unica, anche se simile a molte donne. Che la tua vita vale per te, per la tua famiglia, i tuoi amici. E quindi ti cura, ti stimi e soprattutto di rispetto. Così come rispetti le altre vite della comunità, della scuola, della tua famiglia. Ognuna di queste vite non ha prezzo, ed è unica e preziosa.

Rispetti anche la vita degli altri, e degli animali, rispetti la natura, perché viviamo sulla terra ed è l’unica casa che abbiamo, non possiamo più distruggerla.

– Come sappiamo di fare la cosa giusta?

Mentre cresciamo e riceviamo a casa gli insegnamenti dei nostri genitori l’educazione ai valori, e poi a scuola si uniscono i valori civici che fanno di noi futuri buoni cittadini. Tutti questi insegnamenti rimangono dentro di noi e si manifestano nella nostra vita quotidiana. E agiamo distinguendo il bene dal male, questi due concetti che modellano il nostro comportamento, il nostro rapporto di rispetto con le altre persone e la natura. E riconosciamo che agiamo correttamente, perché rispettiamo le persone, gli animali e la natura, non inganniamo, non mentiamo, non facciamo del male a nessuno o a niente, evitiamo comportamenti impropri, ed evitiamo ogni giorno il male che non può perseguitare ogni giorno. Siamo sulla strada giusta.

– Ciò che percepiamo è realtà o semplicemente una costruzione della nostra mente ?

Sono sicura che quello che percepiamo è la realtà. Guardo la mia mano piccola e lentigginosa. Non l’ho inventata, la tocco è la mia mano, è realtà,

Fin da bambina sono stata molto fantasiosa, ma questa non è invenzione. Erano giochi che ci divertivano:

Sono stata un pirata, sono stata una santa, sono stata una gattina, una fruttivendola, una sarta. Erano giochi, ero la bambina alta con le trecce castane e gli occhi chiari, così simile a suo padre e che studiava al Collegio Italiano Antnio Raimondi, che amava la lettura, il cinema e la musica.

Se vivessimo in una perenne invenzione credendo che sia la realtà, avremmo bisogno di aiuto terapeutico, perché qualcosa non andava.

– Qual è la differenza tra vivere ed esistere?

Questa domanda è filosofica.

la vita è comune a persone, animali di terra, mare e cielo, piante, animali

secondo un principio cartesiano come io la descrivo è Penso poi esisto.

Io esisto per il mio pensiero, che per migliaia di anni le persone hanno usato per migliorare le nostre vite, per passare dalla caverna, alla capanna, alla casetta, abbiamo urbanizzato città di milioni di persone, Lima la mia città che è una striscia stretta di fronte all’Oceano Pacifico ha 12 milioni di abitanti, e quasi il 70% sono migranti, figli o nipoti di loro. Il pensiero l’abbiamo usato per creare medicine che ci curano e ci fanno vivere di più, ma facciamo anche armi sempre più potenti, una bomba che può uccidere milioni. Questo è molto triste. Alcuni esistono per il bene, altri per il male. Allo stesso modo la ricerca avanza ogni anno, creando vaccini, rimedi.

– Qual è il primo consiglio che daresti a un bambino sulla vita?

Quest’ultima domanda, che sembra così facile, ma non lo è, perché avrei 4 consigli da dare a un bambino, lo stesso che dicevo alle mie figlie, 40 anni fa quando erano bambine.

Sii felice, gioca, ridi, abbraccia i tuoi genitori

Sei il nostro tesoro.

AL DI LA (Frammento)

Genova 2015

Onda la sua onda chi non esce sfonda grafitti in via Balbi Genova

La sirena suonava lunga e mi faceva venire la pelle d’oca, anche se stavo solo annunciando l’ingresso al porto di un’enorme crociera, con centinaia di turisti che girano la città con macchine fotografiche appese al collo, identiche l’una all’altra.

