Luca Ianiri scrive una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri nel Ventennale del sisma del 31 ottobre 2002 avvenuto in San Giuliano di Puglia – Molise

Luca Ianiri – Colletorto – Molise

Le riflessioni di Luca Ianiri sono l’espressione dei pensieri di un’anima sensibile, eredità di una donna – mamma – maestra – amica eccezionale ed unica, Carmela Ciniglio.

Ill.mo Presidente del Consiglio dei Ministri,
in occasione del ventennale del triste crollo della scuola Francesco Jovine di San Giuliano di Puglia (CB) il 31 ottobre del 2002, mi permetto di scrivere a nome di coloro che non hanno potuto conoscere e costruire il proprio futuro, non hanno potuto crescere e maturare i propri sogni nel cassetto, non hanno potuto giocare, continuare a studiare, coltivare le passioni e le ambizioni che ogni bambino dalla tenera età porta con sé, conoscere il mondo, la sua essenza e l’ambiente che li circonda perché privati della propria vita, in ragione della negligenza dell’uomo nel vigilare e nel buon costruire.

A nome di quei ventisette Angeli, dell’Insegnante Carmela Ciniglio che, nell’adempiere il proprio dovere e spirito di servizio, da quell’occasione non ha più potuto veder crescere i propri figli, veder me e mio fratello affrontare le difficoltà della vita, supportarci e consigliarci, come solo una madre con il suo amore sa fare.

A nome di coloro che portano addosso i segni visibili e invisibili di quel triste evento, che ha pregiudicato e segnato tristemente non solo la comunità di San Giuliano di Puglia e il Molise, ma l’intero Paese incapace di saper proteggere il futuro della propria nazione. A nome delle tante vittime di eventi disastrosi che si sono susseguiti e che questo Paese purtroppo oggi conta. A nome dell’intera popolazione studentesca italiana, dei docenti, collaboratori e addetti ai lavori che oggi giorno si trovano ancora a dover operare in contesti di estrema fragilità.

Ricordare è un dovere affinché si possa riflettere e non rincorrere negli errori del passato. È proprio da qui che parte la mia riflessione, chiedendo come ancora oggi il nostro patrimonio scolastico ed universitario sia soggetto a grandi fragilità, vetusto e poco sostenibile, nonostante l’alto prezzo pagato in termini di vite umane, le innumerevoli promesse susseguitesi e il non poco tempo trascorso da quel 31 ottobre del 2002. A livello nazionale quasi un edificio su due non dispone ancora del certificato di collaudo statico, di agibilità e di prevenzione degli incendi. È presente a riguardo una forte disparità tra le diverse aree del Paese quali Nord, Sud ed Isole. Come se non bastasse, in più della metà degli edifici scolastici del territorio italiano non risulta ancora effettuato il controllo di vulnerabilità sismica. Ancora molto alta la percentuale di edifici che necessitano di interventi di manutenzione urgenti.

Mi domando se si possa discutere di progresso, sentir a distanza di vent’anni parlare di crolli di soffitti, di aule, di tragedie evitate come la più recente situazione dell’Università di Cagliari e rifletto se, San Giuliano di Puglia e le altre tragedie del nostro Paese non bastassero per ribadire un diritto, il diritto alla sicurezza e all’incolumità, il diritto alla vita. Dunque, quante altre persone, quante altre vite debbano essere sacrificate per porre definitivamente la parola fine e per non sentir più parlare di stragi d’innocenti?

Urge non solo concentrare gli sforzi nell’edilizia pubblica, nel “buon costruire” e nell’adeguare e migliorare secondo i criteri il patrimonio italiano, affinché tali eventi non si ripetano, ma anche e soprattutto garantire che i nuovi investimenti avvengano nel rispetto dell’ordinamento, che si vigili sulla corretta applicazione della normativa e si pervenga a controlli molto più severi per le opere pubbliche, a tutela dell’incolumità di tutti i fruitori. Necessario è rivedere l’ordinamento delle pene, non solo garantendo la certezza che ogni reato sia punito, che la pena irrogata sia poi effettivamente scontata, ma anche stabilire pene più dure per chi espone a questo rischio sconsiderato i fruitori della stessa opera pubblica. Necessario ancora, che non si ripeta quanto accaduto durante i tre gradi di giudizio della scuola F.Jovine e non si finisca per consolidare nelle famiglie di tutte le vittime delle stragi italiane il pensiero, che la legge non sia uguale per tutti.

Rifletto anche sugli innumerevoli passi che sono stati fatti in avanti, passi che però non possono far abbassare la guardia. C’è tanto da fare, allo scopo che si ribadisca e possa affermarsi in ogni dove, l’importanza della prevenzione e del rispetto delle norme. Passi che, come la “giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole” istituita dalla Legge n. 107 del 13 luglio 2015 e fissata per il 22 novembre di ogni anno dal decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, devono essere attuati e realmente estesi in ogni contesto, diventando consuetudine al fine di maturare e accrescere la contezza e consapevolezza del rischio a cui si è esposti nei luoghi ed edifici pubblici. Si sensibilizzi le nuove generazioni a riflettere su quanto accaduto nel nostro Paese e non si finisca per pensare, come spesso accade per queste immani tragedie, che siccome si è già verificato altrove, tali eventi non possano verificarsi di nuovo. Nessuno debba sentirsi escluso.

