Carichi d’amore, scritto a quattro mani da due poetesse peruviane



IL LIBRO DI POESIA PER BAMBINI “CARICHI DI AMORE”, UN INGEGNOSO DONO DI AMORE E TENEREZZA, DI SCOPERTE SINGOLARI, CHE È RACCOMANDATO PER IL PIANO LETTORE IN PERÙ. LE SUE AUTRICI SONO MARGARITA SALIRROSAS SÁNCHEZ E LUISA CÁMERE QUIROZ
Di: Samuel Cavero Galimidi (Presidente AEADO), scrittore, dottore in scienze dell’educazione:
“Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla lettura del libro di poesia per bambini “CARICHI D’AMORE” delle sue autrici LUISA CÁMAER QUIROZ E MARGARITA SALIRROSAS SANCHEZ. Il cui illustratore ADRIAN MILECTICH è un bambino della famiglia di una delle autrici. Prima di tutto, grazie, grazie, per avermi dato l’onore di partecipare a questa cerimonia di presentazione di questo bel libro, molto ben edito dal prestigioso gruppo editoriale Arteidea, diretto dal compagno e amico Jorge Luis Roncal. Bellissimo libro, in un formato nuovo e molto attraente, per attirare i bambini. In carta couche da 140 grammi, un po’ difficile nelle pubblicazioni di questi tempi per gli altissimi costi che significa farlo in questo tipo di formato e carta.
Ora, desidero raccogliere, come offerta per questo libro, le espressioni molto sentite di Elizabeth Monopoli, scrittrice e poeta peruviana, che non ha che elogi per le autrici e questo libro. Ci dice Elizabeth Monopoli si tratta di “un meraviglioso poemario infantile lavorato a quattro mani. La musicalità, presente in ognuna delle sue poesie in prosa, direi in versi, intreccia magistralmente i versi di entrambe le autrici come se si trattasse di un solo grande poema”. Infatti, quello che vediamo è che c’è una divina sincronia, una mutua sinergia per offrire poesie che sembrino anche di una sola autrice. Sono belle poesie dove è difficile, forse impossibile, dire quale sia megliore. Entrambe poetesse con immenso amore e passione per i bambini, così per i loro ricordi di bambine, della terra che le ha viste crescere, dei luoghi più emblematici, anche di altri della nostra bella patria, intrecciano singolari versi che meritavano di essere pubblicati e così nobili commenti.
Da parte sua la scrittrice poetica Carmen Flores, che cito, spicca nel vedervi CARGADITOS DE AMOR di Luisa Cámere e di Margarita Salirrosas, entrambe eminenti educatrici (mi scuserete se il mio computer, è a volte insolente, viziato, e contro la mia volontà ha messo la mia tastiera, senza la mia autorizzazione “svitate educatrici”. In verità, la sana follia dei poeti e degli scrittori così ben intenzionati dalla ragione e dall’ingegno, ci porta a opere altissime, a prodigi di scrivere e pubblicare libri che non passeranno mai nell’oblio.
Devo dire, riverenti, rispettose, ammirevoli, sono insegnanti abnegate con molti anni dedicati all’insegnamento, Luisa Cámere da varie scuole negli Stati Uniti, Margarita Salirrosas dalla nobilissima docenza universitaria, anche con molti anni di esperienza nel Magistero Nazionale Peruviano (oltre ai suoi figli, nipoti e pro-nipoti), in modo tale che entrambe trasuntano una dedizione totale che si può notare nella dedica, nel fervore indeclinabile per Guadalupe e Garagay, così in ognuno dei versi che danno forma a questo singolare poemario.
Carmen Flores sottolinea in particolare che “sono versi dedicati al mondo infantile, il cui scopo è risvegliare nella sua tenera età la sensibilità e stimolare la sua immaginazione grazie alla fantasia della parola”. Spicca in esse l’amore delle autrici, Margherite e Luisa, per l’infanzia.