Ho ripassato con la mano i peli ricci delle mie braccia, e mi sono guardata intorno mentre bevevo un caffè sulla terrazza di un ristorante di una stradina stretta e magica del centro di Genova, meglio conosciuta come “Città vecchia”.

Così avrà suonato la sirena della nave su cui cento anni fa salpò per “lamerica” Giacomo Parodi, mio prozio bisnonno, e il primo della famiglia ad arrivare in Perù? Per lui, l’attesa al Palazzo di San Giorgio, dove funzionava la Dogana, deve essere stata interminabile. Probabilmente era nervoso per le ultime formalità, perché lì il contratto di lavoro veniva timbrato ancora una volta, controllavano il suo documento di identità appena rilasciato, verificavano nomi, cognomi e una foto a 16 anni. Un bel giovane più di un metro e ottanta, magro, dai capelli castani ondulati e dagli intensi occhi azzurri.

Davanti allo sguardo indifferente del funzionario, una paletta come firma in conformità con la procedura effettuata.

Com’è stato il giorno della partenza? Sarà entrato in questa bella città dalla porta Sovrana, dopo aver visitato Chiavari, Rapallo, Santa Margherita, Recco, Nervi, insomma tutti i paesi che compongono la Riviera del Levante?

Porterebbe al sicuro una valigia di cartone pressato, molto stretta con un cinturino in pelle, e sarebbe sudoso sotto il suo abito nero e la camicia bianca e il “berretin” o berretto inchiodato agli occhi. Mentre, sulle pendici boscose profumate di pini e castagni di Lavagna, rimanevano Luigia sua madre, sua sorella Irene e Lalla Mafalda guardando all’orizzonte per distinguere la nave su cui Giacomo sarebbe andato.

Conosceresti questa superba città, le sue strade, i vicoli e i vicoli? Il suo centro storico è il più completo d’Europa. Conosci i carrugi? Avrà risucchiato in profondità l’odore di questo mare che ha lasciato la sua impronta su ogni muro, porta, finestra e che ha consumato allo stesso modo i moli “il Vecchio molo” palazzi, e squallide baracche? Avrà camminato da Sottoripa, fino ad arrivare il più vicino possibile alla “Lanterna”, faro che illumina fedelmente il mare per molti chilometri?

I dettagli non li saprò mai più, rimane solo quello che lui stesso ha raccontato nelle sue poche lettere, conservate fino ad oggi come un tesoro.

La testimonianza emozionante di Luisa Camere

Mi congratulo con il programma di Pietro la Barbera e Elisa Mascia “Alla ricerca della bellezza dell’anima ” penso che con Gladys Camere la troviamo perché è un’anima nobile, amorevole, generosa con il suo tempo, onesta, giusta e che possiede una grande sensibilità umana poiché sente molta empatia per il dolore altrui con molta emozione sociale .

È la mia intenzione con la mia testimonianza
Salvare la sua essenza come una persona orgogliosa delle sue radici, come lettrice, bibliotecaria, femminista, attivista e narratrice.

Parlare di Gladys Mere per me è un doppio onore perché è mia cugina sorella e ci uniscono le stesse radici italo-peruviane , in noi c’è stato il Sincretismo culturale, quella influenza e fusione della cultura italiana e peruviana dove il valore più importante e sacro è la famiglia . Mi sento molto legata a lei perché siamo collegate allo stesso sangue, evocazioni e memorie infantili che abbiamo vissuto fin da tenera età sia nella nostra tenuta San Roque de Garagay che nella sua casa a Paruro a Lima dove trascorrevamo le vacanze e visitavamo la Nona Maria Bavastrello nella città di Barranco . Una virtù che riscatto in essa è l’integrazione familiare ci motiva alla convocazione poiché per sua iniziativa ci riuniamo mensilmente per condividere conversazioni familiari che finiscono sempre in una convivenza piena di piani e progetti e cattedre letterarie o topiche intellettuali o in voga accompagnate da risate, vini e un dolce peccaminoso per citare alcune prelibatezze.