Comprendo lo stato e il periodo che il Nostro Paese sta affrontando, ma auspico che queste mie riflessioni possano essere ascoltate. Che questo Governo, nel pieno delle proprie facoltà, possa tradurre in un orizzonte non troppo lontano, le necessarie azioni volte in modo netto a porre la parola fine a tematiche che riecheggiano da troppo, tanto tempo. Possa porre come priorità della propria azione, la sicurezza scolastica e l’istruzione come base strategica del nostro Paese, investire in essa affinché questa società possa definirsi sana. Non lo si deve solo per rendere onore a coloro che hanno sacrificato la propria vita in questi eventi, ma per le nuove generazioni che verranno, per i nostri figli. Dalla scuola e dall’istruzione che passa il futuro del nostro Paese, attraverso essa deve essere tenuta viva la fiamma della memoria e del ricordo, perché non dimentichiamolo mai, un Paese senza memoria è un paese senza futuro.

San Giuliano di Puglia, 31/10/2022

F.to Luca Ianiri

“Possa essere di monito ed accrescere la prevenzione e la sicurezza in tutti i luoghi in cui si sviluppano attività e presenza umana.”
Antonio Bronzino

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Pubblicato da elisamascia

Biografia di: Elisa Mascia Nata a Santa Croce di Magliano (Cb) nel 1956, vive a San Giuliano di Puglia (Cb). Insegnante, poetessa, scrittrice, declamatrice, recensionista, giurata in eventi culturali, manager culturale nel mondo. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali ottenendo premi, attestati di partecipazione, meriti e menzioni d'onore. Nel luglio 2019 è stata pubblicata con “L'inedito Letterario” la prima raccolta di poesie della Silloge dal titolo “La Grattugia della Luna”. Ha partecipato a 8 edizioni del Premio Histonium, dal 2009 al 2019. Nel 2018 con la successiva pubblicazione della Silloge poetica Magiche Emozioni dell'Anima presentata quale strenna natalizia. Nel 2019 con la Silloge "Sogni Dipinti" di 10 poesie inedite ispirate a 10 dipinti del grande artista e poeta Erminio Girardo che ha ricoperto per lei il ruolo di maestro, segnando una svolta decisiva nell'attività di poetessa-scrittrice. Ha curato la traduzione poetica in italiano di alcune poesie del poeta , editor NilavroNill Shoovro. Da maggio 2019 ha partecipato all'intervista di febbraio 2020 e a molte Antologie tematiche, a oltre 50 numeri dell'Archivio mensile dei poeti OPA. Al libro di poesie "Savage Wind" pubblicato a settembre 2019 da "L'Inedito" del poeta Asoke Kumar Mitra ne ha curato la traduzione poetica in italiano. Da febbraio 2020 è membro fondatore di WikiPoesia. È cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell'Ordine di Dante Alighieri. È stata co-conduttrice del programma En Alas del Fénix - collaboratrice di Radio Krysol Internazionale con video - declamazione di poesie proprie e di altri autori in italiano e spagnolo. Da febbraio a settembre 2021 ideatrice, organizzatrice e co-conduttrice del programma “Sentieri di vita” in onda su Radio Krysol Internazionale . Dal 2019: Voce al progetto Una voce del buio -e componente del gruppo del Teatro al buio - con Pietro La Barbera e da ottobre 2023 alla Co-conduzione del programma bilingue italiano-spagnolo "Alla ricerca della vera bellezza" in Restream e YouTube Autrice da San Giuliano di Puglia (Campobasso) Molise, del quotidiano online, del direttore Pier Carlo Lava, Alessandria today Magazine con oltre 600 articoli e Alessandria online. Da metà del 2023 collaborazione con il poeta Fabio Petrilli per la pubblicazione in Alessandria today di poeti da lui proposti Collabora con il periodista nicaraguense Carlos Javier Jarquin e coautrice di Canto Planetario. Coordinatrice Italia - Direttrice Eventi e Comunicazioni, Amministratrice dell'Accademia Albap. Membro della Writers Capital Foundation International e Coordinatrice dell'Italia del PILF: 2022-2023-2024 e PIAF 2022.- 2023, Responsabile della Biennale Hagiography Iconography International della Writers Capital Foundation International 2023, Autrice, Artista, Promotrice Culturale, Membro del Comitato Organizzatore dei Festival Panorama Internazionale Letteratura, Redattrice di www.writersedition.com "The Complete Magazine" - Italia Disegna e dipinge da Lezioni online del Maestro ceramista, scultore, artista plastico argentino Miguel Angel Guiñazu. Ha ricevuto, dal Movimento "Pacis Nuntii" - Argentina, l'Attestato e la Bandiera Universale della Pace che conferisce a chi la porta il carattere e lo spirito di Araldo e Costruttore della Pace Universale. È Dama dell'Arcobaleno nominata dalla prof.ssa Teresa Gentile. Nel luglio 2023 ha pubblicato il libro di poesie “Melodia d'amore ". - Facebook - Instagram - Twitter - YouTube - Pinterest

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