Atala Matellini, un’altra eminente creatrice, poetessa altrettanto amata di traiettoria, fama e straordinaria sensibilità, che, con grande successo, oggi ci accompagna nella presentazione di questo libro in questa libreria, Icona del sapere, come è la LIBRERIA CAFÉ VALLEJO a San Isidro, così tranquilla, sempre elegante, su un grande viale e un luogo bellissimo, davvero emblematico, pieno di tesori, come i libri.
E Atala Matellini sottolinea in questo libro ciò che è anche molto degno di nota, “la tenerezza infantile. E che ogni verso raccoglie luoghi della costa, sierra e giungla del Perù”. Allo stesso modo spicca quel senso di dinamiche e di collegamenti che fanno di questo libro di poesia un raffinato profumo di nostalgia.
Come se non bastasse, un poeta di fama mondiale, il caro Dr. Marco Martos si unisce a quel coro di voci poetiche, per evidenziare come Presidente dell’Accademia Peruviana della Lingua altri aspetti che meritano oggi di essere evidenziati in CARICHI D’AMORE. Marco Martos avverte che c’è un sonetto, come nel poema di Luisa Cámere “Il mio fiore preferito” (p.61).
Ma ci sono anche versi poetici, che ci ricordano cantautori di fama, come Rafael de León, Manuel López Quiroga, Antonio Quintero e Federico García Lorca. Ma troviamo anche versi poetici nella grande produzione poetica di Rafael Alberti, Premio Nazionale di Poesia, grande figura preminente della lirica spagnola, e di Gabriel Mistral, un’altra grande maestra, nientemeno che il Premio Nobel per la letteratura, per citare solo alcuni poeti di fama universale.
Sono molto popolari le filastrocche e ninna nanna infantili, poiché essendo composizioni semplici e avendo rime, sono ideali per accompagnare con musica ed essere cantate, quindi sono molto facili da ricordare. Le filastrocche di solito hanno rima, cioè la ripetizione dei suoni alla fine dei versi. Le rime possono essere assonanti (corrispondono solo le vocali a partire dalla vocale tonica) o consonanti (corrispondono vocali e consonanti a partire dalla vocale tonica). Perciò si avverte nella lettura di queste poesie, nei versi, la loro grande sonorità.
Il Dr. Marco Martos, come chi si iscrive, avverte anche che Luis Cámere e Margarita Salirrosas si vestono con il verso libero. Se qualcuno le avesse chiesto prima di pubblicare, vi avrebbero detto che cercano l’economia delle parole. Esse sono tutto amore, ogni tenerezza, ogni passione, tutto donarlo con l’anima distaccata da ricordi e immagini sensoriali.
Il Dr. Martos sottolinea, e cito, sul retro del libro: “Le poetesse con attento ritmo di ogni verso, colorato e pieno di grazia. Le poesie, hanno una presenza attiva del peruviano… cerca di intronizzare i nostri valori nel cuore e nella mente dei bambini, senza imporre loro nulla, … con sorprendenti scoperte”.
Mi è piaciuta molto l’espressione finale di Marco Martos “con scoperte sorprendenti”. Scoperte che ogni lettore potrà scoprire acquistando questo libro (dedicato dalle sue autrici) e leggendolo ai suoi figli, nipoti, pronipoti, figliocci, pupilli.
In verità, è molto vero. Il libro offre molteplici letture e interpretazioni. I ritrovamenti sono dietro ogni verso per coloro che possono identificarsi e dove li trasporta, dalla memoria, la nostalgia, i ricordi, i sogni, quei ritrovamenti in versi che ci invitano a svelarli, piuttosto che profanarli.
Voglio oggi, come un raccolto personale, apportare quel senso didattico, didattico, che è nel libro. Non è un caso che le dinamiche offerte per i bambini e le rimembranze dei bambini nelle poesie siano 7-7, a due mani. Sette, è un numero primo, è un autografo, un numero intero molto appariscente, usato da poeti criptici e umani come César Vallejo, ed essendo che tutti qui presenti rendiamo in qualche modo omaggio a Vallejo, che scrisse anche poesie per bambini, come quella poesia ricordata “A mio fratello Miguel” (in verità l’ha scritta per bambini di tutte le età, come noi), quando ci dice:
Fratello, oggi sono nel sostegno della casa,
dove ci fai una mancanza senza fondo!