Voglio anche salvare in esso il valore per lo studio, ha un’avidità per la lettura Incredibile , la sua casa è piena di libri , in ogni angolo che la colloca ad avere una visione globalizzata del mondo con un bagaglio intellettuale molto elevato perché inoltre ha lavorato come bibliotecaria e questa azione le ha dato opportunità per aumentare il suo patrimonio letterario . È bilingue, legge in italiano fluentemente , come i suoi grandi riferimenti nomina Claudio Magris letterato , Elsa Morante romanziera e poetessa, Antonio Gramsci , eccellente intellettuale, Dante Alligieri con La Divina Commedia, Cesare Pavese poeta e Italo Calvino scrittore italiano. Come referenti peruviani ha Blanca Varela e José María Arguedas

Un’altra area che ha salvato in essa è quello di essere una donna femminista, l’attivista ha dimostrato di lottare per difendere il valore della giustizia sta sempre cercando di difendere la parità tra uomini e donne in modo che le donne possano avere le stesse opportunità in tutti i settori politici, sociali, economici e del lavoro .

Apprezzo la loro emozione sociale e la grande sensibilità per lo sradicamento della violenza contro le donne in tutte le sue forme, dimostrando molta empatia per l’ingiustizia che vivono alcune donne, accompagnandole in marcia, dimostrando ancora una volta la sua qualità umana .
Ne è una prova il suo costante impegno sociale nel programma “Los Warmis “( Las Mujeres en quechua) che ha realizzato per più di 20 anni dove si è preoccupata di educare, potenziare e insegnare loro gli strumenti per poter avere un’indipendenza economica e andare avanti senza la dipendenza dal patriarcato così radicato nel nostro paese fino al XXI secolo .

Per concludere , voglio trasmettere la mia testimonianza letteraria già seguendo lezioni di Letteratura Scritta da donne del XX e XXI secolo dettate da Eliana Vásquez Colichon ho potuto avere l’opportunità di studiare la sua opera di AL DI LÀ . Gladys è una narratrice onnisciente perché conosce molto bene la sua opera, i suoi personaggi e i racconti del suo romanzo che ci trasmette il valore della terra, l’immigrazione e per essere un’eterna viaggiatrice che ha viaggiato 12 volte in Italia, possiamo dire che conosce bene la sua cultura, costumi, lingua e ricchezza culturale per questo usa molti termini nella lingua italiana .
Il suo lavoro è ben strutturato. Usa le tecniche delle scatole cinesi, è una delle tecniche che usano molto spesso i grandi scrittori come la impiegano Mario Vargas Llosa e García Márquez dove c’è storia dentro altre storie come le bambole russe Matrushca. Lei ha la capacità di spostarci nel tempo e nell’inopportunità . Ci fa pensare e ripensare . Un’altra delle tecniche utilizzate sono le Epistole o lettere di parenti che le usano per comunicare per quattro generazioni. Uno degli elementi più citati nella sua opera di Al DI LÀ è il radicamento nella sua terra e nei suoi mari che ricorda il suo mare mediterraneo , del mare della Liguria dei genovesi così come riconosce che questo altro mare Pacifico è a volte verde e tenebroso è dove sono arrivati i suoi primi discendenti . Vi invito ad acquistare il vostro romanzo per far volare la vostra immaginazione ed essere in Perù, in Italia, conoscendo luoghi meravigliosi, romantici e godendo di luoghi di entrambi i Paesi e assorbendo quella fedeltà e integrità per la sua famiglia, i suoi aromi della campagna con le sue viti, l’olio d’oliva e la pasta di tuco o pesto accompagnati da una buona musica, un buon Chianti o amaretto o limoncello. Salute! Che la vita è bella! Viva Italia e Perù !

Cara cugina Gladys, mi congratulo con te per l’eredità che stai lasciando alle tue figlie e nipotina Eduarda con le quali hai una connessione d’amore meravigliosa e hai dimostrato con la tua matriarcata che hai vissuto circondata dai tuoi tre amori sempre lottando con la bravura di una peruviana per il suo benessere in un meraviglioso e prezioso ambiente familiare pieno di tenerezza e valori espressi.

Grazie per il tuo grande contributo alla letteratura che realizzi nella tua missione di vita . Sei il nostro orgoglio familiare e anche un orgoglio peruviano perché attraverso le tue opere hai lasciato un’impronta intellettuale sul tuo cammino che ti distinguerà sempre e che riconosciamo l’intera cerchia di scrittrici a cui appartieni come il PEN e la società letteraria peruviana e italiana.

Apprezzo l’opportunità che mi ha dato questo meraviglioso programma ” Alla ricerca della vera bellezza dell’anima”, penso che l’abbiano trovata con Gladys Camere.
Un bacio cugina

***

GLADYS CAMERE

CURRICULUM VITAE

Es narradora, bibliotecóloga y feminista peruana quien nació en Lima en noviembre de 1948, hija de un descendiente de ligures y de una hija de un valenciano y una ligure.

Luego de cursar sus estudios primarios y secundarios en el Colegio Italiano Antonio Raimondi, ingresó a los 16 años a la Universidad Católica donde estudió Letras y luego decidió cambiarse a la Escuela Nacional de Bibliotecarios donde recibió su Licenciatura en Bibliotecología y Ciencias de la Información. Trabajó en la Biblioteca racional durante 5 años. El año anterior estuvo 4 meses en Moscú en el Viniti, en un curso de Información Científica. En Santiago de Chile hizo un curso sobre colecciones especiales .

Se define como lectora desde muy tierna edad. Comenzó a escribir muy joven, desde adolescente. Durante ese tiempo decidió ingresar al mundo de la Poesía, pero, su nivel de exigencia la hizo desistir.

Luego, se inicia tardíamente como escritora, debido a su excesiva dureza para juzgar su creación literaria, pero esta relativa pausa termina cuando publica su cuento “Pené-lope” en el volumen Memorias clandestinas que reúne a ganadoras y finalistas del primer Concurso de Narrativa para Mujeres del Centro de la Mujer Peruana Flora Tristán en 1992. Luego vendrían varias publicaciones en revistas de la época como La Tortuga Ecuestre, Kachkaniragmi, Hipocampo de Oro y Musa.

Su primera publicación: En primera per-sona, es un libro que reúne nueve cuentos escritos entre 1986 y 1994, cuyos personajes femeninos viven atrapados por el amor y la locura, o tratan de encontrar una salida a su conflicto.

Tentar al diablo, su segunda entrega, también reúne nueve cuentos (número que la autora considera perfecto), datan de los años 1989 y 1999.

AL DI LA ,” mas allá o lejanía” es

su novela recientemente publicada en el 2021. Es la historia de la vida de cuatro generaciones de descendientes ligures que abarca un periodo comprendido entre 1905 y el 2015.

En AL DI LA se percibe un tono verbal que consigue la catarsis y la empatía con el lector. En esta obra la tragedia y los pecados, las alegrías y las pasiones eso que nos rodea toda la vida hasta la muerte, se cuentan sin artilugios por que los secretos tienen también una costumbre perversa de quitarse el polvo del tiempo.

Cita : EL EDITOR

Actualmente está escribiendo La Curruca, una novela en la que cuenta la historia de una migrante italiana que vivió desde 1930 hasta 1985. También administra la página “Las warmis”, dedicada a transmitir información sobre las mujeres en las redes sociales.

***

Preguntas para Gladys Camere (Perú)

– ¡ES CIERTO QUE EL AMOR SUPERA CUALQUIER DISTANCIA?