Ricordo che giocavamo a quest’ora, e mamma
ci accarezzava : «Ma figli…»
Ora io mi nascondo,
come prima, tutte queste preghiere
E spero che tu non mi tradisca.
Per la sala, il corridoio, oltre i corridoi.
Poi ti nascondi e io non ti trovo.
Mi ricordo che ci facevano piangere
Fratello, a quel gioco.
Il numero 7 sembra per la prima volta nel poema 62 o LXII di Trilce, e riappare «nelle sette cadute di questo pendio infinito», si estende nei versi della Spagna, allontana da me questo calice: «verrà in sette vassoi l’abbondanza» (ll, Battaglie)
Nella parte finale voglio sottolineare, come ho detto, quel senso educativo così nobile nelle autrici, di cercare di far parte del piano lettore come proposta educativa socializzante con questo bel libro, tutta un’offerta lirica. Quindi le dinamiche del pensiero creativo, di esercitare la creatività e l’immaginazione, così utilizzate in classi per bambini e giovani, ma anche in tesi di laurea, master e dottorato in Educazione, Con quel senso giocoso ed esperienziale del gioco e della ricreazione per insegnare poesia, diventano qui molto vere, un modello da seguire. E ovviamente, le dinamiche sono dinamiche.
Per tutto ciò che ho detto, non mi resta che congratularmi, con effusione, amicizia, fratellanza poetica e affetto a Margherita e a Luisa, tremende poetesse. Ma anche con grandi valori spirituali che esse, fin dai loro atti più semplici, lo dimostrano sempre. Sono come due potenti magneti che si attraggono l’un l’altro, che ci attraggono, che ci illuminano con la loro equazione di luce, che attirano i bambini con la loro poesia, e dal loro libro ci chiamano a rendere loro un caloroso omaggio e a tributarli almeno oggi applausi.
I.- DINAMICA
VELERITO
Margarita Salirrosas Sánchez
La mia piccola barca a vela
si è persa oltreoceano,
le piaceva navigare.
Era bianca e blu.
Sembrava molto fresca e pulita
Che bellezza! di giocattolo,
con capitano e mozzo.
Salpò velocemente per i mari!
ha conosciuto molti luoghi.
Ha dimenticato che era un giocattolo.
Ha dimenticato che era un giocattolo,
ed è andato in mare sicura di sé.
Il capitano ha comandato.
Ha solo obbedito, il mozzo.
La mia barca a vela è distrutta
affonderà nel mare veloce
il mio ampio mare è feroce,
perderò la mia barca,
Io resterò nelle mie abitudini.
Voglio un aereo veloce.
‘Tutti i diritti riservati’
Piura, 01 settembre 2022
AEREO
Luisa Cámere Quiroz
Voglio ora un aereo veloce
Che mi sollevi con le sue ali
decorato con i suoi abiti
il pilota a vivavoce
dice dall’alto parlante:
“vedano i luoghi incantati
il cielo è limpido”.
Non vuole rimanere statico
Dicono che sono molto gentile
Perché non sono spettinato.
Perché non sono trasandato,
soffia il vento vigoroso.
Oh no! , pioggia frettolosa
E il nostro aereo in avaria
piloterò con attenzione.
Tra le nuvole soffici
atterrano lentamente.
Allacciare le cinture di sicurezza.
I motori tremano tanto
Ce ne andremo in camioncino.
‘Tutti i diritti riservati’
Los Angeles, 1 settembre 2022
“CARICHI D’AMORE”, va cercando molte strade, arriverà lì, ai bambini che iniziano a vivere e dove trova un cuore di bambino, ti farà sognare, ricordare, Vorrai conoscere quei luoghi della tua patria così belli sotto il sole con notti di luna piena o con la luce delle lucciole.