El amor que mueve al sol y las otras estrellas. es mi frase preferida creo que el amor es un sentimiento muy poderoso, que puede superar distancias, especialmente el materno, el filial, el amor a la patria, de los hijos hacia los padres. El mundo y las noticias nos dan a conocer las proezas realizadas por salvar a un hijo, a un padre. Es hermoso el amor entre amigas, que superan desavenencias, posturas ideológicas, o religiosas opuestas, pero como amigas siguen fortaleciendo el sentimiento. El amor a las personas, intangible, invisible que se demuestra en respeto,empatía. Grande y fuerte es el amor a la familia. Quiero cerrar con los 3 versos finales de un español del Siglo de Oro Francisco de Quevedo Llamado Desmayarse, atreverse Creer que el cielo en un infierno cabe, dar la vida y el amor a un desengaño: quién lo probó lo sabe.

-¿Qué es la confianza mutua?

Que es la confianza mutuaes la fe, la confianza que da entre las personas, las parejas, los hermanos, padres e hijos y amigoses un bien supremo que se cultiva toda la vida. Esa confianza no es transmitida durante nuestra crianza, y se debe regar como una flor preciosa para que se mantenga y crezca.

– ¿Crees en un poder superior a la humanidad como es la universalidad de la poesía?

Un poeta español de la generación del 27, aquella que la dictadura franquista mandó al exilio, o al paredón El poeta dice “la poesía es un arma cargada de Futuro” tan lúcido, y yo agrego y de bellezaCon respeto y dedicación la Poesía es más respetada, y elogiada actualmente a los que la cultivan y dedican su vidaCuando inicie mi época escolar nos enseñaban poesías, Me recuerdo “Me ne andabo un mattino a spigolare quando ho visto una barca in mezzo al mare…. me enamoré del bel capitano. La poesía te transporta a niveles sublimes; y te interroga respecto a tus posturas políticas, religiosas y su belleza te enmudece, y queda sonando en tu cerebro el verso, la frase.Hay poetas que logran después de muertos ser el lama del pueblo reprimido por ejemplo Federico García Lorac, lo fusilaron hace más de 80, y desde la democracia 1976 en españ se bucaba su cádaver y se encontr+ó hace poco. y es un lugar de peregrinación para dejar en su tumba, presnetes, pomas, flores,etc. La poesía debe ser de obligatoria lectura desde niños, sensibiliza a las personas, para lograr la universalidad de la poesía.

– Crees que la Ética humana es aprendida o natural ?

Estoy casi segura que es inculcada desde que somos muy pequeños por nuestra madre, eso no se hace, no se toca, , no golpees a tu amiguita, etc.
Luego siguen con los profesores con no copies el examen, tú no has dibujado ese gato, no mientas, no se griten, silencio, etc.
Es por tanto su aprendizaje , pero a la vez creo que hay una memoria histórica forjada en los miles de años de existencia de los humanos en nuestra planeta, que arde como un llamita en nuestro de interior, que ya traemos al nacer y luego rn nurdtra casa y en la escuela moldean esos principios éticos que nos permiten distinguir el bien del mal, para obrar como buenas personas y completar el aprendizaje a ser mejores personas, solidarias, generosas, empáticas.
Así construimos nuestra propia ética y fortalecemos una ética sólida, que podemos llegar a ser una mejor sociedad.

– Cómo se mide el valor de una vida?

No sé cómo se hace, es más creo que la vida humana es tan valiosa, que no hay precio que la pague.
dentro de cada uno de nosotros hay una voz que nos dice que tu vida vale, que eres única, aunque semejante a muchas mujeres. Que tu vida vale para tí, para tu familia, tus amigos. Y por lo tanto te cuida, te valoras y especialmente de respeto. Así como respetas las otras vidas de la comunidad, de la escuela, de tu familia. Cada una de esas vidas no tiene precio, y es única y valiosa..
Igualmente respetas la vida de los otros, y de los animales, respetas la naturaleza, porque vivimos en la tierra y es la única casa que tenemos, no podemos destruirla más.

– Cómo sabemos que estamos haciendo lo correcto?

Conforme crecemos y vamos recibiendo en casa las enseñanzas de nuestros padres la educación en valores, y luego en la escuela se unen los valores cívicos que hacen de nosotros futuros buenos ciudadanos. Todas estas enseñanzas quedan en nuestro interior y se manifiestan en nuestra vida diaria. Y actuamos distinguiendo el bien y el mal , estos dos conceptos que moldean nuestra conducta, nuestra relación de respeto con las otras personas , y la naturaleza. Y reconocemos que actuamos correctamente, porque respetamos a personas, animales y naturaleza, no engañamos, no mentimos , no hacemos daño a nadie ni a nada, evitamos conductas impropias, y evitamos cada día el mal que no puede acechar cada día. caminamos por la vía correcta.

– Lo que percibimos es realidad o simplemente una construcción de nuestra mente ?

Estoy segura que lo que percibimos es la realidad. Miro mi mano pequeña y pecosa. No la inventé, la toco es mi mano, es realidad,
Desde chica fui muy imaginativa, pero eso no es invención. Eran juegos que nos divertían, estaríamos
fui pirata, fui santa, fui la gata nina, la verdulera, la costurera. Eran juegos, yo era la niña alta de trenzas castañas y ojos claros, tan parecida a su padre y que estudiaba en Colegio Italiano Antonio Raimondi, que adoraba la lectura, el cine y la música.
Si vivimos en un perenne invento creyendo que es la realidad necesitaríamos ayuda terapéutica, porque algo andaba mal.

– ¿Cuál es la diferencia entre vivir y existir?

Esta pregunta es filosófica.
la vida es común a las personas, animales de tierra, mar y cielo, las plantas, los animales
según un principio cartesiano como yo la describo es Pienso luego existo.
existo por mi pensamiento, el que durante miles de años las personas hemos utilizado para mejorar nuestras vidas, pasar de la caverna, a la choza, a la casita, urbanizamos ciudades de millones de personas, Lima mi ciudad q es una franja estrecha frente al Oceáno Pacífico tiene 12 millones de habitantes, y casi el 70% son migrantes, hijos o nietos de ellos. bueno el pensamiento lo hemos usado para crear medicinas que nos curan y nos hacen vivir más, pero hacemos también armas cada vez más potentes, una bomba que puede matar millones. Eso es muy trisste uNos exiten para el bien, otros para el mal. Igualmente la investigación avanza cada año, creando vacunas, remedios.olio .


· ¿Cuál es el primer consejo que le darías a un niño sobre la vida?

Esta última pregunta, que parece tan fácil, pero no lo es, porque yo tendría 4 consejos para darle a un niño, el mismo que les decía a mis hijas, hace 40 años cuando eran niñas.
Se feliz, juega, rie, abraza a tus padres Eres nuestro tesoro.

*****

– AL DI LA (Fragmento)

Génova 2015

Onda su onda chi non sale sfonda grafitti en via Balbi Genova

La sirena sonó larga y me puso la piel de gallina, a pesar de que sólo anunciaba la entrada al puerto de un crucero enorme, con cientos de turistas que recorren la ciudad con cámaras fotográficas colgadas del cuello, idénticos unos a otros.

Repasé con la mano los vellos erizados de mis brazos, y miré alrededor mientras tomaba un café en la terraza de un restaurante de una callecita estrecha y mágica del centro de Génova, más conocida como “Citta vecchia”.

¿Así habrá sonado la sirena del navío en el cual hace cien años zarpó para “lamerica” Giacomo Parodi, mi tío bisabuelo, y el primero de la familia en llegar al Perú? Para él, la espera en el Palazzo de San Giorgio –donde funcionaba la Aduana– debe de haber sido interminable. Seguro nervioso por los últimos trámites, pues allí se sellaba el contrato de trabajo una vez más, revisaban su recién expedido documento de identidad, verificaron nombres, apellidos y una foto a los 16 años. Un hermoso joven más de un metro ochenta, delgado, de pelo castaño ondulado y de intensos ojos azules.

Estampó ante la mirada indiferente del funcionario, un aspa como firma en conformidad con el trámite efectuado.

¿Cómo habrá sido el día de la partida? ¿Habrá entrado a esta hermosa ciudad por la puerta Sovrana, luego de recorrer Chiavari, Rapallo, Santa Margherita, Recco, Nervi, en fin, todos los pueblos que conforman la Riviera del Levante?