Luisa Cámere Quiroz e Margarita Salirrosas Sánchez, apprezziamo la vostra curiosità e il desiderio di avere il nostro “CARICO D’AMORE”
Piura, 16 aprile 2023

****
EL LIBRO DE POESÍA PARA NIÑOS “CARGADITOS DE AMOR”, UNA INGENIOSA ENTREGA DE AMOR Y TERNURA, DE SINGULARES HALLAZGOS, QUE SE RECOMIENDA PARA EL PLAN LECTOR EN PERÚ. SUS AUTORAS SON MARGARITA SALIRROSAS SÁNCHEZ Y LUISA CÁMERE QUIROZ
Por: Samuel Cavero Galimidi (Presidente de AEADO), escritor, Doctor en Ciencias de la Educación
Me ha sorprendido gratamente la lectura del libro de poesía para niños CARGADITOS DE AMOR de sus autoras LUISA CÁMAER QUIROZ Y MARGARITA SALIRROSAS SANCHEZ. Cuyo ilustrador ADRIAN MILECTICH es un niño, familia de una de las autoras. En primer lugar, gracias, gracias, por darme ese honor de participar en esta ceremonia de presentación de este bellos libro, muy bien editado por el prestigioso grupo editorial sello editorial Arteidea, que dirige el compañero y amigo Jorge Luis Roncal. Bellísimo libro, en un novedoso y muy atractivo formato, como para atraer a los niños. En papel couché de 140 gramos, algo difícil en publicaciones en estos tiempos por los altísimos costos que significa hacerlo en este tipo de formato y papel.
Ahora bien, deseo recoger, a manera de ofrenda por este libro, las expresiones muy sentidas de Elizabeth Monopoli, escritora y poeta peruana, quien no tiene sino elogios para con las autoras y este libro. Nos dice Elizabeth Monopoli se trata de “un poemario infantil maravilloso trabajado a cuatro manos. La musicalidad, presente en cada uno de sus poemas en prosa, yo diría en verso, entreteje magistralmente los versos de ambas autoras como si se tratase de un solo gran poema”. Efectivamente, lo que vemos es que hay una divina sincronía, una mutua sinergia para ofrecer poemas que parezcan incluso de una sola autora. Son bellos poemas donde es difícil, quizá imposible, decir quién se luce mejor aquí. Ambas poetas con inmenso amor y pasión por los niños, así por sus recuerdos de niñas, del terruño que las vio crecer, de los lugares más emblemáticos, igualmente de otros de nuestra hermosa patria, entretejen singulares versos que merecieron editarse y tan nobles comentarios.
Por su parte la escritora poeta Carmen Flores, a quien cito, destaca en los veros de CARGADITOS DE AMOR de Luisa Cámere y de Margarita Salirrosas, ambas muy destacadas educadoras (van a perdonar que mi ordenador, es decir mi computadora sea a veces insolente, malcriada, y contra mi voluntad haya puesto mi teclado, sin mi autorización “desatadas educadoras”. En verdad, la sana locura de los poetas y escritores tan bien intencionados desde la razón y el ingenio, nos lleva a obras cumbres, a prodigios de escribir y publicar libros que nunca pasarán al olvido.
Debo decir, reverente, respetuosa, admirándolas, son maestras abnegadas con muchos años dedicados a la docencia, Luisa Cámere desde varias escuelas en los Estados Unidos, Margarita Salirrosas desde la muy noble docencia universitaria, también con muchos años de experiencia en el Magisterio Nacional Peruano (amén de sus hijos, sobrinos y nietos), de tal manera que ambas trasuntan una entrega total que se puede advertir en las dedicatorias, en el fervor indeclinable por Guadalupe y Garagay, así en cada uno de los versos que dan forma a este singular poemario.
Carmen Flores destaca en especial que “son versos dedicados al mundo infantil, cuya finalidad es despertar en su tierna edad la sensibilidad y estimular su imaginación gracias a la fantasía de la palabra”. Destaca en ellas el amor de las autoras, Margaritas y Luisa, por la niñez.
Atala Matellini, otra muy destacada creadora, poeta muy querida igualmente de trayectoria, renombre y extraordinaria sensibilidad, quien, con gran acierto, hoy nos acompaña en la presentación de este libro en esta librería, ícono del saber, como es la LIBRERÍA CAFÉ VALLEJO en San Isidro, tan quieto, apacible, siempre elegante, en una gran avenida y un lugar precioso, en verdad emblemático, cargado de muchos tesoros, como son los libros.
Y Atala Matellini destaca en este libro lo que también es muy digno de destacar, “la ternura infantil. Y que cada verso recoge lugares de la costa, sierra y selva del Perú”. Igualmente destaca ese sentido de dinámicas y de eslabones que hacen de este libro de poesía un fino perfume de añoranzas.
Como si esto fuese poco, un poeta de talla mundial, el querido Dr. Marco Martos se aúna a ese coro de voces poéticas, para resaltar como Presidente de la Academia Peruana de la Lengua otros aspectos que merecen hoy resaltar en CARGADITOS DE AMOR. Marco Martos advierte que hay un soneto, como en el poema de Luisa Cámere “Mi flor Preferida” (Pág.61).
Pero también hay coplas, que nos recuerdan a copleros de renombre, como Rafael de León, Manuel López Quiroga, Antonio Quintero y Federico García Lorca. Pero también hallamos coplas en la gran producción poética de Rafael Alberti, Premio Nacional de Poesía, gran figura preminente de la lírica española, y de Gabriel Mistral, otra gran maestra, nada menos Premio Nobel de literatura, para sólo mencionar algunos poetas de renombre universal.
Son muy populares las coplas infantiles, ya que al ser composiciones sencillas y tener rimas, son ideales para acompañar con música y ser cantadas, por lo cual son muy fáciles de recordar. Las coplas suelen tener rima, esto es, la repetición de sonidos al final de los versos. Las rimas pueden ser asonantes (coinciden solo las vocales a partir de la vocal tónica) o consonantes (coinciden vocales y consonantes a partir de la vocal tónica). Por ello se advierte en la lectura de estos poemas, en los versos, su gran sonoridad.
El Dr. Marco Martos, como quien se suscribe, advierte también que Luis Cámere y Margarita Salirrosas se lucen con el verso libre. Si algún pedido les hubiera hecho antes de publicar, les hubiese dicho, busquen la economía de las palabras. Y es que ellas son todo amor, toda ternura, toda pasión, todo darlo con el alma desprendida de recuerdos e imágenes sensoriales.
El Dr. Martos destaca, y lo cito, en la contraportada del libro: “Las poetas con cuidadosas del ritmo de cada verso, colorido y lleno de gracia. Los poemas, tienen una activa presencia de lo peruano… busca entronizar valores nuestros en el corazón y en la mente de los infantes, sin imponerles nada, …con sorprendentes hallazgos”.
Me gustó mucho esa expresión final de Marco Martos “con sorprendentes hallazgos”. Hallazgos, que cada lector podrá descubrir al adquirir este libro (dedicado por sus autoras) y leerlo a sus hijos, nietos, nietas sobrinos, ahijados, pupilos.
En verdad, es muy cierto. El libro ofrece múltiples lecturas e interpretaciones. Los hallazgos están detrás de cada verso para quienes se puedan identificar y hacia donde les traslada, desde la memoria, la nostalgia, los recuerdos, los sueños, esos hallazgos en versos que nos invitan a develarlos, más que profanarlos.
Quiero hoy, como una cosecha personal, aportar ese sentido didascálico, didáctico, que está en el libro. No es en vano que las dinámicas ofrecidas para los niños y las remembranzas infantiles en poemas sean de 7 a 7, a dos manos. Siete, es un número primo, es un autonúmero, un número entero muy llamativo, usado por poetas crípticos y tan humanos como César Vallejo, y siendo aquí que todos los aquí presentes le rendimos de alguna manera homenaje a Vallejo, que también escribió poesía para niños, como ese recordado poema “A mi hermano Miguel” (en verdad lo escribió para niños de todas las edades, como nosotros), cuando nos dice:
Hermano, hoy estoy en el poyo de la casa,
donde nos haces una falta sin fondo!
Me acuerdo que jugábamos esta hora, y que mamá
nos acariciaba : «Pero hijos…»
Ahora yo me escondo,
como antes, todas estas oraciones
vespertinas, y espero que tú no des conmigo.
Por la sala, el zaguán, los corredores.
Después, te ocultas tú, y yo no doy contigo.
Me acuerdo que nos hacíamos llorar,
hermano, en aquel juego.
El número 7 parece por primera vez en el poema 62 o LXII de Trilce, y reaparece «en las siete caídas de esta cuesta infinita», se extiende en los versos de España, aparta de mí este cáliz: «vendrá en siete bandejas la abundancia» (ll, Batallas)
En la parte final quiero destacar, como he dicho, ese sentido educativo tan noble en las autoras, de intentar formar parte del plan lector como propuesta educativa socializadora con este bello libro, toda una ofrenda lírica. De allí que las dinámicas, dinámicas del pensamiento creativo, de ejercitar la creatividad y la imaginación, tan usadas en clases para los niños y jóvenes, pero también en tesis de licenciatura, maestría y doctorado en la especialidad de Educación, con ese sentido lúdico y vivencial, del juego y la recreación para enseñar poesía, se vuelven aquí muy ciertas, un patrón a seguir. Y claro, las dinámicas, dinámicas son.
Por todo lo dicho, no me queda sino felicitar, con efusión, amistad, hermandad poética y cariño a Margarita y a Luisa, tremendas poetas. Pero además con grandes valores espirituales que ellas, desde sus actos más sencillos, lo demuestran siempre. Son como dos poderosos imanes que se atraen entre ellas, que nos atraen, que nos iluminan con su ecuación de luz, que atraen a los niños desde su poesía, y desde su libro nos convocan a rendirles un caluroso homenaje y tributarles cuando menos, hoy, aplausos.
***
I.- DINÁMICA
VELERITO
Margarita Salirrosas Sánchez
Mi velero pequeñito
se ha perdido en ultramar,
le gustaba navegar
era blanquiazul bonito.
Lucía muy limpiecito
¡Qué belleza! de juguete,
con capitán y grumete.
¡Zarpó aprisa por los mares!
conoció muchos lugares,
olvidó que era un juguete.
Olvidó que era un juguete,
y se fue a la mar confiado.
Mandó el capitán porfiado,
solo obedeció, el grumete.
Mi velero está al garete,
se hundirá en la mar veloz
mi ancho mar está feroz,
perderé allí mi barquito,
me quedaré muy solito.
quiero ahora un avión veloz.
‘Todos los derechos reservados ‘
Piura, 01 de septiembre de 2022
AVIONCITO
Luisa Cámere Quiroz
Quiero ahora un avión veloz
Que me eleve con sus alas
adornado con sus galas
el piloto a viva voz
dice por el altavoz
vean los sitios encantados
está el cielo despejado
No quiere quedarse estático
dicen que estoy muy simpático
Porque no estoy despeinado.
Porque no estoy despeinado,
sopla el viento vigoroso
!Oh no!, lluvia presurosa
Y nuestro avión averiado
pilotearé con cuidado
Por las nubes suavecito
descenderán despacito.
Ajustar los cinturones.
Tiemblan mucho los motores
nos vamos en camioncito.
‘Todos los derechos reservados ‘
Los Angeles, 01 de septiembre de 2022
“CARGADITOS DE AMOR”, va buscando muchos caminos, llegará allí, a los niños que empiezan a vivir y donde encuentre un corazón de niño, te hará soñar, recordar, querrás conocer esos lugares de tu patria tan bellos bajo el sol con noches de luna llena o con la luz de las luciérnagas.
Luisa Cámere Quiroz y Margarita Salirrosas Sánchez, agradecemos vuestra curiosidad y deseos de tener a nuestro “CARGADITOS DE AMOR”
Piura, 16 de abril 2023


Leggi anche 👇
Eventi culturali mondiali – presentazione del libro scritto a quattro mani dal Perù all’Italia, di Elisa Mascia