Llevaría seguro una maleta de cartón prensado, muy sujeta con una correa de cuero, y estaría sudoso bajo su traje negro y la camisa blanca y el “berretin” o boina clavada hasta los ojos. Mientras que, en las laderas boscosas con olor de pinos y castaños de Lavagna, quedaban Luigia su madre, su hermana Irene y Lalla Mafalda mirando al horizonte para distinguir la nave en la que se iría Giacomo.

¿Conocería esta soberbia ciudad, sus calles, callejuelas y callejones? Su centro histórico el más completo de Europa. ¿Conocería i carrugi? ¿Habrá aspirado con profundidad el olor de este mar que ha dejado su huella en cada muro, puerta, ventana y que ha desgastado por igual los muelles “el Vecchio molo” palacios, y casuchas miserables? ¿Habrá caminado desde Sottoripa, hasta llegar lo más cerca posible a “La Lanterna”, faro que ilumina con fidelidad el mar por muchos kilómetros?

Ya los detalles no los sabré jamás, sólo permanece lo que él mismo contó en sus pocas cartas, guardadas hasta hoy como un tesoro.

El emotivo testimonio de Luisa Camere

Felicito al programa de Pietro la Barbera y Elisa Mascia “En busca de la belleza del alma “ pienso que con Gladys Cámere , la encontramos ya que es una alma noble, amorosa, generosa con su tiempo, honesta, justa y que posee una gran sensibilidad humana ya que siente mucha empatía por el dolor ajeno con mucha emoción social .
Es mi intención con mi testimonio
Rescatar su esencia como una persona con orgullo de sus raíces, como lectora , bibliotecaria , feminista, activista y narradora.
Hablar de Gladys Cámere para mi es un doble honor porque es mi prima hermana y nos unen las mismas raíces Ítalo-Peruanas , en nosotras se produjo el Sincretismo cultural, esa influencia y fusión de la cultura italiana y peruana donde el valor mas importante y sagrado es la familia . Me siento muy identificada con ella porque estamos conectadas con la misma sangre, evocaciones y memorias infantiles que hemos vivido desde muy tierna edad tanto en nuestra hacienda San Roque de Garagay como su casa en Paruro en Lima donde pasábamos las vacaciones y visitábamos a la Nona María Bavastrello en la ciudad de Barranco . Una virtud que rescato en ella es la integración familiar nos motiva a la convocatoria ya que por su iniciativa nos reunimos mensualmente para compartir tertulias familiares que siempre terminan en un convivio lleno de planes y proyectos y cátedras literarias o tópicos intelectuales o en boga acompañadas entres risas, vinos y un postre pecaminosos por nombrar algunas delicatessens.
También quiero rescatar en ella el valor por el estudio, tiene una avidez por la lectura Increíble , su casa esta llena de libros , en cada rincón lo que la coloca a que tenga una visión globalizada del mundo con un bagaje intelectual muy elevado porque además trabajó como bibliotecaria y esto acción le dio oportunidades para incrementar su acervo literario . Ella es bilingüe, lee en Italiano fluidamente , como sus grandes referentes nombra a Claudio Magris literato , Elsa Morante novelista y poeta, Antonio Gramsci , excelente intelectual, Dante Alligieri com La Divina Comedia, Cesare Pavese poeta e Itala Calvino escritor italiano. Como referentes peruanos tiene a Blanca Varela y José María Arguedas
También quiero rescatar en ella el valor por el estudio, tiene una avidez por la lectura, su casa esta llena de libros , en cada rincón encontrarás un libro esto le da
a que tenga una visión globalizada del mundo con un bagaje intelectual muy alta ya que además de ser una gran lectora trabajó como bibliotecaria y esto acción le dio oportunidades para que adquiera un panorama mundial en el mundo literario. Ella es bilingüe lee en Italiano también y como sus grandes referentes nombra a Claudio Magris literato , Elsa Morante novelista y poeta, y Antonio Gramsci , excelente intelectual, Dante Alligieri , La Divina Comedia, Cesare Pavese poeta e Itala Calvino escritor italiano. Como referentes peruanos tiene a Blanca Varela y José María Arguedas .
Otra área que rescató en ella es ser una mujer feminista, activista ha demostrado luchar por defender el valor de la justicia siempre está tratando de defender la paridad entre el hombre y la mujer para que la mujer pueda tener las mismas oportunidades en todos los ámbitos políticos, sociales , económicos y laborales . Valoro su emoción social y su gran sensibilidad sobre la erradicación de la violencia de la mujer en todas sus formas demostrando mucha empatía contra la injusticia que viven algunas mujeres abogando por ellas acompañándolas en marchas demostrando una vez más su calidad humana .
Prueba de ello, es su permanente labor social en el Programa “Los Warmis “( Las Mujeres en quechua) que ha realizado por más de 20 años donde se ha preocupado por educar, empoderar y enseñarles herramientas para que puedan tener una independencia económica y salir adelante sin la dependencia del patriarcado tan aferrado en nuestro país hasta en pleno siglo XXI .
Para terminar , quiero transmitir mi testimonio literario ya atendiendo a clases de Literatura Escritas por mujeres del Siglo XX y XXI dictadas por Eliana Vásquez Colichon pude tener la oportunidad de estudiar su obra de AL DI LA . Gladys es una narradora omnisciente porque conoce muy bien su obra, sus personajes y relatos de su novela que nos transmite el valor de la tierra, la inmigración y por ser una eterna viajera quien ha viajado 12 veces a Italia podemos decir que conoce bien su cultura, costumbres, idioma y riqueza cultural por eso usa muchos términos en la lengua italiana .
Su obra está muy bien estructuradla . Ella usa técnicas de las cajas chinas , es una de las técnica que utilizan muy a menudo los grandes escritores como la emplea Mario Vargas Llosa así como García Márquez donde hay historia dentro de otras historias como las muñecas rusas las Matrushca. Ella tiene la habilidad de trasladarnos al tiempo y al destiempo . Nos hace pensar y repensar . Otra de las técnicas usadas son las Epístolas o cartas de familiares que las utiliza para comunicarse por cuatro generaciones. Uno los elementos más nombrados en su obra de Al DI LA es el arraigo a su tierra y a sus mares que recuerda su mar mediterráneo , del mar de La Liguria de los genoveses Asi como reconoce que este otro mar pacifico es a veces verde y tenebroso es donde arribaron sus primeros descendientes . Los invito a adquirir su novela para hacer volar su imaginación y estar en Perú, en Italia conociendo lugares maravillosos , románticos y disfrutar de parajes de ambos países y absorber esa fidelidad e integridad por su familia, sus aromas del campo con sus vides, olivo y a la hora del manyare sus pastas de tuco o pesto acompañado de una buena música , un buen Chianti o amaretto o limoncello . Salud! Que la vida es bella! Que viva Italia y Perú !
Querida primita Gladys te felicito por el legado que estás dejando a tus hijas y nieta Eduarda con quienes tienes una conexion de amor maravillosa y has demostrado con tu matriarcado ya que has vivido rodeada de tus tres amores siempre luchando con la bravura de una peruana por su bienestar en una maravilloso y valioso ambiente familiar lleno de ternura y valores expresados.
Gracias por tu gran aporte a la literatura que realizas en tu misión de vida . Eres nuestro orgullo familiar y también un orgullo peruano porque a través de tus obras has dejado una huella de intelecto en tu camino que siempre te distinguirá y que reconocemos todo el círculo de escritoras a la que perteneces como es el PEN y la sociedad literaria peruana e italiana.
Agradezco la oportunidad que me ha brindado este maravilloso programa “ En la busca de la belleza del alma” , pienso que si la encontraron con Gladys Cámere .
Un bacio cara cugina

Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora